Sisma Abruzzo 06/04/2009


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Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
DragonIce ha scritto: [Visualizza Messaggio]
è tornato a sud.. molto a sud dell'aquila..


è questo che mi preoccupa... :confuso: :| :|

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Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Beroitano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
DragonIce ha scritto: [Visualizza Messaggio]
è tornato a sud.. molto a sud dell'aquila..


è questo che mi preoccupa... :confuso: :| :|


Perchè?!

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Beroitano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
DragonIce ha scritto: [Visualizza Messaggio]
è tornato a sud.. molto a sud dell'aquila..


è questo che mi preoccupa... :confuso: :| :|


Perchè?!


Perchè non era arrivato così tanto a sud e per di più in una zona mai colpita...o la faglia è più lunga del previsto o ce ne sono altre, aspetto gli esperti! :ok:

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Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Zona già segnata dalle scosse qualche giorno fà, la faglia è lunga 15 km passando per l'aquila con direttire NW-SE e stà rispettando ampiamente la statistica


Dati evento

Event-ID 2206560730
Magnitudo(Ml) 3.1
Data-Ora 10/04/2009 alle 13:53:09 (italiane)
10/04/2009 alle 11:53:09 (UTC)
Coordinate 42.243°N, 13.484°E
Profondità 9.6 km
Distretto sismico Velino-Sirente

Comuni entro i 10Km

FAGNANO ALTO (AQ)
FOSSA (AQ)
OCRE (AQ)
POGGIO PICENZE (AQ)
ROCCA DI CAMBIO (AQ)
ROCCA DI MEZZO (AQ)
SAN DEMETRIO NE' VESTINI (AQ)
SANT'EUSANIO FORCONESE (AQ)
VILLA SANT'ANGELO (AQ) Comuni tra 10 e 20km

AIELLI (AQ)
BARISCIANO (AQ)
CAPORCIANO (AQ)
CELANO (AQ)
FONTECCHIO (AQ)
L'AQUILA (AQ)
LUCOLI (AQ)
MAGLIANO DE' MARSI (AQ)
MASSA D'ALBE (AQ)
OVINDOLI (AQ)
PRATA D'ANSIDONIA (AQ)
SAN PIO DELLE CAMERE (AQ)
SANTO STEFANO DI SESSANIO (AQ)
TIONE DEGLI ABRUZZI (AQ)
TORNIMPARTE (AQ)

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grazie a tutti ragazzi, avere la possibilità di andare e non farlo sarebbe semplice sciacallaggio, nulla di strano dunque.

Torniamo a parlare del sisma dai....


Ora non ce ne passiamo dai...fai benissimo a farlo, ma parlare di sciacallaggio per chi non lo fa mi pare troppo.
Piuttosto io se potrò, mi organizzerò per scendere tra un po' di mesi, quando magari molti se ne saranno dimenticati, mentre giù l'emergenza rimarrà ben presente.
Credo che il prossimo inverno sarà durissimo in quelle zone.

Piuttosto donate tutti almeno un euro inviando un sms al 48580 con scritto terremoto abruzzo. 60 milioni di sms fanno 60 milioni di euro. :bye:

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grazie a tutti ragazzi, avere la possibilità di andare e non farlo sarebbe semplice sciacallaggio, nulla di strano dunque.

Torniamo a parlare del sisma dai....


Ora non ce ne passiamo dai...fai benissimo a farlo, ma parlare di sciacallaggio per chi non lo fa mi pare troppo.
Piuttosto io se potrò, mi organizzerò per scendere tra un po' di mesi, quando magari molti se ne saranno dimenticati, mentre giù l'emergenza rimarrà ben presente.
Credo che il prossimo inverno sarà durissimo in quelle zone.

Piuttosto donate tutti almeno un euro inviando un sms al 48580 con scritto terremoto abruzzo. 60 milioni di sms fanno 60 milioni di euro. :bye:


E' un pensiero personale e riguarda solo come mi sentirei IO, nulla di generalizzato... so benissimo che non tutti adesso se la sentono di andare giù (anche chi può) ed io stesso ho quel 10% di dubbio che cercherò di buttar via prima del 15, altrimenti non parto. Non mi va di andare giù con una guerra psicologia interna che inevitabilmente guasterebbe sul lavoro di molti...
Inoltre mi hanno raccontato come laggiù ad ogni singola scossa vi sia il delirio totale, è per questo che voglio essere il più sereno possibile prima di partire.
Credo poi che anche io tornerò giù in estate, probabilmente ad Agosto utilizzando i rimanenti giorni di ferie.

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Ognuno a modo suo si mette a disposizione, non si può parlare di sciacallaggio per chi non lo fa e qui penso che non voleva esprimersi propriamente in questo senso, ma sicuramente mettere a disposizione la propria persona lasciare lavoro e partire anche solo per aiutare pochi giorni non è da tutti e sicuramente è qualcosa che va oltre la semplice donazione di un euro.

Personalmente mi informerò tramite lui, visto che ha trovato questo varco (che io non ho trovato pur informandomi già da giorni) per provare ad intrufolarmi magari dopo il 20 aprile, prima non posso purtroppo.

Leggi il MP che ti mando Leo :bye:

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
ternano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ognuno a modo suo si mette a disposizione, non si può parlare di sciacallaggio per chi non lo fa e qui penso che non voleva esprimersi propriamente in questo senso, ma sicuramente mettere a disposizione la propria persona lasciare lavoro e partire anche solo per aiutare pochi giorni non è da tutti e sicuramente è qualcosa che va oltre la semplice donazione di un euro.

Personalmente mi informerò tramite lui, visto che ha trovato questo varco (che io non ho trovato pur informandomi già da giorni) per provare ad intrufolarmi magari dopo il 20 aprile, prima non posso purtroppo.

Leggi il MP che ti mando Leo :bye:


Ti ho risp!!

Tra l'altro vi informo che il metodo da me trovato è accessibile a tutti, quindi appena posso butterò giù qualcosa di più grammaticalmente corretto di quanto scritto a Ternano e lo pubblicherò qui sul forum.

Grossa vittoria gente, grossa vittoria anche se dovrò partire dopo il 26 e non mercoledì questo come pensavo.

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Cerchiamo di chiarire alcuni punti. Non ho letto tutto il topic e quindi è possibile che ripeta alcune cose dette da altri. Come tutti sapete l'appennino si è sollevato dal mare lentamente a partire da diversi milioni di anni fa. L'onda orogenetica è partita da ovest verso est per cui tutt'ora la nostra penisola ruota verso nord-est. E' chiaro che se in un certo punto si sollevano delle montagne e quindi la crosta continenentale si inpessisce, siccome la terra non aumenta di volume, ci sarà un altro punto dove la crosta si assottiglia. Nel primo caso avremo compressione e nel secondo distensione. La distenzione segue la compressione. Ora nel caso dell'Appennino centrale la compressione la troviamo nel mare Adriatico davati ad Ancona o davanti a Forlì in pianura padana, con terremoti compressivi. Li l'Appennino sta crescendo. (poco al largo di Fano c'è una ampia montagna sottomarina la cui cima arriva a 70 metri dalla superficie). All'interno la crosta si sta assottigliando e l'Appennino si sta distendendo con la creazione di bacini intramontani come primo effetto. Ne cito alcuni. Valle del Tevere, Valle Umbra, Conca Ternana, Bacino di Gubbio, Piani di Colfiorito, Piana di Santa Scolastica (Norcia) Piano di Castellucio, Conca di Avezzano, Conca dell' Aquila ecc. Tutti questi bacini e conche intramontane sono bordati da faglie distensive sismogenetiche attive. Spostandosi più ad ovest la crosta continentale si è così assottigliata da richiamare magma attraverso le fratture, che ha dato origine al vulcanismo laziale, toscano e campano (Amiata - Bolsena - Bracciano - Albano - Nemi - Campi Flegrei - Vesuvio)
Ora il terremoto di l'Aquila segue una di queste faglie che ne bordano il bacino e fin quando questa non si sarà rotta in tutto il tratto in cui si è accumulata energia il terremoto non cesserà, proseguendo con scosse anche forti ma via via nel tempo più distanziate un pò a sud e un pò a nord dell'epicentro di domenica.
La possibilità che migri verso la Valnerina è pura fantasia. Sono due distretti sismici distinti e separati dalla famosa linea Acona - Anzio.

Spero di essere stato il più semplice possibile anche se in questo campo è più facile dire parole difficili. :bye:

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Grandissimo Stefano!!!!

Finalmente un pò di scientifica chiarezza nel marasma della disinformazione!!!!!!!!

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grandissimo Stefano!!!!

Finalmente un pò di scientifica chiarezza nel marasma della disinformazione!!!!!!!!


Siamo alle solite! Ho solo scritto quattro righe sgrammaticate... Grandissimo tu che vai a dare una mano! :ok:

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Grazie Stè anche se tra una cosa e un altra difficilmente riuscirò a partire prima del 26 Aprile, prima (per fortuna) c'è già tanta gente che vuole andare

Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
icchese ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Cerchiamo di chiarire alcuni punti. Non ho letto tutto il topic e quindi è possibile che ripeta alcune cose dette da altri. Come tutti sapete l'appennino si è sollevato dal mare lentamente a partire da diversi milioni di anni fa. L'onda orogenetica è partita da ovest verso est per cui tutt'ora la nostra penisola ruota verso nord-est. E' chiaro che se in un certo punto si sollevano delle montagne e quindi la crosta continenentale si inpessisce, siccome la terra non aumenta di volume, ci sarà un altro punto dove la crosta si assottiglia. Nel primo caso avremo compressione e nel secondo distensione. La distenzione segue la compressione. Ora nel caso dell'Appennino centrale la compressione la troviamo nel mare Adriatico davati ad Ancona o davanti a Forlì in pianura padana, con terremoti compressivi. Li l'Appennino sta crescendo. (poco al largo di Fano c'è una ampia montagna sottomarina la cui cima arriva a 70 metri dalla superficie). All'interno la crosta si sta assottigliando e l'Appennino si sta distendendo con la creazione di bacini intramontani come primo effetto. Ne cito alcuni. Valle del Tevere, Valle Umbra, Conca Ternana, Bacino di Gubbio, Piani di Colfiorito, Piana di Santa Scolastica (Norcia) Piano di Castellucio, Conca di Avezzano, Conca dell' Aquila ecc. Tutti questi bacini e conche intramontane sono bordati da faglie distensive sismogenetiche attive. Spostandosi più ad ovest la crosta continentale si è così assottigliata da richiamare magma attraverso le fratture, che ha dato origine al vulcanismo laziale, toscano e campano (Amiata - Bolsena - Bracciano - Albano - Nemi - Campi Flegrei - Vesuvio)
Ora il terremoto di l'Aquila segue una di queste faglie che ne bordano il bacino e fin quando questa non si sarà rotta in tutto il tratto in cui si è accumulata energia il terremoto non cesserà, proseguendo con scosse anche forti ma via via nel tempo più distanziate un pò a sud e un pò a nord dell'epicentro di domenica.
La possibilità che migri verso la Valnerina è pura fantasia. Sono due distretti sismici distinti e separati dalla famosa linea Acona - Anzio.

