[BREVE TERMINE] Il gelo all'attacco dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017


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Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Adriatic92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Lo stau si forma proprio grazie al vento, vicino alla costa so che è un altro discorso ma non è quello di cui parlavamo. E' improbabile che nevichi sul versante umbro e non sull'entroterra marchigiano... quando mai si è visto con configurazioni del genere?


Nel Dicembre 2014 all'interno fece poco più di una spolverata, ti parlo di un'ampia fascia collinare e pedemontana, in tanti si lamentavano per la scarsità di neve con accumuli veramente modesti, tutto ciò, per quale motivo ? Per il vento che spirava a una media costante di oltre 50-60 km/h, se le correnti sono troppo forti, non c'è trippa per gatti, la neve te la "polverizza" 8))


Eh si infatti sull'Umbria è vista calma di vento :lol:
Evidentemente non ci capiamo e abbiamo concetti diversi di entroterra... diciamo allora le zone preappenniniche marchigiane. Perchè dovrebbero vedere meno neve del versante umbro? Non è mai successo.


Si ma aspetta, ti riferisci a quella cartina di prima? quella era la cumulata precipitativa a 6h dalle 18 alla 00, però se facciamo un passo indietro le prp iniziano prima

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Dalla tarda serata/notte secondo il LAMMA 3km dovrebbero poi cessare

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Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Intanto si notano anche delle fulminazioni in movimento:

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Titolo: Re: [BREVE TERMINE] Il gelo all'attacco dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
secondo me guardare i LAM ha davvero poco senso, ci saranno delle "strisciate" e dove colpiranno sarà bella neve, altrove solo spolverate o anche niente. Questo per quanto riguarda la fase frontale del peggioramento :wink:

Poi lo stau sarà più democratico penso, parlando di Marche... per l'Umbria le zone favorite saranno le solite. Ma ricordate che le pcp da stau "puro" i LAM manco le vedono... :bye:

Titolo: Re: Il gelo all'attacco dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Adesso voglio aprire una piccola polemica:

tempo fa, quando l'aria fredda giganteggiava per tutta l'Europa Orientale, alcuni di noi capeggiati dal sottoscritto osannavano la circostanza indicandola come assolutamente di buon auspicio per la stagione ventura perchè avrebbe inaugurato un pattern assolutamente positivo con uno schema che molto probabilmente si sarebbe "ripetuto"
Io stesso inoltre feci l'esempio dell'acqua che scivola su una strada calda o una strada fredda, venendo dai più tacciato citando anche lo studio di un fuggitivo Congolese.

Ebbene, la colata di questi giorni, inquadrata con esattezza 10gg fa che scorre decisa senza fermarsi o senza perdere intensità lungo il corridoio est-europeo (non la Siberia, ma l'est europa proprio!) è la dimostrazione di quanto i tacciati andavano forse ascoltati di più ancorandosi meno alle proprie convinzioni :bye:

Titolo: Re: [BREVE TERMINE] Il gelo all'attacco dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Purtroppo i LAM in queste circostanze, specie quando c'è la neve di mezzo, vanno prese veramente con le molle.... fateci davvero poco affidamento. ;)

Titolo: Re: [BREVE TERMINE] Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
secondo me guardare i LAM ha davvero poco senso, ci saranno delle "strisciate" e dove colpiranno sarà bella neve, altrove solo spolverate o anche niente. Questo per quanto riguarda la fase frontale del peggioramento :wink:

Poi lo stau sarà più democratico penso, parlando di Marche... per l'Umbria le zone favorite saranno le solite. Ma ricordate che le pcp da stau "puro" i LAM manco le vedono... :bye:


Concordo, la distribuzione sarà molto irregolare e sparsa, quindi affidiamoci a questo... :ass:

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Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Allora cerchiamo di chiarirci le idee; stau e ASE sono due cose differenti anche se entrambe si giovano dell'umidità ceduta dal mare Adriatico alle masse d'aria che scorrono sopra di esso.

Lo stau è dato dal vento che impattando lungo il crinale appenninico condensa l'umidità trasportata dallo stesso, esso è un fenomeno essenzialmente legato alle zone limitrofe all'Appennino, solo quando è veramente molto intenso e supportato in quota riesce a farsi sentire fino alle coste marchigiane che sono ben lontane dai rilievi.
Il discorso sulla "polverizzazione dei fiocchi" dovuta al vento non ha senso, lasciatevelo dire da un Fossatano, che di neve ne a vista parecchia e di vento ancora di più.

ASE invece è dato dalla diretta condensazione dell'umidità legata al solo contrasto tra il tepore del mare e l'aria fredda che lo attraversa, non necessita di sbarramenti orografici, anzi da i sui massimi effetti vicino alle coste, ma necessita, in primo luogo del transito di masse d'aria abbastanza fredde da contrastare fortemente con la temperatura superficiale del mare (le irruzioni di tipo continentale sono le migliori) e in secondo luogo di un supporto in quota che favorisca i moti convettivi; in questo senso le correnti non devono essere molto intense, perché inibiscono i moti verticali.

In questa circostanza i momenti migliori per la neve lungo le coste marchigiane saranno nelle prime ore di irruzione, quando transiterà la parte più profonda e fredda del ciclone in quota e ancora non saranno attivi i forti venti alle quote medio basse, legati allo scavarsi del minimo al suolo sulle regioni ioniche.
Poi sarà difficile, maggiori possibilità per le zone meridionali della regione, come spesso avviene.
Discorso differente per l'immediato entroterra che potrà beneficiare di precipitazioni intermittenti legate alle più intense fasi da stau.
Per le zone Appenniniche invece il discorso è ben diverso, sappiamo bene che lo stau è sempre un incognita, ma vedo messo bene tutto il nostro appennino su entrambi i versanti, meglio dall'anconetano verso sud per il lato marchigiano, ma anche il pesarese avrà i sui buoni momenti.
Mentre per l'Umbria mi sembra un classico evento da Est del Tevere, ma gli sconfinamenti sono sempre possibili.
Mi pare bella la fase di irruzione, con precipitazioni possibili su tutta la regione. Mi aspetto che sia neve da subito sopra i 300m, e basterà davvero poco tempo perché lo diventi anche in pianura.
:bye:

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Titolo: Re: Il gelo all'attacco dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Adesso voglio aprire una piccola polemica:

tempo fa, quando l'aria fredda giganteggiava per tutta l'Europa Orientale, alcuni di noi capeggiati dal sottoscritto osannavano la circostanza indicandola come assolutamente di buon auspicio per la stagione ventura perchè avrebbe inaugurato un pattern assolutamente positivo con uno schema che molto probabilmente si sarebbe "ripetuto"
Io stesso inoltre feci l'esempio dell'acqua che scivola su una strada calda o una strada fredda, venendo dai più tacciato citando anche lo studio di un fuggitivo Congolese.

Ebbene, la colata di questi giorni, inquadrata con esattezza 10gg fa che scorre decisa senza fermarsi o senza perdere intensità lungo il corridoio est-europeo (non la Siberia, ma l'est europa proprio!) è la dimostrazione di quanto i tacciati andavano forse ascoltati di più ancorandosi meno alle proprie convinzioni :bye:


a quando riferisci questo discorso? Poi credo tu stia facendo due discorsi diversi:

1. se parli che un certo "pattern" si sarebbe potuto facilmente ripetere, sono d'accordo con te. Quando la Natura prende una strada è difficile cambiarla. Fin'ora avevamo avuto HP sul Mediterraneo centrale e più freddo ad est, questa volta ci è andata bene (parzialmente...poteva però andarci anche meglio :ohno: ) perchè l'HP si è fatto un po' da parte. Nei prossimi giorni addirittura sembra volersi elevare in Atlantico come ai "bei tempi", vedremo se ciò accadrà effettivamente. Ma dire a inizio Dicembre che le cose "si erano messe bene" mi pare un'eresia visto poi come è andato il mese.

2. se parli di "serbatoio freddo" preesistente, beh, su questo proprio non ci siamo :mrgreen: se entra una -14° è perchè l'aria fredda arriva da lontano, dai posti che dicevamo ieri (Nuova Zemljia, Siberia occidentale, Artico scandinavo). E sarebbe entrata una -14° anche se sull'est Europa ci fosse stata una +20° fino a ieri ;)

Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Adesso voglio aprire una piccola polemica:

tempo fa, quando l'aria fredda giganteggiava per tutta l'Europa Orientale, alcuni di noi capeggiati dal sottoscritto osannavano la circostanza indicandola come assolutamente di buon auspicio per la stagione ventura perchè avrebbe inaugurato un pattern assolutamente positivo con uno schema che molto probabilmente si sarebbe "ripetuto"
Io stesso inoltre feci l'esempio dell'acqua che scivola su una strada calda o una strada fredda, venendo dai più tacciato citando anche lo studio di un fuggitivo Congolese.

Ebbene, la colata di questi giorni, inquadrata con esattezza 10gg fa che scorre decisa senza fermarsi o senza perdere intensità lungo il corridoio est-europeo (non la Siberia, ma l'est europa proprio!) è la dimostrazione di quanto i tacciati andavano forse ascoltati di più ancorandosi meno alle proprie convinzioni :bye:


Peccato che lungo il tragitto che attraverserà l'aria fredda fino a pochi giorni fa lo zonale avesse spazzolato via ogni traccia di freddo sia in quota che al suolo, addirittura fino a Mosca (dove la notte di Capodanno feci notare che c'erano +1°C). Quindi niente acqua che scivola sulla strada fredda. Al massimo aiuteranno un po' i Balcani che sono parzialmente innevati e freschi.
Anzi per me tutto questo è un'ulteriore riprova che con la configurazione giusta il freddo arriva senza problemi dopo ogni situazione :bye:

Ultima modifica di Cyborg il Mer 04 Gen, 2017 19:27, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Allora cerchiamo di chiarirci le idee; stau e ASE sono due cose differenti anche se entrambe si giovano dell'umidità ceduta dal mare Adriatico alle masse d'aria che scorrono sopra di esso.

Lo stau è dato dal vento che impattando lungo il crinale appenninico condensa l'umidità trasportata dallo stesso, esso è un fenomeno essenzialmente legato alle zone limitrofe all'Appennino, solo quando è veramente molto intenso e supportato in quota riesce a farsi sentire fino alle coste marchigiane che sono ben lontane dai rilievi.
Il discorso sulla "polverizzazione dei fiocchi" dovuta al vento non ha senso, lasciatevelo dire da un Fossatano, che di neve ne a vista parecchia e di vento ancora di più.

ASE invece è dato dalla diretta condensazione dell'umidità legata al solo contrasto tra il tepore del mare e l'aria fredda che lo attraversa, non necessita di sbarramenti orografici, anzi da i sui massimi effetti vicino alle coste, ma necessita, in primo luogo del transito di masse d'aria abbastanza fredde da contrastare fortemente con la temperatura superficiale del mare (le irruzioni di tipo continentale sono le migliori) e in secondo luogo di un supporto in quota che favorisca i moti convettivi; in questo senso le correnti non devono essere molto intense, perché inibiscono i moti verticali.

In questa circostanza i momenti migliori per la neve lungo le coste marchigiane saranno nelle prime ore di irruzione, quando transiterà la parte più profonda e fredda del ciclone in quota e ancora non saranno attivi i forti venti alle quote medio basse, legati allo scavarsi del minimo al suolo sulle regioni ioniche.
Poi sarà difficile, maggiori possibilità per le zone meridionali della regione, come spesso avviene.
Discorso differente per l'immediato entroterra che potrà beneficiare di precipitazioni intermittenti legate alle più intense fasi da stau.
Per le zone Appenniniche invece il discorso è ben diverso, sappiamo bene che lo stau è sempre un incognita, ma vedo messo bene tutto il nostro appennino su entrambi i versanti, meglio dall'anconetano verso sud per il lato marchigiano, ma anche il pesarese avrà i sui buoni momenti.

