Eventi geologici e scienze della Terra - L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ale5409 [ Dom 12 Apr, 2009 22:23 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Salve Ragazzi,
mi sono iscritto perchè ho notato la stessa fatica che sto facendo io in altri forum a far accettare un discorso che a me sembra evidente e ad altri evidentemente molto meno.
Per riassumere in due parole io sono TOTALMENTE d'accordo, ma davvero totalmente con quello che scrive Fili.
I terremoti non sono assolutamente prevedibili. La "previsione" di Giuliani la trovo del tutto errata e anche "pericolosa" da digerire.
Ho assistito all'intervista di Vespa.
Sono consapevole da quanto ascoltato che Giuliani stesso non attribuisce alle sue previsioni una durata maggiore di un giorno. Per giustificare Sulmona ha riferito che il quadro era cambiato radicalmente e che "ora" sta caricando" per un'altra direzione. Pazzesco.
Inoltre volevo farvi soffermare su quanto ha detto in finale di intervista quando ha candidamente confessato di essere andato a una funzione religiosa (il giorno prima del 6.3 Richter o 6.1 o 5.8 secondo chi si legge) e di essere stato diciamo "avvertito" la sera, da un sua presunta collaboratrice (da lui definita una mezza fissata che studia i log e gli eventi) che lo apostrofa con un "Ma non ti stai accorgendo di quello che sta succedendo?".
Ora io trovo tutto questo sconcertante. Un presunto "guru" o persona con in testa l'idea di salvare il mondo o di renderlo migliore e che E' CONVINTO CHE STA PER ARRIVARE UNA SCOSSA DISTRUTTIVA, NON SI FA AVVERTIRE da una collaboratrice, ma segue il sistema 24 ore su 24, soprattutto se in odore di terremoto distruttivo. E poi, questa, ma chi è? Una che conosce i metodi meglio di lui a quanto pare....(quindi non saranno mai cosi' complicati....come magari si puo' dedurre dalla difficoltà dell'argomento)
Ragazzi secondo me stiamo veramente prendendo una brutta piega dando retta a queste cose. Mi sembra sconcertante, una simile leggerezza.
Poi riguardo alle evacuazioni volevo dire: arriva ipotesi di evacuazione di una città grandina. Cosa facciamo?
1) chi monta le tende? una tenda contiene 6 persone. La città ha mezzo milione di abitanti. Quanta gente ci vuole?
2) dove le mettete queste decine di migliaia di tende se in un campo sportivo ne entreranno si e no 300?
3) chi decide quando è ora di smontarle? E nel caso rimontarle di nuovo?
4) chi sorveglia centri commerciali, negozi, radio private, televisioni, attività, sedi di partito, sedi delle istituzioni, edifici privati, lasciati e abbandonati dalla gente in fuga? quante mai persone servirebbero? soldati?
5) come intendete fare i conti col panico?
6) se poi non succede niente, la settimana dopo il rientro, altro allarme. Che facciamo? Si ricomincia?
E per quante volte?
7)Lo sapete che c'è gente che non se ne andrà mai dalla propia casa nemmeno sotto la minaccia delle armi?
E tutto questo non vi impedirà di avere comunque GLI STESSI DANNI che se fosse arrivata all'improvviso.
E vi dico anche che in Italia attualmente ci sono quattro punti dove più o meno ogni giorno fa una scossa.
Forli' - Tolmezzo - Abruzzo diffuso - Sila.
Allora la conclusione non puo' essere che una e una sola.
L'unica cosa che ti salva da tutto questo è far partire un piano di ristrurrurazione degli edifici in modo antisismico. All'Aquila ora c'è un'occasione irripetibile. Costruiamola antisismica per davvero.
Senza il cloruro di sodio della sabbia di mare nel calcestruzzo col tondino liscio e nei posti sbagliati.
S.Stefano di Sessanio vi dice nulla? E' un paese in piena zona sismica. INTEGRO. Senza una crepa. Dove un imprenditore straniero ha restaurato col concetto di "albergo diffuso" tutte le case vecchie del posto. Con criteri antisismici. Sono tutte in piedi. L'unica cosa che è caduta è la torre e guarda caso ci avevano messo sopra un tappo di cemento armato per renderla piu' sicura.
Ad Onna c'è una sola casa in piedi. Ovviamente di proprietà del costruttore. Antisismica. Senza una crepa.
Altro che Giuliani, evacuazioni, tendopoli o altro. Poi se volete continuare o approfondire gli studi di Giuliani fate pure. Ma dubito che californiani e giapponesi che convivono coi terremoti da secoli ne sappiano sul Radon di meno di un ricercatore non laureato che si occupa di terremoti per hobby e che nel laboratorio del Gran Sasso svolge TUTT'ALTRO LAVORO.
Grazie, scusate l'intrusione. Ma Fili ha solo ed esclusivamente ragione.
andrea75 [ Dom 12 Apr, 2009 22:31 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ciao Ale5409, benvenuto nel forum!
and1966 [ Dom 12 Apr, 2009 23:34 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Buonasera
Mi permetto di rispondere ad Ale5409
1) ok sulla ricostruzione antisismica in piena regola: il problema di fondo di questo Paese e' pero' che c'e' sempre chi fa il furbo: e temo che anche con questo terremoto aquilano, al di la' dei proclami roboanti del momento, finirà cosi': il rischio e' che in alcuni casi non si costruisca "al meglio". Felice di essere smentito. Faccio notare che ad oggi le uniche costruzioni realizzate con criterio e che hanno subito un buon "collaudo reale", sono quelle friulane: se tutti noi umbri ricordiamo bene, ci fu un fortissimo terremoto con epicentro a Kobarid (=Caporetto, Slovenia 15-20 km dal confine italiano), pochi gg dopo il sisma del 26 marzo '98 che aveva squassato il Gualdese: ebbene, NESSUNA delle abitazioni di Gemona, Osoppo, Gorizia, Udine, cioe' di quelle località distrutte dal sisma del 6 maggio 1976, subi' il benche' minimo danno.
2) Anche se la scienza ufficiale si limita a ripetere la solita litania da decenni sull'imprevedibilità dei terremoti (almeno in termini temporali definiti), non vedo perche' restare nel perenne scetticismo: ragionando cosi', saremmo rimasti ancora alla "terra piatta" o a teorie geocentriche. Aggiungo inoltre che i "guru" non e' detto che si trovino sempre e comunque tra la California o il Giappone. Anche in Italia c'e' chi "inventerà il futuro", per continuare con una perifrasi baglioniana: spesso anzi, gli USA hanno fatto passi grazie a ns cervelli che qui regolarmente si lasciano marcire o fuggire, questo e' un altro vero, colossale scandalo.....
Ale5409 [ Lun 13 Apr, 2009 03:47 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
And, non è una litania, per ora non c'è altro all'orizzonte.
Gli studi sul radon li conosceranno i giapponesi e gli americani oppure no?
Aggiungo poi che questi calcoli di Giuliani non devono essere poi cosi' complicati se è in grado di farli la sua diciamo segretaria o collaboratrice da casa sua mntre lui che prevede un disastro se ne va alla funzione religosa e non si accorge di niente....dai....
Tra cura di Bella e fusione fredda ne abbiamo viste anche noi di bufale, no? Non voglio accomunare Giuliani in questo, ma se sottoponesse i suoi studi a qualche commissione rigorosa invece di andare a cercare le pagine dei rotocalchi, sarebbe molto meglio.
mondosasha [ Lun 13 Apr, 2009 08:04 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ale5409 condivido pienamente il tuo discorso, l'unica cosa su cui posso in parte dissentire è il fatto di dove mettere eventuali tende: ogni comune è obbligato a individuare ed allestire un area urbanizzata per tende, container o altro per le emergenze.....diciamo che se le costruzioni fossero fatte come si deve una persona è in grado di uscire dalla propria abitazione con i proprio piedi anche con scosse oltre i 7 gradi richter....poi per l'emergenza c'è l'area predisposta.
Ma siamo in Italia dove non preveniamo ma poi siamo un popolo che nell'emergenza sà fare cose straordinarie sotto tutti i punti di vista!!!
Poranese457 [ Lun 13 Apr, 2009 09:19 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ciao Ale benvenuto nel nostro forum.
Per ora mi limito a darti il benvenuto e a ricordare a tutti, scusate la ripetitività ma in questi casi è necessaria, che la responsabilità di quanto scritto qui sopra e le eventuali conseguenze di qualsiasi tipo ricadono direttamente sull'autore dei messaggi.
Non è un messaggio rivolto a qualcuno in generale, è solo una precisazione che putroppo è doverosissimo fare e ripetere.
Stasera rispondo meglio, ciao gentaglia
and1966 [ Lun 13 Apr, 2009 09:21 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
And, non è una litania, per ora non c'è altro all'orizzonte.
Gli studi sul radon li conosceranno i giapponesi e gli americani oppure no?
Aggiungo poi che questi calcoli di Giuliani non devono essere poi cosi' complicati se è in grado di farli la sua diciamo segretaria o collaboratrice da casa sua mntre lui che prevede un disastro se ne va alla funzione religosa e non si accorge di niente....dai....
Tra cura di Bella e fusione fredda ne abbiamo viste anche noi di bufale, no? Non voglio accomunare Giuliani in questo, ma se sottoponesse i suoi studi a qualche commissione rigorosa invece di andare a cercare le pagine dei rotocalchi, sarebbe molto meglio.
Sul fatto che gli elaborati del iuliani vadano vagliati con rigore scientifico, non posso che concordare pienamente. Sul fatto che California-Giappone siano comunque i massimi esponenti dello stato dell'arte antisismico, ti ripeto, non ci sto: e questo perche' in Italia non e' che siamo piu' coglioni, abbiamo solo un anello della catena (ovverosia, certa parte di chi mette in pratica) che non sempre esegue al meglio, rischiando quindi di invalidare tutto quanto di buono c'e' a livello di teoria costruttiva antisismica.
Ci sono dei luminari dell'Ingegneria (ti cito l'allora prof. di Tecnica delle costruzioni della facoltà di Ingegneria di Perugia, prof. A. Parducci, autore di tre volumi che furono distribuiti ai tempi del sisma umbro, e di cui sono orgoglioso di avere copia con me!), che sono degli insigni studiosi che non hanno nulla da invidiare ad americani e giapponesi, a mio avviso.
E' l'applicazione pratica, che a volte non e' all' altezza di cotanto sapere !! (come, ad esempio, sembrerebbe essere per l'Ospedale S.Salvatore de L'Aquila!)
p.s.: ti ricordo che "la casa dei terremoti",un edificio per test antisismici funzionante già dai tardi anni '80, primo al mondo, si trova lungo la E45, fra Deruta e Todi (PG). Non si trova ne' a Osaka, ne' a Los Angeles.....cribbio!
Ale5409 [ Lun 13 Apr, 2009 12:06 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Eh eh, cribbio
purtroppo l'itaia a volte si butta via da sola....
Non c'è nessun bisogno di santificare un tecnico hobbysta almeno finchè non abbia dimostrato qualcosa. E lui finora non ha dimostrato nulla.
Ha dimostrato solo che una persona consapevole di stare per vivere un momento epocale e tragico della nostra storia, invece di stare appiccicato ai suoi macchinari giorno e notte, si fa avvertire dalla segretaria sui cambiamenti dei picchi di radon perchè lui era andato in giro.
E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.
Perchè non mettono in galera qualcuno invece, tipo qualcuno che mette la sabbia marina nel calcestruzzo?
Per dirtene un'altra, And...in Giappone col Richter 6 ti consigliano di mettere l'elmetto se vuoi continuare a lavorare. Non muore di certo nessuno.
Non dico che noi italiani non valiamo niente. Tutt'altro. Ma spesso ci lasciamo andare a facili suggestioni su teorie più o meno miracolistiche che prima andrebbero dimostrate. E ancora più spesso molti nostri connazionali rovinano quanto di buono fatto dalle nostre menti eccelse e a volte uniche al mondo, tentando la via dei facili guadagni, dei risparmi sui materiali e delle azioni sconsiderate. Perchè tanto noi siamo furbi......
Fili [ Lun 13 Apr, 2009 12:41 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
E ancora più spesso molti nostri connazionali rovinano quanto di buono fatto dalle nostre menti eccelse e a volte uniche al mondo, tentando la via dei facili guadagni, dei risparmi sui materiali e delle azioni sconsiderate. Perchè tanto noi siamo furbi......
Condivido in pieno!!!
massy [ Lun 13 Apr, 2009 23:07 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
< E' già tempo di leccarsi le ferite e proporre rapide soluzioni. E' vero. E' anche vero che se il dolore non deve alimentare né rendere faziosa la rabbia, non deve neanche occultare le legittime domande del caso. Non ho velleità polemiche, e la gratitudine a tutti coloro che si sono adoperati per la mia città è infinita. Non posso, nel nome di quei morti, tacere, però, in merito alla disorganizzazione preventiva e all'informazione fuorviante.
Da quasi 4 mesi erano state registrate quasi 200 scosse con epicentro a L'Aquila e dintorni. Non poteva essere un evento che rientra nei limiti del normale, come si è sentito dire. Nelle ultime settimane erano incrementate di numero ed intensità. Eppure le voci ufficiali erano rassicuranti. "Non creiamo allarmismi".
Ma perché essere preoccupati di dare un allarme consapevole? Noi medici siamo obbligati da anni al consenso informato. Quando io intervengo su un aneurisma cerebrale sono COSTRETTO giustamente a dire e quantificare il rischio percentuale di mortalità. E i Pazienti lo accettano. Non fanno gesti inconsulti.
Questo è il mio principale rammarico. Nessuno ha offerto istruzioni calme, rassicuranti, civili, informate. La mia piccola storia assieme alle centinaia di storie di amici, mi ha insegnato che se avessi avuto una torcia elettrica sul comodino non mi sarei fratturato la colonna vertebrale, se avessi avuto un cellulare a portata di mano avrei chiesto aiuto per me e per il palazzo accanto, se molti avessero parcheggiato almeno un'auto fuori dal garage ora l'avrebbero a disposizione, se in quell'auto avessero (e io avessi) messo una borsa con una tuta, uno spazzolino da denti e una bottiglia d'acqua, si sarebbero tollerati meglio i disagi. Se si fosse tenuta una bottiglia d'acqua sul comodino, se si fosse evitato di chiudere a chiave i portoni di casa, se si fosse detto di studiare una strategia di fuga.... Pensate a chi è rimasto incarcerato per ore senza poter comunicare con l'esterno perché aveva il cellulare in un'altra stanza, o perché non trovava al buio le chiavi di casa, come le ragazze di un palazzo a fianco a me già semi sventrato: 6 ore sotto un letto, con la terra che continuava a tremare, perché la porta era chiusa a chiave, senza una torcia elettrica e senza cellulare per chiedere aiuto!
E inoltre, se invece di una decina di vigili del fuoco in servizio ci fosse stata una maggiore disponibilità di forze con mezzi già sul posto, piuttosto che aspettarli da altrove, quegli eroi del quotidiano che sono i nostri vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile avrebbero potuto lavorare in condizioni migliori.
Piccole cose. A costo irrisorio.
Spero che i nostri figli possano fare affidamento su una società più civile".
* L'autore è professore e direttore Uoc di Neuroradiologia Università-Asl dell'Aquila >
massy [ Lun 13 Apr, 2009 23:22 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.
Finiamola con la storia di Giuliani, nessuno di noi sa se è un ciarlatano o un genio incompreso, intanto lui, la sua famiglia e qualche amico quella notte hanno dormito fuori casa. A me basta questo.
Se anche il cane del tuo giornalaio sapeva come sarebbe andata a finire, spiegami come mai i sismologi e la protezione civile non hanno ritenuto opportuno allertare, anzi hanno insistito tranquillizzando la popolazione ed escludendo qualsiasi tipo di pericolo! Questo accadeva il 31 marzo in una pubblica conferenza a L'Aquila.
Fili [ Mar 14 Apr, 2009 00:03 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
A me le polemiche sempre e comunque, cercare sempre quello che non va in questo Paese, proprio non piace.
Poi certo che le cose non migliorano... non vediamo MAI quello che abbiamo di buono, quello che valiamo in realtà anche in casi drammatici come questo.
Continuiamo a gettarci me**a addosso, dicendo che facciamo sempre tutto male, e che qualsiasi cosa potrebbe essere fatta meglio.
Andremo avanti molto cosi. Mi dispiace, ma mi dissocio totalmente dal continuo disfattismo.
Per me, questa volta, è stato fatto il possibile nei soccorsi, in mancanza di una accurata prevenzione antisismica. E l'Italia ne esce a testa alta. Il resto è tutto inutile.
Ale5409 [ Mar 14 Apr, 2009 00:07 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.
Finiamola con la storia di Giuliani, nessuno di noi sa se è un ciarlatano o un genio incompreso, intanto lui, la sua famiglia e qualche amico quella notte hanno dormito fuori casa. A me basta questo.
Se anche il cane del tuo giornalaio sapeva come sarebbe andata a finire, spiegami come mai i sismologi e la protezione civile non hanno ritenuto opportuno allertare, anzi hanno insistito tranquillizzando la popolazione ed escludendo qualsiasi tipo di pericolo! Questo accadeva il 31 marzo in una pubblica conferenza a L'Aquila.
Credo che principalmente si sia voluto evitare il panico. Anche perchè nessuno disponeva e dispone di dati certi sullo sviluppo del sisma. Non credo sia tanto difficile da capire.
marvel [ Mar 14 Apr, 2009 12:33 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Troppo facile dire che non si poteva fare nulla per precauzione, che il disastro non era prevedibile e che l'unica cosa da fare è costruire antisismico!
Se volete vi riconosco anche un bel un premio per l'ovvietà e la scontatezza delle vostre affermazioni!
Chiaro che le costruzioni ben fatte, e magari costruite con principi e tecniche di antisismicità, siano la prima cosa da fare... non ci vuole una grande mente per capire che la prevenzione sia la cosa migliore da fare!!!
Lo sappiamo tutti ma si continua a non fare nulla... e la gente continua a rimanere schiacciata sotto le macerie...
Ma qui si stava cercando di capire se qualcuno, e non solo Giuliani (sul quale bisognerebbe verificare attentamente i dati e poi , solo poi, giudicare), avrebbe potuto essere un tantino più sveglio.
La popolazione e tutti i tecnici avevano avvertito scosse in crescendo da 2 mesi, la faglia si stava muovendo e il rischio di scosse più violente era elevato (l'Aquila non è affatto nuova a terremoti disastrosi) , ma "qualcuno" non ha trovato di meglio che dire: "tranquilli, non c'è alcun pericolo"!
Bhè, quel qualcuno ha fatto cattiva informazione, e se io fossi direttamente interessato lo denuncerei proprio come costui ha denunciato qualcun'altro per "procurato allarme"!
Se è vero, come è vero, che i terremoti non sono prevedibili allora mi chiedo: con quale autorità, da quale sapere superiore certa gente ha pensato che fosse corretto dare informazioni sbagliate, diciamo pure inventate, per tranquillizzare la popolazione? (la stessa popolazione che poi è rimasta sotto le macerie... magari perché aveva deciso di non muoversi di casa ed aspettare a letto la fine delle "innocue scosse" perché gli scienziatoni avevano detto che non c'era pericolo!)
Siamo tutti bravi a dire che la macchina dei soccorsi italiana sta funzionando alla grande, è vero, probabilmente siamo i migliori in Europa, ma sulla prevenzione, sull'individuazione dei probabili rischi siamo ancora in alto mare!
La questione "monitoraggio radon" all'estero è una questione seria di cui si tiene conto.
Non porta ad una vera e propria previsione del terremoto ma, insieme allo studio degli sciami sismici, viene utilizzata come strumento per allertare gli organi competenti sul rischio e prendere le dovute precauzioni.
Come si legge nell'articolo riportato poco sopra da Massy, se fosse stato detta la verità, cioè che non si sapeva come sarebbe proseguita la sequenza sismica, non escludendo a priori un'evoluzione anche più grave, molti avrebbero dormito sonni meno tranquilli, qualcuno magari si sarebbe premunito in qualche modo, e magari qualche vita si sarebbe potuta salvare!
Si, qualche vita, anche fosse una sola... dal valore incommensurabile!
Infine sull'edilizia italiana:
perchè in Italia continuiamo a progettare e costruire in cemento armato quando ci sono tecniche costruttive molto più adatte alle zone sismiche come l'acciaio, il legno ed altri materiali???
Perchè in Giappone e in California la maggior parte delle costruzioni sono con struttura totalmente in acciaio e da noi continuiamo con il cemento?
Non costa nemmeno di più...
Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, intervistato sulla questione, ha risposto che in Italia c'è questa tradizione.
Io aggiungo che le università non insegnano diversamente e che l'industria del cemento è ovviamente interessata a rispettare la tradizione e che la manovalanza non è preparata al cambiamento.
Eppure le strutture sono molto più elastiche e leggere e persino più facilmente riparabili in caso di lesioni e a costi incredibilmente inferiori e all'Italia l'acciaio certo non manca.
PS(a Kobe ci furono strutture in acciaio che persero le pareti laterali fatte in laterizi, ma la struttura e i solai in travi di acciaio resisterono alla grande... in alcuni edifici si procedette direttamente alla ristrutturazione con ricostituzione delle pareti, ma la struttura era sana.
Il recente terremoto di Kobe del settembre 2004 con magnitudo 7.2 non ha provocato nè danni ingenti nè vittime mentre nel precedente disastroso del 2005 ci furono 5000 morti per il crollo di case tutte o quasi realizzate in cemento o altre senza una vera e propria struttura portante... evidentemente hanno imparato).
Quello de l'Aquila che è stato, un 5.8?
Da noi non c'è una costruzione in cemento armato che sia in grado di resistere ad un terremoto di pari intensità e anche ci fosse le lesioni agli edifici in cemento armato sarebbero difficilmente risolvibili e con costi enormi)
il fosso [ Mar 14 Apr, 2009 14:30 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Come già detto approvo completamente i discorsi di Massy e Marvel, completamente!!!
In più aggiungerei che trovare cercare di trovare ciò che non funziona, non è ne disfattismo ne polemica sterile,
è semplicemente tentare di imparare dagli errori e capire ciò che non funziona per migliorare!
Fili [ Mar 14 Apr, 2009 14:48 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Il cemento armato è perfettamente funzionale come struttura antisismica.
Le strutture prevedono uno scheletro incrociato, con orditura dei solai in entrambi i sensi e non solo nel senso perpendicolare alle travi. Prevede tutta una cordolatura di irrigidimento. Questo solo per quello che riguarda la semplice struttura, senza prendere in esame le "diavolerie tecnologiche" antisismiche (cuscinetti ecc.)
Prevede inoltre materiali consoni ed a norma, nonchè collaudi eseguiti a regola d'arte e in onestà.
Venendo meno questi principi, anche una struttura in acciaio, se malfatta, verrebbe giù come un grissino. Non è questione di materiale (o perlomeno non è il lato fondamentale), ma come lo si utilizza. Se facciamo una struttura in acciaio e come pilastri mettiamo delle HE sottodimensionate, avoglia ad avere l'acciaio.. stiamo da punto e a capo.
C'è da dire, oltretutto, che le norme antisismiche non sono tutto: a volte basta anche del buonsenso nel costruire. Mio padre si beccò numerose denunce per casa a Colfiorito, perchè secondo gli insigni tecnici comunali non erano stati rispettati tutti i criteri. Morale della favola, nel '97 la nostra casa non ebbe una crepa.
