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gubbiomet
Lun 14 Set, 2015 16:04

Re: Outlook Inverno 2015-2016
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[b]Da Il Meteo[/b]

INVERNO 2015: ecco cosa ci dobbiamo aspettare!
Prime sorprendenti indicazioni dalle temperature oceaniche
In questa indagine sulla prossima stagione invernale andremo a valutare le indicazioni di massima estrapolate dai dati in nostro possesso, premettendo che essi sono, ovviamente, ancora un po' aleatori data ancora la lunga distanza. 
L'elemento di spicco influente sulla prossima stagione sarà il tanto discusso fenomeno del Nino, anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale, specie centro-orientale, probabilmente in versione Strong, cioè molto pronunciato, come visibile dall'immagine sopra. 

I modelli stagionali, in buona parte sensibili al fenomeno di El Nino, che andrebbe di riflesso ad incentivare l'anticiclone subtropicale alle nostre latitudini, indicano in linea di massima un inverno caldo per buona parte dell'Europa. Il Nino, in verità, non ha influenze dirette sul clima europeo e quelle riflesse non sempre hanno effetti caldi o, perlomeno, persistentemente caldi sul nostro continente: in ogni caso hanno effetti spesso variabili.

Riteniamo, infatti, esaminando molte altre variabili in gioco per le sorti dell'inverno Europeo, che anche in presenza di Nino Strong, sostanzialmente nella prossima stagione si potranno avere configurazioni spiccatamente invernali su molte aree.   

La temperatura dell'Oceano, questa volta Atlantico e più vicino a noi, come si può vedere sempre nella prima immagine termica sugli Oceani, è allo stato attuale piuttosto fredda nella parte centro-orientale. Questo dato termico, peraltro mutevole nel corso dei prossimi mesi, ci induce a ritenere che la tendenza ad una prossima stagione invernale annunciata come mediamente calda, almeno dai più rinomati centri di calcolo, possa, in realtà, presentare diverse sorprese, seppure magari temporanee.
Per dicembre riteniamo che si possa presentare in più di qualche occasione, come primo tipo di variante a una circolazione mite atlantica data per prevalente, la barica del tipo nell'immagine qui sopra. Ossia, fasi in cui l'anticiclone subtropicale vada ad occupare spazi verso l'Atlantico orientale e appena ad Ovest del Regno Unito. Questa disposizione consentirebbe la discesa di aria fredda artica verso il Centro Europa, anche centro Mediterraneo, e in evoluzione verso il Mediterraneo orientale.
Una seconda variante (immagine sopra), più probabile per la fine di dicembre e per il mese di gennaio, potrebbe computare affondi artici più sui settori centro-occidentali del continente e anche sul Nord Italia, ancora una volta con possibilità di fasi fredde su queste aree e sulle nostre regioni settentrionali. Meglio con più caldo su Centro-Est Mediterraneo ed Est Europa. In queste varianti non sono escluse anche fasi molto fredde o nevose per alcune nostre regioni.

Per ora il quadro esaminato è ancora soggetto a variazioni, ma lo abbiamo comunque rilevato, con riserva di approfondimento nei prossimi mesi, proprio per mettere in evidenza che la prossima stagione invernale, da tanti annunciata come calda e asciutta per l'Europa e il nostro Mediterraneo, potrebbe, in realtà, riservare delle notevoli sorprese.


