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Ven 14 Giu, 2019 10:27
Comunque c'è da dire che abbiamo anche un ITCZ molto alto ;)

e questa è una pessima notizia.
Certamente. Ma la più pessima è la conferma della temperatura ad 850hpa costantemente alta la prossima settimana nonostante la ripresa dell'azzorriano. Quest'anno rischiamo di beccarci anche la +20 senza particolari avvezioni africane a luglio ed agosto se continua così.
Raga ma questo presunto azzorriano dove lo vedete nelle mappe?? :blink:
Le saccature nord-atlantiche sprofondano o al largo dell'oceano atlantico (proprio intorno alle isole Azzorre) o nella vicina iberia , dove appunto quell'area rimarrà in una zona "semi-depressa" , e questo farebbe presupporre a nuove risalite calde nel Mediterraneo centrale con promontori di estrazione nord-africana. Quindi di azzorriano ci vedo ben poco in tutto ciò, anzi quasi niente, la componente è sempre quella diretta e prevalente dal nord-africa. Ci metto anche l'immagine gif in questione..
Mi riferisco alla fase a inizio settimana prossima. Quella della "rinfrescata" che ci porterà alla bellezza di +16 ad 850hpa, clima abbastanza gradevole per carità, da farci la firma a luglio-agosto, ma sempre e comunque 3 gradi sopra la media di giugno, influenza azzorriana o no. ;-) Poi siamo tutti d'accordo che torna di brutto l'africano, ma un breve intermezzo ci sarà.
Rispondendo a Daredevil oltre che a te, quello che mi sembra strano appunto è la persistenza di tali anomalie positive anche in momenti in cui dovrebbe quantomeno rientrare nella norma la temperatura vista la configurazione. Per questo sono preoccupato per i prossimi due mesi, l'Europa centro-orientale è diventata un gran calderone caldo dopo la prolungata e forte fase di "pompaggio" di aria calda dall'Africa che va avanti da 10 giorni e soltanto uno sfondamento Nordatlantico in grado di rimescolare l'aria potrà cambiare le carte in tavola. Perchè sennò, con le giornate lunghissime di giugno,
l'aria già calda portata dall'Africa precedentemente, nelle aree continentali dell'Europa centrale può soltanto continuare a scaldarsi fornendo la base ideale per divenire una propaggine semi-permanente dell'anticiclone africano, uno scenario visto diverse volte in varie zone dell'Europa negli ultimi 10 anni, a volte la Russia, a volte l'Europa occidentale, a volte quella meridionale, spesso i Balcani, a volte addirittura quella centrale e settentrionale come l'anno scorso quando il caldo ha colpito duro dall'Inghilterra alla Germania ai paesi Baltici e al sud della Scandinavia.
Insomma l'Africa invade ogni anno l'Europa ormai e non è un articolo di "Libero". :lol: