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Eventi geologici e scienze della Terra - L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?



il fosso [ Mer 08 Apr, 2009 17:16 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ricca Gubbio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ricca Gubbio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Anche gli utenti di MeteoAbruzzo hanno visto il sito incriminato e penso che qualcuno stia avvertendo la Polizia Postale!!!
Penso che sia il minimo che si possa fare!!!!


Mi autocito sito oscurato almeno credo, comunque non più raggiungibile!!!


Sicuramente gli autori di tale gesto saranno facilmente rintracciabili e spero siano perseguibili penalmente!
A pensarci bene mi sono pentito di aver trasmesso le notizie date da quel sito,
hanno avuto fin troppo risalto!


Poranese457 [ Mer 08 Apr, 2009 17:21 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Lo ha appena detto SkyTG24

SITO CANCELLATO DALLA POLIZIA POSTALE

(ed hanno citato proprio l'indirizzo più volte linkato qui)



marvel [ Mer 08 Apr, 2009 17:34 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Lo ha appena detto SkyTG24

SITO CANCELLATO DALLA POLIZIA POSTALE

(ed hanno citato proprio l'indirizzo più volte linkato qui)




massy [ Mer 08 Apr, 2009 19:18 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Interessante discussione!

Ci sarebbe molto da dire su questo sisma, non sono un esperto, ma dopo quasi 8000 scosse avvertite sulla mia pelle tra il 1997 e 1998, avendo vissuto in due zone epicentrali (a Nocera Umbra prima e a Gualdo Tadino poi) un po' di esperienza me la sono fatta.

Avete capito bene. In un anno ci furono 10.000 scosse nelle zone epicentrali, di cui circa 8.000 avvertite dalla popolazione!
Per chi avesse la memoria corta questa è la sequenza degli eventi principali:
Sequenza sismica 1997-1998

La terra tremerà ancora a lungo in Abruzzo, questo è certo.

Questo terremoto è un film già visto, mi ricorda molto il "nostro".
In tutti i sensi, dalla tipologia degli eventi tellurici, scosse intense, ripetute e molto superficiali, dalle polemiche, dalle promesse di ricostruzione veloce, etc ...

100.000 posti letto in 24 h sono solo un spot elettorale, infatti attualmente ci sono circa 20.000 persone ospitate nelle tende, tra l'altro al buio, al freddo e con pochi servizi igienici, e altre 6.000 negli alberghi della riviera, molti hanno dormito in macchina e ci resteranno per qualche altra notte;
era oggettivamente impossibile dare una tenda a tutti i senzatetto in così poco tempo, vi ricordo che solo la città di L'Aquila conta 75.000 residenti e tra gli sfollati, in questa prima fase, ci sono anche coloro che hanno la casa agibile, ma hanno anche tanta paura.
Non so se qualcuno di voi ha una minima idea di cosa significhi allestire una tendopoli, serve un'urbanizzazione, l'impiantistica e i servizi, vi assicuro che è impresa ardua.

La protezione civile, vigili del fuoco, esercito, forze dell'ordine ed il volontariato stanno dando il massimo, ma non ci vedo tanta differenza con l'emergenza di 12 anni fa; vorrei farvi notare che nel terremoto umbro-marchigiano solo nella nostra regione, due giorni dopo il sisma, erano assiste 35.000 persone nelle tendopoli, che salirono a 38.000 ad ottobre, per il coinvolgimento di Sellano e della Valnerina.

Quasi 5.000 tende, a cui seguirono altrettante roulottes, poi 4.500 containers, 6.000 famiglie in autonoma sistemazione (in affitto in altre città), 1.800 nuovi appartamenti di edilizia popolare ed infine oltre 1.300 casette di legno, l'emergenza in pratica è durata 3 anni!

In Abruzzo si sta ripetendo quello che è accaduto nella nostra montagna 12 anni fa, forse un po' più energia nei picchi degli eventi principali, con una differenza fondamentale, nelle nostre zone epicentrali vi erano piccoli centri abitati, mentre L'Aquila è una città!

Altra differenza sostanziale è che la prima tendopoli venne allestita a Colfiorito ben 3 settimane prima dell'evento del 26 settembre, in quanto la popolazione era allarmata dal continuo susseguirsi di scosse sismiche fino al 4° richter.
Inoltre ci fu una forte scossa nella notte del 26 settembre (5.4 richter) con epicentro a Cesi-Collecurti dove morirono 3 persone e che fu un po' il segnale di allarme per tutti, io dopo quella notte rientrai nella mia casa solo 6 anni dopo.
La mattina seguente, pochi minuti prima della scossa delle 11.43 ci fu un'altra scossa di magnitudo 4, che fu la salvezza, perchè tutti si riversarono in strada ed è per questo unico motivo che nonostante la scossa di intensità 5.8 richter e i crolli di interi paesi, i morti furono solamente 11 tra Umbria e Marche.

Poi vennero innescate altre faglie, a nord e a sud dell'evento principale, anche a distanza di tempo, che sembra essere un po' la caratteristica dei terremoti appenninici ... anche stavolta potrebbe essere così.

Storicamente l'Abruzzo è zona sismica, i terremoti abruzzesi sono tra i più forti registati in Italia negli ultimi secoli, la stessa città dell'Aquila venne distrutta nel 1703, ad Avezzano nel 1915 morirono 10.000 abitanti su 13.000 per un sisma di 6.9 richter.

Veniamo alle previsioni.
Il 26 settembre del 1997 Padre Martino Siciliani, direttore dell'osservatorio sismico A.Bina di Perugia, lanciò un appello radiofonico almeno due ore prima la scossa delle 11.43, avvertendo tutti gli abitanti della zona epicentrale di rimanere assolutamente all'aperto, perchè erano previste altre scosse, anche più forti di quella appena registrata nella notte, che aveva già avuto una magnitudo 5.3/5.4.
Tutto ciò mentre dall'Ingv arrivavano notizie contrapposte, un certo prof. Boschi tranquillizzava tutti, ovvero che l'evento principale si era appena verificato e che d'ora in poi le scosse sarebbero state di magnitudo inferiore e che il peggio era passato.

Su queste rassicurazioni vennero eseguiti i primi interventi di verifica sugli edifici, arrivarono i primi politici, tra i quali il ministro dei beni culturali Walter Veltroni in visita ufficiale ad Assisi.
Dopo poche ore crollò una vela della volta della basilica di Assisi, all'interno morirono 4 persone, due frati e due tecnici, altri morti nelle Marche, crollarono interi paesi, cancellati per sempre ... l'evento delle 11.43 classificato con magnitudo 5.7/5.8 sconquassò l'Umbria e le Marche.
Il Ministro Veltroni imprecò contro l'Ingv e il prof. Boschi.

Dopo quella previsione l'osservatorio Bina di Perugia venne fatto chiudere. Riaprì solo dopo alcuni mesi.

12 anni dopo la storia si ripete, Giampaolo Giuliani si è beccato una denuncia per procurato allarme, mentre il prof. Boschi il 31 marzo in un convegno organizzato all'Aquila tranquillizzava le autorità e l'intera popolazione che non c'era alcun motivo di allarmarsi, che la situazione era sotto controllo, e che non ci sarebbe stato alcun terremoto distruttivo.
Comunicato Protezione Civile 30 Marzo 2009
ecco parte del comunicato alla popolazione aqilana:
<Andiamo ora in Abruzzo, precisamente a L’Aquila dove ieri si è tenuta una riunione tecnica della Commissione Grandi Rischi cui hanno partecipato, tra gli altri, il Vicecapo Dipartimento della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis, il Prof. Barberi ed Enzo Boschi, membri della Commissione, oltre all’Assessore alla Protezione Civile regionale, Daniela Stati e al sindaco dell’Aquila, per fare il punto sulla sequenza sismica registrata nella zona negli ultimi mesi e fornire alla cittadinanza tutte le informazioni utili a scansare allarmismi divulgati con troppa approssimazione. De Bernardinis ha ricordato, infatti, che bisogna saper convivere con le caratteristiche dei territori e mantenere uno stato di attenzione sì, ma senza avere uno stato di ansia. La comunità scientifica, inoltre, ha confermato che non c'e' pericolo perché il continuo scarico di energia, riduce la possibilità che si verifichino eventi particolarmente intensi. Nella notte è proseguito lo sciame sismico con una lieve scossa, di carattere strumentale, lievemente avvertita dalla popolazione nei comuni di Collimento, Villagrande e L’Aquila. Il movimento tellurico non ha prodotto danni a persone o cose ed è stato registrato alle 03.44 con magnitudo 1.8.>Link


E tutti quelli che sono morti avendo in testa le frasi tranquillizzanti dove li mettiamo?
Perchè non denunciamo loro per omicidio colposo, al posto di Giuliani?

Nella mia casella di posta c'è una mail che mi è arrivata il giorno 3 aprile, da alcuni amici sismologi ed esperti di terremoti aderenti ad un'associazione nazionale, con tanto di mappa in cui veniva evidenziata la faglia a nordest dell'Aquila, fonte di loro preoccupazione, che ha poi portato all'evento distruttivo della notte del 6 aprile, a cui è seguita una telefonata con uno del gruppo, il quale mi informava di avvertire eventuali miei conoscenti nella zona dell'Aquilano affinchè non dormissero nelle proprie abitazioni per i prossimi 3/4 giorni ...

Non so dirvi se è oggettivamente possibile prevedere la zona e il momento in cui si sprigiona l'energia del sottosuolo, ma non credo nemmeno che questi due eventi "previsti" (Colfiorito e l'Aquila) e molti altri minori di cui sono a conoscenza siano frutto della casualità. La mia opinione è che alcuni sarebbero in grado già con le conoscenze attuali di salvare vite umane ed in fin dei conti preferirei trascorrere qualche notte in tenda senza sussulti, piuttosto che essere sorpreso nel sonno dal tetto che mi cade in testa.

La ricostruzione sarà lunga, è impensabile che in questi momenti si possano esguire i controlli agli edifici, troppe scosse, che tra l'altro determinano ancora danni, quindi il rischio è che ogni volta si debba ricomiciare da capo, senza considerare i rischio a cui vanno icnontro i tecnici. Le verifiche vanno fatte su tutti gli eidifici ancora in piedi, lesionati e non, al fine di determinare l'agibilità o meno eclassificare la soglia di danno. Finchè la terra trema questo non si può fare e la ricostruzione non potrà ricominciare.

L'Aquila è una città antica, ricostruita più volte sulle proprie rovine, è impensabile rifarla altrove, non sarebbe la stessa città, ma un'altra città. La "new town" non mi pare una buona idea, meglio limitarsi a qualche quartiere da costruire ex novo in tempi relativamente brevi, a mio avviso il centro storico e i monumenti vanno ricostruiti recuperando quel poco che si è salvato e cercando di mettere in sicurezza gli edifici più antichi.

In bocca al lupo a tutti gli abruzzesi, saranno anni difficili.


icchese [ Mer 08 Apr, 2009 19:35 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Allora chiamiamo le cose con il loro nome. Il Prof. Boschi è una sagoma di cartone che viene messa davanti alle telecamere tutte le volte che c'è un terremoto. Non serve ad altro. D'altro canto però non mi si venga a proporre Padre Martino Siciliani come un esperto sismologo!!
Per l'amor di Dio un pò di serietà!!


Fili [ Mer 08 Apr, 2009 19:53 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Mi rivolgo a Massi (Marvel): i giornali li leggo tutti, e non parlo per sentito dire.

Mi sono visto TUTTA l'intervista a Giuliani, e dalle sue stesse parole ho sentito la sua "previsione" di terremoto a SULMONA!!!

Quindi non venirmi a dire che parlo per "sentito dire" grazie

Per quanto concerne il mio parere, rimane lo stesso: il "sistema radon" va sicuramente approfondito e studiato, ma allo stato attuale delle cose sta a ZERO.

L'unica cosa che ci può parzialmente salvare dai terremoti è SOLO E SOLTANTO la prevenzione nella costruzione degli edifici. Il resto sta a zero.


andrea75 [ Mer 08 Apr, 2009 19:57 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ragazzi, quando fate nomi e cognomi evitate di aggiungere giudizi personali. Purtroppo queti giorni c'è molta attenzione su questi topic, abbiamo migliaia di visitatori che provengono dai vari motori di ricerca: evitiamo rogne please.

In ogni caso ognuno si assume le responsabilità di ciò che scrive: questo, come da regolamento, ve lo ricordo.


Fili [ Mer 08 Apr, 2009 20:01 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Io credo sia il caso di rispettare un pochino di piu le opinioni degli altri, specie di gente che da decenni lavora nel campo.


massy [ Mer 08 Apr, 2009 22:43 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
icchese ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Allora chiamiamo le cose con il loro nome. Il Prof. Boschi è una sagoma di cartone che viene messa davanti alle telecamere tutte le volte che c'è un terremoto. Non serve ad altro. D'altro canto però non mi si venga a proporre Padre Martino Siciliani come un esperto sismologo!!
Per l'amor di Dio un pò di serietà!!


Forse sei tu che dovresti essere un po' più serio e fare attenzione a quello che scrivi.

Il prof. Boschi è il presidente dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ed è anche una persona simpatica. L'Ingv è l'organizzazione più autorevole in Italia sullo studio dei terremoti.

Forse non hai mai avuto il piacere di conoscere Padre Martino Siciliani, persona a modo, e sicuramente esperto sismologo. Nel suo osservatorio meteo-sismico è stato inventato il sismografo e il pluviometro, avrebbe molte storie da raccontarti.

Link


nembokid [ Mer 08 Apr, 2009 22:51 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
ragazzi vi prego non bisticciate... io in questi giorni non ho partecipato alle discussioni in questi topic perchè non sapevo certamente cosa dire o pensare... conosco molto bene quelle zone per via del gran sasso e ho molti amici in zona... alcuni dei quali molto vicini alla zona epicentrale e per questo anche la scorsa notte hanno dormito in auto pur avendo l'abitazione agibile...
per rispetto delle vittime non alimentiamo polemiche che tanto non ci servirebbero a niente.... rispettiamo in silenzio il lavoro di tutti...
Grazie!


marvel [ Mer 08 Apr, 2009 23:59 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mi rivolgo a Massi (Marvel): i giornali li leggo tutti, e non parlo per sentito dire.

Mi sono visto TUTTA l'intervista a Giuliani, e dalle sue stesse parole ho sentito la sua "previsione" di terremoto a SULMONA!!!

Quindi non venirmi a dire che parlo per "sentito dire" grazie

Per quanto concerne il mio parere, rimane lo stesso: il "sistema radon" va sicuramente approfondito e studiato, ma allo stato attuale delle cose sta a ZERO.

L'unica cosa che ci può parzialmente salvare dai terremoti è SOLO E SOLTANTO la prevenzione nella costruzione degli edifici. Il resto sta a zero.

