Eolico
Titolo: Re: Eolico
Sembra che per l'impatto ambientale ci stia pensando la Provincia di PG che sta approntando una mappa dove installare torri eoliche: guardando bene le zone evidenziate a macchia di leopardo, si conclude che si possano installare solo nelle valli. :mrgreen:
Titolo: Re: Eolico
La cosa che mi preoccupa di più non è tanto l'impatto visivo, quanto la necessità di aprire strade di montagna adatte al passaggio dei camion, delle ruspe... Quelle purtroppo sono ferite che non si rimarginano. :(
Concordo con Marvel sul mini-eolico, in definitiva preferirei un "boschetto" fitto di piccole pale che due o tre palone gigantesche... come quelle del Catria (ci sono ancora?)
Meno impatto ambientale, meno impatto visivo, e più efficienza...
Concordo con Marvel sul mini-eolico, in definitiva preferirei un "boschetto" fitto di piccole pale che due o tre palone gigantesche... come quelle del Catria (ci sono ancora?)
Meno impatto ambientale, meno impatto visivo, e più efficienza...
Titolo: Re: Eolico
sono daccordo sul fatto delle dimensioni però non capisco perchè le torri per le telecomunicazioni(alcune gigantesche nonchè indecorose) le tirano su senza grossi problemi.
Titolo: Re: Eolico
Buonasera
Premesso che non si puo' pensare di impiantare/edificare indiscriminatamente ogni tipo di opera atta a produrre energia, senza inoltre valutarne le conseguenze del ciclo produttivo, vorrei comunque tuttavia cominciare a ragionare tenendo i piedi piantati a terra.
Quanto pensiamo che possa durare l'attuale andazzo energetico? E sopratutto, visto che dovremo (ed e' un obbligo morale assoluto) consentire ai ns figli/nipoti, per quanto ci sarà possibile, un tenore di vita almeno pari al nostro, come pensiamo di assicurarlo in n contesto equilibrato? Mi spiego:
1) Abbiamo dimenticato che il petrolio, un anno fa piu' o meno era a 150 $/Barile ? E quanto pensiamo che possa durare l'attuale tregua ? Il petrolio, come pure i suoi fratelli gassosi, finirà in un lasso temporale tutto sommato non eterno (50/100 anni ? Di piu' ? non certo 400, per quanto ne so).
2) La materia prima di cui al punto 1) la importiamo, per il 95%, se non ricordo male..... Con i chiari di luna economici che ci sono, poter sgravare la ns bilancia non sarebbe male.....
3) L'ideologismo tutto italiota sulle scelte energetiche: io penso che anche i pasdaràn del "no a tutto", chiacchierano perchè bene o male hanno la panza piena. Va' che se gli si staccasse la spina, niente piu' luce, acqua corrente, gas,ecc. ecc., certi berci e urlacci sull'argomento calerebbero di parecchi decibel...... :twisted:
4) Io dico che noi italiani, come al solito, dobbiamo svegliarsi sempre quando abbiamo l'acqua alla gola, ed anche stavolta sarà cosi': con perdite economiche pero' di tutto rispetto, per rcuperare il tempo perso, cfr "nucleare". Tanto poi paga Pantalone.....(cioe' noi :wall: ).
L' eolico, quindi: sono pienamente favorevole, un eolico molto delocalizzato sarebbe l'optimum per l'impatto ambientale, mentre per la miglior resa energetica quello su piattaforme marine off-shore certamente il migliore (flusso ventoso di qualità e quantità assolutamente non paragonabili......), ma poi si ricomincia con i tralicci AT per veicolre l'energia prodotta, e risiamo da capo.
