I segnali sono evidentemente promettenti, ma più che il determinismo, sempre molto ballerino a queste distanze, conviene dare un occhio alla dinamica nel suo complesso, e agli elementi più solidi che la compongono.
Come sempre le cause di possibili estensioni d’onda va ricercata in manovre intrusive dal Pacifico settentrionale.
Proprio in queste ore ha preso avvio una lunga fase molto fredda, a tratti eccezionale, che colpirà in più fasi i settori centro/orientali del Nord America;
Frutto appunto di azioni intrusive dal Pacifico, e i cui riflessi cominceranno in pochi giorni a farsi sentire anche sul lato EuroAtlantico;
Nella media ENS ECMWF vediamo la prima ondulazione interessarci nel corso di settimana prossima, probabilmente come strappo polare/artico;
Mentre l’ampia saccatura artica in azione dall’altra parte dell’oceano, “carica” per contrasto i
GPT Atlantici.
Ho evidenziato l’ulteriore manovra intrusiva dal Pacifico, e l’avvio di forte reiterazione artica;
I risultati sono evidenti in questa seconda immagine ENS; nonostante la distanza temporale è netto il segnale di forte aumento di
GPT in Atlantico, e di netta estensione d’onda sul quadro europeo.
Possiamo dunque dire che è molto probabile la strutturazione di blocco Atlantico, almeno di medio/bassa latitudine.
Nei giorni vedremo se lo spunto di blocco sarà sufficientemente settentrionale da creare un affondo di saccatura artica o per lo meno uno strappo consistente, verso il nostro quadro.
Ritengo comunque molto probabile che avremo più fasi instabili/perturbate, da qui ad inizio seconda decade di dicembre; speriamo che siano fasi anche di stampo pienamente invernale.
Non ci resta che attendere e osservare.