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il fosso
Gio 09 Gen, 2020 19:58

Re: COP21 E Clima - Cosa Si Può Davvero Fare E Cosa Stiamo Facendo?
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Certo Snow, se pensiamo al '68 quello che ha prodotto di negativo è stato il peggio del peggio rispetto ai propositi,
come dici tu, da una parte una classe dirigente in larga parte disastrosamente opposta agli ideali di libertà, tolleranza e uguaglianza che si sbandieravano, oppure chi è rimasto fricchettone lo ha fatto distanziandosi totalmente dalla società e anche dalla realtà se vogliamo, magari perché se lo poteva permettere e magari costruendo una villa a Ibiza per esempio, e così son buoni tutti :lol: 
Poi c'è una larga fetta che è quella che ha costituito la classe media, quella che nei nuovi orizzonti di possibilità individuali e di sviluppo economico hanno ritagliato il loro spazio, più o meno grande, monetizzando e servendo l'incedere, come sottoprodotto e strumento esecutivo della classe dirigente, di ciò che poi si è costituito regime economico, quello che ha avuto il merito di elevare sensibilmente lo stato sociale dell'occidente, ma con orizzonti nefasti e al prezzo che stiamo pagando e per pagare.
La cosa positiva è stata l'elevazione sensibile dello stato di diritto, che non è poco, ma anche sotto questo punto di vista stiamo regredendo, e comunque è una cosa che ha riguardato quasi solo l'occidente, mentre i propositi erano decisamente più ampi, il capitalismo, i suoi modelli e le sue promesse hanno macinato tutto.

Ma infatti non mi illudo, ci vuole ben altro per smuovere le cose, ci vuole il sorgere di modelli alternativi ben più strutturati. Io sono cresciuto nei centri sociali e in realtà similari, e queste realtà sono rimasto tutt'ora legato.
Tra gli anni '90 e primi 2000 c'era un gran fermento, tante realtà diffuse e comunicati che proponevano modelli differenti e si facevano sentire sul territorio; ma non siamo mai stati visti di buon occhio, ne dalla società comune, ne dalla politica, a volte per motivi comprensibili perché si andava "sopra le righe", ma più spesso per incomunicabilità e perché tutto ciò che va contro i modelli dominanti è visto come una minaccia.

Il modello proposto da Greta può avere un seguito se sarà solo un primo segnale di una più vasta sensibilizzazione nei confronti dei problemi economici, sociali e ambientali portando gradualmente a rifiutare il modello capitalista; attualmente è solo una moda che ha preso piede tra i più giovani, che può tranquillamente trasformarsi in ulteriore business e servire ulteriormente alla "macchina". Una presa di coscienza dal basso è storicamente difficilissima, serve qualcosa di virale e difficilmente contrastabile dai poteri forti. 
Per questo credo che servirà purtroppo qualcosa di traumatico per svegliarci, e farci risorgere senza commettere gli stessi errori, visto che a quel punto sapremo a cosa portano certi modelli. Oppure, in un avvenire utopico, la nostra società, la nostra specie, può prendere gradualmente coscienza del male che fa a se stessa e cominciare a rifiutare certi modelli innaturali e insostenibili.