Mentre per l'Umbria mi sembra un classico evento da Est del Tevere, ma gli sconfinamenti sono sempre possibili.
Mi pare bella la fase di irruzione, con precipitazioni possibili su tutta la regione. Mi aspetto che sia neve da subito sopra i 300m, e basterà davvero poco tempo perché lo diventi anche in pianura.
:bye:


Per domani l'ho sempre pensato che fruttasse bene per chiunque, anche per i costieri

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Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Mentre per l'Umbria mi sembra un classico evento da Est del Tevere, ma gli sconfinamenti sono sempre possibili.
Mi pare bella la fase di irruzione, con precipitazioni possibili su tutta la regione. Mi aspetto che sia neve da subito sopra i 300m, e basterà davvero poco tempo perché lo diventi anche in pianura.
:bye:


secondo me avremo infatti tre fasi distinte:

1. Fase frontale domani: ASE in Adriatico con la -38° e precipitazioni possibili un po' ovunque anche in Umbria, in rapido calo fino alla pianura. IMPOSSIBILE dire dove le strisciate "principali" andranno a colpire, ma dove lo faranno si rischiano accumuli anche importanti.

2. Stau, da giovedì fino a sabato, qui in "pole" ovviamente tutti i versanti adriatici, meglio da Fabriano in giù (specie col passare delle ore). Sfondamenti intermittenti (e secondo me senza alcun accumulo in pianura) possibili ad est del Tevere. Nuovi accumuli invece nelle "solite zone" dello stau umbro, da Fossato a Colfiorito, col gualdese in prima fila.
Stau che secondo me si esaurirà entro la mattina/pomeriggio di sabato. Ad Ovest del Tevere sereno con nuvolette sparse. Anche in Valle Umbra migliorerà da venerdì. Giorni di ghiaccio in collina il 6 ed il 7... forse anche in pianura il 6, ma non sono sicuro, dipenderà dal soleggiamento.

3. Sereno e gelate, soprattutto domenica e lunedì. Sabato mattina secondo me avremo ancora troppo vento un po' ovunque. Possibile doppia cifra sottozero nelle zone innevate (sicuramente in Altotevere). Altrove valori di -7/-9 sparsi.

Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Peccato che lungo il tragitto che attraverserà l'aria fredda fino a pochi giorni fa lo zonale avesse spazzolato via ogni traccia di freddo sia in quota che al suolo, addirittura fino a Mosca (dove la notte di Capodanno feci notare che c'erano +1°C). Quindi niente acqua che scivola sulla strada fredda. Al massimo aiuteranno un po' i Balcani che sono parzialmente innevati e freschi.
Anzi per me tutto questo è un'ulteriore riprova che con la configurazione giusta il freddo arriva senza problemi dopo ogni situazione :bye:


abbiamo risposto la stessa cosa contemporaneamente :mrgreen:

Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Il discorso sulla "polverizzazione dei fiocchi" dovuta al vento non ha senso, lasciatevelo dire da un Fossatano, che di neve ne a vista parecchia e di vento ancora di più.:bye:


Dipende quale fascia prendi, se parliamo della fascia appenninica e pedemontana quello è un caso a parte, ma la "polverizzazione dei fiocchi" era appunto riferito alla costa e all'entroterra collinare, nel raggio di 20-30 km dalla costa andando verso l'interno , la neve con accumulo e i fiocchi li vedi con il binocolo se spirano venti tesi e burrascosi, Dicembre 2014 ne è stato proprio un esempio lampante

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Titolo: Re: Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
Intanto non so se vi siete accorti, l'ingreeso freddo arriverà prima del previsto, il nostro gelido amico è impaziente :D
i giochi cominciano già tra stanotte e domattina all'alba...

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Titolo: Re: [BREVE TERMINE] Il Gelo All'attacco Dell'Italia - Evoluzione 4/8 Gennaio 2017
quindi cosa devo aspettarmi domani da me?? :D :D :D
tengo d'occhio il mare da lontano? :inchino: :inchino:

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