https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=22&t=19383&p=605683#p605683
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MilanoMagik
Mar 03 Ott, 2023 14:10

Re: Pozzuoli: La Situazione Si Fa Seria?
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Oddio non voglio in alcun modo farmi pubblicità (anche perché non ci guadagno 1 centesimo), ma per farla "breve", ci ho scritto un post qualche settimana fa sulla pagina Facebook che gestisco (se poi mi date il permesso lascio il nome):

[spoiler]Come abbiamo spiegato più volte negli ultimi mesi infatti, la sismicità dei Campi Flegrei sta aumentando costantemente da diversi anni. Nel mese di agosto in particolare, l'Osservatorio Vesuviano ha registrato all'interno della caldera oltre 1.118 terremoti in totale, il numero più elevato mai avuto dalla grande crisi sismica degli anni 80'. Si tratta di un fenomeno inatteso? Tutt'altro. Tra il 2017 e il 2019 alcuni ricercatori dell'osservatorio vesuviano avevano pubblicato una serie di studi scientifici in cui spiegavano che se la caldera avesse continuato a sollevarsi, il numero e l'intensità dei terremoti sarebbero aumentati nel tempo in maniera significativa. Ciò è stato ampiamente confermato proprio dai dati raccolti negli ultimi anni. In questo arco temporale infatti, non è aumentato soltanto il numero dei terremoti mensili e/o annuali, ma anche la loro magnitudo massima, tanto è vero che proprio negli ultimi mesi abbiamo registrato diverse scosse di magnitudo 3.6 e perfino una scossa di magnitudo 3.8, la più forte mai registrata all'interno della caldera negli ultimi 38 anni.

Ai Campi Flegrei il suolo si sta costantemente sollevando dal 2005. In 18 anni il suolo dell'area si è sollevato di oltre 114,5 centimetri, superando di oltre 20,5 cm la quota massima raggiunta durante la crisi degli anni 80'. Ma qual è la causa di questo sollevamento? La teoria più accreditata ci dice che l'attuale fase di unrest, ovvero di agitazione, non è causata da una risalita di magma, ma da una migrazione di gas e fluidi molto caldi provenienti dalla camera magmatica profonda (7-8 km). Questa migrazione sta causando la pressurizzazione del sistema idrotermale del vulcano e il conseguente sollevamento del suolo (e quindi anche i terremoti). Cosa ci dice tutto questo? che nel sistema superficiale del vulcano al momento non c'è magma.
Trattandosi di un sistema attivo e in costante evoluzione però, questo scenario può cambiare in qualsiasi momento. Se da un momento all'altro iniziassimo a registrare molti terremoti più profondi (5-8 km), marcate variazioni geochimiche e gravitative, allora dovremmo iniziare a preoccuparci perché vorrebbe dire che è in corso una risalita di magma. Si può quindi escludere al 100% che a 4-5 km di profondità non ci siano delle piccolissime intrusioni di magma? No, ma si può escludere con assoluta certezza che se anche fosse così, quel magma non sta risalendo verso la superficie.

Tornando alla teoria comunemente accettata, ovvero quella nella quale al momento non c'è magma nel sistema superficiale del vulcano, lo scenario peggiore che si può verificare attualmente è quello di un'eccessiva pressurizzazione del sistema idrotermale. In quel caso c'è un concreto aumento del rischio che si possa verificare un'eruzione freatica, ovvero un tipo di attività in cui non viene coinvolto magma ma soltanto acqua, vapore e gas ad alta temperatura. Si tratta di eventi localizzati, improvvisi e quasi imprevedibili.
Fortunatamente le eruzioni freatiche sono eventi rari, l'ultima ai Campi Flegrei sembra essere avvenuta nel 1198 (ma ci sono dei dubbi che sia avvenuta davvero) e quindi le probabilità di averne una nel prossimo futuro rimangono relativamente basse. Ciononostante si tratta comunque di eventi da tenere in considerazione in quanto in un'area urbanizzata come lo sono i Campi Flegrei, questo tipo di esplosioni potrebbero comunque creare qualche danno e/o ferito. 

Per concludere quindi, possiamo dire che finché il suolo continuerà a salire, è lecito aspettarsi una sismicità frequente e occasionalmente intensa come in queste ultime settimane. Per questo motivo la popolazione locale dovrebbe informarsi attivamente su come comportarsi prima, durante e dopo un evento sismico. Questo discorso ovviamente vale in qualsiasi momento, ma ancor di più in un periodo sismico come quello che stiamo vivendo adesso. Ricordiamoci che per una miriade di motivi ai Campi Flegrei non possono verificarsi terremoti molto violenti (M ≥ 5.5). Allo stesso tempo però, possono generarsi dei terremoti modesti (M 4/4.5) molto superficiali che possono provocare molti danni come abbiamo già avuto modo di vedere a Casamicciola (Ischia) nel 2017 o a Viagrande (Etna) nel 2018.[/spoiler]


