https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=8573&p=189064#p189064
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marvel
Mer 17 Nov, 2010 18:13

Re: Più inverni di freddo estremo a causa della riduzione del ghiaccio sui mari di Barents-Kara
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[quote user="Poranese457" post="189059"][quote user="marvel" post="189042"]Oggi sono usciti degli articoli su di una ricerca pubblicata ieri sul prestigioso [b]Journal of Geophysical Research[/b], condotta da eminenti scienziati degli istituti: 

Postdam Institute for Climate Impact Research, Germany,
Leibniz Institute of Marine Sciences at the University of Kiel, Germany
A.M. Obukhov Institute of Atmospheric Physics RAS, Moscow, Russia

riguardante la [b]connessione tra la riduzione della banchisa sui mari di Barents e di Kara[/b] (quella porzione di Oceano Artico tra la Scandinavia, le Is. Svalbard e la Siberia), e le [b]variazioni di circolazione atmosferica emisferica e dell'Europa[/b], con particolare riferimento alle [b][color=blue]colate fredde e quindi agli inverni.[/color][/b]

Il collegamento sarebbe questo:

data la riduzione di ghiaccio nella suddetta area, dove si avrebbero temperature troposferiche più alte,  si formerebbero più facilmente anticicloni artici capaci di forzare avvezioni fredde da est verso ovest  (antizonali) sui continenti nordici, con una[b] riduzione termica media di 1.5 °C[/b] e[b][color=red] soprattutto con probabilità triplicate di frequenza di inverni estremamente freddi su vaste aree, inclusa l'Europa.[/color][/b]
Questo meccanismo non sarebbe molto stabile, si avrebbero cioè oscillazioni barocline, sull'area di Artico interessata, direttamente collegate all'andamento dei ghiacciai. 

[/quote]

Certo che 1.5°C in meno sono davvero tanti.....  :blink: 

Ora aiutatemi a capire una cosa: con questo incremento di acqua fredda in oceano come si comporterebbe l'umidità e, quindi, la relativa possibilità di formazione di depressioni?

A giudicare da quanto intuibile dall'articolo si potrebbe dire che essa dovrebbe diminuire (formazione di anticicloni) ma a rigor di logica non dovrebbe AUMENTARE?? E, se aumentasse l'umidità disponibile, non dovrebbe esser più facile la formazione di depressioni piuttosto che di anticicloni???

:book:[/quote]

No, ascolta bene, (premesso che non si è parlato di incremento dell'acqua fredda nel mare, nè di umidità) 
la questione è semplice:

se non si forma ghiaccio in quelle aree, o se ne forma di meno, si ha una variazione nel tipo di superficie che in quell'area viene in contatto con l'atmosfera:

[b]1)[/b] [b]se c'è mare ghiacciato la superficie è fredda[/b] (come minimo sotto zero, ma anche molti gradi sotto zero, anche grazie all'effetto albedo) e il vortice polare non trova nessun problema, nessuna alterazione barica, e nessun blocco sul posto, quindi non ci sono forzanti che possano causare l'innesco di esterlies sull'Europa (correnti orientali fredde in senso antizonale).
2) [b]se invece[/b] per qualche motivo (c'è chi dice per il riscaldamento globale e chi per circolazione di correnti marine) [b]il mare resta scoperto[/b], significa che intanto[b] la T in superficie è sopra lo zero[/b], e poi che [b]la superficie del mare sta cedendo calore alla colonna d'aria sovrastante[/b] (il calore fluisce sempre da un corpo più caldo ad uno più freddo).
Tale cessione di calore continua dal mare all'aria (e non di umidità, anche perché siamo in zone in cui l'aria è comunque molto fredda e quindi assorbe/trattiene poca umidità), si propaga verso l'alto, con il risultato di provocare l'espansione dei gas sovrastanti (quando scaldiamo dell'aria essa aumenta di volume e si espande, quando la raffreddiamo si contrae, diventa più densa).
Questo calore produce una grande bolla di aria relativamente calda che si espande anche in quota, rendendo la colonna d'aria relativamente uniforme con la quota (sia termicamente che baricamente), cioè il gradiente di pressione è piccolo con l'aumento di quota (a differenza degli HP termici, dove la pressione molto alta al suolo crolla con l'aumentare della quota).
Ecco, quindi, che quest'azione continua porta alla costruzione di un HP dinamico.
La massa d'aria della "bolla" dell'HP inizia a defluire dall'interno verso l'esterno al suolo, in senso orario, questo comporta che in alto inizi a risucchiare aria al suo centro, che cadendo va a comprimere ulteriormente l'aria presente, scaldandola ancora. Ecco che è nato un HP dinamico a tutti gli effetti!
L'Hp dinamico, oltre ad inibire la formazione ed il transito di LP, va a contrastare la formazione di HP termici (che notoriamente si formano su superfici fredde per accumulo di aria fredda). Inoltre, spesso e volentieri, confinando con i vicini HP termici, l'HP dinamico è anche in grado di trascinare verso ovest-sudovest parte delle depressioni fredde che sovrastano i termici, generando anche le fmose gocce fredde.
Va da se che il VP è costretto ad aggirare il suddetto HP dinamico in senso meridiano, e ad insinuarsi verso SW con profonde saccature.  :love: 

PS(le lp "calde" si formano per sollevamento rapido di aria calda dalle superfici di mari miti (cicloni, uragani, ecc), e con sollevamento di molta umidità che poi, per condensazione, cede altro calore (calore latente di condensazione) che incrementa quindi la temperatura con unteriore spinta per il sollevamento rapido della massa d'aria. Ma per lo più le "nostre" depressioni si formano per contrasti tra masse d'aria di natura termica e barica differente, spesso proprio per il passaggio di aria fredda su superfici umide e calde (mari). Ecco allora che il sollevamento forzato dell'aria calda, ad opera dell'arrivo e del passaggio di aria più fredda, produce delle depressioni)