Per quanto riguarda la prevenzione antisismica, è ovvio che si sarebbe potuto fare di più, non solo nell'edilizia. Ma piuttosto che sottolineare sempre e soltanto gli errori, per una volta applaudirei tutta la gestione dell'emergenza.
Poi non capisco... allora riteniamo che tutti coloro che lavorano all'INGV sono degli insigni pecoroni? Io non ci credo, e se hanno ritenuto opportuno non allertare la popolazione avranno avuto i loro buoni motivi. A loro cosa gliene torna??
Poranese457 [ Mar 14 Apr, 2009 15:08 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ne sta venendo fuori un dibattito interessantissimo e mentre qui sopra stanno dialogando in ingegnere ed un architetto (pensate un pò!!!!) io voglio solo precisare una cosa riguardo la scala Richer. Essa non è una scala lineare come ad esempio quella metrica ove il valore 2 è doppio rispetto al valore 1, il valore 4 è doppio rispetto al valore 2 e via dicendo...
La scala Richter è una scala logaritmica il che significa che il valore 2 è DIECI VOLTE il valore 1!!!
Questo giusto per capire la enorme differenza tra il grado 5.8 del terremoto distruttivo di l'Aquila e il 7.2 citato da Marvel per quanto riguarda il disastro di Kobe.
marvel [ Mar 14 Apr, 2009 15:55 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ecco l'esempio di una casa fatta con materiali alternativi (legno-acciaio) in grado di resistere al terremoto di Kobe:
Ripeto che nessuno discute sulla fase di emergenza, ma sull'inadeguatezza della precedente fase, ovvero quella che avrebbe dovuto portare ad un preallertamento per la popolazione nel momento in cui la zona continuava ad essere interessata da uno sciame sismico crescente.
Non so se ci sia e ci sia stata gente competente o meno, ma in Italia il pre-allertamento è qualcosa che non si fa di principio, è un problema italiano, all'estero vuoi per possibili terremoti, vuoi per i tornado o gli uragani, alluvioni o eruzioni vulcaniche, c'è chi avvisa la popolazione di un possibile rischio.
Da noi questa possibilità non è praticamente contemplata in modo serio, forse perchè nessuno vuole prendersi i rischi di un eventuale flop... e intanto la gente muore.
Non dico che un'informazione adeguata avrebbe evitato il disastro, ma forse avrebbe evitato alcune vittime.
A questo punto è meglio che non dicano niente, piuttosto che fingano di saper prevedere i terremoti...
è già, perché se io dico alla popolazione (come è stato detto) che non si deve preoccupare, che non accadrà nulla di disastroso, faccio una previsione né più né meno di chi dice che ci sarà un terremoto disastroso.
Se è vero che nessuno è in grado di prevedere i terremoti allora mi devono spiegare come cavolo si sono arrogati il diritto di tranquillizzare la popolazione quando nemmeno loro sapevano che cosa sarebbe potuto accadere!!
Invece di denunciare altri che parlavano di potenziale rischio, avrebbero fatto bene a stare zitti piuttosto che divulgare notizie ottimistiche false e prive di fondamento che, a questo punto è bene dirlo, probabilmente hanno peggiorato la situazione!!!
Sarebbe stato meglio che avessero approfittato dell'occasione per dare alla popolazione delle indicazioni su cosa fare in caso di una scossa di forte entità!
marvel [ Mar 14 Apr, 2009 16:38 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ne sta venendo fuori un dibattito interessantissimo e mentre qui sopra stanno dialogando in ingegnere ed un architetto (pensate un pò!!!!) io voglio solo precisare una cosa riguardo la scala Richer. Essa non è una scala lineare come ad esempio quella metrica ove il valore 2 è doppio rispetto al valore 1, il valore 4 è doppio rispetto al valore 2 e via dicendo...
La scala Richter è una scala logaritmica il che significa che il valore 2 è DIECI VOLTE il valore 1!!!
Questo giusto per capire la enorme differenza tra il grado 5.8 del terremoto distruttivo di l'Aquila e il 7.2 citato da Marvel per quanto riguarda il disastro di Kobe.
E' si, per esempio la prima scossa su l'Aquila è stata di magnitudo 5.8 mentre la seconda è stata 5.3 (anche se questi valori vanno calcolati anche rispetto alla profondità del sisma).
Apparentemente sembrerebbe una piccola differenza, invece significa che la prima scossa ha avuto un'intensità circa doppia (o 2,5 volte) della seconda.
La potenza viene espressa anche in tonnellate di TNT equivalenti o esplosioni atomiche:
un 5.3, è circa come la bomba di Hiroshima
un 5.5 circa 11 Hiroshima
una magnitudo 6 è come tutte le bombe mollate sulla Germania tra il 40 e il 45.
7.5 è 1,5 volte la bomba H più potente mai testata, oppure 4 volte la bomba H più potente prodotta in serie, diciamo una "cosetta" che può devastare da sola TUTTA la Pianura Padana!
Alcuni terremoti storici in Italia:
Messina e Reggio Calabria, Italia - magnitudo 7.2 - 28 dicembre 1908
Friuli, Italia - magnitudo 6.4 - 6 maggio 1976
Irpinia Napoli San Giuliano - Conza della Campania, Italia - magnitudo 6.9 - ore 19.28 del 23 novembre 1980
Umbria e Marche, Italia - magnitudo 5.7 - ore 11.43 del 26 settembre 1997
I terremoti più forti del XX secolo
Al largo della costa dell'Ecuador - magnitudo 8.8 - 31 gennaio 1905
Dalay City, San Francisco, USA - magnitudo 8.3 - 18 aprile 1906
Messina e Reggio Calabria, Italia - magnitudo 7.2 - 28 dicembre 1908
Marsica, Italia - magnitudo 7 - 13 gennaio 1915
Kamčatka, Russia - magnitudo 8.5 - 3 febbraio 1923
Mare di Banda, Indonesia - magnitudo 8.5 - 1 febbraio 1938
Moldavia-magnitudo 9.0- 1940
Assam, Tibet - magnitudo 8.6 - 15 agosto 1950
Kamčatka, Russia - magnitudo 9.0 - 4 novembre 1952
Isole Andreanof, Alaska - magnitudo 8.6 - 9 marzo 1957
Valdivia, Cile - magnitudo 9.5 - 22 maggio 1960
Isole Kurili, Russia - magnitudo 8.5 - 13 ottobre 1963
Prince William Sound, Alaska - magnitudo 9.2 - 28 marzo 1964
Isole Rat, Alaska - magnitudo 8.7 - 4 febbraio 1965
Belice, Italia - magnitudo 6.4 - 14 gennaio 1968
Yungay, Perù - magnitudo 7.9 - 31 maggio 1970
Friuli, Italia - magnitudo 6.4 - 6 maggio 1976
Romania - magnitudo 7.4 - 4 marzo 1977
Scutari, Albania - magnitudo 7.9 - 15 aprile 1978
Irpinia - Conza della Campania (AV), Italia - magnitudo 6.9 - 23 novembre 1980
Città del Messico, Messico - magnitudo 8.1 - 19 settembre 1985
Chishinau, Moldavia-magnitudo 7.5-31 agosto 1986
Nicomedia, Turchia - magnitudo 7.4 - 17 agosto 1999
I terremoti più forti del XXI secolo Al largo della costa nord di Sumatra - magnitudo 9.0 - 26 dicembre 2004
Sumatra, Indonesia - magnitudo 8.7 - 28 marzo 2005
Giakarta, Indonesia - magnitudo 8.4 - 12 settembre 2007
Ica, Perù - magnitudo 7.9 - 15 agosto 2007
Calama, Cile - magnitudo 7.7 - 14 novembre 2007
Wenchuan, Cina - magnitudo 7.8 - 12 maggio 2008
Iwate e Tohoku, Giappone - magnitudo 7.2 - 14 giugno 2008
Fili [ Mar 14 Apr, 2009 16:41 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
9.5 e 9 di magnitudo... cosa deve essere!?
marvel [ Mar 14 Apr, 2009 16:54 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Un 9 è 31,6 miliardi di tonnellate di TNT (tritolo).
