https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=14900&p=522485#p522485
-----------------------------------
snow96
Gio 21 Mag, 2020 09:10

Re: Allarme Siccità In Italia: La Situazione Regione Per Regione
-----------------------------------
Io purtroppo non ho dati storici dalle mie stazioni, che sono entrambe molto giovani.
Ma, giusto per informazione, lo scorso anno è andata cosi:

Spoleto 1.172,9 mm
Padova 1.139,2 mm

Per Spoleto, dal  Servizio Risorse Idriche e Rischio Idraulico della Regione trovo i seguenti dati:

2014: 1236,0 mm
2015: 880,6 mm
2016: 1007,4 mm
2017: 853,4 mm
2018: 1037,0 mm
2019: 959,0 mm

La differenza notevole del 2019 tra la mia stazione e quella della Regione indica quanto siano incidenti le condizioni microclimatiche. La mia stazione è in una zona collinare a sud della città decisamente più piovosa.
La carta fitoclimatica della Regione Umbria che usai nel lontano 2002 per una ricerca universitaria collocava Spoleto appena dentro l'isoieta dei 1000 mm/annui, con fortissimo gradiente discendente in direzione nord. La stazione del servizio Risorse Idriche si trova proprio a nord della città, quindi con pluviometria annuale inferiore. Direi che non ci siamo mossi di un pelo.

Concordo con la pessima distribuzione delle piogge e la loro maggior concentrazione in un minor numero di eventi, ma per le località che seguo io (Padova e Spoleto) non vedo un marcato trend siccitoso su base annuale.
Ovviamente essendo cambiate le configurazioni piovose, una località come Spoleto che beneficia di fattori orografici in particolari condizioni (temporali, instabilità locale soprattutto) ha mantenuto i valori storici (sospetto che possano essere addirittura aumentati, ma non posso confermarlo). Altre zone come il folignate che hanno bisogno di perturbazioni più strutturate con una direttrice preferenziale sono penalizzate.

Francamente di tutti i cambiamenti climatici che stiamo vivendo, quello pluviometrico è quello che mi preoccupa di meno. Che di tanto in tanto andremo incontro a periodi siccitosi con qualche danno alle colture e persino qualche razionamento è fisiologico. Che la cosa vada gestita e pianificata dovrebbe essere ovvio.

D'altronde uno storico come Burjan ci ha parlato più volte di tremende siccità del passato, anche remoto. Ecco, vi invito a considerare una cosa. Noi oggi abbiamo un consumo procapite di acqua di 241 l/anno. A inizio '900 era intorno ai 40 l/anno. Ed eravamo 1/3 di quelli che siamo oggi. Potete immaginare quanto potenti e drammatiche dovettero essere QUELLE siccità per lasciarci senza acqua, nonostante ne consumassimo un decimo di quanta ne consumiamo ora?


