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Meteocafè - MAJOR WARMING: VP ancora disorientato! Dinamismo nelle prossime settimane.



marvel [ Dom 15 Feb, 2009 13:17 ]
Oggetto: Re: MAJOR WARMING: lunedì al bivio. Per le tirreniche freddo secco o neve?
Intanto, mentre aspettiamo ulteriori conferme per valutare meglio l'episodio di mercoledì prossimo vi segnalo la tendenza ad un nuovo intenso impulso antizonale in zona artica (HP polare?) che potrebbe trasmettere, previsto a 240 h, una spinta verso ovest al lago gelido siberiano.

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marvel [ Dom 15 Feb, 2009 13:23 ]
Oggetto: Re: MAJOR WARMING: lunedì al bivio. Per le tirreniche freddo secco o neve?
C'è da dire che tutti i modelli sono ancora in crisi con configurazioni che, evidentemente, sfuggono alla loro capacità previsionale, con cambiamenti drastici anche a pochi giorni. (CVD)


marvel [ Lun 16 Feb, 2009 15:13 ]
Oggetto: Re: MAJOR WARMING: lunedì al bivio. Per le tirreniche freddo secco o neve?
La struttura del VP continua ad essere pressoché inesistente.
Slittato inizialmente in 2 nuclei dal MMW è andato indebolendosi ulteriormente e dividendosi in 2 principali onde emisferiche, una sull’Asia nordorientale (la principale) un’altra sull’America nordorientale e l’altra sull’Europa centro orientale.
Il wave pattern 3 è mantenuto da una continua, ma alternata, interazione del lobo principale con i due lobi secondari, con continui e reiterati apporti di aria fredda.

http://www.cpc.ncep.noaa.gov/produc...z100_nh_f00.gif

Il VP collassato a seguito della forte ed inesorabile sollecitazione stratosferica è andato destrutturandosi molto rapidamente, collocando i nuclei splittati in troposfera a latitudini meridionali (dove ancora permangono).
Conseguenza di tale disposizione decentrata è proprio la fase fredda che tutti e 3 i continenti emisferici stanno vivendo contemporaneamente.
Questo MMW è stato il fenomeno stratosferico più violento e diffuso mai osservato, le conseguenze in parte si sono già manifestate in troposfera, ma stante la scarsa propensione del VP a riacquisire una struttura centrale, con molta probabilità continuerà ad influenzare le dinamiche atmosferiche emisferiche ancora a lungo.

http://www.cpc.ncep.noaa.gov/produc...z100_nh_f48.gif

http://www.cpc.ncep.noaa.gov/produc...100_nh_f120.gif

http://www.cpc.ncep.noaa.gov/produc...100_nh_f192.gif



Anche la fase fredda che a gennaio colpì l’Europa centrale e il settentrione italiano è riconducibile, anche se in modo meno diretto, al MMW.
Infatti fu proprio a causa del forcing che innescò la iniziale bilobazione troposferica e che poi si diffuse alla stratosfera producendo il riscaldamento, a causare una disposizione favorevole alle avvezioni fredde retrograde.

Senza quell’impulso, senza MMW, il VP avrebbe, con tutta probabilità, avuto vita facile e lo zonale, ora alto, ora basso, non avrebbe dato nessuna chance (infatti, MMW a parte, tutti i presupposti facevano presagire una stagione di quel tipo).

Quindi anche per questo motivo direi che questo MMW entrerà nella storia come fenomeno straordinario.

Saluti.
Marvel


Poranese457 [ Lun 16 Feb, 2009 16:32 ]
Oggetto: Re: MAJOR WARMING: lunedì al bivio. Per le tirreniche freddo secco o neve?
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La struttura del VP continua ad essere pressoché inesistente.
Slittato inizialmente in 2 nuclei dal MMW è andato indebolendosi ulteriormente e dividendosi in 2 principali onde emisferiche, una sull’Asia nordorientale (la principale) un’altra sull’America nordorientale e l’altra sull’Europa centro orientale.
Il wave pattern 3 è mantenuto da una continua, ma alternata, interazione del lobo principale con i due lobi secondari, con continui e reiterati apporti di aria fredda.


Marvel


In pratica Massi ciò significa (Il Wave 3) che continueremo ad avere continue oscillazioni siberiane sin verso le nostre zone dato che non verranno ostacolate in nessun modo da un VP completamente fiaccato dal MW?

Sintetizzo troppo?




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