Considerando che una Hiroshima è 13000 tonnellate di TNT... (55 terajoule)
Vedi tu quanta potenza ha sprigionato quel cataclisma!
Tabella di gravità del terremoto (secondo me fatta in Giappone o in California.. guarda come per un 5.9, più di quello de l'Aquila, preveda solo feriti!)
magnitudo Richter - effetti sisma
0- 1,9 può essere registrato solo mediante adeguati apparecchi.
2- 2,9 solo coloro che si trovano in posizione supina lo avvertono; un pendolo si muove
3- 3,9 poca gente lo avverte come un passaggio di un camion; vibrazione di un bicchiere
4- 4,9 normalmente viene avvertito; un pendolo si muove notevolmente; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni
5- 5,9 tutti lo avvertono scioccante; possibili fessurazioni sulle mura; i mobili si spostano; alcuni feriti
6- 6,9 tutti lo percepiscono; panico; crollo delle case; morti e feriti; onde alte
7- 7,9 panico; pericolo di vita negli edifici; solo alcune costruzioni rimangono illese; morti e feriti
8- 8,9 ovunque pericolo di vita; edifici inagibili; onde alte sino a 40 metri
9 e più totale allagamento dei territori in questione e numerosissimi morti. Pochi sopravvissuti
Fili [ Mar 14 Apr, 2009 17:26 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Mi sembra ottimistica come stima infatti... senza contare che tra 5 e 5.9 c'è una differenza enorme, come abbiamo sperimentato sulla nostra pelle noi ed i poveri abruzzesi
Icestorm [ Mar 14 Apr, 2009 17:41 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Un 9 è 31,6 miliardi di tonnellate di TNT (tritolo).
Considerando che una Hiroshima è 13000 tonnellate di TNT... (55 terajoule)
Vedi tu quanta potenza ha sprigionato quel cataclisma!
Tabella di gravità del terremoto (secondo me fatta in Giappone o in California.. guarda come per un 5.9, più di quello de l'Aquila, preveda solo feriti!)
magnitudo Richter - effetti sisma
0- 1,9 può essere registrato solo mediante adeguati apparecchi.
2- 2,9 solo coloro che si trovano in posizione supina lo avvertono; un pendolo si muove
3- 3,9 poca gente lo avverte come un passaggio di un camion; vibrazione di un bicchiere
4- 4,9 normalmente viene avvertito; un pendolo si muove notevolmente; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni
5- 5,9 tutti lo avvertono scioccante; possibili fessurazioni sulle mura; i mobili si spostano; alcuni feriti
6- 6,9 tutti lo percepiscono; panico; crollo delle case; morti e feriti; onde alte
7- 7,9 panico; pericolo di vita negli edifici; solo alcune costruzioni rimangono illese; morti e feriti
8- 8,9 ovunque pericolo di vita; edifici inagibili; onde alte sino a 40 metri
9 e più totale allagamento dei territori in questione e numerosissimi morti. Pochi sopravvissuti
L'Aquila ha raggiunto una Magnitudo pari a 6.3 lunedì 6 april e...
marvel [ Mar 14 Apr, 2009 17:43 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
L'Aquila ha raggiunto una Magnitudo pari a 6.3 lunedì 6 april e...
Non ci si capisce più un tubo su quanto riportato... una fonte da 5.8, un'altra 6.3... la differenza sta nel calcolo con o senza la profondità o dove?
La seconda invece di quanto è stata?
mondosasha [ Mar 14 Apr, 2009 18:04 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Io credo che i 5.8 sia il valore medio diviso tra l'intesità e la durata....6.3 il picco massimo della scossa!! ovvio che un terremto di 1 secondo di 6.3 è niente rispetto ad una scossa 5.8 di 30 secondi!!
marvel [ Mar 14 Apr, 2009 18:08 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Io credo che i 5.8 sia il valore medio diviso tra l'intesità e la durata....6.3 il picco massimo della scossa!! ovvio che un terremto di 1 secondo di 6.3 è niente rispetto ad una scossa 5.8 di 30 secondi!!
Già, mi sembra di aver letto che la differenza tra i valori riportati fosse determinata proprio dalla durata, calcolata in un metodo e non calcolata nell'altro.
Poranese457 [ Mar 14 Apr, 2009 18:10 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Oddio ma non c'è nemmeno chiarezza su come determinare l'intensità di un terremoto?!
Dai via non ci credo!!! L'intensità di un terremoto credo sia determinata dal suo picco massimo no?! poi la durata è un altra storia.....
andrea75 [ Mar 14 Apr, 2009 18:24 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
L'ha spiegato correttamente ternano nell'altro topic.
mondosasha [ Mar 14 Apr, 2009 18:38 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Oddio ma non c'è nemmeno chiarezza su come determinare l'intensità di un terremoto?!
Dai via non ci credo!!! L'intensità di un terremoto credo sia determinata dal suo picco massimo no?! poi la durata è un altra storia.....
Mica tanto!!! se fà una scossa di 6.5 che dura per dire 1 secondo non è minimamente paragonabile ad una scossa di 30 secondi di media 6....quello che butta giù un edificio è la prolungata sollecitazione che allenta tutta la struttura
Poranese457 [ Mar 14 Apr, 2009 18:49 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Oddio ma non c'è nemmeno chiarezza su come determinare l'intensità di un terremoto?!
Dai via non ci credo!!! L'intensità di un terremoto credo sia determinata dal suo picco massimo no?! poi la durata è un altra storia.....
Mica tanto!!! se fà una scossa di 6.5 che dura per dire 1 secondo non è minimamente paragonabile ad una scossa di 30 secondi di media 6....quello che butta giù un edificio è la prolungata sollecitazione che allenta tutta la struttura
Non ho parlato di danni provocati ma di intensità della scossa: sarebbe come avere una giornata con 38°C di massima e poi con un bel temporale veder scendere il tutto intorno ai 25 con una serata fresca sui 20°C.... decisamente più gradevole e meno "dannosa" di una con 32°C di massima ma con scarso raffreddamento notturno ed una notte intorno ai 25/27°C....
L'intensità di calore è ben diversa (32 e 38°C massimi) ma lo shock provocato è sicuramente molto diverso!!!!
Fili [ Mar 14 Apr, 2009 19:55 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Tornando al discorso precedente, non è che in California o Giappone durante i terremoti la gente non muore per il fatto che le case crollano ma loro erano stati precedentemente messi "sull'allerta" dalla protezione civile locale.
La gente non muore semplicemente perchè le case NON crollano, altrimenti vedremmo le città devastate ma il numero dei morti ridotto a poche unità.
Il fatto è che sono proprio gli edifici a resistere, del tutto o in parte, permettendo alla popolazione di evacuare DOPO la scossa e non una settimana prima.
Torno a dire che contro forti terremoti serve solo la prevenzione edilizia, perchè sapere se e come una scossa colpirà una determinata zona è impossibile attualmente, ed ogni previsione in un senso o nell'altro è totalmente inutile.
Fare esercitazioni è giusto oltre che scontato, ma da qui a dire alla popolazione di tenersi pronti a scappare dalle case perchè POTREBBE esserci (quando? dove?) una scossa mi pare un'assurdità. Oltretutto dormirei col terrore ogni notte, con la prospettiva di un terremoto imminente.
Icestorm [ Mar 14 Apr, 2009 20:24 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Oddio ma non c'è nemmeno chiarezza su come determinare l'intensità di un terremoto?!
Dai via non ci credo!!! L'intensità di un terremoto credo sia determinata dal suo picco massimo no?! poi la durata è un altra storia.....
Mica tanto!!! se fà una scossa di 6.5 che dura per dire 1 secondo non è minimamente paragonabile ad una scossa di 30 secondi di media 6....quello che butta giù un edificio è la prolungata sollecitazione che allenta tutta la struttura
Si parla di pura astrazione in questo caso in quanto un M 6.5 non durerà mai un secondo, la magnitudo normale diciamo e quella di picco sono sempre e comunque correlate...non è possibile un terremoto di Magnitudo molto intensa che perduri pochissimi secondi.
