https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=4&t=1571&p=12028#p12028
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burjan
Mer 04 Gen, 2006 22:37


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Eventuali riferimenti errati verranno invece puntualmente corretti dall'amico Burjan. 
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Dio del cielo, non sono un censore! :wink:  Sono solo un appassionato di storia che ha avuto la ventura di fare buone letture, di avere una moglie archeologa ed una carissima amica che ha fatto una tesi di tre anni sugli Umbri...

Apprezzo enormemente il lavorone di Andrea, rassicurandolo: in rete e su tanti libri, scritti da dilettanti allo sbaraglio, se ne sentono e se ne leggono di tutti i colori... Le note che ha trascritto sono invece in gran parte corrette. Lungi da me l'idea di contare le pulci!

Meglio piuttosto sfatare i luoghi comuni. 

I lucumoni (lachmo in etrusco) non si occupavano del governo civile della città. Erano personaggi sacrali, la cui funzione principale era quella di fare da tramite con la divinità, di assicurare con la loro presenza ed il loro carisma il benessere della città. Erano il residuo dell'antica istituzione monarchica, spazzata via già intorno all'VIII-VII secolo dalle aristocrazie orientalizzanti. 

Chi comandava effettivamente era lo "zilath", magistrato certamente elettivo; fra gli zilath veniva a sua volta eletto, durante le riunioni periodiche di Orvieto, lo "zilath mechl rasnal", una sorta di Segretario generale dell'ONU più che di presidente federale, con molti segni esteriori ma probabilmente pochissimi poteri reali. Prova ne sia la costante disunione fra le città etrusche, che forse, solo alla fine del IV secolo, di fronte allo strapotere romano, riuscirono a trovare un minimo di unità d'intenti. 

E si finisce sempre per parlare di Etruschi... in fondo è anche giusto, gli Umbri guardavano ad essi come oggi i messicani guardano agli USA... :wink:


