https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=4&t=9418&p=222666#p222666
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marvel
Gio 11 Ago, 2011 11:39

Re: Sta Crollando Il Mondo Occidentale?
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[quote user="snow96" post="222636"][quote user="burjan" post="222620"]
L'Italia è un caso a parte. Abbiamo voluto fare il paese industrializzato e siamo senza materie prime, [b][color=#D80000]in troppi[/color][/b], sottocapitalizzati e con una società civile da piangere. [/quote]

Ecco, in particolare quoto quello in neretto. Se mai un giorno (qui mi allargo, ma mi fa piacere che c'è qualcuno che la pensa come me) il genere umano si discosterà dalla bestia, dovrà rendersi conto che il numero di abitanti deve essere correlato alle risorse disponibili. E tanto maggiore è il tenore di vita che si vuole sostenere, tanto minori devono essere gli abitanti. Lo stile occidentale sarebbe perfettamente sostenibile, se fossimo 300 milioni in tutto. E in Italia, se fossimo 30 milioni invece di 60, staremmo come dei pascià. Abbiamo un paese che è un giardino, camperemmo veramente solo di turismo, servizi e qualche azienda di qualità. 

Invece dobbiamo giocare a fare la superpotenza ....

[b]Ma una riflessione come quella sopra è pura utopia, è un pour parler. L'uomo è tale e quale agli elefanti del Serengeti, che aumentano di popolazione finché non si sono finiti le acacie, e poi schiattano ... e poi riaumentano ...[/b]

 :bye:[/quote]

Esatto, è proprio quello che dicevo prima, il capitalismo esiste perché è l'espressione dell'essere umano, e del mondo animale... l'essere vivente prova a proliferare finché può... poi  o modifica l'ambiente circostante fino all'esaurimento delle risorse, o viene limitato dall'ambiente stesso.
Spesso e volentieri, soprattutto negli ultimi secoli, la potenza tecnologica ci ha portati a sopraffare l'ambiente circostante... e, in tal modo, quando l'ambiente finisce per esaurire le risorse... siamo talmente tanti che finiamo per schiattare!

Questo succede anche in natura, succede d'ovunque, anche negli ambienti dove apparentemente l'ecosistema è in equilibrio, in realtà ogni specie vivente è in lotta con le altre per le risorse... solo che la lotta avviene ad armi pari (i più deboli si sono già estinti da un pezzo) e quindi il tutto sembra procedere in armonia e pace. Ma quando l'equilibrio viene a rompersi, per l'arrivo di una nuova specie o per l'estinzione di una specie autoctona (anche per malattie, non solo a causa dell'uomo) allora cambia tutto, e la lotta diventa una guerra di larghe proporzioni.
La specie che riesce a proliferare si espande a dismisura finché, raggiunto il picco massimo, schiatta... a volte fino all'estinzione.

La natura non è intelligente e non si regola, l'equilibrio (instabile) è semplicemente il risultato di innumerevoli episodi di sopraffazione ed estinzione... i sopravvissuti si spartiscono le risorse a suon di battaglie quotidiane, ma ogni tanto avvengono stravolgimenti perché qualcuno riesce a sopraffare gli altri, poi soccombe, e si ricomincia da capo.

Anche il mito del buon selvaggio non esiste, perché il buon selvaggio non è mai esistito.

L'uomo è da sempre in lotta. Proprio come gli animali.
I bisonti americani li ha estinti l'uomo occidentale, ma l'equilibrio pre-esistente non era certo dovuto alla magnanimità degli indiani, infatti questi vivevano gestendosi il proprio territorio e le proprie risorse in modo "equilibrato" semplicemente perché non avevano la tecnologia per fare troppo danno!
L'unico mezzo per avere di più era togliere territorio alle altre tribù, e infatti le guerre tra tribù erano all'ordine del giorno.

Purtroppo in centinaia di migliaia di anni di evoluzione siamo rimasti quello che siamo... profittatori dell'ambiente in cui nasciamo, senza il benché minimo rispetto per gli altri, e per le generazioni future.*
D'altronde se non fosse stato così non ci saremmo più da un pezzo.

*(cosa ancor più abominevole dello sfruttamento dell'ambiente prodotto dall'animale uomo, è che non solo stiamo sottraendo risorse, spesso irreversibilmente, all'ambiente e quindi alle generazioni che verranno (proprio come da programma naturale di una specie che, sopraffatto l'ambiente, si avvia verso l'esaurimento delle risorse e quindi verso la propria estinzione) ma che lo sta facendo in modo quasi cannibalistico. I nostri nonni e genitori stanno vivendo con le pensioni che noi non avremo. Finora hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità (accumulando debito pubblico) e ancora lo stanno facendo, rimettendo i propri debiti nelle mani dei propri figli e nipoti. Sottraendo, di fatto, risorse al loro futuro).
E' brutto a dirsi, ma è così.