Fili, ti sbagli, stiamo parlando tutti per "sentito dire" e questo giá basta ad essersi fatti opinioni molto diverse!
Io non capisco come si possa sentenziare che certe ricerche o tecniche di rilevamento sono a zero, se nemmeno le abbiamo potute verificare?!
Sono d'accordo su un certo scetticismo dovuto a diversi fattori, ma non ci possiamo arrogare il diritto di determinare a priori la serietá di tizio o caio senza verifiche oggettive.
Poi c'è pure chi insulta definendo "imbecillii" persone che lavorano da anni su queste tecniche sperimentali... come loro stessi lavorano altrove (che facciamo, chi figlio e chi figliastro?)
Tra l'altro io avrei querelato per certi insulti e non avrei solo subito una denuncia.


Fili [ Gio 09 Apr, 2009 00:05 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io non capisco come si possa sentenziare che certe ricerche o tecniche di rilevamento sono a zero, se nemmeno le abbiamo potute verificare?!


Non capisco...i fatti lo hanno palesemente smentito! Più chiaro di cosi... ripeto, è inutile del tutto "prevedere" un terremoto in un raggio di 200km e in un lasso temporale di una settimana. Meglio tacere.

Ritengo però che qualsiasi ricerca in questo senso vada portata avanti, anche se mi sembra assai difficile si possa giungere ad un metodo attendibile nella previsione dei terremoti.

Poi certo, anche 100 anni fa nessuno avrebbe scommesso un soldo sul fatto di andare da Roma a Pechino in 10 ore volando per aria..


marvel [ Gio 09 Apr, 2009 00:19 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Condivido l'opinione di Massy sulle responsabilitá
di certi induvidui che dall'alto del loro ruolo molto probabilmente hanno anche dato rassicurazioni sbagliate ed inopportune, nonchè dannose, piú di chi, invece, allertava... ma loro avevano piú autoritá.


mausnow [ Gio 09 Apr, 2009 17:02 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Scusate,

1. si continua a dire con molta determinazione (qui dentro pure) che non si può fermare l'attività di una città per una o più settimane in attesa di eventi tellurici distruttivi, probabili o meno.
Sì, ma... ora qual' è la differenza? L'Aquila ora non si è fermata lo stesso?
Sembra che la vita umana venga dopo della vita della città e della produttività. Boh... a me pare inaccettabile, se i termini sono questi allora il sottoscritto fa parte davvero di un'altra epoca.

2. su Giuliani: (qui ci vedo un po' di maladefe dei detrattori) perché si continua a prendere come riferimento la previsione errata di Sulmona come se invece non avesse valenza quella effettuata poche ore prima del sisma, benché per cause di forza maggiore fosse impossibilitata ad una diffusione ufficiale? E in più, si crede davvero che fossero solo sciacalli e burloni coloro che andavano in giro per la città qualche ora prima a consigliare di trovarsi un luogo sicuro entro la sera?

L'invito mio è di evitare di essere categorici, anche se è effettivamente più comodo. Magari la verità fosse sempre linda, lampante, senza sfumature... purtroppo così non è.


Poranese457 [ Gio 09 Apr, 2009 17:12 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
mausnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate,

1. si continua a dire con molta determinazione (qui dentro pure) che non si può fermare l'attività di una città per una o più settimane in attesa di eventi tellurici distruttivi, probabili o meno.
Sì, ma... ora qual' è la differenza? L'Aquila ora non si è fermata lo stesso?
Sembra che la vita umana venga dopo della vita della città e della produttività. Boh... a me pare inaccettabile, se i termini sono questi allora il sottoscritto fa parte davvero di un'altra epoca.



Che significa Mau????

Certo che l'Aquila si è fermata lo stesso e pure nel modo peggiore immaginabile!!!

Però sai che significa bloccare completamente una città per 15gg? Non dimentichiamo che oltretutto è un capoluogo di regione... blocca Perugia per 15gg e lo vedi che razza di caos succede!
Alla luce dei fatti ovviamente questo sembra un discorso cinico ed egoistico e non potrebbe esser altrimenti con i 280 morti che ci troviamo a piangere, ma ragioniamoci bene su....
Bisogna mettere sul piatto della bilancia che fin'ora non esiste un metodo di previsione certa dei terremoti, un pò come non lo esiste per i temporali, e allora cosa facciamo?! Blocchiamo 15gg un capoluogo di regione sulla base di una teoria non verificata in modo scientifico?!

Dai su, secondo me le cose potevano andare diversamente solo con una più accurata realizzazione edilizia questa volta... poi magari imparando dai nostri errori potremmo anche capire di dover prendere più in considerazioni teorie considerate relative ma allarmare una città in queste condizioni era davvero impossibile.

Questo il mio pensiero ovviamente.

Ciao cugino


Icestorm [ Gio 09 Apr, 2009 17:15 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Quello di Leo il pensiero di molti e anche il mio sicuramente. Con il senno di poi è facile parlare come vedo, sin troppo!


Fili [ Gio 09 Apr, 2009 17:18 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Però sai che significa bloccare completamente una città per 15gg? Non dimentichiamo che oltretutto è un capoluogo di regione... blocca Perugia per 15gg e lo vedi che razza di caos succede!
Alla luce dei fatti ovviamente questo sembra un discorso cinico ed egoistico e non potrebbe esser altrimenti con i 280 morti che ci troviamo a piangere, ma ragioniamoci bene su....
Bisogna mettere sul piatto della bilancia che fin'ora non esiste un metodo di previsione certa dei terremoti, un pò come non lo esiste per i temporali, e allora cosa facciamo?! Blocchiamo 15gg un capoluogo di regione sulla base di una teoria non verificata in modo scientifico?!

Dai su, secondo me le cose potevano andare diversamente solo con una più accurata realizzazione edilizia questa volta... poi magari imparando dai nostri errori potremmo anche capire di dover prendere più in considerazioni teorie considerate relative ma allarmare una città in queste condizioni era davvero impossibile.


Condivido in pieno!


mausnow [ Gio 09 Apr, 2009 17:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
ternano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Con il senno di poi è facile parlare come vedo, sin troppo!




icchese [ Gio 09 Apr, 2009 18:36 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
icchese ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Allora chiamiamo le cose con il loro nome. Il Prof. Boschi è una sagoma di cartone che viene messa davanti alle telecamere tutte le volte che c'è un terremoto. Non serve ad altro. D'altro canto però non mi si venga a proporre Padre Martino Siciliani come un esperto sismologo!!
Per l'amor di Dio un pò di serietà!!


Forse sei tu che dovresti essere un po' più serio e fare attenzione a quello che scrivi.

Il prof. Boschi è il presidente dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ed è anche una persona simpatica. L'Ingv è l'organizzazione più autorevole in Italia sullo studio dei terremoti.

Forse non hai mai avuto il piacere di conoscere Padre Martino Siciliani, persona a modo, e sicuramente esperto sismologo. Nel suo osservatorio meteo-sismico è stato inventato il sismografo e il pluviometro, avrebbe molte storie da raccontarti.

Link


Probabilmente hai ragione tu il mio giudizio è stato superficiale. Mi scuso se ho violato le regole di questo forum e urtato la sensibilità di qualcuno. Non era mia intenzione offedere chi lavora e si adopera nello studio dei terremoti.


andrea75 [ Gio 09 Apr, 2009 19:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Assolutamente daccordo con Marco e Leo. Fermare una regione intera (perché fermare solo una città sarebbe riduttivo e inutile se volessimo adottare una misura preventiva di questo tipo) sarebbe tecnicamente impossibile e causerebbe una perdita economica immane, oltre che mettere in crisi il sistema dei trasporti (e non solo quello).
Ora mi direte: ok, ma vuoi mettere tutto ciò con la vita delle persone? Giusto, giustissimo. Ma immaginate cosa vorrebbe dire fermare un'intera regione per un periodo non ben determinato (1 settimana? 1 mese?) e poi ritrovarsi senza nemmeno una scossa tale da giustificare una mobilitazione del genere: un disastro più grosso del terremoto. Si dovrebbe quasi sperare che in quel lasso di tempo passi davvero una scossa per giustificare il tutto.
Il sindaco di Sulmona è stato un esempio emblematico: ha preso la decisione giusta il 29 Marzo. Se avesse deciso di mobilitare la città, minimo sarebbe stato (giustamente) invitato a sollevarsi dall'incarico.

Per il resto voglio anche spezzare una lancia verso coloro che si impegnano per studiare i fenomeni anche al di fuori degli organismi scientifici ufficiali. Meritano il massimo rispetto ed è giusto che le loro teorie ed idee vengano sottoposte sia alla gente, che agli istituti ufficiali anche senza avere per forza 20.000 pubblicazioni sulle riviste.
Tutto ciò però a patto che facciano il loro lavoro senza diffondere il panico tra la popolazione in mancanza di una ragione valida e scientificamente provata.

Questo è il mio pensiero.


mausnow [ Ven 10 Apr, 2009 10:03 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Benché non sia d'accordo con loro, e puntualizzando che non ci sarebbe stato bisogno di fermare una regione intera ma di prendere opportuni e mirati interventi, ringrazio vivamente Andrea e Leo per i loro civilissimi interventi. Cosa che non posso fare per mister Senno Di Poi, a cui vorrei ricordare che sono un papà.
Io ho solo espresso un'opinione "diversa" e non ho preso di mira nessuno, e mi ritrovo un giudizio tagliente sulla testa come se fossi un superficialotto qualunque.
Per il rispetto del dramma in corso, mi autosospendo immediatamente da questa discussione.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 10:26 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Boni ragà, boni... che non c'è malafede, solamente che senza guardarsi negli occhi nascono equivoci e malintesi. Dai, fate l'amore e non la guerra.


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 10:30 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
mausnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Benché non sia d'accordo con loro, e puntualizzando che non ci sarebbe stato bisogno di fermare una regione intera ma di prendere opportuni e mirati interventi, ringrazio vivamente Andrea e Leo per i loro civilissimi interventi. Cosa che non posso fare per mister Senno Di Poi, a cui vorrei ricordare che sono un papà.
Io ho solo espresso un'opinione "diversa" e non ho preso di mira nessuno, e mi ritrovo un giudizio tagliente sulla testa come se fossi un superficialotto qualunque.
Per il rispetto del dramma in corso, mi autosospendo immediatamente da questa discussione.


Vabbè dai Mau non c'è tanto di male nel messaggio di Marco... ha solo puntualizzato come adesso che è tutto successo il nostro giudizio è ovviamente diverso riguardo quanto si poteva fare e non si è fatto, per un motivo o per l'altro. Non credo che fosse in malafede o che volesse additarti di superficialità.

Come ha detto giustamente Fili (pensa un pò....) qui si creano degli equivoci e per il momento di nervosismo che viviamo tutti e per il semplice motivo che ci parliamo senza guardarci negli occhi e, spesso, senza nemmeno conoscerti di persona.

Questo forum è sempre stato padroneggiato dalla civiltà e dal buon senso, vediamo di mantenere intatti questi valori specialmente in un momento difficilissimo come quello che stiamo vivendo tutti.

Ciao ragazzi!


massy [ Ven 10 Apr, 2009 11:37 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Vorrei farvi riflettere su alcuni punti.

Dovremmo fare tesoro delle esperienze precedenti, invece questo non accade mai nel nostro paese.
Siamo un paese che vive nell'emergenza e che nasconde la testa sotto la sabbia, pur di non affrontare la realtà, del tipo "tanto qui da me non accadrà mai", e questo vale per tutti i rischi naturali, non solo per il terremoto e vale per tutti i livelli, istituzioni e cittadini.

Lasciamo da parte la polemica sulla possibilità di previsione di un sisma, e diamo per appurato che non sia prevedibile, anche se alcuni giorni fa ho assistito personalmente ad uno scambio di opinioni di esperti "ufficiosi" sul possibile interessamento della zona di Campostosto e così è stato!

Ma diciamo pure che un sisma non è prevedibile.
Ditemi però come sia possibile che le autorità di protezione civile e i massimi esperti di sismologia riuniti una settimana prima a L'Aquila, in piena attività sismica di incerta evoluzione, abbiano potuto escludere qualsiasi tipo di pericolo e si siano limitati a tranquillizzare la popolazione.

Non può essere questa la protezione civile.
Si chiama "protezione" civile non "emergenza" civile.

A Colfiorito venne allestita una tendopoli 3 settimane prima la scossa principale, il tutto accadde spontaneamente, in maniera improvvisata, ed era in atto una sequenza sismica crescente in intensità e frequenza da alcune settimane, proprio come a L'Aquila.
Risultato molti crolli, ma niente morti.

Il problema è culturale.
Che male ci può essere ad allestire preventivamente una tendopoli o un luogo di assistenza per la popolazione che abita in edifici insicuri quando è in atto una sequenza sismica di quel tipo, che per caratteristiche dello sciame può portare a breve distanza di tempo ad un evento distruttivo.

Ci saranno pure centinaia di scosse al giorno, ma di sequenze importanti nei giorni scorsi ce ne erano soltanto due: L'Aquila e Forlì.
Non ci vedo niente di scandaloso se a scopo preventivo sia a L'Aquila che a Forlì si fossero attivate delle misure precauzionali per la popolazione.
A Forlì sarebbe stata solo una scampagnata, a l'Aquila si sarebbero salvate vite umane.
E poi finiamola con la storia di Sulmona e la gente che sarebbe stata evacuata a L'Aquila, ma quale idiota avrebbe mai portato gli abitanti di Sulmona a L'Aquila mentre lì era in atto una sequenza sismica, semmai sarebbero stati trasferiti sulla costa!

In Giappone paese simile al nostro per sismicità, la gente esegue sistematicamente delle esercitazioni più volte l'anno, e questo viene fatto sia per le scuole, ospedali e edifici pubblici, ma anche per le abitazioni private.
Ogni persona sa esattamente dove recarsi in caso di un sisma e sa che deve portare con sé il proprio kit di sopravvivenza, con acqua, coperte, torcia, cibo a lunga conservazione, radio, pile ricaricabili e ricarica batterie a manovella.

Questa è prevenzione.

poi la sicurezza degli edifici, adeguiamoli sismicamente, almeno tutti quelli che sono in zone sismiche rilevanti!


Icestorm [ Ven 10 Apr, 2009 12:16 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
mausnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Benché non sia d'accordo con loro, e puntualizzando che non ci sarebbe stato bisogno di fermare una regione intera ma di prendere opportuni e mirati interventi, ringrazio vivamente Andrea e Leo per i loro civilissimi interventi. Cosa che non posso fare per mister Senno Di Poi, a cui vorrei ricordare che sono un papà.
Io ho solo espresso un'opinione "diversa" e non ho preso di mira nessuno, e mi ritrovo un giudizio tagliente sulla testa come se fossi un superficialotto qualunque.
Per il rispetto del dramma in corso, mi autosospendo immediatamente da questa discussione.


Caro mausnow, intanto puntualizzerei che non mi risulta esserci sul tuo capo alcun giudizio tagliente, questo perchè non sono un esperto di nessunissimo tipo, sono un semplice civile che parla e discute con altre persone dell'accaduto e di molte varianti all'evento.

