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burjan
Mer 15 Dic, 2010 11:09

[BREVE TERMINE] 15-17 Dicembre - Fra Stau e Rodano, dalle ipotesi alle previsioni
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Con l'uscita di GFS06 la prospettiva del duplice peggioramento previsto per le prossime ore comincia a diventare di tipo previsionale. Ormai ci siamo dentro, ed anche se il run del primo mattino sembra ulteriormente incrementare il tanto temuto richiamo caldo, possiamo dire che i caratteri di fondo dell'episodio (anzi, dei due distinti episodi) sono belli che definiti. 

Number one: ecco l'ingresso, previsto per domani ore centrali, del nucleo freddo retrogrado proveniente dai Balcani. Una -37 raramente resta senza conseguenze, ma per ora il modellame non demorde: neve solo sulle coste adriatiche. Non ci crediamo, davvero, e restiamo in attesa di notizie dai successivi runs.
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E non è tutto: perchè il settore freddo della perturbazione, quello di coda, potrebbe rilasciare comunque nevicate, specie su Bassa Umbria ed Alto Lazio, proprio in chiusura d'episodio, durante la notte sul sabato. 

Insomma: un episodio davvero didattico, utile per comprendere moltissime dinamiche meteo. Considerato che ci troviamo in condizioni tutt'altro che di deficit pluviometrico, e che l'inverno non è ancora iniziato, consiglio a tutti di dismettere, qualora già in corso, l'"ansia da prestazione!"!

Ma questo breve e classico episodio di stau (chiamiamolo per ora potenziale) è destinato ad essere eclissato da quanto sembra debba accadere venerdì. L'Anticiclone atlantico si piazza in modo tale da far scivolare verso l'Europa occidentale e la Valle del Rodano una consistente massa d'aria artico-marittima. Data la rapidità dell'irruzione, questa massa d'aria conserverà, almeno fino all'ingresso in Mediterraneo, tutte le sue gelide caratteristiche.
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L'irruzione dell'aria fredda, ben articolata a tutte le quote

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scaverà un profondissimo minimo depressionario, destinato a transitare nel corso della giornata di venerdì proprio sulle regioni centrali italiane.
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La temperatura della massa d'aria, la rapidità dell'irruzione e la possibile violenza dei fenomeni lasciano intravedere il serio rischio di importanti precipitazioni nevose al suolo a tutte le quote, specialmente sui settori centrosettentrionali umbri, toscani e marchigiani.


