https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=13466&p=375641#p375641
-----------------------------------
gubbiomet
Mer 18 Nov, 2015 15:17

Re: Outlook Inverno 2015-2016
-----------------------------------
Stefano Bartozzi

Buongiorno a tutti i nostri cari utenti, ci ritroviamo ad affrontare un tema molto spinoso, ovvero, capire le mosse della prossima stagione invernale, almeno nella sua prima parte, sottolineando come sempre l'estrema difficoltà nel cercare di capire le intenzioni future della libera atmosfera.

Noi ci basiamo su alcuni principali indici teleconnettivi, sia leggibili a breve termine sia nel lungo e mai come quest'anno la previsione si presenta irta di difficoltà. Partiamo dal grande anticiclone che ha invaso l'Europa e il bacino del Mediterraneo nelle ultime tre settimane, si è rivelato molto longevo grazie al Vortice Polare (V.P.) che compattandosi trattiene l'aria fredda a latitudini polari impedendo gli scambi lungo i meridiani, tenete presente una trottola posizionata sul Polo Nord che gira su se stessa come una ballerina impazzita, dentro questo turbine l'aria si raffredda giorno dopo giorno restando però ancorata dentro il perimetro polare.

Notizia di questi giorni è di una ripresa dei ghiacci artici oltre i valori degli ultimi anni e questa non è una cattiva notizia in tempi di "global warming". Fino ad ora il V.P. ha girato con questa forza ed il tempo difficilmente ha potuto prendere una piega in linea con la stagione; ora l'Oscillazione Artica (indice AO) sta subendo un rallentamento, l'alta pressione cede sotto la spinta di un vortice freddo in discesa dal Nord-Europa, è prevista la formazione di una forte depressione sull'Italia con maltempo di stampo invernale. Ma dopo? 

 


Oscillazione Artica attuale
 

Qui ci addentriamo veramente in un territorio minato, proveremo a fare delle ipotesi da prendere con il beneficio di inventario; cominciamo con un indice molto importante, "El Nino", forte quest'anno con precedenti che risalgono al 1998, mettendo a confronto l'episodio strong del 98': il V.P. nella prima parte invernale è stato sempre molto compatto, quindi l'indice AO assume valore positivo (AO+), con scarsa possibilità quindi di avvezioni fredde di rilievo in dicembre e gran parte di gennaio.

Dopo l'episodio che sta per spezzare l'egemonia anticiclonica, il V.P. si ricompatterà con possibile "stratcooling"(forte raffreddamento in stratosfera) per la fine del mese di novembre, non significa che torneremo sotto il dominio di un forte anticiclone come quello che ha interessato l'Italia e gran parte dell'Europa, anzi, un V.P. molto profondo metterà in moto perturbazioni atlantiche in serie nel letto del jet-stream (corrente a getto) che interesseranno l'Europa settentrionale, ma di tanto in tanto anche il bacino del Mediterraneo.


Temperatura superficiale del Nord Atlantico
Una nota di attenzione sulle acque fredde del Nord-Atlantico (indice NATL) di 4°-5°C inferiori alla norma, che potrebbe essere un tassello fondamentale contro la teoria di Baldwin e Dunkerton, la quale spiega che al raggiungimento di una soglia critica di raffreddamento in stratosfera del V.P. per circa 40-60 gg prevale una tensione zonale sull'Europa; le perturbazioni potrebbero quindi trasportare aria più fredda della norma e si spingerebbero più a sud portando maltempo anche sul Bacino del Mediterraneo; non ci sentiamo quindi di escludere tale ipotesi.


Estensione attuale dei ghiacci artici
Sempre mettendo a confronto l'episodio di "El nino" del 1998 con quello che si sta manifestando ora, la seconda parte invernale spesso è stata caratterizzata da indice AO negativo (AO-) ed episodi invernali in febbraio e marzo. Menzione particolare meritano anche i ghiacci artici che quest'anno sembrano godere di una discreta salute rispetto agli anni precedenti e l'attività solare che resta molto bassa; infatti gradualmente la nostra stella va verso la fine del suo ciclo undecennale delle macchie solari.

 


Situazione attuale della nostra stella in cui si nota la scarsità di macchie solari
Tornando a parlare della vistosa anomalia in zona NATL menzioniamo anche la Corrente del Golfo (C.D.G.) che sembra raggiungere le Isole Britanniche molto a fatica; tutto sembra remare controcorrente al pattern "El NINO". Come reagirà la libera atmosfera con queste teleconnessioni in gioco? Proprio per questo fare una previsione a lunga gittata oggi è molto difficile e da prendere con le molle, noi di Meteoreport abbiamo tutti sempre sottolineato come le previsioni a lungo termine fatte con l'ausilio delle teleconnessioni siano in fase sperimentale, la scienza ancora è lontana dal formulare tendenze stagionali; noi con le ipotesi più plausibili ad oggi, cerchiamo di avvicinarci nei limiti del possibile.

Torneremo con una seconda parte di questo articolo prima di Natale con un ulteriore approfondimento. Restate con noi!


