https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=19&t=790&p=5556#p5556
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burjan
Mar 20 Set, 2005 12:29


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Amici, caro Burjan, tu stesso mi insegni che è proprio la complessità dell'orografia italiana a determinare una complessità di parametri meteorologici difficilmente riscontrabili altrove. 
Come ben sappiamo, a volte sembra che da certi modelli svizzeri sulle precipitazioni l'Italia venga considerata come una striscia di terra priva di monti, colorano di blu versanti tirrenici ed adriatici in egual misura; oppure, a volte i radar indicano temperature freddissime delle nubi, ci si aspetta cose incredibili e poi piove poco o niente (è successo anche recentemente); eccetera. 
Ma nessuno vuole screditare chicchessia, però non credo che sia una bestemmia biblica se affermo che dò la parola finale all'osservazione diretta. Questo non vuol dire che la strada dei modelli sia sbagliata. Ma che è ancora piuttosto lontana dall'esattezza, quanto meno a livello locale, santo cielo, è sotto gli occhi di tutti! Per cui è sacrosanta, ma deve ancora migliorare e tenere conto, evidentemente, di molte variabili e parametri in più.  
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Fin qui siamo d'accordo.

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Non credo sia neppure troppo educativa la "prudenza a priori". Uno diventa prudente perché bisogna fargli comprendere le ragioni della prudenza cominciando anzitutto ad insegnargli a ragionare con la propria testa. Altrimenti, è solo una costante, improduttiva, repressiva (e sbrigativa) diseducazione. 
Pertanto chi ha percepito imprudenza dal mio post non ha assolutamente colto l'essenza del messaggio: che era invece un invito ad una maggiore consapevolezza dei segnali della Natura e, in definitiva, di sé stessi. 
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E qui non sono molto d'accordo. Premetto che sono un giacobino ed hobbesiano convinto, ma ritengo che l'idea per cui tutti siano adulti, maggiorenni, capaci di decidere consapevolmente, etc. sia smentita ogni giorno dalla realtà che ci circonda. Al contrario, quest'ultima ci insegna che il livello della maturità collettiva è sempre meno adeguato alle immense possibilità che la tecnica ci offre.
Inoltre, la montagna è una maestra che non sempre ci dà la possibilità di trarre profitto dalle sue lezioni. Più spesso, accade il contrario. 

La consapevolezza cui tu giustamente ci inviti è tale solo se preceduta da solide basi teoriche e pratiche. I gitanti della domenica, quelli che non hanno mai studiato la meteo, è meglio che se ne stiano a casa, se le previsioni sono cattive. 

Attendo con ansia il tuo prossimo post "ardito". 

 :celebrate: 
 :mazza:


