https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=9859&p=238763#p238763
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nubes
Sab 28 Gen, 2012 09:50

Re: [MEDIO TERMINE]  A Cavallo Tra Gennaio E Febbraio... Freddo E Neve Sull'Italia, Sarà Evento Storico??
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[quote user="zerogradi" post="238754"][quote user="tifernate" post="238738"][quote user="nubes" post="238734"]carte pazzesche... 
dal 4 febbraio poi sarebbero veri fuochi d'artificio
non so che dire, se si realizzano sarebbe da una parte un sogno, dall'altra addio ad olivi e viti probabilmente
 :bye:[/quote]

...eh si, quello che sottolineavo ieri, nel '56 fece fuori una gran aprte di olivi. Qui a Castello dopo i -24°C del 1985 se ne ripiantarono molti ma mi sa che toccherà rimetterci mano.
Tu che sei più esperto insieme a Luisito penso, il fatto che ci sia siccità e quindi poca umidità per le piante può essere positivo o negativo?  :bye:[/quote]

Te lo dico io perchè ho studiato un po' di agrometeorologia ad agraria...diciamo che se è secco la pianta resiste meglio al freddo, ma è piuttosto relativo. 
Paradossalmente è la neve che può salvare molti olivi, ricoprendone l'apparato radicale. 
Ma non deve essere bagnata. 
Gli olivi vecchi sono comunque più a rischio, perchè hanno meno corteccia che ricopre la linfa.
La linfa è zuccherina, quindi gela molto al di sotto dello zero...ma se gela..addio!
Altro fatto importante è a persisetnza di temperature molto inferiroi allo zero...nel 565 fece strage perchè l'ondata fu prolungata. A Spoleto si racconta della morte totale, in alcuni punti della pianura, della vegetazione. Non è resistito nulla, nemmeno a livello di piante cespugliose e non arboree, tranne ovviamente abeti etc. .  :([/quote]
veramente già gli avevo risposto  :P
comunque il problema non è l'apparato radicale quanto il fusto,
dopo la gelata del 56 gli olivi furono ri innestati proprio sulle radici originarie, per questo motivo spesso trovi 2 o 3 piante che partono dalla stessa radice
 :bye:


