https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=22&t=6405&p=115180#p115180
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marvel
Gio 16 Apr, 2009 17:21

Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
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[quote user="massy" post="115166"]Il quotidiano La Repubblica pubblica frammenti del verbale della riunione del 31 marzo all'Aquila, dove la Commissione Grandi Rischi presieduta dal Prof. Franco Barberi,[b] escludeva qualsiasi rischio per lo sciame sismico in atto e invitava le autorità locali (Regione, Prefetture, Province, Comuni) a tranquillizzare la popolazione.[/b]

[url=http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-6/vertice-commissione/vertice-commissione.html]l'articolo di Repubblica.it

A mio giudizio [b]questo è un fatto di assoluta[/b] [b][color=red]gravità[/color][/b], [b]ed è molto lontano dal concetto di prevenzione che si è tentato di spiegare in queste pagine ed anche in contrapposizione con quello che più volte la Protezione Civile ha ribadito, ovvero PREVENZIONE e MESSA IN SICUREZZA della popolazione.
[/b]
Quello che sostiene "Fili" ed anche altri sulla necessità di costruire secondo norme antisimiche è corretto, assolutamente condivisibile, ma lo stato attuale del patrimonio edilizio nelle aree ad elevato rischio sismico è ben diversa e finchè permarrà tale situazione, [b]non si può sottovalutare in maniera così superficiale alcun evento sismico, tanto meno[/b] [b][color=red]uno "sciame" di tale portata.[/color][/b]

Esiste una mappatura dettagliata della simicità del territorio italiano, esiste un censimento altrettanto dettagliato della tipologia degli edifici esistenti, tanto che la Protezione Civile è in grado di fare una stima dettagliata dei danni attesi e delle vittime in relazione alla magnitudo del terremoto in qualsiasi regione d'Italia.

Allora ci vuole tanto a mettere in sicurezza la gente che vive in edifici insicuri?

Esiste perarltro una normativa ben precisa su cosa devono fare gli enti locali in base alla tipologia di rischio del proprio territorio, ovvero individuare le aree di emergenze e predisporle per accogliere la popolazione, [b]informare la cittadinanza sui rischi delle calamità naturali, fare esercitazioni periodiche, organizzare i gruppi di protezione civile comunale o intercomunale, etc [/b]...

Tutto ciò viene spesso ignorato per negligenza e per mancanza di fondi.

[b]E finchè l'intero patrimonio edilizio pubblico e privato non sarà costruito o ristrutturato con rigide norme antisimiche,[/b][b][color=red] quella della prevenzione rimane l'unica strada percorribile per salvare le vite umane.[/color][/b][/quote]
 :inchino:  :inchino:  :inchino:  :inchino: 

Esatto: 
informare e prendere misure di prevenzione, almeno in presenza di segnali espliciti (sciame sismico in intensificazione) è l'unica strada percorribile, non costa molto e può dare risultati estremamente importanti in vite umane salvate!
Tranquillizzare la popolazione tanto per fare è, a mio avviso, più grave che allertarla o informarla su cosa fare in caso di forti scosse.
Avessero approfittato dello sciame sismico per fare una campagna informativa ed esercitazioni, invece di blaterare disinformando, avrebbe avuto molto più senso e probabilmente avrebbe salvato delle vite.
[b]Lo dicano una volta per tutte: o i terremoti sono prevedibili, allora vada bene tranquillizzare la gente su basi scientifiche, o non sono prevedibili, allora non so che cosa accadrà e quindi non mi arrogo il diritto di dare informazioni in un senso o nell'altro.[/b]
[b][color=red]Ma se non sono prevedibili credo che in presenza di uno sciame sismico con scosse avvertibili sarebbe opportuno fare informazione ed esercitazioni, che significa fare prevenzione![/color][/b]


