https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=22&t=6405&p=114288#p114288
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marvel
Mer 08 Apr, 2009 15:37

Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
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[quote user="ternano" post="114284"]
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Si noti però che si parla di [u]probabile[/u] main shock, in quanto tutto ciò è frutto di statistica, considerazioni basate sul parallelismo di sciami sismici avvenuti negli anni indietro e su probabilità di ritorno dello stesso in loco. 

Si può notare quindi come la previsione di un terremoto non possa prescindere da serie storiche, tempi di ritorno e calcoli derivati. Le persone preposte all'esame della serie sismica che si protrae dal 16 gennaio 2009 nell'Aquilano, sicuramente avranno di giorno in giorno individuato almeno 5-6 probabili foreshock, puntualmente poi uno solamente di questi è il vero foreshock...vai un pò a considerare quale può essere quello giusto! 

Senza contare che nei casi meno sciagurati non vi sono foreshock di precursione, ed il tutto si "addormenta" fino alla prossima attività che può ricadere un anno, dieci o cento più tardi. 

...[/quote]

Interessantissimo Marco!
Comunque credo che, anche se fosse possibile utilizzare con una certa affidabilità i cosiddetti precursori, esisterebbero parametri fondamentali caratteristici di ogni fenomeno sismico, come le caratteristiche fisiche e geomorfologiche locali, la profondità dell'ipocentro, e chissà quante altre, che renderebbero ogni zona unica con le proprie caratteristiche. Quindi l'esperienza acquisita in un determinato luogo sarebbe difficilmente applicabile ad altri posti.
I dubbi ci sono e sono tanti... ma la curiosità mi spinge ad approfondire e vedere e verificare che cosa ha visto Giuliani e che cosa dice di poter vedere.
Per il resto sono concorde sulla completa inadeguatezza e pericolosità delle informazioni attualmente diffuse che i media stanno ingigantendo oltremodo.