Quindi la Magnitudo del momento sismico Aquilano più signicatico, M 6.3, è da immergere in un contesto di intensità media 5.8...non sò se mi sono spiegato a sufficienza
marvel [ Mar 14 Apr, 2009 20:25 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Tornando al discorso precedente, non è che in California o Giappone durante i terremoti la gente non muore per il fatto che le case crollano ma loro erano stati precedentemente messi "sull'allerta" dalla protezione civile locale.
La gente non muore semplicemente perchè le case NON crollano, altrimenti vedremmo le città devastate ma il numero dei morti ridotto a poche unità.
Il fatto è che sono proprio gli edifici a resistere, del tutto o in parte, permettendo alla popolazione di evacuare DOPO la scossa e non una settimana prima.
Torno a dire che contro forti terremoti serve solo la prevenzione edilizia, perchè sapere se e come una scossa colpirà una determinata zona è impossibile attualmente, ed ogni previsione in un senso o nell'altro è totalmente inutile.
Fare esercitazioni è giusto oltre che scontato, ma da qui a dire alla popolazione di tenersi pronti a scappare dalle case perchè POTREBBE esserci (quando? dove?) una scossa mi pare un'assurdità. Oltretutto dormirei col terrore ogni notte, con la prospettiva di un terremoto imminente.
Aridaje, ricominciamo?
Ale5409 [ Mar 14 Apr, 2009 20:49 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Tornando al discorso precedente, non è che in California o Giappone durante i terremoti la gente non muore per il fatto che le case crollano ma loro erano stati precedentemente messi "sull'allerta" dalla protezione civile locale.
La gente non muore semplicemente perchè le case NON crollano, altrimenti vedremmo le città devastate ma il numero dei morti ridotto a poche unità.
Il fatto è che sono proprio gli edifici a resistere, del tutto o in parte, permettendo alla popolazione di evacuare DOPO la scossa e non una settimana prima.
Torno a dire che contro forti terremoti serve solo la prevenzione edilizia, perchè sapere se e come una scossa colpirà una determinata zona è impossibile attualmente, ed ogni previsione in un senso o nell'altro è totalmente inutile.
Fare esercitazioni è giusto oltre che scontato, ma da qui a dire alla popolazione di tenersi pronti a scappare dalle case perchè POTREBBE esserci (quando? dove?) una scossa mi pare un'assurdità. Oltretutto dormirei col terrore ogni notte, con la prospettiva di un terremoto imminente.
Aridaje, ricominciamo?
Marvel, ti leggo, ti stimo.
Ma spiegami come fai a dire che Fili ha torto.
La prevenzione dei terremoti semplicemente esiste e si puo' fare rispettando criteri antisismici.
La previsione no. Almeno, finora non c'è nulla di scientificamente provato.
E costruire antisismico toglie dalla scena oltre alle vittime (che non mi sembra poco) anche i danni.
Che anche la migliore evacuazione possibile non potrebbe impedire se arrivasse la scossa.
Poranese457 [ Mar 14 Apr, 2009 21:00 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Anche io sono in buona parte d'accordo con Filippo anche se non nascondo che pure il discorso che sta portando avanti Massimiliano dall'inizio di questa diatriba abbia le sue ragioni.
Insomma via, c'è poco da dire regà... è vero: se una casa non crolla la gente dentro non ci muore, punto e stramega basta! Cioè... basterebbe questa di misura preventiva per garantire una sicurezza pressocchè totale.
A livello preventivo gli altri sistemi citati in questa discussione sono sicuramente validi: mi sta bene allertare la popolazione che potrebbe dormire con le porte non chiuse a chiave (e il ladro sapendolo festeggerebbe 20 Natali all'anno), potrebbe lasciare la macchina fuori casa invece che nel garage (ed il ladro sapendolo, aggiungerebbe altri 10 Natali all'anno).... insomma tutte cose sicuramente utili ma nessuna delle quali potrebbe garantire la salvezza come una struttura sismica ben costruita!
Fili [ Mer 15 Apr, 2009 00:06 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
bravo Leo... il succo è proprio quello, e va alla radice del discorso: se case e palazzi li costruisci bene (e ciò come ripeto non vuol dire NECESSARIAMENTE a norma in tutto e per tutto, ma semplicemente BENE), il pericolo viene meno perchè le case NON CROLLANO. A quel punto, o muori di infarto, o campi.
Tutto il resto sono solo appendici utili, ma nemmeno minimamente sufficienti a garantire la salvezza della popolazione, e che perdipiù rientrano nell'aleatorietà di una previsione.
marvel [ Mer 15 Apr, 2009 00:29 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Mah!
Guardate, mi rendo conto che ci sono 12 pagine scritte inutilmente i cui contenuti, molto probabilmente non sono nemmeno stati letti attentamente da molti di voi (altrimenti non staremmo ancora a questo punto).
Io, Massy e gli altri abbiamo cercato di sottolineare che in questa occasione, come in molte altre, ci sarebbero stati buoni margini di contenimento dei danni, da un punto di vista di costo in vite umane, semplicemente utilizzando i mezzi di informazione in modo più attento.
Tanta preoccupazione per chi allarmava un po' di più e invece nessuna preoccupazione e/o condanna per chi incoscentemente tranquillizzava la popolazione.
Insomma, se c'è un possibile rischio è criminale nasconderlo o negarlo, anzi è forse peggio che fare allarmismo.
Io per questa faccenda sono inca--ato!!!
E' irresponsabile!
Si poteva fare molto di più tacendo!!!
Poi tutti i dicorsi sull'edilizia antisismica sono scontati (aho, e so' ingegnere!) e direi, per l'ennesima volta, anche OT!
Vabbè, qui chiudo tanto è come parlare ai sassi!
Fili [ Mer 15 Apr, 2009 00:43 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Tanta preoccupazione per chi allarmava un po' di più e invece nessuna preoccupazione e/o condanna per chi incoscentemente tranquillizzava la popolazione.
Ma perchè incoscientemente!? evidentemente avevano i loro buoni motivi di non mettere in allarme un'intera regione o provincia, non avendo basi scientifiche su cui poggiare un'eventuale allarme terremoto.
Senti Massi, io in 26 anni non ho mai visto un "allerta terremoto" in nessuna parte del mondo: ci sarà un motivo o no!?
Poi tutti i dicorsi sull'edilizia antisismica sono scontati (aho, e so' ingegnere!) e direi, per l'ennesima volta, anche OT!
Vabbè, qui chiudo tanto è come parlare ai sassi!
E poi non capisco una cosa: perchè quello che dici tu è giusto e saggio, e quello che dicono gli altri sono tutte fesserie o cose scontate? un minimo di modestia ci vorrebbe ogni tanto
Poranese457 [ Mer 15 Apr, 2009 07:50 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Nessuna pagina scritta inutilmente e nessuna parola andata ai sassi tranquillo. Anche se non volessi per un minimo di amor di carica devo necessariamente leggermi tutte le discussioni presenti nel forum e quindi stai pur tranquillo che, almeno per me, nessuna parola è vana!
Specialmente in questo caso poi dove l'argomento mi interessa ed ho prestato particolare attenzione ad ogni singolissimo intervento!
Ciò non toglie che io possa avere una mia idea in merito! Credo che rileggendo il mio ultimo messaggio si capisca bene la mia idea, se i post vengono letti tutti non ho bisogno di aggiungere altro.
PS: x Massy.... chiamami!
mondosasha [ Mer 15 Apr, 2009 08:41 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Dai sù Massy e Marvel hanno ragione su questo punto: non si possono prevedere terremoti, per cui non si doveva dire che non c'era pericolo proprio perchè non si poteva prevedere, meglio dire non si sà!!!E alla fine dico, meglio un pò di caos per le strade che tutti quei morti...e poi con quello sciame sismico, qualche dubbio doveva venire!!!!
Per cui case ben fatte che non cadono e almeno finita l'emergenza uno ce l'ha ancora, ma tanto se la terra balla uno è portato a stare fuori per la paura!!!
and1966 [ Mer 15 Apr, 2009 08:52 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Buongiorno
Sono d'accordo in gran parte con Marvel per un semplice motivo: In Italia, non siamo ne' in California, nè in Giappone (ad edilizia recente, e realizzata "ad hoc" per resistere ai sismi). Gran parte del ns patrimonio edilizio a rischio in zone ad alta sismicità e' (tolti alcuni edifici recenti fatti a caxxo) di tipo storico, e con necessità di interventi talmente costosi e complessi, onde sottoporli ad adeguamento sismico, che e' impensabile da tradurre in realtà in tempi ridotti.
Quindi ben vengano ricerche finalizzate ad esplorare la possibilità di prevedere i terremoti, che sia INGV, il Sig. Giuliani, i californiani, i giapponesi, o chiunque altro sia in grado di arrivare alla mèta.
Mio parere, e non piu'!
Ciao
mondosasha [ Mer 15 Apr, 2009 09:01 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Sono d'accordo in gran parte con Marvel per un semplice motivo: In Italia, non siamo ne' in California, nè in Giappone (ad edilizia recente, e realizzata "ad hoc" per resistere ai sismi). Gran parte del ns patrimonio edilizio a rischio in zone ad alta sismicità e' (tolti alcuni edifici recenti fatti a caxxo) di tipo storico, e con necessità di interventi talmente costosi e complessi, onde sottoporli ad adeguamento sismico, che e' impensabile da tradurre in realtà in tempi ridotti.
Quindi ben vengano ricerche finalizzate ad esplorare la possibilità di prevedere i terremoti, che sia INGV, il Sig. Giuliani, i californiani, i giapponesi, o chiunque altro sia in grado di arrivare alla mèta.
Mio parere, e non piu'!
Ciao
Ma a me sembra che a l'aquila i palazzi vecchi del centro storico hanno subito si danni ma sono rimasti in piedi, mentre sono caduti quelli fatti dopo il 1970!!!Buttare giù case con muri in pietra da 50-80 cm non è facile manco per un terremoto come quello!!!E la messa in sicurezza non è così difficile e costosa...già mettere delle chiavi fà veramente tanto!!!!
and1966 [ Mer 15 Apr, 2009 09:23 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Sono in parte d'accordo con te, Mondosasha, poiche' a casa dei miei (una 1 + 1 seminterrato piani, edificata nel 1973-74, con non molti "spunti" antisismici, all'epoca..... ) abbiamo messo chiavi e incordolato il tetto, oltre che aver predisposto sottofondazioni in c.a. (ferri da ø 18 per le gabbie) a sezione 1 m x 1 m di sezione su 3 dei 4 lati dopo il terremoto eugubino dell' 84 (a ns complete spese) . I risultati sono stati egregi, se consideri che abbiamo terminato i lavori il 15 Settembre 1997 (prova ad indovinare chi è stato il collaudatore? ), e tutt'ora la casa e' li', intatta, grazie a Dio.
Il punto e' che i palazzi dei centri storici, in molti casi sono strutture poderose (cfr il mitico Palazzo dei Consoli di Gubbio ancor oggi li', svettante e praticamente intatto, pur sollecitato da scosse non indifferenti, forte delle sue immense fondamenta: ti faccio notare che li' la torre campanaria si erge a circa 90 mt dalla via sottostante, notevole per un edificio del 1300!). Non tutte le antiche strutture pero' poggiano su basi da 50/80 cm! E poi, le scalinate ?? Sono no punti deboli?
Ed infine, a corredo dei discorsi sulla Magnitudo, vi posto una nota ufficiale dell' INGV (sottolineato):
Nota sulla magnitudo: la magnitudo usata di routine per stimare la grandezza di un terremoto è la cosiddetta Magnitudo Richter o Magnitudo Locale (Ml), che viene calcolata sull'ampiezza massima della registrazione sismica di un sismografo standard (a corto periodo). Viceversa la Magnitudo Momento (Mw) viene elaborata attraverso un trattamento numerico dell'intero segnale sismico su tutte le frequenze evidenziate dalla registrazione. Per terremoti forti la Mw viene ritenuta una stima più accurata della severità dell'evento.
Mentre sul Radon e i precursori sismici, leggete qui , se vi interessa!
Ciao!
Icestorm [ Mer 15 Apr, 2009 10:56 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Non approfondendo il discorso sul significato delle varie magnitudo, giustamente ne sono venuti fuori buoni spunti come la nota di And ripresa dal sito dell'INGV..che vado a completare con delle altre piccole informazioni che se non sbaglio, così mi sono state insegnate all'università:
-La magnitudo da una misura dell'energia sprigionata dall'ipocentro
-E' una misura fisica, strumentale
Concetto fisico:
Basata su specifiche misure dell'ampiezza delle onde sismiche ad una certa distanza dall'epicentro mediante sismometri. (Basate sull'ampiezza delle onde P).
La Magnitudo può essere espressa in vari modi:
1- In relazione alle onde di volume (S e P)
2- In relazione alle onde di superficie (Rayleigh)
3- Magnitudo del momento (per i terremoti più forti)
Se vi interessa posso scrivervi come si calcolano anche le prime 2, per ora riporto cos'è di preciso la magnitudo del momento e come si calcola:
Momento sismico: è il rapporto tra l'area interessata dal fagliamento, il modulo di rigidità, e lo spostamento medio lungo la faglia della zona di rottura (si calcola tramite meccanismo focale).
Ed infine chiarimento su rapporto logaritmico tra un grado Richter, il successivo, e le oscillazioni del terreno:
Tramite relazioni matematiche logaritmiche ci sono delle relazioni che, associano ad ogni magnitudo, una specifica energia tipica di un certo evento.
(Tale relazione ci permette il passaggio da un ordine di magnitudo all'altro dei 3 precedentemente descritti).
Per ogni incremento di magnitudo di una unità avremo un incremento in ENERGIA pari a 27.5 volte!
Ciò proseguendo, vuol dire che, per far crescere il movimento del terreno in ampiezza di un fattore 10, l'energia deve aumentare di 27.5 volte! Questa è la correlazione che vige tra un'unità Richter e la successiva, l'energia sprigionata da un terremoto, il movimento in ampiezza del terreno ed il tanto discusso fattore 10.
massy [ Gio 16 Apr, 2009 15:14 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Il quotidiano La Repubblica pubblica frammenti del verbale della riunione del 31 marzo all'Aquila, dove la Commissione Grandi Rischi presieduta dal Prof. Franco Barberi, escludeva qualsiasi rischio per lo sciame sismico in atto e invitava le autorità locali (Regione, Prefetture, Province, Comuni) a tranquillizzare la popolazione.
A mio giudizio questo è un fatto di assoluta gravità, ed è molto lontano dal concetto di prevenzione che si è tentato di spiegare in queste pagine ed anche in contrapposizione con quello che più volte la Protezione Civile ha ribadito, ovvero PREVENZIONE e MESSA IN SICUREZZA della popolazione.
Quello che sostiene "Fili" ed anche altri sulla necessità di costruire secondo norme antisimiche è corretto, assolutamente condivisibile, ma lo stato attuale del patrimonio edilizio nelle aree ad elevato rischio sismico è ben diversa e finchè permarrà tale situazione, non si può sottovalutare in maniera così superficiale alcun evento sismico, tanto meno uno "sciame" di tale portata.
Esiste una mappatura dettagliata della simicità del territorio italiano, esiste un censimento altrettanto dettagliato della tipologia degli edifici esistenti, tanto che la Protezione Civile è in grado di fare una stima dettagliata dei danni attesi e delle vittime in relazione alla magnitudo del terremoto in qualsiasi regione d'Italia.
Allora ci vuole tanto a mettere in sicurezza la gente che vive in edifici insicuri?
Esiste perarltro una normativa ben precisa su cosa devono fare gli enti locali in base alla tipologia di rischio del proprio territorio, ovvero individuare le aree di emergenze e predisporle per accogliere la popolazione, informare la cittadinanza sui rischi delle calamità naturali, fare esercitazioni periodiche, organizzare i gruppi di protezione civile comunale o intercomunale, etc ...
