Messaggi: 8564 Località: Foligno - periferia sud - 219 m.s.l.m
Mar 06 Giu, 2006 23:22
Neanche una goccia a Foligno città, in quella che forse è stata la peggiore giornata meteo della mia vita.
Scusate la rabbia, ma stasera qualcosa si è rotto nel mio rapporto con la meteo. Non posso appassionarmi a qualcosa che mi dà solo frustrazioni.
Ci risentiremo quando avrò recuperato un pò di serenità.
Dai Luis... hai più esperienza di me e sai benissimo che la meteo purtroppo è anche questo! Le delusioni fanno parte del gioco... ma le avresti comunque anche se smettessi di seguirla, perché ti ritroveresti comunque ad avere periodi come questo in cui hai delle aspettative che poi puntualmente non vengono rispettate. Allora tanto vale provare a seguire queste evoluzioni anche per avere più esperienza in futuro... tutto serve alla fine. In più veniamo da un periodo eccezionale per la meteorologia, che solo un esperto come te e come tanti che seguono questo forum riescono ad apprezzare in pieno, proprio perché l'abbiamo visto nascere ed evolversi nei giorni: aver visto delle nevicate a "quote basse" (mi si passi l'esagerazione) in Giugno fa parte del bagaglio di emozioni che ognuno di noi vorrebbe ogni anno mettere da parte... emozioni che a volte possono anche "coprire" grosse delusioni.
Forza Luis, dormici su e torna con noi, che di te abbiamo sempre bisogno! :ok: :bye:
Tranquillo Andrea, non sono un paranoico, a recuperare la serenità impiego ore, non mesi!
Ormai a Foligno dobbiamo affrontare con forza d'animo la certezza di una ennesima estate di polvere e seccume, da trascorrere nell'orto col tubo in mano.
Non sono deluso, non lo sono mai stato oggi rispetto ai modelli: piogge diffuse avevano detto e diffuse sono state, anche se questo settore dell'Umbria è stato in ombra. Poveri amici miei, voi non c'entrate nulla, l'amicizia e l'amore per i nostri voli insieme fra le nuvole mi tengono qui con voi.
Sono deluso e preoccupato per il rapporto della mia vita con il tempo: un hobby (l'orto) che si rivela ogni giorno meno sostenibile, fenomeni naturali sempre più cattivi (non sai cosa augurarti: guarda cos'è successo al povero Tife, mi tengo volentieri le mie ombre pluviometriche), una città che non riesce a liberarsi dall'incubo di una progressiva desertificazione del suo spazio vitale. Come diceva uno dei relatori del convegno di Spoleto, si ha desertificazione già quando un territorio non riesce più ad essere idoneo all'uso cui era prima destinato, per colpa della rarefazione delle piogge. Qui per il secondo anno stiamo per perdere il raccolto delle olive, mi viene da piangere al pensiero di cosa accadrà delle nostre falde e del Topino fra due mesi, quando tutti saranno lì a mungere come disperati.
E' il tempo che mi è andato sulle balle, non la meteorologia.