https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=12485&p=343294#p343294
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marvel
Mar 18 Nov, 2014 14:59

Re: Il tempo che verrà - Proiezione VLR (Very Long Range)
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E' verissimo, stiamo navigando a vista perché, se dovessimo affidarci/fidarci dei modelli stagionali e delle proiezioni su base parametrica ottobrina, nonché sugli indici teleconnettivi, non ne potremmo "trarre un ragno dal buco"!
Tutto e il contrario di tutto!

Le [b]stagionali NCEP[/b] (immagini prese su 3bmeteo) infatti ci danno un dicembre termicamente in media o sopra media, con una situazione barica propensa al maltempo.

[img cache=false]http://image.3bmeteo.com/images/newarticles/w_530/dicembre-anomalie-di-reanalisi-3bmeteo-61801.jpg[/img]
[img cache=false]http://image.3bmeteo.com/images/newarticles/w_530/dicembre-anomalie-di-reanalisi-temperatura-3bmeteo-61803.jpg[/img]
[img cache=false]http://image.3bmeteo.com/images/newarticles/w_530/dicembre-anomalie-di-reanalisi-pioggia-3bmeteo-61802.jpg[/img]

Mentre passando agli "indici ottobrini", possiamo notare che, come accennato in precedenza, l’indice [b]OPI[/b] ha chiuso con un valore di -2,12, che [b]starebbe ad indicare un’Oscillazione Artica (AO) medio trimestrale con valori bassi, sinonimo di inverni piuttosto rigidi per l’Europa e per gli Sati Uniti centro-orientali.[/b]

Come giustamente sottolineato da Guido Guidi, questo "è un valore trimestrale, che potrebbe comporsi in molti modi. Potrebbe per esempio rappresentare un indice AO molto basso per un breve periodo e valori, poi a lungo neutri o leggermente positivi. Viceversa potrebbe esprimere una lunga permanenza dell’indice in territorio negativo e così via. Ma -2,12 è un valore davvero basso, se mediato nel trimestre, perciò, sempre se la correlazione tiene, ci sono elevate probabilità che anche quest’anno si aggiunga alla lista di quelli più freddi."

[img cache=false]http://app.til.it/opi/Image/opi1.jpg[/img]
[i]Le Anomalie medie dei Geopotenziale ( 500 hPa ) e Termiche ( 850 hPa ) sull'Europa
e Nord America registrate nei trimestri invernali caratterizzati da media AO ( DJF AO ) inferiore a -1.5 .[/i]

L'indice imparentato con l'OPI (cugino ;) ) viene a "corroborare questa tesi, anche quanto scaturisce dalle ricerche di Judas Coehn sull’indice [b]SAI[/b], che esprime la velocità di avanzamento della copertura nevosa sull’area Euro-Asiatica. Infatti anche il SAI, che è anticorrelato con l’AO, ha chiuso su valori positivi molto alti."

Però anche tra gli indici ottobrini non tutto va d'amore e d'accordo, ed ecco che il terzo dei cugini, l’[b]IZE[/b] 
"sembra suggerire qualcosa di diverso rispetto all’OPI e al SAI, dal momento che è su di [b]un valore di AO trimestrale neutro[/b] e quindi[b] indice di una circolazione meno bloccata e meno frequenti incursioni di aria fredda[/b], [b]pur nel probabile contesto di temperature invernali mediamente inferiori alla norma stagionale[/b]."

Sarà molto interessante osservare e verificare il comportamento di questi indici e confrontarli con i modelli di previsione stagionale dei più importanti centri di calcolo, che per ora sono tutti piuttosto concordi nell'indicare una stagione mediamente più calda della norma... senza dimenticare, però, che il loro livello di attendibilità si è sempre rivelato piuttosto scarso. 

A presto!
 :bye:

vedi anche: 
http://www.climatemonitor.it/?p=36804
http://app.til.it/opi/ForecastFR.aspx


