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Pigimeteo
Lun 02 Nov, 2009 19:48

Re: Groenlandia: 25 Miglia Cubiche Di Ghiaccio Perso All'anno!!!
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[quote user="bix" post="135649"][quote user="marvel" post="135617"]

[b]25 miglia cubiche è una quantità incredibile, vero?[/b]
Si, comparata ai nostri standard che fanno capo al massimo allo scioglimento di pochi cubetti di ghiaccio nel nostro cocktail estivo, ma niente se comparati a [b]700.000 miglia quadrate [/b]di ghiaccio che ricoprono l'isola di ghiaccio!
Il rapporto è di [b]1 parte su 28.000[/b]... insomma, a questo ritmo la Groenlandia sarà senza ghiaccio tra 28.000 anni... sempre che i cicli glaciali naturali stiano semplicemente a guardare. ;)
[b]La perdita di ghiaccio, allo stato attual, procede ad[/b] [b]un ritmo dello 0,4% per ?


  :bye:[/quote]

c'è un errore in questa affermazione :
le prime sono miglia cubiche 
le seconde quadrate 
quindi il rapporto di uno 1/28000 ,esisterebbe solo presupponendo che lo spessore medio delle 700.000
miglia quadrate sia di un miglio di altezza del ghiaccio,(non sono un'esperto) ma dubito fortemente che sia così.

correggetemi se sbaglio![/quote]

Sembra incredibile, ma lo spessore medio (dico: medio) dei ghiacciai groenlandesi è di quasi 2 km e mezzo, 2, 3 km secondo coloro che sostengono il rapido scioglimento della calotta artica:
http://www.esa.int/esaKIDSit/SEM5BKMVGJE_Earth_0.html
Quindi, facendo una media, vengono 2,4 km, esattamente un miglio e mezzo.
Il calcolo di Marvel è quindi giusto, anzi: è anche troppo pessimista. Il rapporto sarebbe 1/42.000 e il tempo di scioglimento della calotta salirebbe ad oltre 40.000 anni.
Quindi, convengo pienamente con lui: basta con gli allarmismi e le esagerazioni! Non si può sciogliere una calotta del genere in pochi decenni e nemmeno in qualche secolo.
Chi sostiene, ad esempio, che quando Erik il Rosso battezzò questa terra con l'attuale nome ("terra verde"), essa fosse quasi completamente libera dai ghiacci. In realtà, a parte che non si conosce con sicurezza la zona esplorata dai Vichinghi, è più probabile che due-tre secoli di caldo prolungato (non causato sicuramente dalla combustione di idrocarburi fossili), fra il VI e l'VIII secolo, avessero prodotto un parziale arretramento, limitatatamente alle zone più meridionali, del fronte dei ghiacciai e che le acque di fusione garantissero un colore particolarmente sgargiante ai muschi e alle erbe lungo le linee costiere. Ma che non esistesse più una calotta artica in quel periodo, non è sostenibile.
Non sono gli anni, ma sono le migliaia di anni che riescono in imprese del genere...
 :bye:


