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MilanoMagik
Gio 12 Ott, 2023 16:13

Re: Pozzuoli: La Situazione Si Fa Seria?
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Secondo il bollettino mensile pubblicato dall'Osservatorio Vesuviano, nel mese di settembre sono stati registrati ben 1.106 terremoti, un numero secondo soltanto ai 1.118 eventi registrati il mese precedente, ad agosto. A differenza dei terremoti di agosto però, a settembre abbiamo registrato anche un ulteriore aumento nella magnitudo degli eventi più forti. Mi riferisco ovviamente al forte terremoto di magnitudo 4.2 che è stato registrato alle 3:35 del 27 settembre, e che vista la sua superficialità, ha anche causato alcuni lievi danni alle strutture più fatiscenti. Questo terremoto ha segnato, almeno per ora, il picco di questa nuova crisi sismica che stiamo vivendo in questi ultimi mesi, tant'è che risulta essere il più forte da oltre 38 anni, ovvero dalla grande crisi sismica degli anni 80'. I terremoti più forti registrati durante quella crisi hanno avuto una magnitudo praticamente paragonabile a quella dello scorso 27 settembre.

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I terremoti dei Campi Flegrei sono da attribuire al famoso bradisismo, ovvero al sollevamento del suolo in corso nel cuore della caldera sin dal 2005. In questi 18 anni, l'area del Rione Terra di Pozzuoli si è sollevata di oltre 115 cm, portando la quota massima raggiunta dal suolo di ben 21 cm sopra quella raggiunta durante la crisi degli anni 80'. Quello che ci interessa maggiormente però è il tasso di deformazione, un valore che durante la crisi degli anni 80' era significativamente più alto, che è anche uno dei tanti motivi che hanno portato molti dei ricercatori a dire che le due crisi hanno un'origine diversa (magmatica la prima e idrotermale la seconda).

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Nel 2023 il tasso medio di sollevamento si è mantenuto tra i 13 e i 15 mm al mese, con il suo picco che è stato raggiunto proprio nel mese di settembre, in particolare tra il 21 e il 23 settembre, quando in soli tre giorni è stato registrato un brusco sollevamento di ben 1 cm. Questo è un dato fondamentale perché la sismicità (e la sua intensità) non è legata soltanto al sollevamento in sé, ma anche alla velocità con cui questo fenomeno avviene. Non è un caso se proprio pochi giorni dopo abbiamo avuto i due forti terremoti di magnitudo 4.2 e 4.0. Per nostra fortuna, il tasso di sollevamento sembra essere rientrato sui valori registrati in precedenza già a partire dal 24 settembre, il che spiegherebbe questa blanda sismicità degli ultimi giorni. Ciò ovviamente non vuol dire che il fenomeno non possa ripresentarsi nel prossimo futuro, si tratta di un evento del tutto imprevedibile.

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La domanda quindi sorge spontanea, perché abbiamo avuto questa brusca accelerazione? Non lo sappiamo. Le ipotesi sono principalmente due: o abbiamo avuto un evento impulsivo di degassamento, e quindi una maggiore quantità di gas e fluidi ad alta temperatura sono migrati improvvisamente dalle aree profonde verso il sistema idrotermale, oppure c'è stata una breve e piccola intrusione magmatica a bassa profondità (3-6 km). Non avendo registrato particolari cambiamenti nella composizione e nella temperatura delle fumarole, l'ipotesi più credibile sembra, al momento, essere la prima. Bisognerà attendere ulteriori rilevamenti e, eventualmente, sviluppi.

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