Messaggi: 8744 Località: Città della Pieve (PG), 490 m (Casa). Chiusi o Castiglione del Lago 250m. (Lavoro)
Mer 19 Lug, 2017 08:55
Io sono sempre dell'idea che è il clima ad influenzare gli indici e non gli indici ad influenzare il clima.
Non trovo scritto da nessuna parte "Il sesto giorno Egli creò la NAO, la MAO, L'ITCZ, la SPAO, CGL, CISL e UIL" :roll:
:lol: :lol: CGIL, CISL UIL! :lol:
In realtà alcuni indici sono effettivamente conseguenza dei movimenti barici prevalenti. Altri invece, come l'ITCZ, l'ENSO (Nino e nina), la QBO e la
NAM, sono considerati "predittivi", nel senso che hanno una loro dinamica che precede e influenza i movimenti delle figure bariche invece del contrario, come succede ad esempio per la NAO che è una semplice misurazione dei valori di pressione nel Nordatlantico. Certe volte l'interpretazione di tali indici fallisce miseramente, ma l'ITCZ è molto semplice, misura la zona di convergenza intertropicale e i suoi spostamenti, che non sono questione di pochi giorni ma hanno praticamente cicli mensili o addirittura stagionali. Quest'anno con l'ITCZ più a nord del solito i paesi del Sahel avranno visto un po' più di pioggia del normale, addirittura il limite nord è arrivato a sfiorare l'Ahaggar nel sud dell'Algeria, ma di conseguenza l'anticiclone africano è posizionato più a nord e pronto a metterci "del suo" in qualsiasi caso, praticamente se arriva l'azzorre dopo pochi giorni diventa un ibrido con contributo africano a 500hpa evidente, oppure si configura come africano già dall'inizio.