Detto questo, ripeto che nessuno ha additato nessuno come un superficialotto qualunque, tantomeno sono valide queste conclusioni avventate dato che nessun esperto in prevenzione sismica ti ha giudicato, ed io tanto meno ho giudicato nessuno.

Non ho capito il discorso del fatto che tu sei un padre, d'accordo io sono il figlio di un padre, con questo?
Non mi reputo quindi mister senno di poi, termine sinceramente stupidino per quanto mi riguarda, mi sono azzardato a chiamarti mister catastrofe salvata?

Come tu hai detto per rispetto delle vittime ti autosanzioni da questa discussione, cosa che faccio immediatamente io stesso perchè se non si è capito non sono meno sensibile di altri pur non essendo padre (anche perchè sono morti molti miei coetanei). Forse sarebbe stato bene farlo prima allora, diciamolo pure! Buona continuazione agli altri, e buona giornata mausnow, buona e sincera pasqua a te e famiglia.

Giustifico il mio ritiro da questa discussione peraltro per un paio di motivi in aggiunta: è inutile parlarne dopo ed in queste ore di prevenzione sismica, due, lascio agli esperti in merito la parola..preferisco disquisire sull'evento tecnico vero e proprio. Mi catapulto infatti sull'altra discussione


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 12:24 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Condivido solo in parte il tuo discorso Massy, ed è la parte che riguarda la mancata prevenzione a base di esercitazioni, di istruzione e di realizzazione di edifici anti-sismici.

Non capisco invece il discorso della correlazione tra la messa in posa delle tendopoli di Colfiorito e la mancanza di vittime in quel luogo, esattamente l'opposto d quanto avvenuto a l'Aquila.
Cioè a Colfiorito non si sono avute vittime per due motivi: 1. perchè la scossa principale è stata di mattina ed ampiamente anticipata da quella notturna, con le persone quindi che avevano evacuato da diverse ore; 2. perchè vogliamo mettere il conglomerato urbano di l'Aquila con quello di Colfiorito????

ora mi vorrai dire che l'aver instaurato prima delle tendopoli avrebbe facilitato il lavoro della Prociv ed evitato a molte persone di dormire due notti in macchina! Questo si, te lo concedo ampiamente nonostante c'è da far sempre notare come a l'Aquila le strutture di soccorso siano state realizzate in tempi rapidissimi. E qui va fatto un'elogio alla Prociv, non detto "eh vabbè ma è il loro lavoro, ci mancherebbe che facesse diversamente!"



Ripeto, le tendopoli le potevano pure fare prima ma di sicuro non avrebbero risparmiato mezza vita umana!




PS: per Marco e MauSnow, abbiate il piacere di continuare la vostra eventuale discussione tramite Messaggi Privati onde evitare di "sporcare" il topic. Grazie ragazzi!


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 12:35 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ragazzi, non serve autosospendersi, basta semplicemente discutere rispettando le opinioni degli altri, il regolamento del forum ed evitando polemiche, soprattutto dopo un evento così tragico e in una giornata di lutto nazionale.
Detto ciò, ecco, nonostante rimanga delle mie idee su quello che riguarda la "prevedibilità", do ragione a Massy su un punto: pur evitando di diffondere il panico (ma in questo è la popolazione che dovrebbe essere pronta, e capire), allestire ed attrezzare al minimo un'area d'emergenza nel caso di uno sciame sismico prolungato, potrebbe essere un'iniziativa utile e di certo non malsana, e che consentirebbe a chi non volesse per paura restare nelle proprie case, almeno di notte, di trovare un posto accoglente e sicuro. Questo a prescindere dal radon o da stregonerie varie.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 12:54 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 12:58 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


Io credo che invece sarebbero solo che felici nel vedere attuare misure di prevenzione.... non dimentichiamoci che in terra abruzzese erano 3 mesi che la terra tremava in continuazione e la gente era già di per se super allarmata: non c'è bisogno di esser super esperti per capire la probabile causa/effetto di quei terremoti.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 13:00 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


L'ho scritto infatti... la gente dovrebbe essere preparata, e consapevole che la misura è preventiva e che andrebbe a loro vantaggio. E' solo questione di "abitudine". Io credo che dopo aver visto certe immagini in televisione tutti sarebbero ben disponibili ad un'iniziativa di questo tipo.
Il panico? Per me procurare panico è dire "domani ci sarà un terremoto distruttivo in tal punto alla tal ora". Ecco, questo lo considero tale. Poi dopo 2 mesi di scosse non credo che ci sia stata gente capace di chiedersi il motivo di una misura del genere o di prendersi più paura di quella che avesse già.
Installare una tendopoli o semplicemente una struttura anche più accogliente non deve per forza generare il panico, ma solo dare la possibilità alle persone che si sentono insicure di avere un'alternativa alle mura di casa, e di dare già un soccorso immediato in caso di evento catastrofico.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 13:01 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


Io credo che invece sarebbero solo che felici nel vedere attuare misure di prevenzione.... non dimentichiamoci che in terra abruzzese erano 3 mesi che la terra tremava in continuazione e la gente era già di per se super allarmata: non c'è bisogno di esser super esperti per capire la probabile causa/effetto di quei terremoti.


Installare tende non significa prevenire... non è che se pianto una tenda non mi crolla casa. Tantomeno non diminuisce il rischio di finire sotto le macerie.

Prevenire significa solo e soltanto costruire come cristo comanda. E basta.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 13:04 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Installare tende non significa prevenire... non è che se pianto una tenda non mi crolla casa. Tantomeno non diminuisce il rischio di finire sotto le macerie.

Prevenire significa solo e soltanto costruire come cristo comanda. E basta.


Non hai capito... se tu avessi la possibilità di dormire in un posto diverso dalle tue 4 mura, magari facenti parte di una casa non proprio nuovissima, non lo faresti, dopo che hai subito 2 mesi di scosse continue?


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 13:10 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Installare tende non significa prevenire... non è che se pianto una tenda non mi crolla casa. Tantomeno non diminuisce il rischio di finire sotto le macerie.

Prevenire significa solo e soltanto costruire come cristo comanda. E basta.


Non hai capito... se tu avessi la possibilità di dormire in un posto diverso dalle tue 4 mura, magari facenti parte di una casa non proprio nuovissima, non lo faresti, dopo che hai subito 2 mesi di scosse continue?


Andrè...sinceramente no, il comfort che può offrirti una casa in muratura non te lo da nessuna tenda. E credimi, ci sono passato. Casa mia non ha avuto nemmeno una crepa, ma tutti coloro che avevano casa anche lesionata sono rimasti dentro. Ovviamente non erano lesioni strutturali ma superficiali.

Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.

Almeno questo è il mio punto di vista.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 13:13 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Mah... se ad ogni proposta che si fa si dice sempre "NO" è ovvio che a questo mondo le cose non andranno mai bene e non miglioreranno mai. TU magari te ne freghi e te ne resti sotto la tua bella e sicurissima casa, ma perché vuoi togliere la possibilità agli altri di fare qualcosa di diverso da quello che sono le tue idee? Guarda che c'è anche gente che era da settimane che dormiva in macchina... è tanto più confortevole di una tenda?


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 13:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ma, ripeto, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.

Io, se non avessi un ragionevole motivo, non vorrei mai vedere una tendopoli nella mia città. Anche perchè la gente si chiede: "ma se preparano una tendopoli, vuol dire che ci sarà un terremoto?" ...boh, per me creerebbe solo allarmismo, ne piu ne meno delle "previsioni" di Giuliani.

