https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=22&t=6405&p=114587#p114587
-----------------------------------
massy
Ven 10 Apr, 2009 11:37

Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
-----------------------------------
Vorrei farvi riflettere su alcuni punti.

Dovremmo fare tesoro delle esperienze precedenti, invece questo non accade mai nel nostro paese.
Siamo un paese che vive nell'emergenza e che nasconde la testa sotto la sabbia, pur di non affrontare la realtà, del tipo "tanto qui da me non accadrà mai", e questo vale per tutti i rischi naturali, non solo per il terremoto e vale per tutti i livelli, istituzioni e cittadini.

Lasciamo da parte la polemica sulla possibilità di previsione di un sisma, e diamo per appurato che non sia prevedibile, anche se alcuni giorni fa ho assistito personalmente ad uno scambio di opinioni di esperti "ufficiosi" sul possibile interessamento della zona di Campostosto e così è stato!

Ma diciamo pure che un sisma non è prevedibile.
Ditemi però come sia possibile che le autorità di protezione civile e i massimi esperti di sismologia riuniti una settimana prima a L'Aquila, in piena attività sismica di incerta evoluzione, abbiano potuto escludere qualsiasi tipo di pericolo e si siano limitati a tranquillizzare la popolazione.

Non può essere questa la protezione civile.
Si chiama "protezione" civile non "emergenza" civile.

A Colfiorito venne allestita una tendopoli 3 settimane prima la scossa principale, il tutto accadde spontaneamente, in maniera improvvisata, ed era in atto una sequenza sismica crescente in intensità e frequenza da alcune settimane, proprio come a L'Aquila.
Risultato molti crolli, ma niente morti.

Il problema è culturale.
Che male ci può essere ad allestire preventivamente una tendopoli o un luogo di assistenza per la popolazione che abita in edifici insicuri quando è in atto una sequenza sismica di quel tipo, che per caratteristiche dello sciame può portare a breve distanza di tempo ad un evento distruttivo.

Ci saranno pure centinaia di scosse al giorno, ma di sequenze importanti nei giorni scorsi ce ne erano soltanto due:  L'Aquila e Forlì.
Non ci vedo niente di scandaloso se a scopo preventivo sia a L'Aquila che a Forlì si fossero attivate delle misure precauzionali per la popolazione. 
A Forlì sarebbe stata solo una scampagnata, a l'Aquila si sarebbero salvate vite umane.
E poi finiamola con la storia di Sulmona e la gente che sarebbe stata evacuata a L'Aquila, ma quale idiota avrebbe mai portato gli abitanti di Sulmona a L'Aquila mentre lì era in atto una sequenza sismica, semmai sarebbero stati trasferiti sulla costa! 

In Giappone paese simile al nostro per sismicità, la gente esegue sistematicamente delle esercitazioni più volte l'anno, e questo viene fatto sia per le scuole, ospedali e edifici pubblici, ma anche per le abitazioni private.
Ogni persona sa esattamente dove recarsi in caso di un sisma e sa che deve portare con sé il proprio kit di sopravvivenza, con acqua, coperte, torcia, cibo a lunga conservazione, radio, pile ricaricabili e ricarica batterie a manovella.

Questa è prevenzione.

poi la sicurezza degli edifici, adeguiamoli sismicamente, almeno tutti quelli che sono in zone sismiche rilevanti!


