No, vabbè, con tutto il rispetto e l'affetto per Luisito, questo messaggio mi sembra un po' esagerato.
Capisco l'esasperazione del momento, capisco anche la delusione di chi "mai 'na gioia", nemmeno nel 2012, ma non esageriamo.
Se non sbaglio qualche anno addietro avesti lo stesso atteggiamento, convinto dell'imminente desertificazione... e poi di acqua ne abbiamo avuta fin troppa (e insieme sono ritornati i profeti della tropicalizzazione)
E' una questione di saper aspettare, prendere le cose con il giusto distacco...
Non voglio negare il riscaldamento, non voglio e non mi/ci interessa entrare nel merito del sospetto zampino o zampone antropico o meno, ma non si può andare a tirare le somme in questo modo, decretando non tanto la fine di un'epoca, che ci starebbe pure, quanto la rottura del giocattolo!?
E allora in epoca romana che giocattolo avranno mai avuto?
E nell'Optimum medievale?
Ma di che stiamo parlando?
Il clima non è come la climatizzazione di un locale, è variazione per eccellenza, è ciclicità, è caos, è deserto del Sahara al posto delle praterie, è ghiacciai che scendono fin dentro i villaggi spazzandoli via, per poi ritirarsi ad alta quota, è carestia, siccità, alluvioni, fasi fredde e fasi calde.
NON ESISTE IL CLIMA GIUSTO PER NATURA e NON E' MAI ESISTITO!
Quindi, seppur azzardata, posso accettare in uno sfogo una frase che parli di fine di un'epoca, ma parlare di GIOCATTOLO ROTTO... proprio no.