Poi ripeto, ognuno la pensa come vuole, per carità.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 14:13 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma, ripeto, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.

Io, se non avessi un ragionevole motivo, non vorrei mai vedere una tendopoli nella mia città. Anche perchè la gente si chiede: "ma se preparano una tendopoli, vuol dire che ci sarà un terremoto?" ...boh, per me creerebbe solo allarmismo, ne piu ne meno delle "previsioni" di Giuliani.

Poi ripeto, ognuno la pensa come vuole, per carità.


Hai per caso visto oggi il TG1? Hai visto che il parcheggio della piazza principale di Ascoli Piceno a seguito delle scosse di questi giorni, e a maggior motivo di quella di ieri sera, era stracolma di auto con la gente che dormiva in macchina? Pensi che avere avuto delle tende in luogo delle macchine avrebbe creato panico o solo dato una mano in più alle persone?
Poi parliamo dei costi e di tutto il resto, ma non parliamo di inutilità. Quello no.


mondosasha [ Ven 10 Apr, 2009 14:18 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Credo che si confonde un pò!!Creare delle tendopoli per una scossetta non ha senso, ma dopo 3 mesi di sciame sismico credo che non si crei nessun allarmismo, basta dire alla gente: visto che non si sa meglio prevenire e chi vuole ha una tenda per dormire...ed io onestamente meglio stà scomodo e tutto torto in tenda che dormì sul letto de casa a occhi aperti per la paura!!!Non scherziamo....


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 14:21 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ma chi ha parlato di tendopoli come misura preventiva per evitare un terremoto? Oh, ma siamo persone con un cervello o individui monocellulari che parlano al vento?!

Ovvio che una tendopoli non tiene su una città FISICAMENTE, io parlavo di prevenzione nel senso che in caso di scossa si sarebbero potute evitare le nottate passate in auto dalle persone... tutto qua!

Per piacere... ragioniamo!

PS: io sono uno tra quelli che dopo 3 mesi di scosse vedrei di buon occhio una tendopoli NEL mio giardino!


il fosso [ Ven 10 Apr, 2009 14:43 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Io sono completamente d'accordo con Massy,
una tendopoli sarebbe stata di grande aiuto e secondo me avrebbe annche salvato delle vite!
Oltre a coloro che hanno doormito in macchina, sicuramente altri si sarebbero aggiunti ad essi nel
dormire fuori di casa...
pensate agli anziani che sicuramente non possono passare una notte in auto, o almeno non più di alcune;
pensate ai tanti studenti e ad altri giovani che probabilmente non possedevano un auto e non potevano quindi dormire fuori da un edificio...
Dopo le tante scosse registrate nelle scorse settimane la prevensione sarbbe sicuramente stata vista di
buon occhio e non ci sarbbero state sicuramente scene di delirio, anzi...
Inoltre se la prociv avesse evitato quell'intervento, secondo me quanto meno maldestro, dicendo
che non sussisteva pericolo, sarebbe stato ancora meglio...
Purtroppo ciò che è stato è stato, ma discutere di queste cose fà sicuramente bene per il futuro!!!


massy [ Ven 10 Apr, 2009 16:20 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma, ripeto, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.

Io, se non avessi un ragionevole motivo, non vorrei mai vedere una tendopoli nella mia città. Anche perchè la gente si chiede: "ma se preparano una tendopoli, vuol dire che ci sarà un terremoto?" ...boh, per me creerebbe solo allarmismo, ne piu ne meno delle "previsioni" di Giuliani.

Poi ripeto, ognuno la pensa come vuole, per carità.


Mi sa che sei fuori strada!
Questa della prevenzione non è una questione opinabile, è un dato di fatto.

La stessa protezione civile lo dice chiaramente, è fondamentale abitare in edifici sicuri ed è altrettanto fondamentale lavorare sulla prevenzione degli eventi. Non lo dico io, lo hanno detto Barberi 12 anni fa e lo dice oggi Bertolaso.

Abbiamo la fortuna di avere le persone giuste al posto giusto (in Italia non accade spesso), Guido Bertolaso è persona capace e competente, così come lo era Barberi, entrambi parlano di prevenire, di costruire edifici sicuri, di predisporre i piani comunali di evacuazione, di non costruire in zone alluvionali!

All'Aquila la stessa protezione civile stimava tra i 200 e i 2000 morti in concomitanza di un terremoto come questo e ciò è stato calcolato in base alla "potenzialità" delle faglie attive (stimata tra 6.0 e 7.0), agli eventi storici e soprattutto in base al patrimonio edilizio esistente.

Quindi il discorso della prevenzione si traduce in mettere in sicurezza la popolazione, non generare il panico, ma innanzitutto educare la gente al sisma e all'evacuzione, fare esercitazioni ricorrenti e individuare o magari costruire ex novo edifici antisismici in grado di svolgere questa funzione di accoglienza.

Si costruiscono stadi e molte opere inutili, non vedo perchè non si possano realizzare aree e luoghi deputati all'accoglienza della popolazione per situazioni di criticità.
Siamo o non siamo un territorio sismico?
Qualcuno mi ha detto che ad Orvieto è stato fatto, che sono state individuate e organizzate almeno 4 aree in grado di ospitare gli abitanti, il tutto coordinato dalla protezione civile comunale. Un esempio da imitare.

Fili ha scritto: 
Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.


Vatti a fare un giretto ad Amatrice o ad Ascoli, o anche a Teramo e Sulmona in questi giorni, poi vedi se serve solo l'evacuazione per tirare fuori la gente dalle case.
Nelle prime due cittadine ad esempio stanno aumentando le scosse, Campotosto epicentro degli ultimi eventi sismici (5.0/5.1) non è poi così lontano, la gente ha paura e dorme in macchina, non tutti ovviamente, stiamo parlando probabilmente di persone che magari abitano in case vecchie e nel centro storico o che sono particolarmente sensibili ... a Sulmona dormono nello stadio, se si può fare dopo, perchè non prima.
secondo te che panico si genererebbe se ci fosse una tendopoli o un luogo sicuro per accogliere queste persone?

Poranese457 ha scritto: 
Non capisco invece il discorso della correlazione tra la messa in posa delle tendopoli di Colfiorito e la mancanza di vittime in quel luogo, esattamente l'opposto d quanto avvenuto a l'Aquila.
Cioè a Colfiorito non si sono avute vittime per due motivi: 1. perchè la scossa principale è stata di mattina ed ampiamente anticipata da quella notturna, con le persone quindi che avevano evacuato da diverse ore; 2. perchè vogliamo mettere il conglomerato urbano di l'Aquila con quello di Colfiorito????


La notte del 26 settembre alle 2.33 c'è stata una scossa di magnitudo 5.4 con epicentro a Cesi-Collecurti pochissimi km da Colfiorito, ci sono stati crolli e 3 morti.
La "salvezza" che dici tu semmai è stata la scossa di 4 richter pochi minuti prima delle 11.43, ma prova a pensare alle persone anziane, se non ci fossero state le tende a Colfiorito molte sarebbero rimaste in casa con ovvie conseguenze.
Si, le tende posizionate il 4 settembre a Colfiorito hanno salvato alcune vite e sicuramente hanno tranquillizzato la gente terrorizzata dalle continue scosse. Ovviamente parliamo di una zona epicentrale, la nostra, con poca densità abitativa, L'Aquila è una città, lì in proporzione un minimo di prevenzione avrebbe salvato decine e decine di vite.

