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burjan
Sab 25 Nov, 2006 07:18

Re: Serie politiche ambientali.......
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[quote user="thunderstorm" post="25664"]Confermo e mi associo al commento degli altri utenti sulla delicata situazione socio politica in Italia.
Ricordiamoci che in Italia abbiamo un buco che da 50 anni inghiotte i nostri soldi. Fatto sta che il rapporto debito pubblico e prodotto interno lordo negli ultimi 50 anni non ha fatto che salire.
Una scalata cominciata a metà degli anni 70. 
Nel 1956 era solo di 31,8 %, nel 1970 era del 37,4% poi dal 1975 è cominciata l'impennata con il debito che si è portato al 55,7% .
L'Italia allora era guidata dai democristiani ed dai pentapartiti che si coalizzrono per un scelellerato progetto di consociativismo. Inoltre Agnelli e Lama firmarono il patto di contingenza e inizio' il vero declino dei conti pubblici.
Lo stato padrone spende e spande, gli stipendi corrono il doppio del costo della vita, vengono elargite pensioni baby da 15 anni, 6 mesi ed un giorno, un vero SCANDALO ed infine prosperano le partecipazioni statali che investono nello sviluppo ma sperperano in altri settori.
Negli anni 80 si continua con questa politica dissanguante per le casse dello stato; DC E PSI strinsero un nuovo patto e si spartirono la torta, ma anche il PCI  introdusse nel sistema alcune forme di pensiero che si allineavano al modello sovietico.
Dal 1983 inizio' un devastante tracollo allora come capo del governo ci fu Craxi, il debito pubblico salì fino a 68,4 punti ed nel 1984 arrivo' a 74 punti; erano gli anni della Milano da bere!
Ma non è finita nel 1990 il debito pubblicò sforo' i 100 punti sotto il governo Andreotti e nel 1994 si taglio' un terrificante traguardo del 121%.
Nonostante tutto l'economia italiana riuscì a mantenersi in carreggiata grazie alla svalutazione della lira nei confronti delle altre monete europee, all'aumento sconsiderato dei tassi di interesse e anche all'arrivo di soldi liquidi dagli americani.
Nel 1992-93 il capo dell'allora governo dovette effettuare un prelievo dell 0,6% sui risparmi dei cittadini, per tentare di salvare la barca qe qualche risultato si ottenne, poi dal 1996 fino al 2000 ricordiamocelo bene fu Ciampi, il governo Prodi e il tanto discusso D'Alema a riportare il debito al 106% permettendo all'Italia di entrare nell'Euro. Dopo un periodo di stasi il debito negli ultimi tre anni è ripreso legegrmente a salire riportandosi al 107%
Alla fine di tutto questo non è sicuramente il governo che avremmo voluto avere pero' la sinistra ogni volta che sale al potere deve sempre riparare i conti scassati dello stato. Quando si critica che questa finanziaria è troppo onerosa di circa 30000 miliardi, e che sarebbe stato meglio una manovra meno della metà si sbaglia, basta vedere i nostri conti pubblici per capire.
Ricordiamoci che per riporatre il debito al 60% del PIL, per esser nei parametri medi europei sarà necessario ogni anno un avanzo struttrale di bilancio apri al 3% del PIL, questo significa che la politica scellerata degli anni 70 ed 80 fatta da uomini eletti "DEMOCRATICAMENTE DAL POPOLO ITALIANO" ha fruttato un debito procapite di 1000€ all'anno per i prossimi 45 anni.
Insomma è la mia e non solo generazione, che dovrà pagare quella nata negli anni di piombo quando il paese viveva in una richezza fittizia e alcuni cantautori come Rino Gaetano  denunciava questo ladrocinio e nei loro brani musicali cantava spendi, spandi effendi.
E adesso che viene il bello!
Per quanto riguarda le politiche ambientali credo proprio che un bel giorno saremmo costretti ad attuarle o altrimenti sarà la fine.
Attenzione perchè quando si fa il botto si fa eccome e anche all'improvviso[/quote]

Quoto totalmente e non aggiungo altro, se non che, dovendo approfondire la Finanziaria per ragioni professionali, mi sono reso conto che per la prima volta c'è veramente un impegno serio e duro contro l'evasione fiscale. 

Credo che i benefici effetti di questo provvedimento si vedranno nei prossimi anni e lustri.  :inchino:


