https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=12677&p=346274#p346274
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maxtux
Gio 18 Dic, 2014 22:04

Re: La Meteo (dis)informazione
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Come con condividere appieno, post ricco di sacrosante verità.

La rete consente oggi la possibilità di fruire di una vasta quantità di informazioni grazie alle quali molti pseudo esperti possono lanciarsi in previsioni rispettando però una semplice regola, cercare di evidenziare le possibilità di evoluzioni tendenti al freddo, al gelo e alla neve, non fa gioco prevedere il caldo, il 90% dei frequentatori di siti e forum di genere sono, anche se velatamente, per la maggior parte freddofili, e non vogliono sentir parlare di caldo.

Tali persone hanno inoltre delle notevoli capacità di "incassare" cocenti delusioni anche in rapida successione senza apparentemente soffrire, possono vedersi togliere una --10 a 850hpa a 24 ore di distanza sostituita da una +5 senza traumi evidenti, l'importante è che ci sia pronto un nuovo run magari a 240h che preveda una discesa fredda ancor più imponente e via di nuovo tutti dietro al nuovo miraggio.

Capita poi che, a volte, i longer o come si chiamano, perdonatemi ma la mia oramai veneranda età non mi fa tenere il passo con i moderni vocaboli, imbrocchino la giusta via, e, ancor più stupiti dei loro adepti, vedano realizzarsi il sogno, la previsione azzeccata, a quel punto saranno automaticamente riconosciuti come eletti, gli illuminati, coloro dalle quali profezie gli utenti sapranno se gioire o gemere in silenzio e nella rassegnazione.

Io ricordo i tempi del buon Bernacca, il quale sempre ricordava che una previsione oltre le 72ore non era una previsione ma una possibile evoluzione, una delle tante, e non mi pare che i modelli su questo fronte abbiano fatto grandi passi in avanti, tale limite è valido ancora oggi.

Non per questo denigro chi cerca di capire le evoluzioni e le correlazioni con stratosfera, indici descrittivi, stato dei ghiacci, emissioni solari etc etc al fine di poter individuare il meccanismo esatto che regola le vicende climatiche, ma, ad oggi, secondo me, nessuno ha ancora tale chiave, non fraintendetemi, ciò non deve assolutamente frenare la ricerca, l'entusiasmo e la voglia di capire, sono regole alla base dell'uomo e che lo rendono diverso dagli animali, ma fino a che non avremo tale chiave, manteniamo il necessario e ossequioso distacco e rispetto per qualcosa che sfugge alla nostra comprensione totale.

Ovvio poi che, su tali basi, nascano siti e forum, certamente molto meno seri di questo, che su tutto ciò costruiscono una fenomenale rete di utenti e di accessi che, ricordo, sono soldi....

ciao