Tutto ciò viene spesso ignorato per negligenza e per mancanza di fondi.
E finchè l'intero patrimonio edilizio pubblico e privato non sarà costruito o ristrutturato con rigide norme antisimiche, quella della prevenzione rimane l'unica strada percorribile per salvare le vite umane.
Icestorm [ Gio 16 Apr, 2009 15:41 ] Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Senza costruzioni ben fatte, allo stato attuale delle cose quindi, o si dorme fuori sempre e le tendopoli sono montate 365 giorni l'anno o mai!
Talmente elevato è il rischio sismico in tutta la dorsale appenninica in genere.
In questo caso lo sciame sismico si protraeva da mesi ormai ed è un pò un discorso a parte. Ma ci sono terremoti senza alcun preavviso ugualmente distruttivi, o che arrivano dopo mini-sciami di 4-7 giorni per dire...l'imprevedibilità vera del terremoto (esclusi sciami molto intensi che danno il tempo di far drizzare le antenne) non permettono di giocare d'anticipo su nessun fenomeno del genere, se non costruendo bene.
Fili [ Gio 16 Apr, 2009 16:08 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
In questo caso lo sciame sismico si protraeva da mesi ormai ed è un pò un discorso a parte. Ma ci sono terremoti senza alcun preavviso ugualmente distruttivi, o che arrivano dopo mini-sciami di 4-7 giorni per dire...l'imprevedibilità vera del terremoto (esclusi sciami molto intensi che danno il tempo di far drizzare le antenne) non permettono di giocare d'anticipo su nessun fenomeno del genere, se non costruendo bene.
Quoto in pieno, aggiungendo che, prima di Umbria/Marche e dell'Aquila il ripetuto ed intenso sciame sismico era ritenuto come dissuasore di scosse potenti (perche, in teoria, l'energia viene dissipata gradualmente) e non come indizio...
massy [ Gio 16 Apr, 2009 17:18 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
In questo caso lo sciame sismico si protraeva da mesi ormai ed è un pò un discorso a parte. Ma ci sono terremoti senza alcun preavviso ugualmente distruttivi, o che arrivano dopo mini-sciami di 4-7 giorni per dire...l'imprevedibilità vera del terremoto (esclusi sciami molto intensi che danno il tempo di far drizzare le antenne) non permettono di giocare d'anticipo su nessun fenomeno del genere, se non costruendo bene.
Quoto in pieno, aggiungendo che, prima di Umbria/Marche e dell'Aquila il ripetuto ed intenso sciame sismico era ritenuto come dissuasore di scosse potenti (perche, in teoria, l'energia viene dissipata gradualmente) e non come indizio...
Veramente alcuni sismologi statunitensi in questi giorni hanno parlato di sciame simico precedente ad un evento importante come caratteristica dei terremoti appenninici e citavano proprio l'esempio degli ultimi 3 eventi sismici in Appennino (Colfiorito, San Giuliano, L'Aquila) a differenza invece di quanto avvenuto in Friuli, con due scosse distruttive a distanza di mesi con poche scosse prima dei 2 eventi principali.
Comunque sia, seppure con le dovute precauzioni, non si può far finta di nulla e sperare che il terremoto non avvenga. Mi pare un po' riduttivo. Le case sono quelle che sono. Si dovrà pure fare qualcosa, o no?
Non significa che si deve stare in tendopoli 365 giorni all'anno. Non mi pare proprio che ci siano eventi sismici significativi ogni anno (gli ultimi terremoti sono stati (1997-98, 2002, 2006, 2009 in zone molto ristrette) e non è nemmeno detto che si debba necessariamente ricorrere solo ed esclusivamente ad una tendopoli.
L'edificio telecom di Ancona è stato isolato sismicamente, sarà pure un edificio strategico, ma perchè la stessa cosa non si può realizzare per un luogo di protezione civile destinato all'accoglienza della popolazione in situazioni di criticità? Può essere un terremoto o un'alluvione ... Penso ad una specie di edificio polivalente, in grado di accogliere diverse migliaia di persone in caso di necessità, costruito secondo i migliori accorgimenti antisismici nelle zone a maggior rischio sismico.
Anche perchè spesso e volentieri si utilizzano in emergenza i palazzetti dello sport, che non sono certo il massimo del comfort e della sicurezza.
Ovviamente anche la sede operativa della Protezione Civile dell'Umbria recentemente realizzata a Foligno è stata costruita secondo la tecnica dell'isolamento sismico.
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Magari vale la pena adottare la stessa tipologia di intervento nelle scuole? O nelle prefetture? O negli ospedali ? o nelle case dello studente? o nelle case popolari ? e tutti gli altri edifici ?
Mah. Come al solito facciamo l'Italia e l'Italietta.
marvel [ Gio 16 Apr, 2009 17:21 ] Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Il quotidiano La Repubblica pubblica frammenti del verbale della riunione del 31 marzo all'Aquila, dove la Commissione Grandi Rischi presieduta dal Prof. Franco Barberi, escludeva qualsiasi rischio per lo sciame sismico in atto e invitava le autorità locali (Regione, Prefetture, Province, Comuni) a tranquillizzare la popolazione.
A mio giudizio questo è un fatto di assolutagravità, ed è molto lontano dal concetto di prevenzione che si è tentato di spiegare in queste pagine ed anche in contrapposizione con quello che più volte la Protezione Civile ha ribadito, ovvero PREVENZIONE e MESSA IN SICUREZZA della popolazione.
Quello che sostiene "Fili" ed anche altri sulla necessità di costruire secondo norme antisimiche è corretto, assolutamente condivisibile, ma lo stato attuale del patrimonio edilizio nelle aree ad elevato rischio sismico è ben diversa e finchè permarrà tale situazione, non si può sottovalutare in maniera così superficiale alcun evento sismico, tanto menouno "sciame" di tale portata.
Esiste una mappatura dettagliata della simicità del territorio italiano, esiste un censimento altrettanto dettagliato della tipologia degli edifici esistenti, tanto che la Protezione Civile è in grado di fare una stima dettagliata dei danni attesi e delle vittime in relazione alla magnitudo del terremoto in qualsiasi regione d'Italia.
Allora ci vuole tanto a mettere in sicurezza la gente che vive in edifici insicuri?
Esiste perarltro una normativa ben precisa su cosa devono fare gli enti locali in base alla tipologia di rischio del proprio territorio, ovvero individuare le aree di emergenze e predisporle per accogliere la popolazione, informare la cittadinanza sui rischi delle calamità naturali, fare esercitazioni periodiche, organizzare i gruppi di protezione civile comunale o intercomunale, etc ...
Tutto ciò viene spesso ignorato per negligenza e per mancanza di fondi.
E finchè l'intero patrimonio edilizio pubblico e privato non sarà costruito o ristrutturato con rigide norme antisimiche, quella della prevenzione rimane l'unica strada percorribile per salvare le vite umane.
Esatto:
informare e prendere misure di prevenzione, almeno in presenza di segnali espliciti (sciame sismico in intensificazione) è l'unica strada percorribile, non costa molto e può dare risultati estremamente importanti in vite umane salvate!
Tranquillizzare la popolazione tanto per fare è, a mio avviso, più grave che allertarla o informarla su cosa fare in caso di forti scosse.
Avessero approfittato dello sciame sismico per fare una campagna informativa ed esercitazioni, invece di blaterare disinformando, avrebbe avuto molto più senso e probabilmente avrebbe salvato delle vite.
Lo dicano una volta per tutte: o i terremoti sono prevedibili, allora vada bene tranquillizzare la gente su basi scientifiche, o non sono prevedibili, allora non so che cosa accadrà e quindi non mi arrogo il diritto di dare informazioni in un senso o nell'altro. Ma se non sono prevedibili credo che in presenza di uno sciame sismico con scosse avvertibili sarebbe opportuno fare informazione ed esercitazioni, che significa fare prevenzione!