Cito da Antonio Navarra, "Il Clima", Laterza.
I recenti carotaggi della Groenlandia, così come lo studio dei sedimento dell'oceano, suggeriscono che simili cambiamenti (l'avvento della glaciazione dello Younger Dryas) sono avvenuti anche nello spazio di cinque-dieci anni.
Transizioni (...) con variazioni fino a 10 gradi per volta, probabilmente collegate al funzionamento di quei giganteschi nastri trasportatori di calore che sono le correnti oceaniche.
E poi Navarra riporta tutta una serie di studi sull'argomento, con nomi e cognomi che sarebbe qui troppo lungo e tedioso riportare.
La sostanza è sempre quella: quando il nastro si blocca, lo fa all'improvviso. E in maniera molto dolorosa. Andatelo a chiedere agli archeologi che scavano gli insediamenti neolitici. In Anatolia, negli strati della mini-glaciazione del 6200-5800 a. C. si trovano grandi tracce di boschi improvvisamente seccatisi. Se pensiamo che nel ciclo siccitoso 2000-2003, il peggiore degli ultimi 150 anni in Umbria, i boschi non hanno fatto una piega, cosa deve essere accaduto di orribile, ed improvviso, per arrivare a tanto?
Nelle cronache della Piccola Età Glaciale ci sono racconti di un anno e mezzo senza pioggia, qui da noi, in Umbria. Anche se fosse solo ciclicità, noi non ci stiamo certo preparando ad affrontarla.