https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=10696&p=276810#p276810
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marvel
Mar 20 Nov, 2012 20:44

Re: Outlook VLR: Analisi Stratosferica e Indici Teleconnettivi
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Tornando all'analisi stratosferica ci troviamo inequivocabilmente di fronte ad [b]un bivio.[/b]

Infatti, come preannunciato nell'introduzione di questa discussione, quest'anno la stagione invernale (semestre freddo) vede l'esistenza di molteplici fattori di possibile instabilità. Tra questi, come annunciato, c'è una QBO- (negativa), che sta a significare che la circolazione dei venti stratosferici a quote medie stratosferiche, a latitudini equatoriali-tropicali, è antizonale (da est ad ovest). 
Questo fattore, unitamente ad una neutralità dell'ENSO,[b] dovrebbe indurre una tendenza ad indebolimento del vortice stesso[/b]. Ed in effetti la colonna d'aria che sovrasta le regioni polari risulta essere piuttosto vulnerabile al di sotto dei 30-50HPa!
E tale tendenza sembra voler continuare, nonostante il VPS si stia lentamente rinvigorendo alle quote stratosferiche superiori.[b] Ma il Vortice Polare in troposfera e medio-bassa stratosfera, continua ad essere molto disturbato e lo sarà anche nelle prossime settimane. [/b] Tale sbilanciamento del VP si esprimerà presto in una deformazione pronunciata ed uno split "facile facile". E' chiaro che il proseguo, con possibile retrogressione fin sull'Europa, sarà strettamente correlato alla durata e potenza di tale fase di split. Maggiore sarà incisiva la divisione del VP in 2 lobi, tramite intromissione di un HP polare, costituito da un ponte tra l'HP Aleutinico (vero fattore destabilizzante quest'anno) e l'HP Atlantico, maggiore sarà la probabilità che il lobo siberiano del VP possa essere agganciato e sospinto in direzione antizonale, verso ovest.  

[size=16][color=red]Ed ecco che, proprio come il VP, anche io mi sbilancio "pericolosamente".[/color][/size] ;)

Personalmente ritengo difficile che la porzione stratosferica superiore, che attualmente sta subendo un raffreddamento, per altro fisiologico per la stagione, possa trasmettere un'accelerazione all'intera colonna d'aria, propagando interamente il cooling ad essa.
[b]Ritengo, piuttosto, più probabile che possa verificarsi una risposta troposferica alle crescenti forzature degli HP di blocco che forzeranno le estremità del VP, tale da produrre un condizionamento risonante delle onde planetarie (molto probabilmente solo due) semistazionarie nel mese di dicembre.[/b]
[b]La situazione di blocco potrebbe indurre una reazione tropo-stratosferica con un impulso verticale e, quindi, d uno warming (riscaldamento) in propagazione alla bassa e media stratosfera, tale da disturbare anche l'alta stratosfera e da produrre un'ulteriore azione destabilizzante di ritorno in troposfera. [/b]
In questo caso il mese di dicembre sarebbe caratterizzato da una circolazione depressionaria fredda, con frequenti scambi meridiani e probabili regressioni di masse d'aria continentali/siberiane verso ovest e forse fin nel Mediterraneo.

La dinamica da me ipotizzata si proporrebbe, sostanzialmente, in antitesi con l'altra ipotesi (anch'essa abbastanza probabile, anzi, guardando solo i dati disponibili, addirittura più probabile al moento), cioè quella confortata dalla teoria predittiva correlata al NAM, che vedrebbe un condizionamento opposto con adeguamento della medio-bassa stratosfera alla dinamica in atto nell'alta stratosfera, accelerando ed approfondendo il VP stesso fino in troposfera e per tutto il mese di dicembre (almeno).     

Allego un bel video sul VP in troposfera e stratosfera.
[video width=320 height=240]http://svs.gsfc.nasa.gov/vis/a010000/a010000/a010005/vortex.mpg[/video]


