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burjan
Mar 27 Ott, 2009 21:19

Re: La Guerra dei Dieci Anni
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Liberata Biljiana Plavsic. Una protagonista di quegli anni in Bosnia ha scontato il suo debito con la giustizia internazionale. Chissà se ora vorrà raccontare qualcosa di nuovo sui molti retroscena ancora da chiarire. 

STOCCOLMA - Biljana Plavsic, ex presidente dei serbi di Bosnia Erzegovina condannata nel 2003 a 11 anni di reclusione per crimini contro l'umanità commessi durante la guerra in Bosnia Erzegovina, è stata rilasciata oggi in Svezia, dove scontava la pena cui l'aveva condannata il Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia. E il tribunale dell'Aja oggi è convocato per l'udienza del processo al leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic, che ieri ha boicottato l'apertura. Karadzic ha dichiarato di volersi difendere da solo e i giudici hanno sospeso il procedimento per assenza del difensore. Ma oggi il processo riprende anche senza l'imputato.

Il rilascio di Plavsic. A dare notizia della liberazione di Plavsic è stata l'autorità carceraria svedese. Il governo di Stoccolma aveva approvato la settimana scorsa il rilascio della Plavsic in linea con quanto previsto dalla legge svedese che consente la liberazione dopo che l'imputato ha scontato due terzi della condanna. L'ex leader serbosniaca è stata accompagnata all'aeroporto Arlanda dove è salita su un aereo che la attendeva ed ha quindi lasciato il paese, diretta a Belgrado. "Biljana Plavsic era contenta di essere rilasciata e questo è tutto ciò che la interessava in quel momento", ha dichiarato il direttore generale dell'autorità carceraria, Lars Nylen.

Plavsic, 79 anni, ha scontato la pena nel carcere di Hinseberg, 200 chilometri ad ovest di Stoccolma. La Svezia aveva recentemente comunicato alla corte dell'Aja della possibilità di un rilascio anticipato per la Plavsic, mossa alla quale la Corte non si era opposta.

La Plavsic aveva riconosciuto le proprie responsabilità in quanto vice presidente dell'autoproclamata repubblica serba di Bosnia nella campagna di persecuzione e pulizia etnica attuata dalle forze serbe contro i musulmani e i croati della ex repubblica jugoslava e che portò alla morte di 100.000 persone tra il 1992 e il 1995. Plavsic era diventata presidente della Republika Srpska nel 1996 dopo la fine della guerra e la fuga di Radovan Karadzic, arrestato nel luglio del 2008 dopo anni di clandestinità, il cui processo si riapre oggi all'Aja. Plavsic si consegnò volontariamente ai giudici dell'Aja nel 2001 e nell'ottobre del 2002 ha ammesso a propria colpevolezza.

Processo Karadzic. Anche il secondo giorno del processo contro Radovan Karadzic, l'ex leader dei serbi di Bosnia accusato di genocidio, si apre oggi senza l'imputato in aula. I giudici del Tribunale penale internazionale (Tpi), che ieri hanno aggiornato l'udienza sperando che l'ex leader serbo cambiasse idea e assistesse al suo processo, daranno la parola al procuratore che leggerà gli 11 capi d'accusa.
"Anche senza l'imputato, il processo andrà avanti", aveva detto ieri il giudice che presiede il Tpi, O-Gon Kwon. Ai magistrati tocca oggi decidere se assegnare a Karadzic un avvocato d'ufficio, anche contro la sua volontà, oppure se rimandare le prossime udienze di qualche mese, concedendo all'imputato almeno una parte del tempo in più che chiede per preparare la sua difesa. Karadzic si difende da solo, con l'aiuto di una squadra di legali.
Crimini in Bosnia, libera la Plavsic Karadzic boicotta ancora il processo

Radovan Karadzic

Ma sul Tpi pesa il suo mandato in scadenza nonché le pressioni delle vittime, le Madri di Srebrenica in particolare, che sono state ammesse tra il pubblico del processo e che ieri hanno protestato fuori dal Tribunale chiedendo ai giudici di andare avanti perché il processo finisca e Karadzic venga condannato al più presto