Il "volersi male" e' comunque parte di quegli incomprensibili atteggiamenti di cui sopra (punti 3) e 4). Ai tempi della laurea, presentai un ampio ed articolato studio sul biodiesel e le sue potenzialità (collaborando per 6 mesi con la fabbrica sita in Umbertide, che peraltro credo attualmente chiusa...... :evil: ). Al posto del tabacco, colza et similia potevano rappresentare una buona alternativa, miseramente sfumata. D'accordo il peso delle accise ed altro, ma ...........insomma:
Se:
a) l' eolico......no
b) il biodiesel, e le biomasse in genere........no
c) il fotovoltaico.......no
d) la casa passiva........(Bolzano e Co docet)...........no
e) le microturbine idrauliche.........no
f) una adeguata politica di contenimento sprechi...........no
g) il petrolio costa, puzza, l'importiamo, e fra un po' finisce........
......mi dite con che caxxo i ns italici discendenti dovranno scaldarsi/energizzarsi ?????????? Eh ??? :evil: :evil: :censored:
Premesso che non si puo' pensare di impiantare/edificare indiscriminatamente ogni tipo di opera atta a produrre energia, senza inoltre valutarne le conseguenze del ciclo produttivo, vorrei comunque tuttavia cominciare a ragionare tenendo i piedi piantati a terra.
Quanto pensiamo che possa durare l'attuale andazzo energetico? E sopratutto, visto che dovremo (ed e' un obbligo morale assoluto) consentire ai ns figli/nipoti, per quanto ci sarà possibile, un tenore di vita almeno pari al nostro, come pensiamo di assicurarlo in n contesto equilibrato? Mi spiego:
1) Abbiamo dimenticato che il petrolio, un anno fa piu' o meno era a 150 $/Barile ? E quanto pensiamo che possa durare l'attuale tregua ? Il petrolio, come pure i suoi fratelli gassosi, finirà in un lasso temporale tutto sommato non eterno (50/100 anni ? Di piu' ? non certo 400, per quanto ne so).
2) La materia prima di cui al punto 1) la importiamo, per il 95%, se non ricordo male..... Con i chiari di luna economici che ci sono, poter sgravare la ns bilancia non sarebbe male.....
3) L'ideologismo tutto italiota sulle scelte energetiche: io penso che anche i pasdaràn del "no a tutto", chiacchierano perchè bene o male hanno la panza piena. Va' che se gli si staccasse la spina, niente piu' luce, acqua corrente, gas,ecc. ecc., certi berci e urlacci sull'argomento calerebbero di parecchi decibel...... :twisted:
4) Io dico che noi italiani, come al solito, dobbiamo svegliarsi sempre quando abbiamo l'acqua alla gola, ed anche stavolta sarà cosi': con perdite economiche pero' di tutto rispetto, per rcuperare il tempo perso, cfr "nucleare". Tanto poi paga Pantalone.....(cioe' noi :wall: ).
L' eolico, quindi: sono pienamente favorevole, un eolico molto delocalizzato sarebbe l'optimum per l'impatto ambientale, mentre per la miglior resa energetica quello su piattaforme marine off-shore certamente il migliore (flusso ventoso di qualità e quantità assolutamente non paragonabili......), ma poi si ricomincia con i tralicci AT per veicolre l'energia prodotta, e risiamo da capo.
Il "volersi male" e' comunque parte di quegli incomprensibili atteggiamenti di cui sopra (punti 3) e 4). Ai tempi della laurea, presentai un ampio ed articolato studio sul biodiesel e le sue potenzialità (collaborando per 6 mesi con la fabbrica sita in Umbertide, che peraltro credo attualmente chiusa...... :evil: ). Al posto del tabacco, colza et similia potevano rappresentare una buona alternativa, miseramente sfumata. D'accordo il peso delle accise ed altro, ma ...........insomma:
Se:
a) l' eolico......no
b) il biodiesel, e le biomasse in genere........no
c) il fotovoltaico.......no
d) la casa passiva........(Bolzano e Co docet)...........no
e) le microturbine idrauliche.........no
f) una adeguata politica di contenimento sprechi...........no
g) il petrolio costa, puzza, l'importiamo, e fra un po' finisce........
......mi dite con che caxxo i ns italici discendenti dovranno scaldarsi/energizzarsi ?????????? Eh ??? :evil: :evil: :censored:
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