SEGNALI DALLA TERRA
Nell'immagine sotto, elaborata dal NSIDC (National Snow and Ice Data Center), sono a confronto i due minimi (20/21 settembre 2005 e 16 settembre 2007) di estensione della calotta glaciale artica. La linea magenta, invece, rappresenta l'estensione media dei ghiacci per il mese di settembre nel breve periodo 1979 - 2000.

Si è aperta una via ad ovest, quella che non si era mai aperta in passato.... ma contamporaneamente si è chiusa quella ad est, che ad es. nel 2005 era aperta.
Si, evidentemente stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti... ma in quale direzione e con quali conseguenze è assai difficile dirlo.
C'è anche da sottolineare che abbiamo pochissima esperienza in tal senso.
Le osservazioni satellitare sono iniziate a metà degli anni '70, proprio durante un periodo freddo... abbiamo pochi elementi per trarre conclusioni.
Vero,
ma una riduzione di 1.2 kmq di superficie ghiacciata al Polo Nord, ovvero 20% in meno rispetto al valore minimo registrato nel settembre 2005, non è che ci sta tanto da pensare! La calotta glaciale artica non l'ha inventata Babbo Natale, sta lì da un bel po', tutti i mesi dell'anno ... e si sta sciogliendo.
Massy.... scusa ma dovresti quantificarmi un po' di cosuccie...
1) che significa che la calotta artica sta li da un bel po'... quantificami quel "bel po'", anche perchè a me risulta che in età medievale, a cavallo dell'anno 1000 (sono dati storici) i Vichinghi avessero colonizzato le coste groenlandesi, 300 fattorie vichinghe, con una comunità di almeno 3000 individui che allevavano bestiame e coltivavano il terreno.
A quanto pare le coste groenlandesi orientali erano libere dal ghiaccio praticamente tutto l'anno (arrivarono anche a colonizzare parte del Labrador).
Poi, a partire dal 1300, le cose cambiarono e il ritorno del freddo (con l'imminente PEG) fu la causa della scomparsa (è proprio il caso di parlare di scomparsa) della suddetta colonia, della quale non si ebbero notizie per 50 anni, solo allora una missione potificia riusci ad aggirare i ghiacci e a giungere sul posto... senza trovare più traccia dei coloni e delle loro fattorie ormai ingoiate dal ghiaccio!
Solo in epoca recente, infatti, è stato possibile ritrovare traccia di queste antiche fattorie vichinghe... per altro ancora avvolte dal ghiaccio (dove il permafrost impedisce ancora qualsiasi coltura). Oltre alla Groenlandia ci sono prove per lìIslanda, la Scandinavia, e persino la Mongolia.
Insomma, questo per dire che anche all'epoca, durante l'ormai resuscitato Optimum Climatico Medievale (riammesso alla storia anche dall'IPCC, dopo l'ufficiale ammissione dell'errore/imbroglio del famoso Hockey stick) probabilmente la Calotta Artica era messa piuttoto maluccio. (e di oscillazioni del genere, più o meno lunghe, ne è costellata la storia, recenrte e remota)
2) Chi ha mai detto che le cose debbano restare immutate così come le conosciamo... ?
I ghiacciai alpini arretrano? L'hanno sempre fatto, per poi riavanzare anche più velocemente.
Essendo io un convinto assertore e sostenitore della ciclicità climatica, sono convinto che l'attuale ciclo abbia, in gran parte, origine naturale.
Certo, l'uomo non fa bene alla natura, e ce la sta mettendo tutta per alterarne i ritmi e i suoi cicli altalenanti, ma, fortunatamente, a mio avviso (ma secondo molti, moltissimi ricercatori) non ha tutta questa influenza sul clima... anche se la maggior parte della comunità scientifica mondiale reputa quasi per certe le responsabilità umane sul cambiamento climatico attuale (che ha lo stesso valore che dire che i miei amici pensano che io sia superman in persona).
Non esiste lo straccio di una prova che quello che stia accadendo non possa essere naturale, anzi, numerosi indizi puntano proprio in questa direzione.
PS(non t'ho fatto un predicozzo, anche perchè so' come la pensi e che non sei sostenitore dell'una o dell'altra teoria, ma ho detto solo la mia)
In quanto a Babbo Natale... oh, mi sa che dovrà adeguarsi e togliere gli scii alla slitta!

Slitta idrovolante trainata da Foche magiche!