Spero di essere stato il più semplice possibile anche se in questo campo è più facile dire parole difficili. :bye:


Semplicemente mitico... :shock:

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Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
icchese ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Cerchiamo di chiarire alcuni punti. Non ho letto tutto il topic e quindi è possibile che ripeta alcune cose dette da altri. Come tutti sapete l'appennino si è sollevato dal mare lentamente a partire da diversi milioni di anni fa. L'onda orogenetica è partita da ovest verso est per cui tutt'ora la nostra penisola ruota verso nord-est. E' chiaro che se in un certo punto si sollevano delle montagne e quindi la crosta continenentale si inpessisce, siccome la terra non aumenta di volume, ci sarà un altro punto dove la crosta si assottiglia. Nel primo caso avremo compressione e nel secondo distensione. La distenzione segue la compressione. Ora nel caso dell'Appennino centrale la compressione la troviamo nel mare Adriatico davati ad Ancona o davanti a Forlì in pianura padana, con terremoti compressivi. Li l'Appennino sta crescendo. (poco al largo di Fano c'è una ampia montagna sottomarina la cui cima arriva a 70 metri dalla superficie). All'interno la crosta si sta assottigliando e l'Appennino si sta distendendo con la creazione di bacini intramontani come primo effetto. Ne cito alcuni. Valle del Tevere, Valle Umbra, Conca Ternana, Bacino di Gubbio, Piani di Colfiorito, Piana di Santa Scolastica (Norcia) Piano di Castellucio, Conca di Avezzano, Conca dell' Aquila ecc. Tutti questi bacini e conche intramontane sono bordati da faglie distensive sismogenetiche attive. Spostandosi più ad ovest la crosta continentale si è così assottigliata da richiamare magma attraverso le fratture, che ha dato origine al vulcanismo laziale, toscano e campano (Amiata - Bolsena - Bracciano - Albano - Nemi - Campi Flegrei - Vesuvio)
Ora il terremoto di l'Aquila segue una di queste faglie che ne bordano il bacino e fin quando questa non si sarà rotta in tutto il tratto in cui si è accumulata energia il terremoto non cesserà, proseguendo con scosse anche forti ma via via nel tempo più distanziate un pò a sud e un pò a nord dell'epicentro di domenica.
La possibilità che migri verso la Valnerina è pura fantasia. Sono due distretti sismici distinti e separati dalla famosa linea Acona - Anzio.

Spero di essere stato il più semplice possibile anche se in questo campo è più facile dire parole difficili. :bye:


Perfetto!
Grazie, c'era bisogno di un intervento chiarificatore di un professionista !! :inchino: :inchino:
E aggiungerei che sono buone notizie!

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Titolo: Re: Sisma Abruzzo 06/04/2009
Il sismologo: c'è da aspettarsi altre scosse, è un comportamento classico degli Appennini

ROMA (10 aprile) - Thomas Brown, sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dice che dopo una scossa di magnitudo 6 ci sono necessariamente scosse di magnitudo 5 e magnitudo 4, che possono riprodursi a distanza di mesi: «È una sequenza che si ripete». Brown spiega che «le repliche continuano», che «c'è da aspettarsi altre scosse», e che «per gli Appennini è abbastanza normale ed è un comportamento classico».

Il fattore 8 non applicabile a L'Aquila. La spiegazione della successione 6-5-4 nella magnitudo delle repliche viene data dal cosiddetto "fattore 8", ovvero di un modello (non applicabile al terremoto de L'Aquila) secondo cui le scosse successive alla principale si ripetono in una scala che moltiplica il grado della scossa per 8 (come terremoti che hanno avuto una magnitudo 7 e poi una cinquantina di scosse al grado inferiore e così via).

A proposito delle faglie, dice Brown, «tutto l'Appennino ne è pieno: si tratta di strutture già rotte in passato e se dovessero esserci più faglie non è niente di particolare perchè lo sforzo cerca di prendere la faglia più debole che si riattiva». Secondo Brown il terremoto de L'Aquila potrebbe essere considerato simile a quello di Assisi-Colfiorito del 1997 dove le scosse si sono protratte per 6 mesi a differenza di quello del Molise del 2002 che ha avuto una durata più breve.

Da il Mattino

:blink:

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