Ripeto, per un terremoto come questo la protezione civile stimava a l'Aquila da 200 a 2000 morti, erano a conoscenza delle reali condizioni del patrimonio edilizio (poi rivelatosi anche peggio di quanto si ipotizzasse), quindi quelle persone non andavano tranquillizzate appena una settimana prima, ma piuttosto andavano precauzionalmente messe in un luogo sicuro!

L'Italia è il paese del dopo, facciamo le leggi sempre dopo e poi dimentichiamo, forse siamo un po' troppo fatalisti.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 16:50 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: 
Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.


Vatti a fare un giretto ad Amatrice o ad Ascoli, o anche a Teramo e Sulmona in questi giorni, poi vedi se serve solo l'evacuazione per tirare fuori la gente dalle case.
Nelle prime due cittadine ad esempio stanno aumentando le scosse, Campotosto epicentro degli ultimi eventi sismici (5.0/5.1) non è poi così lontano, la gente ha paura e dorme in macchina, non tutti ovviamente, stiamo parlando probabilmente di persone che magari abitano in case vecchie e nel centro storico o che sono particolarmente sensibili ... a Sulmona dormono nello stadio, se si può fare dopo, perchè non prima.


Però i post leggeteli tutti non solo quello che vi fa comodo!

Io ho detto "finchè nn sussiste un fatto grave", e mi sembra che una scossa del 5° richter lo sia! Ovvio che a questo punto allestire una tendopoli sia un'ottima idea! Come lo fu a Colfiorito dopo la scossa del 4 settembre.

Quello che non capisco è il senso di allestire tendopoli in presenza di un lieve sciame sismico del 2° 3° grado richter... non sempre vuol dire che da li a poco si scatenerà l'inferno, e costruire tendopoli risulterebbe la maggior parte delle volte deleterio.

Il fatto di prevenire con esercitazioni, costruzioni antisismiche e quant'altro mi trova perfettamente d'accordo, ma non c'entra assolutamente nulla col discorso che si sta facendo.


icchese [ Ven 10 Apr, 2009 18:09 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Salve. Per legge tutti i comuni ricadenti nelle area a sismicità elevata I e II grado devono individuare delle aree dove sia possibile istallare strutture di soccorso (tendopoli campi container ecc.) Il comune di Gubbio ne ha attrezzate tre e sono provviste di attacchi per l'acqua e per l'energia elettrica. Non credo ci sia bisogno di montare tendopoli in vista di possibili terremoti. Siccome si conoscono le aree dove è possibile che avvengano terremoti gravi e si sa anche quanto possono essere gravi, basterebbe creare dei magazzini in queste zone dove tenere pronto l'occorrente per l'emergenza, di modo che appena capita il disastro il necessario sia già li.
Mi risulta invece che la sera di domenica tra l'Aquila e Avezzano fossero in servizio 15 pompieri in tutto....


massy [ Ven 10 Apr, 2009 18:43 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: 
Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.


Vatti a fare un giretto ad Amatrice o ad Ascoli, o anche a Teramo e Sulmona in questi giorni, poi vedi se serve solo l'evacuazione per tirare fuori la gente dalle case.
Nelle prime due cittadine ad esempio stanno aumentando le scosse, Campotosto epicentro degli ultimi eventi sismici (5.0/5.1) non è poi così lontano, la gente ha paura e dorme in macchina, non tutti ovviamente, stiamo parlando probabilmente di persone che magari abitano in case vecchie e nel centro storico o che sono particolarmente sensibili ... a Sulmona dormono nello stadio, se si può fare dopo, perchè non prima.


Però i post leggeteli tutti non solo quello che vi fa comodo!

Io ho detto "finchè nn sussiste un fatto grave", e mi sembra che una scossa del 5° richter lo sia! Ovvio che a questo punto allestire una tendopoli sia un'ottima idea! Come lo fu a Colfiorito dopo la scossa del 4 settembre.

Quello che non capisco è il senso di allestire tendopoli in presenza di un lieve sciame sismico del 2° 3° grado richter... non sempre vuol dire che da li a poco si scatenerà l'inferno, e costruire tendopoli risulterebbe la maggior parte delle volte deleterio.

Il fatto di prevenire con esercitazioni, costruzioni antisismiche e quant'altro mi trova perfettamente d'accordo, ma non c'entra assolutamente nulla col discorso che si sta facendo.



Prima del fatto grave, la prevenzione si fa prima!

Certo che un paio di scosse lievi non possono essere considerate un segnale di allarme, ma uno sciame sismico iniziato a gennaio, in costante aumento per intensità e frequenza, come accaduto nelle ultime settimane a l'Aquila lo è.

Intanto a Montereale (Aq), a due passi da Amatrice, allestiscono una tendopoli "precauzionale".


marvel [ Ven 10 Apr, 2009 22:59 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Sposo appieno la posizione di Massy.
Poi c'è da dire che per parlare di queste cose bisogna averle provate, averle vissute, insomma, bisona esserci stati.
Dall'esterno, dalla sala dei bottoni o dal divano del salotto, è facile fare i distaccati e ragionare da tecnici contabili (conviene o no spostare nelle tendopoli migliaia di persone se il rischio non è elevato?) ma la gente li vive sulla propria pelle certi rischi, certe esperienze e certe paure.
Quando si rischia la vita, e nessuno sa dirti con certezza se sei o no fuori pericolo (perchè lo dicono, ma nemmeno loro in realtà lo sanno), quando si vede la morte in faccia, nessuno può arrogarsi il diritto di decidere per te in base ad una spicciola convenienza, basata su calcoli statistici (a dire tanto) o solo perchè è scomodo creare apprensione ulteriore.


marvel [ Sab 11 Apr, 2009 11:33 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Il sismologo: c'è da aspettarsi altre scosse, è un comportamento classico degli Appennini

ROMA (10 aprile) - Thomas Brown, sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dice che dopo una scossa di magnitudo 6 ci sono necessariamente scosse di magnitudo 5 e magnitudo 4, che possono riprodursi a distanza di mesi: «È una sequenza che si ripete». Brown spiega che «le repliche continuano», che «c'è da aspettarsi altre scosse», e che «per gli Appennini è abbastanza normale ed è un comportamento classico».

Il fattore 8 non applicabile a L'Aquila. La spiegazione della successione 6-5-4 nella magnitudo delle repliche viene data dal cosiddetto "fattore 8", ovvero di un modello (non applicabile al terremoto de L'Aquila) secondo cui le scosse successive alla principale si ripetono in una scala che moltiplica il grado della scossa per 8 (come terremoti che hanno avuto una magnitudo 7 e poi una cinquantina di scosse al grado inferiore e così via).

A proposito delle faglie, dice Brown, «tutto l'Appennino ne è pieno: si tratta di strutture già rotte in passato e se dovessero esserci più faglie non è niente di particolare perchè lo sforzo cerca di prendere la faglia più debole che si riattiva». Secondo Brown il terremoto de L'Aquila potrebbe essere considerato simile a quello di Assisi-Colfiorito del 1997 dove le scosse si sono protratte per 6 mesi a differenza di quello del Molise del 2002 che ha avuto una durata più breve.

Da il Mattino


Ale5409 [ Dom 12 Apr, 2009 22:23 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Salve Ragazzi,
mi sono iscritto perchè ho notato la stessa fatica che sto facendo io in altri forum a far accettare un discorso che a me sembra evidente e ad altri evidentemente molto meno.

Per riassumere in due parole io sono TOTALMENTE d'accordo, ma davvero totalmente con quello che scrive Fili.

I terremoti non sono assolutamente prevedibili. La "previsione" di Giuliani la trovo del tutto errata e anche "pericolosa" da digerire.
Ho assistito all'intervista di Vespa.
Sono consapevole da quanto ascoltato che Giuliani stesso non attribuisce alle sue previsioni una durata maggiore di un giorno. Per giustificare Sulmona ha riferito che il quadro era cambiato radicalmente e che "ora" sta caricando" per un'altra direzione. Pazzesco.

Inoltre volevo farvi soffermare su quanto ha detto in finale di intervista quando ha candidamente confessato di essere andato a una funzione religiosa (il giorno prima del 6.3 Richter o 6.1 o 5.8 secondo chi si legge) e di essere stato diciamo "avvertito" la sera, da un sua presunta collaboratrice (da lui definita una mezza fissata che studia i log e gli eventi) che lo apostrofa con un "Ma non ti stai accorgendo di quello che sta succedendo?".
Ora io trovo tutto questo sconcertante. Un presunto "guru" o persona con in testa l'idea di salvare il mondo o di renderlo migliore e che E' CONVINTO CHE STA PER ARRIVARE UNA SCOSSA DISTRUTTIVA, NON SI FA AVVERTIRE da una collaboratrice, ma segue il sistema 24 ore su 24, soprattutto se in odore di terremoto distruttivo. E poi, questa, ma chi è? Una che conosce i metodi meglio di lui a quanto pare....(quindi non saranno mai cosi' complicati....come magari si puo' dedurre dalla difficoltà dell'argomento)
Ragazzi secondo me stiamo veramente prendendo una brutta piega dando retta a queste cose. Mi sembra sconcertante, una simile leggerezza.

Poi riguardo alle evacuazioni volevo dire: arriva ipotesi di evacuazione di una città grandina. Cosa facciamo?
1) chi monta le tende? una tenda contiene 6 persone. La città ha mezzo milione di abitanti. Quanta gente ci vuole?
2) dove le mettete queste decine di migliaia di tende se in un campo sportivo ne entreranno si e no 300?
3) chi decide quando è ora di smontarle? E nel caso rimontarle di nuovo?
4) chi sorveglia centri commerciali, negozi, radio private, televisioni, attività, sedi di partito, sedi delle istituzioni, edifici privati, lasciati e abbandonati dalla gente in fuga? quante mai persone servirebbero? soldati?
5) come intendete fare i conti col panico?
6) se poi non succede niente, la settimana dopo il rientro, altro allarme. Che facciamo? Si ricomincia?
E per quante volte?
7)Lo sapete che c'è gente che non se ne andrà mai dalla propia casa nemmeno sotto la minaccia delle armi?

E tutto questo non vi impedirà di avere comunque GLI STESSI DANNI che se fosse arrivata all'improvviso.
E vi dico anche che in Italia attualmente ci sono quattro punti dove più o meno ogni giorno fa una scossa.
Forli' - Tolmezzo - Abruzzo diffuso - Sila.

Allora la conclusione non puo' essere che una e una sola.
L'unica cosa che ti salva da tutto questo è far partire un piano di ristrurrurazione degli edifici in modo antisismico. All'Aquila ora c'è un'occasione irripetibile. Costruiamola antisismica per davvero.
Senza il cloruro di sodio della sabbia di mare nel calcestruzzo col tondino liscio e nei posti sbagliati.

S.Stefano di Sessanio vi dice nulla? E' un paese in piena zona sismica. INTEGRO. Senza una crepa. Dove un imprenditore straniero ha restaurato col concetto di "albergo diffuso" tutte le case vecchie del posto. Con criteri antisismici. Sono tutte in piedi. L'unica cosa che è caduta è la torre e guarda caso ci avevano messo sopra un tappo di cemento armato per renderla piu' sicura.
Ad Onna c'è una sola casa in piedi. Ovviamente di proprietà del costruttore. Antisismica. Senza una crepa.

Altro che Giuliani, evacuazioni, tendopoli o altro. Poi se volete continuare o approfondire gli studi di Giuliani fate pure. Ma dubito che californiani e giapponesi che convivono coi terremoti da secoli ne sappiano sul Radon di meno di un ricercatore non laureato che si occupa di terremoti per hobby e che nel laboratorio del Gran Sasso svolge TUTT'ALTRO LAVORO.

Grazie, scusate l'intrusione. Ma Fili ha solo ed esclusivamente ragione.


andrea75 [ Dom 12 Apr, 2009 22:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ciao Ale5409, benvenuto nel forum!


and1966 [ Dom 12 Apr, 2009 23:34 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Buonasera

Mi permetto di rispondere ad Ale5409

1) ok sulla ricostruzione antisismica in piena regola: il problema di fondo di questo Paese e' pero' che c'e' sempre chi fa il furbo: e temo che anche con questo terremoto aquilano, al di la' dei proclami roboanti del momento, finirà cosi': il rischio e' che in alcuni casi non si costruisca "al meglio". Felice di essere smentito. Faccio notare che ad oggi le uniche costruzioni realizzate con criterio e che hanno subito un buon "collaudo reale", sono quelle friulane: se tutti noi umbri ricordiamo bene, ci fu un fortissimo terremoto con epicentro a Kobarid (=Caporetto, Slovenia 15-20 km dal confine italiano), pochi gg dopo il sisma del 26 marzo '98 che aveva squassato il Gualdese: ebbene, NESSUNA delle abitazioni di Gemona, Osoppo, Gorizia, Udine, cioe' di quelle località distrutte dal sisma del 6 maggio 1976, subi' il benche' minimo danno.

2) Anche se la scienza ufficiale si limita a ripetere la solita litania da decenni sull'imprevedibilità dei terremoti (almeno in termini temporali definiti), non vedo perche' restare nel perenne scetticismo: ragionando cosi', saremmo rimasti ancora alla "terra piatta" o a teorie geocentriche. Aggiungo inoltre che i "guru" non e' detto che si trovino sempre e comunque tra la California o il Giappone. Anche in Italia c'e' chi "inventerà il futuro", per continuare con una perifrasi baglioniana: spesso anzi, gli USA hanno fatto passi grazie a ns cervelli che qui regolarmente si lasciano marcire o fuggire, questo e' un altro vero, colossale scandalo.....


Ale5409 [ Lun 13 Apr, 2009 03:47 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
And, non è una litania, per ora non c'è altro all'orizzonte.
Gli studi sul radon li conosceranno i giapponesi e gli americani oppure no?
Aggiungo poi che questi calcoli di Giuliani non devono essere poi cosi' complicati se è in grado di farli la sua diciamo segretaria o collaboratrice da casa sua mntre lui che prevede un disastro se ne va alla funzione religosa e non si accorge di niente....dai....
Tra cura di Bella e fusione fredda ne abbiamo viste anche noi di bufale, no? Non voglio accomunare Giuliani in questo, ma se sottoponesse i suoi studi a qualche commissione rigorosa invece di andare a cercare le pagine dei rotocalchi, sarebbe molto meglio.


mondosasha [ Lun 13 Apr, 2009 08:04 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ale5409 condivido pienamente il tuo discorso, l'unica cosa su cui posso in parte dissentire è il fatto di dove mettere eventuali tende: ogni comune è obbligato a individuare ed allestire un area urbanizzata per tende, container o altro per le emergenze.....diciamo che se le costruzioni fossero fatte come si deve una persona è in grado di uscire dalla propria abitazione con i proprio piedi anche con scosse oltre i 7 gradi richter....poi per l'emergenza c'è l'area predisposta.
Ma siamo in Italia dove non preveniamo ma poi siamo un popolo che nell'emergenza sà fare cose straordinarie sotto tutti i punti di vista!!!




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