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Eventi geologici e scienze della Terra - L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?



Icestorm [ Gio 09 Apr, 2009 17:15 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Quello di Leo il pensiero di molti e anche il mio sicuramente. Con il senno di poi è facile parlare come vedo, sin troppo!


Fili [ Gio 09 Apr, 2009 17:18 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Però sai che significa bloccare completamente una città per 15gg? Non dimentichiamo che oltretutto è un capoluogo di regione... blocca Perugia per 15gg e lo vedi che razza di caos succede!
Alla luce dei fatti ovviamente questo sembra un discorso cinico ed egoistico e non potrebbe esser altrimenti con i 280 morti che ci troviamo a piangere, ma ragioniamoci bene su....
Bisogna mettere sul piatto della bilancia che fin'ora non esiste un metodo di previsione certa dei terremoti, un pò come non lo esiste per i temporali, e allora cosa facciamo?! Blocchiamo 15gg un capoluogo di regione sulla base di una teoria non verificata in modo scientifico?!

Dai su, secondo me le cose potevano andare diversamente solo con una più accurata realizzazione edilizia questa volta... poi magari imparando dai nostri errori potremmo anche capire di dover prendere più in considerazioni teorie considerate relative ma allarmare una città in queste condizioni era davvero impossibile.


Condivido in pieno!


mausnow [ Gio 09 Apr, 2009 17:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
ternano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Con il senno di poi è facile parlare come vedo, sin troppo!




icchese [ Gio 09 Apr, 2009 18:36 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
icchese ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Allora chiamiamo le cose con il loro nome. Il Prof. Boschi è una sagoma di cartone che viene messa davanti alle telecamere tutte le volte che c'è un terremoto. Non serve ad altro. D'altro canto però non mi si venga a proporre Padre Martino Siciliani come un esperto sismologo!!
Per l'amor di Dio un pò di serietà!!


Forse sei tu che dovresti essere un po' più serio e fare attenzione a quello che scrivi.

Il prof. Boschi è il presidente dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ed è anche una persona simpatica. L'Ingv è l'organizzazione più autorevole in Italia sullo studio dei terremoti.

Forse non hai mai avuto il piacere di conoscere Padre Martino Siciliani, persona a modo, e sicuramente esperto sismologo. Nel suo osservatorio meteo-sismico è stato inventato il sismografo e il pluviometro, avrebbe molte storie da raccontarti.

Link


Probabilmente hai ragione tu il mio giudizio è stato superficiale. Mi scuso se ho violato le regole di questo forum e urtato la sensibilità di qualcuno. Non era mia intenzione offedere chi lavora e si adopera nello studio dei terremoti.


andrea75 [ Gio 09 Apr, 2009 19:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Assolutamente daccordo con Marco e Leo. Fermare una regione intera (perché fermare solo una città sarebbe riduttivo e inutile se volessimo adottare una misura preventiva di questo tipo) sarebbe tecnicamente impossibile e causerebbe una perdita economica immane, oltre che mettere in crisi il sistema dei trasporti (e non solo quello).
Ora mi direte: ok, ma vuoi mettere tutto ciò con la vita delle persone? Giusto, giustissimo. Ma immaginate cosa vorrebbe dire fermare un'intera regione per un periodo non ben determinato (1 settimana? 1 mese?) e poi ritrovarsi senza nemmeno una scossa tale da giustificare una mobilitazione del genere: un disastro più grosso del terremoto. Si dovrebbe quasi sperare che in quel lasso di tempo passi davvero una scossa per giustificare il tutto.
Il sindaco di Sulmona è stato un esempio emblematico: ha preso la decisione giusta il 29 Marzo. Se avesse deciso di mobilitare la città, minimo sarebbe stato (giustamente) invitato a sollevarsi dall'incarico.

Per il resto voglio anche spezzare una lancia verso coloro che si impegnano per studiare i fenomeni anche al di fuori degli organismi scientifici ufficiali. Meritano il massimo rispetto ed è giusto che le loro teorie ed idee vengano sottoposte sia alla gente, che agli istituti ufficiali anche senza avere per forza 20.000 pubblicazioni sulle riviste.
Tutto ciò però a patto che facciano il loro lavoro senza diffondere il panico tra la popolazione in mancanza di una ragione valida e scientificamente provata.

Questo è il mio pensiero.


mausnow [ Ven 10 Apr, 2009 10:03 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Benché non sia d'accordo con loro, e puntualizzando che non ci sarebbe stato bisogno di fermare una regione intera ma di prendere opportuni e mirati interventi, ringrazio vivamente Andrea e Leo per i loro civilissimi interventi. Cosa che non posso fare per mister Senno Di Poi, a cui vorrei ricordare che sono un papà.
Io ho solo espresso un'opinione "diversa" e non ho preso di mira nessuno, e mi ritrovo un giudizio tagliente sulla testa come se fossi un superficialotto qualunque.
Per il rispetto del dramma in corso, mi autosospendo immediatamente da questa discussione.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 10:26 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Boni ragà, boni... che non c'è malafede, solamente che senza guardarsi negli occhi nascono equivoci e malintesi. Dai, fate l'amore e non la guerra.


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 10:30 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
mausnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Benché non sia d'accordo con loro, e puntualizzando che non ci sarebbe stato bisogno di fermare una regione intera ma di prendere opportuni e mirati interventi, ringrazio vivamente Andrea e Leo per i loro civilissimi interventi. Cosa che non posso fare per mister Senno Di Poi, a cui vorrei ricordare che sono un papà.
Io ho solo espresso un'opinione "diversa" e non ho preso di mira nessuno, e mi ritrovo un giudizio tagliente sulla testa come se fossi un superficialotto qualunque.
Per il rispetto del dramma in corso, mi autosospendo immediatamente da questa discussione.


Vabbè dai Mau non c'è tanto di male nel messaggio di Marco... ha solo puntualizzato come adesso che è tutto successo il nostro giudizio è ovviamente diverso riguardo quanto si poteva fare e non si è fatto, per un motivo o per l'altro. Non credo che fosse in malafede o che volesse additarti di superficialità.

Come ha detto giustamente Fili (pensa un pò....) qui si creano degli equivoci e per il momento di nervosismo che viviamo tutti e per il semplice motivo che ci parliamo senza guardarci negli occhi e, spesso, senza nemmeno conoscerti di persona.

Questo forum è sempre stato padroneggiato dalla civiltà e dal buon senso, vediamo di mantenere intatti questi valori specialmente in un momento difficilissimo come quello che stiamo vivendo tutti.

Ciao ragazzi!


massy [ Ven 10 Apr, 2009 11:37 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Vorrei farvi riflettere su alcuni punti.

Dovremmo fare tesoro delle esperienze precedenti, invece questo non accade mai nel nostro paese.
Siamo un paese che vive nell'emergenza e che nasconde la testa sotto la sabbia, pur di non affrontare la realtà, del tipo "tanto qui da me non accadrà mai", e questo vale per tutti i rischi naturali, non solo per il terremoto e vale per tutti i livelli, istituzioni e cittadini.

Lasciamo da parte la polemica sulla possibilità di previsione di un sisma, e diamo per appurato che non sia prevedibile, anche se alcuni giorni fa ho assistito personalmente ad uno scambio di opinioni di esperti "ufficiosi" sul possibile interessamento della zona di Campostosto e così è stato!

Ma diciamo pure che un sisma non è prevedibile.
Ditemi però come sia possibile che le autorità di protezione civile e i massimi esperti di sismologia riuniti una settimana prima a L'Aquila, in piena attività sismica di incerta evoluzione, abbiano potuto escludere qualsiasi tipo di pericolo e si siano limitati a tranquillizzare la popolazione.

Non può essere questa la protezione civile.
Si chiama "protezione" civile non "emergenza" civile.

A Colfiorito venne allestita una tendopoli 3 settimane prima la scossa principale, il tutto accadde spontaneamente, in maniera improvvisata, ed era in atto una sequenza sismica crescente in intensità e frequenza da alcune settimane, proprio come a L'Aquila.
Risultato molti crolli, ma niente morti.

Il problema è culturale.
Che male ci può essere ad allestire preventivamente una tendopoli o un luogo di assistenza per la popolazione che abita in edifici insicuri quando è in atto una sequenza sismica di quel tipo, che per caratteristiche dello sciame può portare a breve distanza di tempo ad un evento distruttivo.

Ci saranno pure centinaia di scosse al giorno, ma di sequenze importanti nei giorni scorsi ce ne erano soltanto due: L'Aquila e Forlì.
Non ci vedo niente di scandaloso se a scopo preventivo sia a L'Aquila che a Forlì si fossero attivate delle misure precauzionali per la popolazione.
A Forlì sarebbe stata solo una scampagnata, a l'Aquila si sarebbero salvate vite umane.
E poi finiamola con la storia di Sulmona e la gente che sarebbe stata evacuata a L'Aquila, ma quale idiota avrebbe mai portato gli abitanti di Sulmona a L'Aquila mentre lì era in atto una sequenza sismica, semmai sarebbero stati trasferiti sulla costa!

In Giappone paese simile al nostro per sismicità, la gente esegue sistematicamente delle esercitazioni più volte l'anno, e questo viene fatto sia per le scuole, ospedali e edifici pubblici, ma anche per le abitazioni private.
Ogni persona sa esattamente dove recarsi in caso di un sisma e sa che deve portare con sé il proprio kit di sopravvivenza, con acqua, coperte, torcia, cibo a lunga conservazione, radio, pile ricaricabili e ricarica batterie a manovella.

Questa è prevenzione.

poi la sicurezza degli edifici, adeguiamoli sismicamente, almeno tutti quelli che sono in zone sismiche rilevanti!


Icestorm [ Ven 10 Apr, 2009 12:16 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
mausnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Benché non sia d'accordo con loro, e puntualizzando che non ci sarebbe stato bisogno di fermare una regione intera ma di prendere opportuni e mirati interventi, ringrazio vivamente Andrea e Leo per i loro civilissimi interventi. Cosa che non posso fare per mister Senno Di Poi, a cui vorrei ricordare che sono un papà.
Io ho solo espresso un'opinione "diversa" e non ho preso di mira nessuno, e mi ritrovo un giudizio tagliente sulla testa come se fossi un superficialotto qualunque.
Per il rispetto del dramma in corso, mi autosospendo immediatamente da questa discussione.


Caro mausnow, intanto puntualizzerei che non mi risulta esserci sul tuo capo alcun giudizio tagliente, questo perchè non sono un esperto di nessunissimo tipo, sono un semplice civile che parla e discute con altre persone dell'accaduto e di molte varianti all'evento.

Detto questo, ripeto che nessuno ha additato nessuno come un superficialotto qualunque, tantomeno sono valide queste conclusioni avventate dato che nessun esperto in prevenzione sismica ti ha giudicato, ed io tanto meno ho giudicato nessuno.

Non ho capito il discorso del fatto che tu sei un padre, d'accordo io sono il figlio di un padre, con questo?
Non mi reputo quindi mister senno di poi, termine sinceramente stupidino per quanto mi riguarda, mi sono azzardato a chiamarti mister catastrofe salvata?

Come tu hai detto per rispetto delle vittime ti autosanzioni da questa discussione, cosa che faccio immediatamente io stesso perchè se non si è capito non sono meno sensibile di altri pur non essendo padre (anche perchè sono morti molti miei coetanei). Forse sarebbe stato bene farlo prima allora, diciamolo pure! Buona continuazione agli altri, e buona giornata mausnow, buona e sincera pasqua a te e famiglia.

Giustifico il mio ritiro da questa discussione peraltro per un paio di motivi in aggiunta: è inutile parlarne dopo ed in queste ore di prevenzione sismica, due, lascio agli esperti in merito la parola..preferisco disquisire sull'evento tecnico vero e proprio. Mi catapulto infatti sull'altra discussione


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 12:24 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Condivido solo in parte il tuo discorso Massy, ed è la parte che riguarda la mancata prevenzione a base di esercitazioni, di istruzione e di realizzazione di edifici anti-sismici.

Non capisco invece il discorso della correlazione tra la messa in posa delle tendopoli di Colfiorito e la mancanza di vittime in quel luogo, esattamente l'opposto d quanto avvenuto a l'Aquila.
Cioè a Colfiorito non si sono avute vittime per due motivi: 1. perchè la scossa principale è stata di mattina ed ampiamente anticipata da quella notturna, con le persone quindi che avevano evacuato da diverse ore; 2. perchè vogliamo mettere il conglomerato urbano di l'Aquila con quello di Colfiorito????

ora mi vorrai dire che l'aver instaurato prima delle tendopoli avrebbe facilitato il lavoro della Prociv ed evitato a molte persone di dormire due notti in macchina! Questo si, te lo concedo ampiamente nonostante c'è da far sempre notare come a l'Aquila le strutture di soccorso siano state realizzate in tempi rapidissimi. E qui va fatto un'elogio alla Prociv, non detto "eh vabbè ma è il loro lavoro, ci mancherebbe che facesse diversamente!"



Ripeto, le tendopoli le potevano pure fare prima ma di sicuro non avrebbero risparmiato mezza vita umana!




PS: per Marco e MauSnow, abbiate il piacere di continuare la vostra eventuale discussione tramite Messaggi Privati onde evitare di "sporcare" il topic. Grazie ragazzi!


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 12:35 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ragazzi, non serve autosospendersi, basta semplicemente discutere rispettando le opinioni degli altri, il regolamento del forum ed evitando polemiche, soprattutto dopo un evento così tragico e in una giornata di lutto nazionale.
Detto ciò, ecco, nonostante rimanga delle mie idee su quello che riguarda la "prevedibilità", do ragione a Massy su un punto: pur evitando di diffondere il panico (ma in questo è la popolazione che dovrebbe essere pronta, e capire), allestire ed attrezzare al minimo un'area d'emergenza nel caso di uno sciame sismico prolungato, potrebbe essere un'iniziativa utile e di certo non malsana, e che consentirebbe a chi non volesse per paura restare nelle proprie case, almeno di notte, di trovare un posto accoglente e sicuro. Questo a prescindere dal radon o da stregonerie varie.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 12:54 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 12:58 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


Io credo che invece sarebbero solo che felici nel vedere attuare misure di prevenzione.... non dimentichiamoci che in terra abruzzese erano 3 mesi che la terra tremava in continuazione e la gente era già di per se super allarmata: non c'è bisogno di esser super esperti per capire la probabile causa/effetto di quei terremoti.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 13:00 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


L'ho scritto infatti... la gente dovrebbe essere preparata, e consapevole che la misura è preventiva e che andrebbe a loro vantaggio. E' solo questione di "abitudine". Io credo che dopo aver visto certe immagini in televisione tutti sarebbero ben disponibili ad un'iniziativa di questo tipo.
Il panico? Per me procurare panico è dire "domani ci sarà un terremoto distruttivo in tal punto alla tal ora". Ecco, questo lo considero tale. Poi dopo 2 mesi di scosse non credo che ci sia stata gente capace di chiedersi il motivo di una misura del genere o di prendersi più paura di quella che avesse già.
Installare una tendopoli o semplicemente una struttura anche più accogliente non deve per forza generare il panico, ma solo dare la possibilità alle persone che si sentono insicure di avere un'alternativa alle mura di casa, e di dare già un soccorso immediato in caso di evento catastrofico.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 13:01 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
si ma pensa quella povera gente... non credete che sarebbe il modo migliore di procurare panico installare una tendopoli quando ancora non è successo niente di grave!?

è come se ti dicessero che sei in piena salute e intanto ti preparano il lettino d'ospedale...


Io credo che invece sarebbero solo che felici nel vedere attuare misure di prevenzione.... non dimentichiamoci che in terra abruzzese erano 3 mesi che la terra tremava in continuazione e la gente era già di per se super allarmata: non c'è bisogno di esser super esperti per capire la probabile causa/effetto di quei terremoti.


Installare tende non significa prevenire... non è che se pianto una tenda non mi crolla casa. Tantomeno non diminuisce il rischio di finire sotto le macerie.

Prevenire significa solo e soltanto costruire come cristo comanda. E basta.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 13:04 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Installare tende non significa prevenire... non è che se pianto una tenda non mi crolla casa. Tantomeno non diminuisce il rischio di finire sotto le macerie.

Prevenire significa solo e soltanto costruire come cristo comanda. E basta.


Non hai capito... se tu avessi la possibilità di dormire in un posto diverso dalle tue 4 mura, magari facenti parte di una casa non proprio nuovissima, non lo faresti, dopo che hai subito 2 mesi di scosse continue?


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 13:10 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Installare tende non significa prevenire... non è che se pianto una tenda non mi crolla casa. Tantomeno non diminuisce il rischio di finire sotto le macerie.

Prevenire significa solo e soltanto costruire come cristo comanda. E basta.


Non hai capito... se tu avessi la possibilità di dormire in un posto diverso dalle tue 4 mura, magari facenti parte di una casa non proprio nuovissima, non lo faresti, dopo che hai subito 2 mesi di scosse continue?


Andrè...sinceramente no, il comfort che può offrirti una casa in muratura non te lo da nessuna tenda. E credimi, ci sono passato. Casa mia non ha avuto nemmeno una crepa, ma tutti coloro che avevano casa anche lesionata sono rimasti dentro. Ovviamente non erano lesioni strutturali ma superficiali.

Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.

Almeno questo è il mio punto di vista.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 13:13 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Mah... se ad ogni proposta che si fa si dice sempre "NO" è ovvio che a questo mondo le cose non andranno mai bene e non miglioreranno mai. TU magari te ne freghi e te ne resti sotto la tua bella e sicurissima casa, ma perché vuoi togliere la possibilità agli altri di fare qualcosa di diverso da quello che sono le tue idee? Guarda che c'è anche gente che era da settimane che dormiva in macchina... è tanto più confortevole di una tenda?


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 13:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ma, ripeto, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.

Io, se non avessi un ragionevole motivo, non vorrei mai vedere una tendopoli nella mia città. Anche perchè la gente si chiede: "ma se preparano una tendopoli, vuol dire che ci sarà un terremoto?" ...boh, per me creerebbe solo allarmismo, ne piu ne meno delle "previsioni" di Giuliani.

Poi ripeto, ognuno la pensa come vuole, per carità.


andrea75 [ Ven 10 Apr, 2009 14:13 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma, ripeto, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.

Io, se non avessi un ragionevole motivo, non vorrei mai vedere una tendopoli nella mia città. Anche perchè la gente si chiede: "ma se preparano una tendopoli, vuol dire che ci sarà un terremoto?" ...boh, per me creerebbe solo allarmismo, ne piu ne meno delle "previsioni" di Giuliani.

Poi ripeto, ognuno la pensa come vuole, per carità.


Hai per caso visto oggi il TG1? Hai visto che il parcheggio della piazza principale di Ascoli Piceno a seguito delle scosse di questi giorni, e a maggior motivo di quella di ieri sera, era stracolma di auto con la gente che dormiva in macchina? Pensi che avere avuto delle tende in luogo delle macchine avrebbe creato panico o solo dato una mano in più alle persone?
Poi parliamo dei costi e di tutto il resto, ma non parliamo di inutilità. Quello no.


mondosasha [ Ven 10 Apr, 2009 14:18 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Credo che si confonde un pò!!Creare delle tendopoli per una scossetta non ha senso, ma dopo 3 mesi di sciame sismico credo che non si crei nessun allarmismo, basta dire alla gente: visto che non si sa meglio prevenire e chi vuole ha una tenda per dormire...ed io onestamente meglio stà scomodo e tutto torto in tenda che dormì sul letto de casa a occhi aperti per la paura!!!Non scherziamo....


Poranese457 [ Ven 10 Apr, 2009 14:21 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ma chi ha parlato di tendopoli come misura preventiva per evitare un terremoto? Oh, ma siamo persone con un cervello o individui monocellulari che parlano al vento?!

Ovvio che una tendopoli non tiene su una città FISICAMENTE, io parlavo di prevenzione nel senso che in caso di scossa si sarebbero potute evitare le nottate passate in auto dalle persone... tutto qua!

Per piacere... ragioniamo!

PS: io sono uno tra quelli che dopo 3 mesi di scosse vedrei di buon occhio una tendopoli NEL mio giardino!


il fosso [ Ven 10 Apr, 2009 14:43 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Io sono completamente d'accordo con Massy,
una tendopoli sarebbe stata di grande aiuto e secondo me avrebbe annche salvato delle vite!
Oltre a coloro che hanno doormito in macchina, sicuramente altri si sarebbero aggiunti ad essi nel
dormire fuori di casa...
pensate agli anziani che sicuramente non possono passare una notte in auto, o almeno non più di alcune;
pensate ai tanti studenti e ad altri giovani che probabilmente non possedevano un auto e non potevano quindi dormire fuori da un edificio...
Dopo le tante scosse registrate nelle scorse settimane la prevensione sarbbe sicuramente stata vista di
buon occhio e non ci sarbbero state sicuramente scene di delirio, anzi...
Inoltre se la prociv avesse evitato quell'intervento, secondo me quanto meno maldestro, dicendo
che non sussisteva pericolo, sarebbe stato ancora meglio...
Purtroppo ciò che è stato è stato, ma discutere di queste cose fà sicuramente bene per il futuro!!!


massy [ Ven 10 Apr, 2009 16:20 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma, ripeto, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole.

Io, se non avessi un ragionevole motivo, non vorrei mai vedere una tendopoli nella mia città. Anche perchè la gente si chiede: "ma se preparano una tendopoli, vuol dire che ci sarà un terremoto?" ...boh, per me creerebbe solo allarmismo, ne piu ne meno delle "previsioni" di Giuliani.

Poi ripeto, ognuno la pensa come vuole, per carità.


Mi sa che sei fuori strada!
Questa della prevenzione non è una questione opinabile, è un dato di fatto.

La stessa protezione civile lo dice chiaramente, è fondamentale abitare in edifici sicuri ed è altrettanto fondamentale lavorare sulla prevenzione degli eventi. Non lo dico io, lo hanno detto Barberi 12 anni fa e lo dice oggi Bertolaso.

Abbiamo la fortuna di avere le persone giuste al posto giusto (in Italia non accade spesso), Guido Bertolaso è persona capace e competente, così come lo era Barberi, entrambi parlano di prevenire, di costruire edifici sicuri, di predisporre i piani comunali di evacuazione, di non costruire in zone alluvionali!

All'Aquila la stessa protezione civile stimava tra i 200 e i 2000 morti in concomitanza di un terremoto come questo e ciò è stato calcolato in base alla "potenzialità" delle faglie attive (stimata tra 6.0 e 7.0), agli eventi storici e soprattutto in base al patrimonio edilizio esistente.

Quindi il discorso della prevenzione si traduce in mettere in sicurezza la popolazione, non generare il panico, ma innanzitutto educare la gente al sisma e all'evacuzione, fare esercitazioni ricorrenti e individuare o magari costruire ex novo edifici antisismici in grado di svolgere questa funzione di accoglienza.

Si costruiscono stadi e molte opere inutili, non vedo perchè non si possano realizzare aree e luoghi deputati all'accoglienza della popolazione per situazioni di criticità.
Siamo o non siamo un territorio sismico?
Qualcuno mi ha detto che ad Orvieto è stato fatto, che sono state individuate e organizzate almeno 4 aree in grado di ospitare gli abitanti, il tutto coordinato dalla protezione civile comunale. Un esempio da imitare.

Fili ha scritto: 
Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.


Vatti a fare un giretto ad Amatrice o ad Ascoli, o anche a Teramo e Sulmona in questi giorni, poi vedi se serve solo l'evacuazione per tirare fuori la gente dalle case.
Nelle prime due cittadine ad esempio stanno aumentando le scosse, Campotosto epicentro degli ultimi eventi sismici (5.0/5.1) non è poi così lontano, la gente ha paura e dorme in macchina, non tutti ovviamente, stiamo parlando probabilmente di persone che magari abitano in case vecchie e nel centro storico o che sono particolarmente sensibili ... a Sulmona dormono nello stadio, se si può fare dopo, perchè non prima.
secondo te che panico si genererebbe se ci fosse una tendopoli o un luogo sicuro per accogliere queste persone?

Poranese457 ha scritto: 
Non capisco invece il discorso della correlazione tra la messa in posa delle tendopoli di Colfiorito e la mancanza di vittime in quel luogo, esattamente l'opposto d quanto avvenuto a l'Aquila.
Cioè a Colfiorito non si sono avute vittime per due motivi: 1. perchè la scossa principale è stata di mattina ed ampiamente anticipata da quella notturna, con le persone quindi che avevano evacuato da diverse ore; 2. perchè vogliamo mettere il conglomerato urbano di l'Aquila con quello di Colfiorito????


La notte del 26 settembre alle 2.33 c'è stata una scossa di magnitudo 5.4 con epicentro a Cesi-Collecurti pochissimi km da Colfiorito, ci sono stati crolli e 3 morti.
La "salvezza" che dici tu semmai è stata la scossa di 4 richter pochi minuti prima delle 11.43, ma prova a pensare alle persone anziane, se non ci fossero state le tende a Colfiorito molte sarebbero rimaste in casa con ovvie conseguenze.
Si, le tende posizionate il 4 settembre a Colfiorito hanno salvato alcune vite e sicuramente hanno tranquillizzato la gente terrorizzata dalle continue scosse. Ovviamente parliamo di una zona epicentrale, la nostra, con poca densità abitativa, L'Aquila è una città, lì in proporzione un minimo di prevenzione avrebbe salvato decine e decine di vite.

Ripeto, per un terremoto come questo la protezione civile stimava a l'Aquila da 200 a 2000 morti, erano a conoscenza delle reali condizioni del patrimonio edilizio (poi rivelatosi anche peggio di quanto si ipotizzasse), quindi quelle persone non andavano tranquillizzate appena una settimana prima, ma piuttosto andavano precauzionalmente messe in un luogo sicuro!

L'Italia è il paese del dopo, facciamo le leggi sempre dopo e poi dimentichiamo, forse siamo un po' troppo fatalisti.


Fili [ Ven 10 Apr, 2009 16:50 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: 
Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.


Vatti a fare un giretto ad Amatrice o ad Ascoli, o anche a Teramo e Sulmona in questi giorni, poi vedi se serve solo l'evacuazione per tirare fuori la gente dalle case.
Nelle prime due cittadine ad esempio stanno aumentando le scosse, Campotosto epicentro degli ultimi eventi sismici (5.0/5.1) non è poi così lontano, la gente ha paura e dorme in macchina, non tutti ovviamente, stiamo parlando probabilmente di persone che magari abitano in case vecchie e nel centro storico o che sono particolarmente sensibili ... a Sulmona dormono nello stadio, se si può fare dopo, perchè non prima.


Però i post leggeteli tutti non solo quello che vi fa comodo!

Io ho detto "finchè nn sussiste un fatto grave", e mi sembra che una scossa del 5° richter lo sia! Ovvio che a questo punto allestire una tendopoli sia un'ottima idea! Come lo fu a Colfiorito dopo la scossa del 4 settembre.

Quello che non capisco è il senso di allestire tendopoli in presenza di un lieve sciame sismico del 2° 3° grado richter... non sempre vuol dire che da li a poco si scatenerà l'inferno, e costruire tendopoli risulterebbe la maggior parte delle volte deleterio.

Il fatto di prevenire con esercitazioni, costruzioni antisismiche e quant'altro mi trova perfettamente d'accordo, ma non c'entra assolutamente nulla col discorso che si sta facendo.


icchese [ Ven 10 Apr, 2009 18:09 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Salve. Per legge tutti i comuni ricadenti nelle area a sismicità elevata I e II grado devono individuare delle aree dove sia possibile istallare strutture di soccorso (tendopoli campi container ecc.) Il comune di Gubbio ne ha attrezzate tre e sono provviste di attacchi per l'acqua e per l'energia elettrica. Non credo ci sia bisogno di montare tendopoli in vista di possibili terremoti. Siccome si conoscono le aree dove è possibile che avvengano terremoti gravi e si sa anche quanto possono essere gravi, basterebbe creare dei magazzini in queste zone dove tenere pronto l'occorrente per l'emergenza, di modo che appena capita il disastro il necessario sia già li.
Mi risulta invece che la sera di domenica tra l'Aquila e Avezzano fossero in servizio 15 pompieri in tutto....


massy [ Ven 10 Apr, 2009 18:43 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: 
Questo per dire che finchè non sussiste il fatto grave, per tirare fuori le persone di casa serve solo l'evacuzione. Le tendopoli "preventive" serivrebbero solo a diffondere il panico.


Vatti a fare un giretto ad Amatrice o ad Ascoli, o anche a Teramo e Sulmona in questi giorni, poi vedi se serve solo l'evacuazione per tirare fuori la gente dalle case.
Nelle prime due cittadine ad esempio stanno aumentando le scosse, Campotosto epicentro degli ultimi eventi sismici (5.0/5.1) non è poi così lontano, la gente ha paura e dorme in macchina, non tutti ovviamente, stiamo parlando probabilmente di persone che magari abitano in case vecchie e nel centro storico o che sono particolarmente sensibili ... a Sulmona dormono nello stadio, se si può fare dopo, perchè non prima.


Però i post leggeteli tutti non solo quello che vi fa comodo!

Io ho detto "finchè nn sussiste un fatto grave", e mi sembra che una scossa del 5° richter lo sia! Ovvio che a questo punto allestire una tendopoli sia un'ottima idea! Come lo fu a Colfiorito dopo la scossa del 4 settembre.

Quello che non capisco è il senso di allestire tendopoli in presenza di un lieve sciame sismico del 2° 3° grado richter... non sempre vuol dire che da li a poco si scatenerà l'inferno, e costruire tendopoli risulterebbe la maggior parte delle volte deleterio.

Il fatto di prevenire con esercitazioni, costruzioni antisismiche e quant'altro mi trova perfettamente d'accordo, ma non c'entra assolutamente nulla col discorso che si sta facendo.



Prima del fatto grave, la prevenzione si fa prima!

Certo che un paio di scosse lievi non possono essere considerate un segnale di allarme, ma uno sciame sismico iniziato a gennaio, in costante aumento per intensità e frequenza, come accaduto nelle ultime settimane a l'Aquila lo è.

Intanto a Montereale (Aq), a due passi da Amatrice, allestiscono una tendopoli "precauzionale".


marvel [ Ven 10 Apr, 2009 22:59 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Sposo appieno la posizione di Massy.
Poi c'è da dire che per parlare di queste cose bisogna averle provate, averle vissute, insomma, bisona esserci stati.
Dall'esterno, dalla sala dei bottoni o dal divano del salotto, è facile fare i distaccati e ragionare da tecnici contabili (conviene o no spostare nelle tendopoli migliaia di persone se il rischio non è elevato?) ma la gente li vive sulla propria pelle certi rischi, certe esperienze e certe paure.
Quando si rischia la vita, e nessuno sa dirti con certezza se sei o no fuori pericolo (perchè lo dicono, ma nemmeno loro in realtà lo sanno), quando si vede la morte in faccia, nessuno può arrogarsi il diritto di decidere per te in base ad una spicciola convenienza, basata su calcoli statistici (a dire tanto) o solo perchè è scomodo creare apprensione ulteriore.


marvel [ Sab 11 Apr, 2009 11:33 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Il sismologo: c'è da aspettarsi altre scosse, è un comportamento classico degli Appennini

ROMA (10 aprile) - Thomas Brown, sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dice che dopo una scossa di magnitudo 6 ci sono necessariamente scosse di magnitudo 5 e magnitudo 4, che possono riprodursi a distanza di mesi: «È una sequenza che si ripete». Brown spiega che «le repliche continuano», che «c'è da aspettarsi altre scosse», e che «per gli Appennini è abbastanza normale ed è un comportamento classico».

Il fattore 8 non applicabile a L'Aquila. La spiegazione della successione 6-5-4 nella magnitudo delle repliche viene data dal cosiddetto "fattore 8", ovvero di un modello (non applicabile al terremoto de L'Aquila) secondo cui le scosse successive alla principale si ripetono in una scala che moltiplica il grado della scossa per 8 (come terremoti che hanno avuto una magnitudo 7 e poi una cinquantina di scosse al grado inferiore e così via).

A proposito delle faglie, dice Brown, «tutto l'Appennino ne è pieno: si tratta di strutture già rotte in passato e se dovessero esserci più faglie non è niente di particolare perchè lo sforzo cerca di prendere la faglia più debole che si riattiva». Secondo Brown il terremoto de L'Aquila potrebbe essere considerato simile a quello di Assisi-Colfiorito del 1997 dove le scosse si sono protratte per 6 mesi a differenza di quello del Molise del 2002 che ha avuto una durata più breve.

Da il Mattino


Ale5409 [ Dom 12 Apr, 2009 22:23 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Salve Ragazzi,
mi sono iscritto perchè ho notato la stessa fatica che sto facendo io in altri forum a far accettare un discorso che a me sembra evidente e ad altri evidentemente molto meno.

Per riassumere in due parole io sono TOTALMENTE d'accordo, ma davvero totalmente con quello che scrive Fili.

I terremoti non sono assolutamente prevedibili. La "previsione" di Giuliani la trovo del tutto errata e anche "pericolosa" da digerire.
Ho assistito all'intervista di Vespa.
Sono consapevole da quanto ascoltato che Giuliani stesso non attribuisce alle sue previsioni una durata maggiore di un giorno. Per giustificare Sulmona ha riferito che il quadro era cambiato radicalmente e che "ora" sta caricando" per un'altra direzione. Pazzesco.

Inoltre volevo farvi soffermare su quanto ha detto in finale di intervista quando ha candidamente confessato di essere andato a una funzione religiosa (il giorno prima del 6.3 Richter o 6.1 o 5.8 secondo chi si legge) e di essere stato diciamo "avvertito" la sera, da un sua presunta collaboratrice (da lui definita una mezza fissata che studia i log e gli eventi) che lo apostrofa con un "Ma non ti stai accorgendo di quello che sta succedendo?".
Ora io trovo tutto questo sconcertante. Un presunto "guru" o persona con in testa l'idea di salvare il mondo o di renderlo migliore e che E' CONVINTO CHE STA PER ARRIVARE UNA SCOSSA DISTRUTTIVA, NON SI FA AVVERTIRE da una collaboratrice, ma segue il sistema 24 ore su 24, soprattutto se in odore di terremoto distruttivo. E poi, questa, ma chi è? Una che conosce i metodi meglio di lui a quanto pare....(quindi non saranno mai cosi' complicati....come magari si puo' dedurre dalla difficoltà dell'argomento)
Ragazzi secondo me stiamo veramente prendendo una brutta piega dando retta a queste cose. Mi sembra sconcertante, una simile leggerezza.

Poi riguardo alle evacuazioni volevo dire: arriva ipotesi di evacuazione di una città grandina. Cosa facciamo?
1) chi monta le tende? una tenda contiene 6 persone. La città ha mezzo milione di abitanti. Quanta gente ci vuole?
2) dove le mettete queste decine di migliaia di tende se in un campo sportivo ne entreranno si e no 300?
3) chi decide quando è ora di smontarle? E nel caso rimontarle di nuovo?
4) chi sorveglia centri commerciali, negozi, radio private, televisioni, attività, sedi di partito, sedi delle istituzioni, edifici privati, lasciati e abbandonati dalla gente in fuga? quante mai persone servirebbero? soldati?
5) come intendete fare i conti col panico?
6) se poi non succede niente, la settimana dopo il rientro, altro allarme. Che facciamo? Si ricomincia?
E per quante volte?
7)Lo sapete che c'è gente che non se ne andrà mai dalla propia casa nemmeno sotto la minaccia delle armi?

E tutto questo non vi impedirà di avere comunque GLI STESSI DANNI che se fosse arrivata all'improvviso.
E vi dico anche che in Italia attualmente ci sono quattro punti dove più o meno ogni giorno fa una scossa.
Forli' - Tolmezzo - Abruzzo diffuso - Sila.

Allora la conclusione non puo' essere che una e una sola.
L'unica cosa che ti salva da tutto questo è far partire un piano di ristrurrurazione degli edifici in modo antisismico. All'Aquila ora c'è un'occasione irripetibile. Costruiamola antisismica per davvero.
Senza il cloruro di sodio della sabbia di mare nel calcestruzzo col tondino liscio e nei posti sbagliati.

S.Stefano di Sessanio vi dice nulla? E' un paese in piena zona sismica. INTEGRO. Senza una crepa. Dove un imprenditore straniero ha restaurato col concetto di "albergo diffuso" tutte le case vecchie del posto. Con criteri antisismici. Sono tutte in piedi. L'unica cosa che è caduta è la torre e guarda caso ci avevano messo sopra un tappo di cemento armato per renderla piu' sicura.
Ad Onna c'è una sola casa in piedi. Ovviamente di proprietà del costruttore. Antisismica. Senza una crepa.

Altro che Giuliani, evacuazioni, tendopoli o altro. Poi se volete continuare o approfondire gli studi di Giuliani fate pure. Ma dubito che californiani e giapponesi che convivono coi terremoti da secoli ne sappiano sul Radon di meno di un ricercatore non laureato che si occupa di terremoti per hobby e che nel laboratorio del Gran Sasso svolge TUTT'ALTRO LAVORO.

Grazie, scusate l'intrusione. Ma Fili ha solo ed esclusivamente ragione.


andrea75 [ Dom 12 Apr, 2009 22:31 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ciao Ale5409, benvenuto nel forum!


and1966 [ Dom 12 Apr, 2009 23:34 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Buonasera

Mi permetto di rispondere ad Ale5409

1) ok sulla ricostruzione antisismica in piena regola: il problema di fondo di questo Paese e' pero' che c'e' sempre chi fa il furbo: e temo che anche con questo terremoto aquilano, al di la' dei proclami roboanti del momento, finirà cosi': il rischio e' che in alcuni casi non si costruisca "al meglio". Felice di essere smentito. Faccio notare che ad oggi le uniche costruzioni realizzate con criterio e che hanno subito un buon "collaudo reale", sono quelle friulane: se tutti noi umbri ricordiamo bene, ci fu un fortissimo terremoto con epicentro a Kobarid (=Caporetto, Slovenia 15-20 km dal confine italiano), pochi gg dopo il sisma del 26 marzo '98 che aveva squassato il Gualdese: ebbene, NESSUNA delle abitazioni di Gemona, Osoppo, Gorizia, Udine, cioe' di quelle località distrutte dal sisma del 6 maggio 1976, subi' il benche' minimo danno.

2) Anche se la scienza ufficiale si limita a ripetere la solita litania da decenni sull'imprevedibilità dei terremoti (almeno in termini temporali definiti), non vedo perche' restare nel perenne scetticismo: ragionando cosi', saremmo rimasti ancora alla "terra piatta" o a teorie geocentriche. Aggiungo inoltre che i "guru" non e' detto che si trovino sempre e comunque tra la California o il Giappone. Anche in Italia c'e' chi "inventerà il futuro", per continuare con una perifrasi baglioniana: spesso anzi, gli USA hanno fatto passi grazie a ns cervelli che qui regolarmente si lasciano marcire o fuggire, questo e' un altro vero, colossale scandalo.....


Ale5409 [ Lun 13 Apr, 2009 03:47 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
And, non è una litania, per ora non c'è altro all'orizzonte.
Gli studi sul radon li conosceranno i giapponesi e gli americani oppure no?
Aggiungo poi che questi calcoli di Giuliani non devono essere poi cosi' complicati se è in grado di farli la sua diciamo segretaria o collaboratrice da casa sua mntre lui che prevede un disastro se ne va alla funzione religosa e non si accorge di niente....dai....
Tra cura di Bella e fusione fredda ne abbiamo viste anche noi di bufale, no? Non voglio accomunare Giuliani in questo, ma se sottoponesse i suoi studi a qualche commissione rigorosa invece di andare a cercare le pagine dei rotocalchi, sarebbe molto meglio.


mondosasha [ Lun 13 Apr, 2009 08:04 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ale5409 condivido pienamente il tuo discorso, l'unica cosa su cui posso in parte dissentire è il fatto di dove mettere eventuali tende: ogni comune è obbligato a individuare ed allestire un area urbanizzata per tende, container o altro per le emergenze.....diciamo che se le costruzioni fossero fatte come si deve una persona è in grado di uscire dalla propria abitazione con i proprio piedi anche con scosse oltre i 7 gradi richter....poi per l'emergenza c'è l'area predisposta.
Ma siamo in Italia dove non preveniamo ma poi siamo un popolo che nell'emergenza sà fare cose straordinarie sotto tutti i punti di vista!!!


Poranese457 [ Lun 13 Apr, 2009 09:19 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ciao Ale benvenuto nel nostro forum.
Per ora mi limito a darti il benvenuto e a ricordare a tutti, scusate la ripetitività ma in questi casi è necessaria, che la responsabilità di quanto scritto qui sopra e le eventuali conseguenze di qualsiasi tipo ricadono direttamente sull'autore dei messaggi.

Non è un messaggio rivolto a qualcuno in generale, è solo una precisazione che putroppo è doverosissimo fare e ripetere.

Stasera rispondo meglio, ciao gentaglia


and1966 [ Lun 13 Apr, 2009 09:21 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
And, non è una litania, per ora non c'è altro all'orizzonte.
Gli studi sul radon li conosceranno i giapponesi e gli americani oppure no?
Aggiungo poi che questi calcoli di Giuliani non devono essere poi cosi' complicati se è in grado di farli la sua diciamo segretaria o collaboratrice da casa sua mntre lui che prevede un disastro se ne va alla funzione religosa e non si accorge di niente....dai....
Tra cura di Bella e fusione fredda ne abbiamo viste anche noi di bufale, no? Non voglio accomunare Giuliani in questo, ma se sottoponesse i suoi studi a qualche commissione rigorosa invece di andare a cercare le pagine dei rotocalchi, sarebbe molto meglio.


Sul fatto che gli elaborati del iuliani vadano vagliati con rigore scientifico, non posso che concordare pienamente. Sul fatto che California-Giappone siano comunque i massimi esponenti dello stato dell'arte antisismico, ti ripeto, non ci sto: e questo perche' in Italia non e' che siamo piu' coglioni, abbiamo solo un anello della catena (ovverosia, certa parte di chi mette in pratica) che non sempre esegue al meglio, rischiando quindi di invalidare tutto quanto di buono c'e' a livello di teoria costruttiva antisismica.
Ci sono dei luminari dell'Ingegneria (ti cito l'allora prof. di Tecnica delle costruzioni della facoltà di Ingegneria di Perugia, prof. A. Parducci, autore di tre volumi che furono distribuiti ai tempi del sisma umbro, e di cui sono orgoglioso di avere copia con me!), che sono degli insigni studiosi che non hanno nulla da invidiare ad americani e giapponesi, a mio avviso.
E' l'applicazione pratica, che a volte non e' all' altezza di cotanto sapere !! (come, ad esempio, sembrerebbe essere per l'Ospedale S.Salvatore de L'Aquila!)

p.s.: ti ricordo che "la casa dei terremoti",un edificio per test antisismici funzionante già dai tardi anni '80, primo al mondo, si trova lungo la E45, fra Deruta e Todi (PG). Non si trova ne' a Osaka, ne' a Los Angeles.....cribbio!


Ale5409 [ Lun 13 Apr, 2009 12:06 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Eh eh, cribbio
purtroppo l'itaia a volte si butta via da sola....

Non c'è nessun bisogno di santificare un tecnico hobbysta almeno finchè non abbia dimostrato qualcosa. E lui finora non ha dimostrato nulla.
Ha dimostrato solo che una persona consapevole di stare per vivere un momento epocale e tragico della nostra storia, invece di stare appiccicato ai suoi macchinari giorno e notte, si fa avvertire dalla segretaria sui cambiamenti dei picchi di radon perchè lui era andato in giro.
E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.

Perchè non mettono in galera qualcuno invece, tipo qualcuno che mette la sabbia marina nel calcestruzzo?
Per dirtene un'altra, And...in Giappone col Richter 6 ti consigliano di mettere l'elmetto se vuoi continuare a lavorare. Non muore di certo nessuno.

Non dico che noi italiani non valiamo niente. Tutt'altro. Ma spesso ci lasciamo andare a facili suggestioni su teorie più o meno miracolistiche che prima andrebbero dimostrate. E ancora più spesso molti nostri connazionali rovinano quanto di buono fatto dalle nostre menti eccelse e a volte uniche al mondo, tentando la via dei facili guadagni, dei risparmi sui materiali e delle azioni sconsiderate. Perchè tanto noi siamo furbi......


Fili [ Lun 13 Apr, 2009 12:41 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E ancora più spesso molti nostri connazionali rovinano quanto di buono fatto dalle nostre menti eccelse e a volte uniche al mondo, tentando la via dei facili guadagni, dei risparmi sui materiali e delle azioni sconsiderate. Perchè tanto noi siamo furbi......


Condivido in pieno!!!


massy [ Lun 13 Apr, 2009 23:07 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Da Repubblica.it
Link

Testimonianza di un terremotato, ferito.

< E' già tempo di leccarsi le ferite e proporre rapide soluzioni. E' vero. E' anche vero che se il dolore non deve alimentare né rendere faziosa la rabbia, non deve neanche occultare le legittime domande del caso. Non ho velleità polemiche, e la gratitudine a tutti coloro che si sono adoperati per la mia città è infinita. Non posso, nel nome di quei morti, tacere, però, in merito alla disorganizzazione preventiva e all'informazione fuorviante.

Da quasi 4 mesi erano state registrate quasi 200 scosse con epicentro a L'Aquila e dintorni. Non poteva essere un evento che rientra nei limiti del normale, come si è sentito dire. Nelle ultime settimane erano incrementate di numero ed intensità. Eppure le voci ufficiali erano rassicuranti. "Non creiamo allarmismi".

Ma perché essere preoccupati di dare un allarme consapevole? Noi medici siamo obbligati da anni al consenso informato. Quando io intervengo su un aneurisma cerebrale sono COSTRETTO giustamente a dire e quantificare il rischio percentuale di mortalità. E i Pazienti lo accettano. Non fanno gesti inconsulti.
Questo è il mio principale rammarico. Nessuno ha offerto istruzioni calme, rassicuranti, civili, informate. La mia piccola storia assieme alle centinaia di storie di amici, mi ha insegnato che se avessi avuto una torcia elettrica sul comodino non mi sarei fratturato la colonna vertebrale, se avessi avuto un cellulare a portata di mano avrei chiesto aiuto per me e per il palazzo accanto, se molti avessero parcheggiato almeno un'auto fuori dal garage ora l'avrebbero a disposizione, se in quell'auto avessero (e io avessi) messo una borsa con una tuta, uno spazzolino da denti e una bottiglia d'acqua, si sarebbero tollerati meglio i disagi. Se si fosse tenuta una bottiglia d'acqua sul comodino, se si fosse evitato di chiudere a chiave i portoni di casa, se si fosse detto di studiare una strategia di fuga.... Pensate a chi è rimasto incarcerato per ore senza poter comunicare con l'esterno perché aveva il cellulare in un'altra stanza, o perché non trovava al buio le chiavi di casa, come le ragazze di un palazzo a fianco a me già semi sventrato: 6 ore sotto un letto, con la terra che continuava a tremare, perché la porta era chiusa a chiave, senza una torcia elettrica e senza cellulare per chiedere aiuto!

E inoltre, se invece di una decina di vigili del fuoco in servizio ci fosse stata una maggiore disponibilità di forze con mezzi già sul posto, piuttosto che aspettarli da altrove, quegli eroi del quotidiano che sono i nostri vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile avrebbero potuto lavorare in condizioni migliori.

Piccole cose. A costo irrisorio.
Spero che i nostri figli possano fare affidamento su una società più civile".

* L'autore è professore e direttore Uoc di Neuroradiologia Università-Asl dell'Aquila >


massy [ Lun 13 Apr, 2009 23:22 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.


Finiamola con la storia di Giuliani, nessuno di noi sa se è un ciarlatano o un genio incompreso, intanto lui, la sua famiglia e qualche amico quella notte hanno dormito fuori casa. A me basta questo.

Se anche il cane del tuo giornalaio sapeva come sarebbe andata a finire, spiegami come mai i sismologi e la protezione civile non hanno ritenuto opportuno allertare, anzi hanno insistito tranquillizzando la popolazione ed escludendo qualsiasi tipo di pericolo! Questo accadeva il 31 marzo in una pubblica conferenza a L'Aquila.


Fili [ Mar 14 Apr, 2009 00:03 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
A me le polemiche sempre e comunque, cercare sempre quello che non va in questo Paese, proprio non piace.

Poi certo che le cose non migliorano... non vediamo MAI quello che abbiamo di buono, quello che valiamo in realtà anche in casi drammatici come questo.

Continuiamo a gettarci me**a addosso, dicendo che facciamo sempre tutto male, e che qualsiasi cosa potrebbe essere fatta meglio.

Andremo avanti molto cosi. Mi dispiace, ma mi dissocio totalmente dal continuo disfattismo.

Per me, questa volta, è stato fatto il possibile nei soccorsi, in mancanza di una accurata prevenzione antisismica. E l'Italia ne esce a testa alta. Il resto è tutto inutile.


Ale5409 [ Mar 14 Apr, 2009 00:07 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.


Finiamola con la storia di Giuliani, nessuno di noi sa se è un ciarlatano o un genio incompreso, intanto lui, la sua famiglia e qualche amico quella notte hanno dormito fuori casa. A me basta questo.

Se anche il cane del tuo giornalaio sapeva come sarebbe andata a finire, spiegami come mai i sismologi e la protezione civile non hanno ritenuto opportuno allertare, anzi hanno insistito tranquillizzando la popolazione ed escludendo qualsiasi tipo di pericolo! Questo accadeva il 31 marzo in una pubblica conferenza a L'Aquila.


Credo che principalmente si sia voluto evitare il panico. Anche perchè nessuno disponeva e dispone di dati certi sullo sviluppo del sisma. Non credo sia tanto difficile da capire.


marvel [ Mar 14 Apr, 2009 12:33 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Troppo facile dire che non si poteva fare nulla per precauzione, che il disastro non era prevedibile e che l'unica cosa da fare è costruire antisismico!
Se volete vi riconosco anche un bel un premio per l'ovvietà e la scontatezza delle vostre affermazioni!

Chiaro che le costruzioni ben fatte, e magari costruite con principi e tecniche di antisismicità, siano la prima cosa da fare... non ci vuole una grande mente per capire che la prevenzione sia la cosa migliore da fare!!!
Lo sappiamo tutti ma si continua a non fare nulla... e la gente continua a rimanere schiacciata sotto le macerie...

Ma qui si stava cercando di capire se qualcuno, e non solo Giuliani (sul quale bisognerebbe verificare attentamente i dati e poi , solo poi, giudicare), avrebbe potuto essere un tantino più sveglio.
La popolazione e tutti i tecnici avevano avvertito scosse in crescendo da 2 mesi, la faglia si stava muovendo e il rischio di scosse più violente era elevato (l'Aquila non è affatto nuova a terremoti disastrosi) , ma "qualcuno" non ha trovato di meglio che dire: "tranquilli, non c'è alcun pericolo"!
Bhè, quel qualcuno ha fatto cattiva informazione, e se io fossi direttamente interessato lo denuncerei proprio come costui ha denunciato qualcun'altro per "procurato allarme"!
Se è vero, come è vero, che i terremoti non sono prevedibili allora mi chiedo: con quale autorità, da quale sapere superiore certa gente ha pensato che fosse corretto dare informazioni sbagliate, diciamo pure inventate, per tranquillizzare la popolazione? (la stessa popolazione che poi è rimasta sotto le macerie... magari perché aveva deciso di non muoversi di casa ed aspettare a letto la fine delle "innocue scosse" perché gli scienziatoni avevano detto che non c'era pericolo!)
Siamo tutti bravi a dire che la macchina dei soccorsi italiana sta funzionando alla grande, è vero, probabilmente siamo i migliori in Europa, ma sulla prevenzione, sull'individuazione dei probabili rischi siamo ancora in alto mare!
La questione "monitoraggio radon" all'estero è una questione seria di cui si tiene conto.
Non porta ad una vera e propria previsione del terremoto ma, insieme allo studio degli sciami sismici, viene utilizzata come strumento per allertare gli organi competenti sul rischio e prendere le dovute precauzioni.
Come si legge nell'articolo riportato poco sopra da Massy, se fosse stato detta la verità, cioè che non si sapeva come sarebbe proseguita la sequenza sismica, non escludendo a priori un'evoluzione anche più grave, molti avrebbero dormito sonni meno tranquilli, qualcuno magari si sarebbe premunito in qualche modo, e magari qualche vita si sarebbe potuta salvare!
Si, qualche vita, anche fosse una sola... dal valore incommensurabile!

Infine sull'edilizia italiana:
perchè in Italia continuiamo a progettare e costruire in cemento armato quando ci sono tecniche costruttive molto più adatte alle zone sismiche come l'acciaio, il legno ed altri materiali???
Perchè in Giappone e in California la maggior parte delle costruzioni sono con struttura totalmente in acciaio e da noi continuiamo con il cemento?
Non costa nemmeno di più...
Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, intervistato sulla questione, ha risposto che in Italia c'è questa tradizione.
Io aggiungo che le università non insegnano diversamente e che l'industria del cemento è ovviamente interessata a rispettare la tradizione e che la manovalanza non è preparata al cambiamento.
Eppure le strutture sono molto più elastiche e leggere e persino più facilmente riparabili in caso di lesioni e a costi incredibilmente inferiori e all'Italia l'acciaio certo non manca.

PS(a Kobe ci furono strutture in acciaio che persero le pareti laterali fatte in laterizi, ma la struttura e i solai in travi di acciaio resisterono alla grande... in alcuni edifici si procedette direttamente alla ristrutturazione con ricostituzione delle pareti, ma la struttura era sana.
Il recente terremoto di Kobe del settembre 2004 con magnitudo 7.2 non ha provocato nè danni ingenti nè vittime mentre nel precedente disastroso del 2005 ci furono 5000 morti per il crollo di case tutte o quasi realizzate in cemento o altre senza una vera e propria struttura portante... evidentemente hanno imparato).
Quello de l'Aquila che è stato, un 5.8?
Da noi non c'è una costruzione in cemento armato che sia in grado di resistere ad un terremoto di pari intensità e anche ci fosse le lesioni agli edifici in cemento armato sarebbero difficilmente risolvibili e con costi enormi)


il fosso [ Mar 14 Apr, 2009 14:30 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Come già detto approvo completamente i discorsi di Massy e Marvel, completamente!!!
In più aggiungerei che trovare cercare di trovare ciò che non funziona, non è ne disfattismo ne polemica sterile,
è semplicemente tentare di imparare dagli errori e capire ciò che non funziona per migliorare!


Fili [ Mar 14 Apr, 2009 14:48 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
Il cemento armato è perfettamente funzionale come struttura antisismica.

Le strutture prevedono uno scheletro incrociato, con orditura dei solai in entrambi i sensi e non solo nel senso perpendicolare alle travi. Prevede tutta una cordolatura di irrigidimento. Questo solo per quello che riguarda la semplice struttura, senza prendere in esame le "diavolerie tecnologiche" antisismiche (cuscinetti ecc.)

Prevede inoltre materiali consoni ed a norma, nonchè collaudi eseguiti a regola d'arte e in onestà.

Venendo meno questi principi, anche una struttura in acciaio, se malfatta, verrebbe giù come un grissino. Non è questione di materiale (o perlomeno non è il lato fondamentale), ma come lo si utilizza. Se facciamo una struttura in acciaio e come pilastri mettiamo delle HE sottodimensionate, avoglia ad avere l'acciaio.. stiamo da punto e a capo.

C'è da dire, oltretutto, che le norme antisismiche non sono tutto: a volte basta anche del buonsenso nel costruire. Mio padre si beccò numerose denunce per casa a Colfiorito, perchè secondo gli insigni tecnici comunali non erano stati rispettati tutti i criteri. Morale della favola, nel '97 la nostra casa non ebbe una crepa.

Per quanto riguarda la prevenzione antisismica, è ovvio che si sarebbe potuto fare di più, non solo nell'edilizia. Ma piuttosto che sottolineare sempre e soltanto gli errori, per una volta applaudirei tutta la gestione dell'emergenza.

Poi non capisco... allora riteniamo che tutti coloro che lavorano all'INGV sono degli insigni pecoroni? Io non ci credo, e se hanno ritenuto opportuno non allertare la popolazione avranno avuto i loro buoni motivi. A loro cosa gliene torna??


Poranese457 [ Mar 14 Apr, 2009 15:08 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ne sta venendo fuori un dibattito interessantissimo e mentre qui sopra stanno dialogando in ingegnere ed un architetto (pensate un pò!!!!) io voglio solo precisare una cosa riguardo la scala Richer. Essa non è una scala lineare come ad esempio quella metrica ove il valore 2 è doppio rispetto al valore 1, il valore 4 è doppio rispetto al valore 2 e via dicendo...
La scala Richter è una scala logaritmica il che significa che il valore 2 è DIECI VOLTE il valore 1!!!

Questo giusto per capire la enorme differenza tra il grado 5.8 del terremoto distruttivo di l'Aquila e il 7.2 citato da Marvel per quanto riguarda il disastro di Kobe.


marvel [ Mar 14 Apr, 2009 15:55 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Ecco l'esempio di una casa fatta con materiali alternativi (legno-acciaio) in grado di resistere al terremoto di Kobe:


YouTube Link


Ripeto che nessuno discute sulla fase di emergenza, ma sull'inadeguatezza della precedente fase, ovvero quella che avrebbe dovuto portare ad un preallertamento per la popolazione nel momento in cui la zona continuava ad essere interessata da uno sciame sismico crescente.
Non so se ci sia e ci sia stata gente competente o meno, ma in Italia il pre-allertamento è qualcosa che non si fa di principio, è un problema italiano, all'estero vuoi per possibili terremoti, vuoi per i tornado o gli uragani, alluvioni o eruzioni vulcaniche, c'è chi avvisa la popolazione di un possibile rischio.
Da noi questa possibilità non è praticamente contemplata in modo serio, forse perchè nessuno vuole prendersi i rischi di un eventuale flop... e intanto la gente muore.
Non dico che un'informazione adeguata avrebbe evitato il disastro, ma forse avrebbe evitato alcune vittime.

A questo punto è meglio che non dicano niente, piuttosto che fingano di saper prevedere i terremoti...
è già, perché se io dico alla popolazione (come è stato detto) che non si deve preoccupare, che non accadrà nulla di disastroso, faccio una previsione né più né meno di chi dice che ci sarà un terremoto disastroso.

Se è vero che nessuno è in grado di prevedere i terremoti allora mi devono spiegare come cavolo si sono arrogati il diritto di tranquillizzare la popolazione quando nemmeno loro sapevano che cosa sarebbe potuto accadere!!
Invece di denunciare altri che parlavano di potenziale rischio, avrebbero fatto bene a stare zitti piuttosto che divulgare notizie ottimistiche false e prive di fondamento che, a questo punto è bene dirlo, probabilmente hanno peggiorato la situazione!!!
Sarebbe stato meglio che avessero approfittato dell'occasione per dare alla popolazione delle indicazioni su cosa fare in caso di una scossa di forte entità!


marvel [ Mar 14 Apr, 2009 16:38 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ne sta venendo fuori un dibattito interessantissimo e mentre qui sopra stanno dialogando in ingegnere ed un architetto (pensate un pò!!!!) io voglio solo precisare una cosa riguardo la scala Richer. Essa non è una scala lineare come ad esempio quella metrica ove il valore 2 è doppio rispetto al valore 1, il valore 4 è doppio rispetto al valore 2 e via dicendo...
La scala Richter è una scala logaritmica il che significa che il valore 2 è DIECI VOLTE il valore 1!!!

Questo giusto per capire la enorme differenza tra il grado 5.8 del terremoto distruttivo di l'Aquila e il 7.2 citato da Marvel per quanto riguarda il disastro di Kobe.


E' si, per esempio la prima scossa su l'Aquila è stata di magnitudo 5.8 mentre la seconda è stata 5.3 (anche se questi valori vanno calcolati anche rispetto alla profondità del sisma).
Apparentemente sembrerebbe una piccola differenza, invece significa che la prima scossa ha avuto un'intensità circa doppia (o 2,5 volte) della seconda.

La potenza viene espressa anche in tonnellate di TNT equivalenti o esplosioni atomiche:
un 5.3, è circa come la bomba di Hiroshima
un 5.5 circa 11 Hiroshima
una magnitudo 6 è come tutte le bombe mollate sulla Germania tra il 40 e il 45.
7.5 è 1,5 volte la bomba H più potente mai testata, oppure 4 volte la bomba H più potente prodotta in serie, diciamo una "cosetta" che può devastare da sola TUTTA la Pianura Padana!

Alcuni terremoti storici in Italia:

Messina e Reggio Calabria, Italia - magnitudo 7.2 - 28 dicembre 1908
Friuli, Italia - magnitudo 6.4 - 6 maggio 1976
Irpinia Napoli San Giuliano - Conza della Campania, Italia - magnitudo 6.9 - ore 19.28 del 23 novembre 1980
Umbria e Marche, Italia - magnitudo 5.7 - ore 11.43 del 26 settembre 1997

I terremoti più forti del XX secolo
Al largo della costa dell'Ecuador - magnitudo 8.8 - 31 gennaio 1905
Dalay City, San Francisco, USA - magnitudo 8.3 - 18 aprile 1906
Messina e Reggio Calabria, Italia - magnitudo 7.2 - 28 dicembre 1908
Marsica, Italia - magnitudo 7 - 13 gennaio 1915
Kamčatka, Russia - magnitudo 8.5 - 3 febbraio 1923
Mare di Banda, Indonesia - magnitudo 8.5 - 1 febbraio 1938
Moldavia-magnitudo 9.0- 1940
Assam, Tibet - magnitudo 8.6 - 15 agosto 1950
Kamčatka, Russia - magnitudo 9.0 - 4 novembre 1952
Isole Andreanof, Alaska - magnitudo 8.6 - 9 marzo 1957
Valdivia, Cile - magnitudo 9.5 - 22 maggio 1960
Isole Kurili, Russia - magnitudo 8.5 - 13 ottobre 1963
Prince William Sound, Alaska - magnitudo 9.2 - 28 marzo 1964
Isole Rat, Alaska - magnitudo 8.7 - 4 febbraio 1965
Belice, Italia - magnitudo 6.4 - 14 gennaio 1968
Yungay, Perù - magnitudo 7.9 - 31 maggio 1970
Friuli, Italia - magnitudo 6.4 - 6 maggio 1976
Romania - magnitudo 7.4 - 4 marzo 1977
Scutari, Albania - magnitudo 7.9 - 15 aprile 1978
Irpinia - Conza della Campania (AV), Italia - magnitudo 6.9 - 23 novembre 1980
Città del Messico, Messico - magnitudo 8.1 - 19 settembre 1985
Chishinau, Moldavia-magnitudo 7.5-31 agosto 1986
Nicomedia, Turchia - magnitudo 7.4 - 17 agosto 1999

I terremoti più forti del XXI secolo
Al largo della costa nord di Sumatra - magnitudo 9.0 - 26 dicembre 2004
Sumatra, Indonesia - magnitudo 8.7 - 28 marzo 2005
Giakarta, Indonesia - magnitudo 8.4 - 12 settembre 2007
Ica, Perù - magnitudo 7.9 - 15 agosto 2007
Calama, Cile - magnitudo 7.7 - 14 novembre 2007
Wenchuan, Cina - magnitudo 7.8 - 12 maggio 2008
Iwate e Tohoku, Giappone - magnitudo 7.2 - 14 giugno 2008


Fili [ Mar 14 Apr, 2009 16:41 ]
Oggetto: Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?
9.5 e 9 di magnitudo... cosa deve essere!?




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