https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=20642&p=636410#p636410
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Sottozero
Ven 02 Gen, 2026 08:33

Re: Analisi Modelli Gennaio 2026 - Come Proseguirà L'inverno?
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[quote user="Poranese457" post="636409"]Rileggendo alcune valutazioni di fine mese, per il 31/1 si ipotizzava un contesto poco freddo e una rapida deriva verso una circolazione zonale, con tanto di “ripresa delle westerlies” data quasi per scontata.
Scenario che, allo stato attuale, non ha trovato riscontro nei fatti.

 Al contrario, abbiamo appena archiviato due tra le giornate più fredde del recente periodo, a dimostrazione di quanto, soprattutto in inverno, sia fondamentale attendere la reale evoluzione del campo sinottico prima di trarre conclusioni definitive.

Questo passaggio è utile anche per ribadire un concetto spesso trascurato:
 quando gli scenari migliorano e si strutturano in modo più favorevole alla stagione, tendono a ricevere molta meno attenzione rispetto alle fasi in cui prevale il pessimismo.

Il quadro modellistico attuale
Gli aggiornamenti odierni mostrano una configurazione complessivamente buona, per certi versi ottimale per il periodo:

* assenza di strutture altopressorie persistenti
* nessuna rimonta subtropicale degna di nota nel medio termine
* assetto barico compatibile con una circolazione meridiana e scambi latitudinali efficaci

Le mappe di anomalia termica evidenziano come, al netto di due pannelli con segnali lievemente positivi, **gran parte del continente europeo sia interessata da anomalie negative**, segnale di un raffreddamento progressivo e diffuso del comparto.

 Evoluzione previsionale
A partire da domenica dovrebbe avviarsi una fase più dinamica e perturbata, favorita da un flusso ondulato e da una discreta disponibilità di aria fredda preesistente.
In una prima fase sono plausibili:

precipitazioni diffuse
accumuli nevosi sull’Appennino, inizialmente a quote medio-alte

Un successivo peggioramento in area Epifania potrebbe ulteriormente incrementare gli accumuli, anche se i dettagli restano ancora ampiamente da definire**.

 Isoterme e tempistiche
È vero che gli ultimi aggiornamenti mostrano isoterme lievemente più alte, ma è altrettanto evidente uno slittamento temporale di circa 12–24 ore della fase clou, elemento che può alterare una lettura superficiale delle termiche previste.

 Quote neve: una stima ragionata
Alla luce delle carte attuali, appare realistico ipotizzare:

neve dagli 800/900 m
possibili abbassamenti verso 600/700 m in caso di precipitazioni ben strutturate e raffreddamento dinamico

Si tratta ovviamente di valutazioni a medio termine, soggette a revisioni, ma fissare range plausibili aiuta a mantenere il dibattito su binari tecnici e non emotivi.

Conclusione
Nessuno ha mai parlato di neve in pianura, né esistono al momento elementi per farlo.
Tuttavia, il raffreddamento progressivo del settore europeo, unito a un pattern atmosferico dinamico, rappresenta una base solida per episodi invernali coerenti, quantomeno in collina e montagna.

In un contesto climatico mutato, questo è probabilmente il miglior compromesso possibile tra realtà fisica e aspettative stagionali.

 Buon anno a tutti e complimenti per la qualità delle analisi degli ultimi giorni: quando la sinottica lo consente, la passione per la meteorologia dimostra di essere più che viva.

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sono d' accordissimo su quanto hai detto in termini di aspettative e di analisi relativa ad un periodo che tutti conosciamo, nonostante ciò non ti nascondo che dalle carte viste fino a ieri qualche speranza per vedere alcuni centri città imbiancati io la nutrivo, ovviamente sappiamo che la distanza temporale è ancora notevole e seguendo la statistica sicuramente ci saranno aggiustamenti negativi per la neve, ma lo dico solo per statistica perché negli ultimi 10 anni 9 volte è andata così; ma se dovessi dare un giudizio esclusivamente sulle carte senza pensare alle fregature prese vedrei qualcosa di meglio rispetto a nevicate esclusivamente in montagna


