https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=11&t=14800&p=428129#p428129
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marvel
Sab 15 Apr, 2017 19:08

Re: "Il Giocattolo rotto" e la nostra passione per la meteorologia
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No, vabbè, con tutto il rispetto e l'affetto per Luisito, questo messaggio mi sembra un po' esagerato. 
Capisco l'esasperazione del momento, capisco anche la delusione di chi "mai 'na gioia", nemmeno nel 2012, ma non esageriamo.  :roll: 
Se non sbaglio qualche anno addietro avesti lo stesso atteggiamento, convinto dell'imminente desertificazione... e poi di acqua ne abbiamo avuta fin troppa (e insieme sono ritornati i profeti della tropicalizzazione) 
E' una questione di saper aspettare, prendere le cose con il giusto distacco... 
Non voglio negare il riscaldamento, non voglio e non mi/ci interessa entrare nel merito del sospetto zampino o zampone antropico o meno, ma non si può andare a tirare le somme in questo modo, decretando non tanto la fine di un'epoca, che ci starebbe pure, quanto la rottura del giocattolo!?  :eek:  :blink:  :roll: 
E allora in epoca romana che giocattolo avranno mai avuto?
E nell'Optimum medievale?
Ma di che stiamo parlando?
Il clima non è come la climatizzazione di un locale, è variazione per eccellenza, è ciclicità, è caos, è deserto del Sahara al posto delle praterie, è ghiacciai che scendono fin dentro i villaggi spazzandoli via, per poi ritirarsi ad alta quota, è carestia, siccità, alluvioni, fasi fredde e fasi calde.

NON ESISTE IL CLIMA GIUSTO PER NATURA e NON E' MAI ESISTITO!

Quindi, seppur azzardata, posso accettare in uno sfogo una frase che parli di fine di un'epoca, ma parlare di GIOCATTOLO ROTTO... proprio no.  8))


