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melelao
Gio 09 Feb, 2012 15:16

Re: 9 Febbraio -Osservazioni Meteo-
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[quote user="zeppelin" post="246081"][quote user="zerogradi" post="246078"]

A Spoleto Coricelli ne ha piantati migliaia in pianura lo scorso inverno...e già 1/3 ne è morto...grande affarone ha fatto... :lol:  :lol:  :lol:  :lol:[/quote]

Spoleto è assai più fredda di Foligno credo, penso che sia nell'ordine di 1 grado, 1 grado e mezzo nella media, ma nelle minime secondo me anche di più... chiedo conferma agli Spoletino-Folignati che sicuramente conoscono bene il loro clima![/quote]

La differenza c'è eccome! Delle volte è proprio eclatante, sopratutto con la parte sud di Spoleto, quella più incastrata tra i rilievi. In inverno mi è capitato una volta, tornando da Roma, passare dai circa 10°C di TR ai +2° ( :eek: ) di Spoleto ai di nuovo +10°C di Foligno...
Io, e seguo il tempo da parecchi anni (circa dalla metà degli anni '90), seppur spesso con termometri di fortuna. A casa mia, in centro, praticamente non ricordo valori inferiori ai -5°C. Magari ci saranno pure stati (non tengo un registro delle temperature, o meglio l'ho perso...), ma sicuramente si tratta di eventi, per fortuna (delle piante di limone de nonna), sporadici...
Visto che come la maggior parte del forum dovrebbe ormai sapere, mi occupo di agricolltura e ambiente non posso fare a meno di sottolineare come alle pendici della Valle Umbra siano presenti specie vegetali tipiche della macchia mediterranea più termofila. Recentemente un mio amico biologo di Roma, durante una gita a Sassovivo, mi disse che gli sembrava a tratti di essere all'Isola d'Elba.  8))
Se avete l'occasione fate una passeggiata in bici (in moto per i più sedentari) da Campello su fino a Pettino (circa 1000m) e poi giù di nuovo dall'altro versante fino a Verchiano. SI passa in pochi KM da una vegetazione spiccatamente mediterranea con sclerofille sempreverdi (leccio, pino d'Aleppo, corbezzolo, filirea, cisto, alloro) ad una vegetazione decisamente più mesofila tipica delle zone più fresche del bacino del mediterraneo (faggi) in cima al monte e poi carpini e cerri sull'altro versante. L'Umbria è bellissima per questi spettacolari contrasti! Forse solo la Basilicata e la SIcilia possono offrire una varietà così spiccata!
Prima di andare su potreste pure fermarvi a Bovara ad ammirare l'olivo di Sant'Emiliano che ha più di 1500 anni!!! Ce n'è un altro ugualmente anziano anche vicino a Giano dell'Umbria, anche se non ricordo il nome...  :wink: 

Detto questo, contrariamente a molti di voi, spero che le temperature non scendano troppo nei prossimi giorni. A me la neve piace molto (come a tutti), ma il freddo può fare dei danni molto ingenti all'agricoltura. Nel 1956 gelarono 1/3 degli ulivi (sopratutto quelli più in basso) e mi sembra che il prezzo da pagare per fare un paio di foto al termometro con scritto -13°C sia un po' alto, non vi pare???  :wink: POi comunque noi possiamo fare poco, è la natura che decide... 
L'ulivo inizia ad avere problemi (in media, poi dipende dalle varietà) se passa troppi giorni consecutivmaente a temperature di circa -7°C. Tuttavia bastano poche ore a -10° o -12° per causare danni gravi a chioma e branche. Va detto che nel '56 la gelata arrivò un po' più tardi nella stagione con la ripresa vegetativa già in atto... 

P.S. Nono riesco a provare troppa simpatia per gli industriali oleari della zona. Io sono un amante e paladino dell'extraverigne, quello vero, quello anche Umbro. Le industrie olearie della zona (quasi) non fanno altro che IMBOTTIGLIARE oli esteri (o provenienti da altre regioni), ovviamente di bassa qualità, che poi vengono venduti con su scritto "Spoleto - Italia"... 
Spero che nessuno di voi compri l'olio per condire al supermercato, ma sappiate che, qualora lo facciate, se spendete meno di 4 euro state probabilmente acquistando un olio turco o, tuttalpiù, greco o spagnolo prodotto non si sa come...  :wink:


