https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=8716&p=197297#p197297
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marvel
Sab 18 Dic, 2010 15:23

Re: Un Nuovo 85 O 56 Segnerebbe La Fine Della Nostra Società!
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[quote user="melelao" post="197290"]Io che mio malgrado mi ritrovo a vivere al nord (speriamo ancora per poco) ogni giorno assito a spettacoli incredibili sulle ferrovie lombarde.
Dovete sapere che in quasi tutta la pianura padana, zona caratterizzata da uno dei climi più miti d'Europa, gli scambi ferroviari NON sono riscaldati. Basta che la temperatura vada sottozero (e qui succede tutti i santi giorni) che si blocca tutto. Martedì sera stavo a Milano. Dovevo partire alle 17. Sono partito alle 18:20 e arrivato a Mantova (150Km) dopo le 22. Queste cose succedono tutti i giorni.
A Cremona una volta ho visto accendere un falò per scongelare gli scambi. Ma in Germania come cxxxx fanno? L'anno scorso stavo ad Hannover a gennaio. C'erano -12°C con raffiche di vento fortissime. Pensavo di morire. Però i treni andavano senza problemi!!!
Ieri poi a FIrenze s'è visto di tutto. Sono bastati 15-20 cm di neve per bloccare le autostrade e la tanto decantata alta velocità. La stazione di Santa Maria Novella bloccata. Roba da pazzi.
Stesso spettacolo a Roma, dove 2cm (di numero) di neve hanno paralizzato la città... E' vero che su buonissima parte del paese la neve è un'eccezione, ma un cavolo di piano di mergenza ci vuole tanto a predisporlo???[/quote]

Ma vedi, il problema non è tanto il piano di emergenza (magari fosse quello), il problema è la quotidianità, vivere fuori dell'emergenza. Perché non mi vorrai dire che neve e gelo in PP siano un'emergenza!?
Ossia, non lo sono stati per decenni (salvo rare eccezionali occasioni), ora tutto rientra nell'emergenza.

L'Italia sopravvive sull'emergenza (e ci sono tanti che speculano su questa farsa dell'emergenza) e non perché ci sino reali stati di emergenza (appunto, stile '85  o '56) ma perché c'è chi fa in modo che soluzioni e procedure che dovrebbero essere di ordinaria amministrazione (come le nevicate sulle autostrade in inverno) siano state declassate a straordinaria amministrazione, ovvero procedure di emergenza.

E ti dirò di più, non si tratta più nemmeno di previsione, cioè di piani di prevenzione basata sulle allerta meteo (che la protezione civile sbaglia puntualmente), ma si tratta di aver cambiato proprio modo di vedere la realtà che ci circonda.
E questo lo si nota a partire dalla gente comune, dai mass media, dai politici...tutto è emergenza, basta un temporale ed è emergenza, una spolverata di neve, idem!

Di chi sarà stata la colpa? Di annate più o meno tranquille dal punto di vista meteo che ci hanno fatto abbassare il livello di guardia, tanto da non far partire in tempo i mezzi spargi sale e a far chiudere le scuole al primo fiocco? 
Sarà colpa della ormai diffusissima convinzione che da noi, causa GW, il freddo e la neve dobbiamo scordarcela?
O del modo distorto di pensare, che è lo stesso delle "alluvioni secolari" che fa dire agli "esperti" che, dato che ce n'è stata una nel 2005, possiamo stare tranquilli almeno per altri 150 anni dato che ha quel tipo di periodicità statisticamente parlando?

Sono convinto che nel comune di TR non solo non ci siano gli spazzaneve (e questo lo potrei anche capire) ma che non ci siano abbastanza riserve di sale e mezzi spargisale, nè mezzi da poter attrezzare con pale spazzaneve. 

Io credo che sia un sistema marcio, e che faccia comodo far credere all'eccezionalità per scaricarsi dalle responsabilità, che si preferisca spendere soldi per cose futili ma di grande impatto sulla gente, che si preferisca chiudere le scuole piuttosto che far uscire qualche mezzo a ripulire le strade.

Se arrivasse una stagione con situazioni del tipo anni '70, con nevicate al piano ricorrenti, anche se non eccezionali, saremmo conciati per le feste, mentre 40 anni fa saremmo stati tutti capaci di afrontare la situazione per quello che era, una situazione di ordinaria amministrazione in inverno.
 :bye:


