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Meteocafè - Verso il disastro



giantod [ Ven 14 Set, 2007 10:58 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Bella discussione è scappata fuori...
E' ormai fuori dubbio che il trend delle previsioni rimanda sempre all'alta pressione maledetta che imperversa sul Mediterraneo in particolare...
Ricordo però dallo scorso inverno come GFS a lungo termine buttasse spesso là irruzioni artiche e ciclogenesi poi puntualmente smentite con l'avvicinarsi del tempo e dell'aumento dello sconforto per tutti noi, che già pregustavamo almeno un po' di neve ( che io l'inverno scorso neanche ho visto cadere se non per 'cartolina'...).....mica ce se potrà sbaglia' sempre solo da un verso?

Per gli sprechi d'acqua...dico solo che la maggior parte ( quasi un 30%) dell'acqua si spreca nelle condutture vecchie e bucherellate qua e là...e che la maggior parte dell'acquedotto è costituito da materiali contenenti amianto anche in non buone condizioni...è vero che se ingerito non dà problemi come pericolosità per la salute ( così si dice...) ma mi chiedo..se uno utilizza l'acqua contenente polveri di amianto per lavare casa..quando si asciuga..chi se la respira poi la polvere che resta?...ma questo è un altro argomento a parte...
Secondo me, stare attenti al rubinetto mentre si lavano i denti o all'orticello da annaffiare ha poco senso...
E' vero che il rispetto per l'acqua ci deve essere, ma senza estremismi..sono pochi litri rispetto a quanto si farebbe con sistemi di erogazioni nuovi e ben dimensionati!
E comunque, speriamo che piova, mi manca decisamente una bella ciclogenesi mediterranea sul Tirreno centrale con almeno 3-4 gg di sana pioggia


zerogradi [ Ven 14 Set, 2007 10:58 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Il problema principale è che tutti si erano abituati alla bambagia degli anni 60...quella era l'anomalia!!!!!!!!!!!!!!!!! Dovete capirlo una volta per tutte!
Si iniziarono a piantare colture inadatte (o adatte solo in quagli anni) ai luoghi di coltivazione, ad adottare stili di vita diversi... ed oggi se ne pagano le conseguenze.
Io non sono allarmato, affatto. Si cambierà, come si è sempre cambiato.


lucapg [ Ven 14 Set, 2007 11:00 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Per chi si è perso questo documentario mandato in onda da Matrix il 6 Luglio:

Matrix - Puntata del 6 Luglio 2007 sul clima


giantod [ Ven 14 Set, 2007 11:02 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Il problema principale è che tutti si erano abituati alla bambagia degli anni 60...quella era l'anomalia!!!!!!!!!!!!!!!!! Dovete capirlo una volta per tutte!
Si iniziarono a piantare colture inadatte (o adatte solo in quagli anni) ai luoghi di coltivazione, ad adottare stili di vita diversi... ed oggi se ne pagano le conseguenze.
Io non sono allarmato, affatto. Si cambierà, come si è sempre cambiato.


Quoto, son d'accordo...


snow96 [ Ven 14 Set, 2007 11:06 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Francesco ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ok ragazzi va tutto bene.

Possiamo tranquillamente scrivere nei giornali che l'uomo può continuare, indisturbato, a consumare ed inquinare... tanto sono solo cicli!

Da adesso dormirò più tranquillo e per lavarmi i denti lascerò scorrere l'acqua per un'ora ( così viene bella fresca).

Io vi giuro che il giorno ( spero presto ) che chiuderanno i rubinetti... farò una grande festa.




Non fraintendiamo, non sono per l'inattività.
Ma il catastrofismo, finora, a cosa ha portato? Interroghiamoci su questo, mi sembra importante.

A proposito dell'acqua, si sa da 30 anni che l'Italia ha una gestione idrica scandalosa e che per la sua conformazione e posizione geografica è a rischio siccità, anche a prescindere dal riscaldamento climatico.

Invece di insistere sui 2°C in più e sul 30% di piogge in meno, perché non si sottolinea mai che gli acquedotti perdono la metà dell'acqua che trasportano, che la più grande diga della Sardegna è stata fatta nella zona meno piovosa dell'isola, che il consumo d'acqua pro capite è passato dai 30 l/giorno del 1930 ai 180 l/giorno di oggi e la popolazione è raddoppiata?

Ma si preferisce insistere sui gas serra, su questo fenomeno globale e ineluttabile per contrastare il quale servono sempre grossi investimenti dalla destinazione fumosa e ignota (vedi CIP 6 e rigassificatori).

Tanto per dire, ma se in questi ultimi 20 anni di chiacchiere (e sottolineo chiacchiere) Pecoraro Scanio o chi per lui avesse regalato (e sottolineo regalato) 5 riduttori di flusso per ogni famiglia (con una spesa pari a quella del banchetto che hanno fatto a Roma, a Tokyo, a l'Aia, a Rio de Janeiro (oh, mai una volta che sti meeting li facciano a Scaturchiano)) non sarebbe stato meglio?

Ora fanno qualcosa per le rinnovabili, ma non vi illudete, si fa per il problema energetico, non quello climatico.

Insomma, io non li sopporto più! Tutti!


tifernate [ Ven 14 Set, 2007 11:15 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Io quassù in alta Valtiberina sto bene, sia come acqua che come neve, dopo 3 ottimi inverni ci sta di averne uno caldo. Se poi andiamo a guardare gl'indici teleconnettivi globali lo scorso anno avevamo NIno moderato e QBO+ che ha cambiato di segno in marzo, troppo tardi, per il prossimo inverno partiamo con Nina debole-moderata (che è meglio di quella intensa) e QBO- fortmente negativa, siamo al record per agosto, -27,5 circa. La Nina continuerà è la QBO è simile al 2005 solo con un mese di vantaggio, poi tutta una serie di altri fattori positivi come le macchie solari ai minimi ed altri indici come PDO etc messi bene se non benissimo. A parte questo io più che incavolarmi con le poche piogge in qualche zona, ciclicamente normali, concentrerei la mia protesta con chi in regione continua a dare concessioni per il prelievo di acqua in tutta la zona che va da Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Foligno, nonostante sia stata proclamata, dagli stessi, l'emergenza idrica. Se si prosciugano le sorgenti ed a cascata i torrenti e le falde, poi non pigliamocela con la poca neve che può cadere in inverno. Rio Fergia Docet!

Buona Giornata



p.s. tra l'altro aggiungo, invece di consumare parole ed investimenti (forse lo fanno apposta per interessi) sulla riduzione della CO2 (è stato indiscutibilmente provato che serve?), iniziamo a metter mano su tutte le altre sostanze ben più inquinanti che circolano, sull'acqua, sull'aria e sulla terra, non credo che il costante aumento dei tumori dipenda dal riscaldamento globale, ed io ho più paura di unna tale malattia che di un po' di siccità. Le polveri più piccole del PM10, sci scarichi industriali, le plastiche, i rifiuti, il petrolio bruciato etc etc, questi sono i problemi concreti.


mausnow [ Ven 14 Set, 2007 11:17 ]
Oggetto: Re: Ciclo-fatalista...
Sulla questione Laghi di Pilato già se ne discusse a suo tempo, e quando si asciugarono del tutto nel terribile bienno 1989-1990 (quelli sì che erano anni da suicidio...) tutti gridarono alla catastrofe, per poi scoprire che l'anno successivo, con i laghi ben rimpinguati, il Chirocefalo sguazzava abbondante come se nulla fosse successo, appunto grazie al fatto che depositava le uova nella fanghiglia, cosa successa chissà quante altre volte nel corso dei millenni.

Comunque, ricordate la mitica frase: "io sono un cog***ne" che molti si autoappiccicarono dopo le famose esternazioni del Cavaliere? Bene, io oggi ho scoperto di essere un "ciclo-fatalista", poiché, come ha affermato ieri il nostro caro Presidente del Consiglio, non riconoscere totalmente l'influenza dell'uomo sull'aumento della temperatura globale e invece riconoscere l'importanza dei cicli e ricicli è da FATALISTI.
Stessa cosa mi sta accadendo con amici e conoscenti ai quali a volte mando e-mail "alternative" sui altri tipi di influenze possibili, tipo attività solare e quant'altro, oppure quando parlo del periodo caldo medievale o di altri fattori cosmici, oppure quando posto qualche articolo del prof. Battaglia, etc.
Che ovviamente mica pongo come verità assolute, ma come ulteriore stimolo di studio.
Beh, volete sapere? Ci fosse una, dico UNA sola risposta di richiesta di approfondimento, di scambio, di dialogo.
Macché: la risposta è sempre quella (ne incollo una significativa):

"Allora, Maurizio, ... insomma con queste email noi dovremmo convincerci che tutto va bene? che l’emissione del co2 può continuare indisturbata per il resto dei decenni? che i ghiacciai non si stanno sciogliendo? che il trattato di kyoto lo si può non firmare?"

Ecco, il tono è sempre questo. Ormai chi cerca di prendere le distanze, o quanto meno di ragionarci sopra viene già automaticamente bollato: "sostieni i petrolieri", "sei di destra", ed ora "sei fatalista", pronunciato nientemeno che dal Presidente del Consiglio, ammazza che onore.

Vedo troppa, troppa arroganza. I miei sospetti non possono far altro che aumentare... Prevedo in arrivo nuove pressioni fiscali a carico dei soliti noti in nome dell'ambiente... magari per rimpinguare le... DUNE sulle coste adriatiche... bah!

Mentre si continua a non fare un BIP per una seria (SERIA!) politica di incentivi per l'energia solare e per la riduzione del traffico su gomma. E per l'acqua che manca? Perché non si turano le falle degli acquedotti? Perché ci dicono di risparmiare l'acqua mentre facciamo la barba mentre è ancora permesso alle industrie di utilizzare l'acqua potabile in quantità stellari?
E lasciamo perdere le esternazioni del ministro dell'Ambiente con quei 4 gradi di riscaldamento italico in più rispetto agli altri paesi del mondo (mondo??? )...
Non mi convince tutta questa storia, ragazzi, scusate, lo so di navigare controcorrente... Ma non mi convince.
Tanto per non equivocare, navigo controcorrente sia per la destra che per la sinistra...
Scusate lo sfogo e buona giornata!


mondosasha [ Ven 14 Set, 2007 11:19 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Intanto settembre è iniziato completamente diverso allo scorso anno e se sarà confermata il 20 ci sarà una seconda irruzione fredda e sarebbe la seconda in 15 giorni!!La situazione è da monitorare ma solo quando avremo altri due inverni come quello passato mi preoccuperò, ma sono certo che quello che vivremo sarà un 'inverno normalissimo con neve in montagna e qualche nevicata anche a quote basse. L'importante è che se avremo una settimana di freddo e neve non si chieda subito lo stato di calamità!!!! Calma con gli allarmismi....la groelandia si chiama così perchè significa isola verde, ma ora è coperta di ghiaccio!!!!Allora che significa tutto ciò!!!


snow96 [ Ven 14 Set, 2007 11:42 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io dico che bisogna avere il paraocchi per non vedere quello che sta succedendo. L'Italia sta vivendo negli ultimi mesi la fase finale di un calo delle precipitazioni sempre più accentuato negli ultimi anni, con un progressivo e velocissimo spostamento verso Nord degli ecotoni.

Queste non sono le mie impressioni, sono i FATTI. E guardate che molte delle cose fosche previste nei decenni scorsi sono GIA' accadute. Il grano duro si coltiva in Pianura Padana, le Prealpi e la Valle Umbra si vanno riempiendo di ulivi, Venezia non mi pare stia messa bene e il Tavoliere delle Puglie è di fatto già desertificato (andatelo a chiedere a Di Vella con quale grano fa ormai la pasta).
..


Luisito, io non sono un'esperto di ecotoni e perdonami se dico castronerie, ma sul grano duro in PP che c'è di strano? E' scesa la piovosità, ma questo non significa necessariamente uno spostamento latitudinale degli ecotoni, in quanto il grano duro viene tradizionalmente prodotto in grandissime quantità in Bielorussia e Ucraina, sbaglio?

Il Tavoliere delle Puglie? Un esempio di ciò che dice Alessandro. Una zona con piovosità media di 4-500 mm/anno nel periodo del boom economico è chiaro che si trova nei guai alla prima fluttuazione negativa, o no? L'acqua in Puglia ce l'hanno e ce l'hanno da 60 anni grazie a un acquedotto che viene dalla Basilicata, uno dei più lunghi d'Europa. Chi ha forzato il clima e le abitudini? Noi o i nostri avi 60 anni fa? Entrambi; ora ci tocca un po' di retromarcia.

Eri proprio te che tempo addietro, su ML se non ricordo male, parlavi delle storiche siccità siciliane degli anni '30. C'era la metà della popolazione che consumava 1/10 dell'acqua che si consuma oggi. Mi chiedo, quanto poco deve aver piovuto in quel periodo?

Venezia? Venezia non è sott'acqua anche se i fenomeni di acqua alta sono più frequenti di un tempo. Ma sappiamo che essi sono legati molto di più ai venti che non ai pochi cm di acqua in più. Quindi non so quanto possano essere indicativi.

Gli ulivi si diffondono perché il clima è più mite, indubbiamente. Ma anche perché sono molto più redditizi rispetto ad altre forme di agricoltura dove non si può competere con l'agricoltura OGM industriale dei grandi spazi d'oltre oceano.

Insomma, io guarderei si i fatti, ma anche con un po' di razionalità in più, un po' di lucidità e soprattutto senza catastrofismi.

Ben lieto di continuare sul dibattito comunque....


mondosasha [ Ven 14 Set, 2007 12:06 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Essendo ancora poco esperto ovviamente certo di leggere quà e là e con molto piacere ho trovato un bell'articolo tra le quali si legge "Un'ultima comparazione stagionale, condotta con l’ausilio delle celebri mappe Roeder impostate dall’omonimo meteorologo tedesco, permette infine di evidenziare un mese di dicembre contrassegnato da una poderosa ondata di freddo che vedrebbe quale fautore, un incontrastato e temibile “Orso” russo-siberiano, coricato lungo i paralleli fin nel cuore del Mediterraneo.

Motivo di cotanta differenza? I modelli stilati dai Tedeschi hanno probabilmente “metabolizzato” meglio degli altri le forzanti esterne suscitate dall’attuale disposizione dell’ENSO (debolmente negativo), QBO stratosferica (fortemente negativa) e temperature superficiali dell’Atlantico (favorevoli alle ciclogenesi mediterranee), ipotizzando anche una propensione stratosferica allo sfaldamento del Vortice Polare, con l’AO (Artic Oscillation) a fare da ago della bilancia: non c’è che dire, sarebbe proprio un signor Inverno." letto su metolive!! E succede questo come la mettiamo????


marvel [ Ven 14 Set, 2007 12:41 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Luisito calma, non mi degenerare anche tu nel puro catastrofismo, ti prego!
In Italia si parla troppo di cambiamento climatico e poco di inquinamento, dissesto strutturale degli acquedotti, di mancanza di pianificazione delle risorse rispetto alla popolazione e alle attività!
Il problema maggiore della nostra società, ma il discorso può anche essere esteso a tutto il mondo, è che l'aumento demografico contemporaneamente all'aumento del reddito pro capite e quindi dei consumi, sta metendo in crisi un sistema che era già al limite diversi decenni or sono.
Se in Italia, mettiamo nella nostra regione, continuiamo ad auemntare il consumo idrico ed elettrico senza far niente perchè questo venga sostenuto a monte, allora è finita.
A Foligno non è possibile non fare conti con un regime pluviometrico naturalmente sotto media rispetto al resto dell'Umbria e all'Italia, se al contemporaneo aumento della domanda di acqua, per scopi agricoli, che sfruttano una percentuale elevatissima di tutte le risorse idriche (colture errate e sovraddimensionate per una zona come quella di foligno), indistriali (non sai quanto possa consumarne un cementificio), l'aumento demografico dovuto soprattutto ad extracomunitari, l'aumento di consumi, dovuto al fatto che sempre più gente ha conforts come la lavastoviglie, l'idromassaggio, il giardino di casa, la piscina...ecc... tutti, o quasi, ci tengono a lavare le auto, anche il verde pubblico è più curato.
Poi se CICLICAMENTE si verifica un calo delle precipitazioni, è chiaro che diventa una situazione insostenibile.
Un tempo non era necessaria tanta acqua, se diminuivano le precipitazioni, le falde erano comunque meno sfruttate, l'acqua la si trovava perchè non se ne consumava molta, un tempo erano altri tempi!

Veniamo poi al discorso clima ed effetto serra... "i signori di Roma" hanno messo in scena una nuova pagliacciata politicizzata onde poter attirare ancora di più l'attenzione in vista di nuove elezioni. Il catastrofismo serve e paga, porta l'attenzione di tutti in un unica direzione... convogliando in quella disrezione i voti degli indecisii (in numero sempre crescente ad ogni elezione).

Tutto questo catastrofismo non ha le basi scientifiche per essere giustificato, anzi, è la prima causa di un delirio collettivo che spingerà sempre di più verso scelte inadeguate e pilotate, verso la pericolosissima direzione di una tassazione pro-ambiente, con l'unico scopo di attingere a nuovi fondi pubblici per farsi gli affari propri!

Io non tollero che qualcuno venga a mettermi le mani nelle tasche, tantomeno tollero che qualcuno venga a dirmi come devo vivere... la direzione è quella di un controllo sempre più spinto sulla vita di chiunque di noi, di limitazioni sempre maggiori... la libertà sta diventando sempre di più un'illusione.

Invece di menarsela tanto con questa CO2, quando NON E' PROVATO CHE SIA RESPONSABILE DALL'AUMENTO TERMICO (o perlomeno non l'unica), se ne andassero a investire su mezzi meno inquinanti, sul sistema idrico, su nuove fonti energetiche, ecc.


andrea75 [ Ven 14 Set, 2007 12:46 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Bella discussione ragazzi... finalmente mi diverto a leggere qualcosa di diverso delle solite e ormai noiose segnalazioni
Allora, dico la mia in estrema velocità, anche perché questi giorni tra il lavoro e le cose da fare per il sito non ne esco più!

Ho letto un po' tutto e sono venuto a delle mie conclusioni, profane, come profano resto in materia. Partiamo da un dato di fatto, che è spesso emerso anche nei vostri messaggi: il periodo che va dall'autunno scorso ad oggi è stato terribile! Sotto tutti i punti di vista, e non serve essere esperti, avere orti o essere in mezzo alla natura per osservarlo. Se n'è accorta pure mia figlia di 3 anni, che mi chiedeva come mai non ci fosse la neve a Gennaio sulle vette delle montagne! temperature alle stelle, medie termiche altissime e scarsità di precipitazioni, il tutto a scala non locale, ma globale!
Insomma, credo che su questo ci sia poco da dire e da controbattere. Chi dice che l'anno scorso (per scorso avrete capito che intendo gli ultimi 12 mesi) è stato "normale" mente sapendo di mentire
Però è stato un anno. E' vero, un sensibile calo delle precipitazioni in alcune zone si è verificato negli ultimi anni, ma questo è stato a scala locale e comunque se 2 anni fa il Piemonte è stato all'asciutto e se quest'anno c'è rimasta parte dell'Umbria beh, non griderei allo scandalo, anche perché se proprio vogliamo rimanere nel nostro orticello (cosa peraltro sbagliata) molte località umbre, compresa la mia, negli ultimi 2 anni sono comunque state abbondantemente sopra la media pluviometrica. Stessa cosa per le medie termiche e non parliamo di neve perché il 2005 è stato credo straordinario da questo punto di vista. Non dimentichiamoci poi l'alluvione sempre nel 2005.
Ecco, questo per riassumere a grandi linee quello che è successo negli ultimi anni, prima dei quali sinceramente tutto questo allarmismo, come c'è stato in questi ultimi mesi, non era ancora emerso.
Io per 12 mesi andati male non mi attaccherei al cappio... e non parlatemi di presagi o di presentimenti per il fututo, perché quello che avverrà da domani in avanti lo sa solo il padreterno. Nè Barbanera, né Frate Indovino e tantomeno i modelli stagionali (più o meno siamo lì) potranno farci capire se nei proissimi ci sarà un inversione di tendenza o se si continuerà a scivolare nel baratro. Ma se anche fosse così, credo che si scivolerà, ma non si andrà a precipitare. Gli anni passati, le ere passate ce lo hanno dimostrato. Sono daccordo che non c'è stata in passato la stessa richiesta di energia che c'è ora, ma in passato non c'erano nemmeno i mezzi per produrla. Nelle ere passate l'energia non c'era affatto e si viveva con ciò che davano le terre e nonostante ci siano stati numerosi "anni orribili", non mi risulta che ci sia stato uno sterminio umano di massa perché per 2 anni consecutivi le medie termiche siano state più alte di 3°C e sia caduto il 20 o il 30% in meno di pioggia.
Questo è il mio pensiero e questo rimarrà. La situazione è critica, e fin qui credo che siamo tutti daccordo, ma non tale da arrivare a parlare di catastrofe. Se è questo che vogliono farci credere per giustificare altre cose bene, ci sto, ma se arriveremo alla catastrofe la colpa non sarà di ciò che avviene a livello climatico, ma da come chi ci governa interpreta i cambiamenti e ci costringe con aumenti sconsiderati dei prezzi a fare la fame o a morire di freddo perché le scorte di gas e metano (ma guarda un po', energia pulita!) non sono più sufficienti!
Avrò detto un mare di cazzate, del resto la mia capacità arriva a questo, ma come ho detto questo resta il mio pensiero. Può darsi che fra qualche anno, se le cose continueranno ad andare così mi direte che avevate ragione, ma chi o cosa vi da la certezza che continuerà così?


mausnow [ Ven 14 Set, 2007 13:27 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Marvel... attento che, se parli di cicli, qualcuno molto in alto ti dà anche a te del fatalista...

Luisito, anch'io condivido le tue preoccupazioni, ci mancherebbe. Però da qui a parlare di disastro mi pare un poco eccessivo. Certo, la persistenza degli anticicloni è diventata esasperante, ma direi soprattutto la persistenza di certe posizioni dei medesimi.
Tanto da far pensare che, volendo addossare la colpa alle attività umane, qualcuno sia in grado già di effettuare manipolazioni in questo senso... quindi attività non solo colpose ma anche consapevoli... vedi Harrp e simili...
Beh... scenario da incubo... preferisco credere nella ciclicità come causa principe dell'attuale situazione...


Francesco [ Ven 14 Set, 2007 14:41 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Secondo me è inutile proseguire questa discussione. Tanto ognuno prende posizione e rimarrà sempre con le proprie idee. La questione è così complessa ed argomentata che è impossibile "dimostrare" qualcosa.

Nota polemica (chiedo perdono !)
[ Tanto finchè c'è la "pagnotta" si sta bene.... e poi quando vado a casa e vedo il boschetto di querce completamente secco mi girerò dall'altra parte (occhio non vede....) e penserò ... dai che è successo anche 200 anni fa. Bella consolazione ]

A parte le polemicucce, sarebbe ora che si riaprisse qualche topic con qualche bella analisi sul prossimo futuro, no?


burjan [ Ven 14 Set, 2007 14:48 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Sono lieto di aver attizzato una discussione come si deve, che vorrei ricondurre al filone principale.
Ringrazio Tife per averci aggiornato sugli indici di teleconnessione e per averci dato qualche notizia confortante. Anch'io sapevo che la Nina moderata è probabilmente quanto di meglio ci si possa augurare per l'italico suolo.
Quanto alle Roeder, l'ultimo run disponibile è del 5 giugno e da allora di acqua sotto i ponti (scusate l'involontario umorismo) ne è passata molta.
Si parla di adattamento. Si dice che sapremo adattarci. Su questo sono ottimista anch'io: se ne vedono già in giro consistenti segnali, proliferano gli impianti di irrigazione a goccia.
E' la Natura che mostra segni di sfinimento, ragazzi, non noi. Alberi che si seccano e che perdono le foglie, terreni che perdono la propria vitalità biologica, fiumi che muoiono...
E' vero Ale, ci siamo viziati negli anni Sessanta, ce lo siamo detti più volte. Ma poiché vengo da una famiglia contadina, li ho sentiti i racconti su com'era la vita nelle campagne prima dell'agricoltura estensivamente irrigua o delle grandi piogge.
le ho viste le foto sul Tevere a PG negli anni 30 e i bambini che ci sguazzavano in mezzo, cinque inverni secchi e un 1929.
Li reggiamo? Li regge il nostro sistema produttivo, il nostro sistema sociale? Siamo pronti a lavarci ogni 20 giorni e a tornare a nutrirci di pane e mortadella perché l'insalata la si può mettere solo lungo il Topino? Mah... E poi dati pluviometrici come quelli degli ultimi anni qui non si vedevano almeno dal 1815. Altro che anni Trenta....
Quanto alle tasse, stai tranquillo, Marvel, non credo che si avrà il coraggio di intervenire in quel senso, già dimostratosi inutile e a carattere regressivo.

Le mie considerazioni non erano tagliate su misura per Foligno, ci mancherebbe altro. Qui, dove infatti alla siccità siamo abituati, le fontanelle le abbiamo chiuse da almeno 10 anni, tutte. E non è giusto dimenticare che negli ultimissimi anni governi nazionali e regionali hanno stanziato montagne di soldi per rifare gli acquedotti. Se non avessimo rifatto quello di Rasiglia, Foligno e la Valle Umbra Sud sarebbero già a secco.

Insomma, di cose ne sono state dette tante, moltissime le condivido, così tante che manco me le ricordo.

Resta la consapevolezza che stavolta il Re è nudo: quale che ne siano le cause, il cambiamento è in atto e sta condizionando la vita quotidiana di tutti noi. Fare finta di non vederlo è da matti. Dire che tutto tornerà presto a posto è, a mio modesto parere, una grossa illusione.

Vi saluto tutti con vero affetto.


marvel [ Ven 14 Set, 2007 15:25 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Francesco ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Secondo me è inutile proseguire questa discussione. Tanto ognuno prende posizione e rimarrà sempre con le proprie idee. La questione è così complessa ed argomentata che è impossibile "dimostrare" qualcosa.

Nota polemica (chiedo perdono !)
[ Tanto finchè c'è la "pagnotta" si sta bene.... e poi quando vado a casa e vedo il boschetto di querce completamente secco mi girerò dall'altra parte (occhio non vede....) e penserò ... dai che è successo anche 200 anni fa. Bella consolazione ]

A parte le polemicucce, sarebbe ora che si riaprisse qualche topic con qualche bella analisi sul prossimo futuro, no?


200 anni fa dovevano ancora uscire dalla PEG... freddo secco per la maggior parte...
Scherzi a parte... 1000 anni fa era più caldo di adesso e in 1000 anni soltanto la terra, e la nostra regione ha vissuto cicli di ogni genere, anche di più caldi e secchi dell'attuale!
Ciao


marvel [ Ven 14 Set, 2007 15:48 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sono lieto di aver attizzato una discussione come si deve, che vorrei ricondurre al filone principale.
Ringrazio Tife per averci aggiornato sugli indici di teleconnessione e per averci dato qualche notizia confortante. Anch'io sapevo che la Nina moderata è probabilmente quanto di meglio ci si possa augurare per l'italico suolo.
Quanto alle Roeder, l'ultimo run disponibile è del 5 giugno e da allora di acqua sotto i ponti (scusate l'involontario umorismo) ne è passata molta.
Si parla di adattamento. Si dice che sapremo adattarci. Su questo sono ottimista anch'io: se ne vedono già in giro consistenti segnali, proliferano gli impianti di irrigazione a goccia.
E' la Natura che mostra segni di sfinimento, ragazzi, non noi. Alberi che si seccano e che perdono le foglie, terreni che perdono la propria vitalità biologica, fiumi che muoiono...
E' vero Ale, ci siamo viziati negli anni Sessanta, ce lo siamo detti più volte. Ma poiché vengo da una famiglia contadina, li ho sentiti i racconti su com'era la vita nelle campagne prima dell'agricoltura estensivamente irrigua o delle grandi piogge.
le ho viste le foto sul Tevere a PG negli anni 30 e i bambini che ci sguazzavano in mezzo, cinque inverni secchi e un 1929.
Li reggiamo? Li regge il nostro sistema produttivo, il nostro sistema sociale? Siamo pronti a lavarci ogni 20 giorni e a tornare a nutrirci di pane e mortadella perché l'insalata la si può mettere solo lungo il Topino? Mah... E poi dati pluviometrici come quelli degli ultimi anni qui non si vedevano almeno dal 1815. Altro che anni Trenta....
Quanto alle tasse, stai tranquillo, Marvel, non credo che si avrà il coraggio di intervenire in quel senso, già dimostratosi inutile e a carattere regressivo.

Le mie considerazioni non erano tagliate su misura per Foligno, ci mancherebbe altro. Qui, dove infatti alla siccità siamo abituati, le fontanelle le abbiamo chiuse da almeno 10 anni, tutte. E non è giusto dimenticare che negli ultimissimi anni governi nazionali e regionali hanno stanziato montagne di soldi per rifare gli acquedotti. Se non avessimo rifatto quello di Rasiglia, Foligno e la Valle Umbra Sud sarebbero già a secco.

Insomma, di cose ne sono state dette tante, moltissime le condivido, così tante che manco me le ricordo.

Resta la consapevolezza che stavolta il Re è nudo: quale che ne siano le cause, il cambiamento è in atto e sta condizionando la vita quotidiana di tutti noi. Fare finta di non vederlo è da matti. Dire che tutto tornerà presto a posto è, a mio modesto parere, una grossa illusione.

Vi saluto tutti con vero affetto.


Luis,
il fatto è che ormai la gente si è illusa che il clima debba rispettare una certa regolarità, non si vuole accettare che, uomo o non uomo, il clima è variabile, ciclico, ie in gran parte imprevedibile!
L'uomo ha imparato ad adattarsi e a manipolare la natura, con bacini artificialie,pozzi, e quant'altro, proprio per poter dare un po' di regolarità alle risorse che, altrimenti, non sono affatto regolari!
Analizzando l'andamento climatico del passato si scopre una miriade di "anomalie" che hanno sempre messo a dura prova la popolazione... e che hanno perfino estinto intere ciuviltà!
E noi ora vogliamo gridare al lupo al lupo perchè la natura sta soffrendo un pochino?
Guarda che la natura ci è abituata, in passato è successo e risuccesso, anzi, a Foligno si sono vissuti periodi di siccità molto più grave e in epoche in cui all'uomo non poteva essere imputata nessuna influenza sul clima!
Se c'è una colpa reale è quella di aver sfruttato sopra le possibilità le falde, i corsi d'acqua, e di aver deforestato, di aver incanalato tutti i rivoli, ecc.
Se le piante per strada hanno le foglie gialle allora:
1) non è una catastrofe, ce la faranno come ce l'hanno fatta in passato, dato che le piogge arriveranno e ormai gli alberi in questa stagione non hanno più tanto bisogno di acqua (sono piante adattate a questo clima, non a caso qui non crescono le mangrovie o i banani)
2) se le piante non trovano acqua in profondità molto è dovuto all'esagerato attingimento ai pozzi... solita storia sulla mancata pianificazione urbana ed agricola delle risorse
Io dico che il cambiamento del clima è in atto... ma è in atto da almeno qualche milione di anni... se poi l'uomo ci ha messo un carico è da valutare, ma nel frattempo dovrebbe essere l'uomo a pianificare il proprio sviluppo dove questo è possibile (e questo vale per Foligno, vale per il Bangladesh, per la Siberia come per utti i grandi agglomerati urbani), e non cercare di forzare le cose là dove la natura di più non può dare!

Ciao Luis,
saluti ragazzi!
Marvel


snow96 [ Ven 14 Set, 2007 15:54 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Li reggiamo? Li regge il nostro sistema produttivo, il nostro sistema sociale?


No, probabilmente no. Prenderemo un bello scossone, ma è tutta salute credimi. D'altronde quando ci fu l'austerity (io ero troppo piccolo, ma te forse te la ricordi) non avevamo ripreso ad andare tutti a piedi? Non è morto nessuno, l'economia si riassesta su altri equilibri.

D'altronde l'economia delle rinnovabili fino a 10 anni fa non esisteva, e oggi da lavoro in Italia a qualche migliaio di persone, tanto per fare un esempio.

Io mi avveleno, e lo ripeto spesso, perché tutti si concentrano su questo stramaleddetto irraggiungibile, costoso e forse inutile obiettivo di abbassare le emissioni di CO2, mentre sarebbe molto meglio dirigere gli sforzi altrove.

Cambiare le colture, le culture, valorizzare l'acqua, lavorare su invasi, sul risparmio energetico, sull'efficienza energetica.

Potremmo, giusto per fare un esempio, utilizzare le grandi quantità di idrogeno di scarto delle lavorazioni industriali per produrre energia, a investimeno ZERO: il gas è un prodotto di scarto e le celle a combustibile sono una realtà.

E ancora nel solare, quei signori a Roma dovrebbero stuzzicare i seguenti soggetti: banche, belle arti, sovrintendenze, comuni, gestori energetici e dirgli di smetterla di rompere le scatole a chi vuole farsi un impianto. Se ti dicessi quanti rinunciano per la burocrazia, per il veto dell'architetto di turno, per l'ignoranza dei funzionari, per la mancanza di collaborazione degli enti preposti, per le banche con una propensione al rischio pari a quella di un ottantenne in pensione, scenderesti in piazza con le molotov.

Se un certo mercato si è avviato è grazie al governo Berlusconi (uff, che fatica scrivere sta frase) che ha emanato certi decreti di finanziamento in una notte perché altrimenti l'Europa avrebbe messo il veto su altri progetti in fase di discussione (e qui mi fermo) e grazie a una serie di piccoli imprenditori che da 10 anni lottano contro tutto e tutti. Certi mercati ecosostenibili si sono creati NONOSTANTE quei signori, e non grazie ad essi....nella maggior parte dei casi.

Quindi basterebbe oliare un po' i sistemi.... indirizzarli.... ma loro no, loro vogliono ridurre le emissioni di CO2 a livello planetario!

Questa è come la storia del Ponte sullo Stretto in un paese pieno di strade sfasciate...

Perdonami, ma ripongo così poca fiducia nei regnanti che secondo me al massimo possono ridurre le emissioni di CO2 smettendo di parlare!!

Comunque ben lieto di essere smentito! (anche sta frase la ripeto dai tempi di Cossiga)


marvel [ Ven 14 Set, 2007 16:05 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

No, probabilmente no. Prenderemo un bello scossone, ma è tutta salute credimi. D'altronde quando ci fu l'austerity (io ero troppo piccolo, ma te forse te la ricordi) non avevamo ripreso ad andare tutti a piedi? Non è morto nessuno, l'economia si riassesta su altri equilibri.

D'altronde l'economia delle rinnovabili fino a 10 anni fa non esisteva, e oggi da lavoro in Italia a qualche migliaio di persone, tanto per fare un esempio.

Io mi avveleno, e lo ripeto spesso, perché tutti si concentrano su questo stramaleddetto irraggiungibile, costoso e forse inutile obiettivo di abbassare le emissioni di CO2, mentre sarebbe molto meglio dirigere gli sforzi altrove.

Cambiare le colture, le culture, valorizzare l'acqua, lavorare su invasi, sul risparmio energetico, sull'efficienza energetica.

Potremmo, giusto per fare un esempio, utilizzare le grandi quantità di idrogeno di scarto delle lavorazioni industriali per produrre energia, a investimeno ZERO: il gas è un prodotto di scarto e le celle a combustibile sono una realtà.

E ancora nel solare, quei signori a Roma dovrebbero stuzzicare i seguenti soggetti: banche, belle arti, sovrintendenze, comuni, gestori energetici e dirgli di smetterla di rompere le scatole a chi vuole farsi un impianto. Se ti dicessi quanti rinunciano per la burocrazia, per il veto dell'architetto di turno, per l'ignoranza dei funzionari, per la mancanza di collaborazione degli enti preposti, per le banche con una propensione al rischio pari a quella di un ottantenne in pensione, scenderesti in piazza con le molotov.

Se un certo mercato si è avviato è grazie al governo Berlusconi (uff, che fatica scrivere sta frase) che ha emanato certi decreti di finanziamento in una notte perché altrimenti l'Europa avrebbe messo il veto su altri progetti in fase di discussione (e qui mi fermo) e grazie a una serie di piccoli imprenditori che da 10 anni lottano contro tutto e tutti. Certi mercati ecosostenibili si sono creati NONOSTANTE quei signori, e non grazie ad essi....nella maggior parte dei casi.

Quindi basterebbe oliare un po' i sistemi.... indirizzarli.... ma loro no, loro vogliono ridurre le emissioni di CO2 a livello planetario!

Questa è come la storia del Ponte sullo Stretto in un paese pieno di strade sfasciate...


Perdonami, ma ripongo così poca fiducia nei regnanti che secondo me al massimo possono ridurre le emissioni di CO2 smettendo di parlare!!

Comunque ben lieto di essere smentito! (anche sta frase la ripeto dai tempi di Cossiga)


Sante parole!

Comunque hanno appena iniziato a produrre i "coppi fotovoltaici" o tegole fotovoltaiche di ogni misura e forma... voglio sntirli ora i signori ambientalisti dai gusti raffinati che cosa opporranno!


tifernate [ Ven 14 Set, 2007 16:21 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
.... ma loro no, loro vogliono ridurre le emissioni di CO2 a livello planetario!

Questa è come la storia del Ponte sullo Stretto in un paese pieno di strade sfasciate...

Perdonami, ma ripongo così poca fiducia nei regnanti che secondo me al massimo possono ridurre le emissioni di CO2 smettendo di parlare!!




Marco, questa è forte! Questa t'è venuta a te o l'hai letta da qualche parte?
L'idea della diminuzione della CO2 facendo cessare di parlare a vanvera i politici è FENOMENALE, secondo me è da slogan.


snow96 [ Ven 14 Set, 2007 16:25 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
tifernate ha scritto: [Visualizza Messaggio]
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
.... ma loro no, loro vogliono ridurre le emissioni di CO2 a livello planetario!

Questa è come la storia del Ponte sullo Stretto in un paese pieno di strade sfasciate...

Perdonami, ma ripongo così poca fiducia nei regnanti che secondo me al massimo possono ridurre le emissioni di CO2 smettendo di parlare!!




Marco, questa è forte! Questa t'è venuta a te o l'hai letta da qualche parte?
L'idea della diminuzione della CO2 facendo cessare di parlare a vanvera i politici è FENOMENALE, secondo me è da slogan.


Giuro, farina del mio sacco!


massy [ Ven 14 Set, 2007 16:31 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
A volte quando faccio lezione nelle scuole mi soffermo spesso sul concetto di CLIMA e di TEMPO (meteorologico), cercando di spiegare la differenza fondamentale che passa tra un giorno di pioggia e una stagione delle piogge, tra un giorno freddo e un clima polare ...
Noi che tentiamo di parlare di clima e dei suoi cambiamenti, ci ricordiamo appena gli eventi meteorologici recenti, per di più riferiti ad un brevissimo
intervallo di tempo, legato alla nostra diretta esperienza di abitanti di una piccolissima porzione della Terra!
Ho spesso l'impressione che a volte ci dimentichiamo di questo concetto, e confondiamo un'inverno senza neve o un'estate calda e siccitosa, con il
riscaldamento globale e con l'inizio della desertificazione o di qualche altra catastrofe.

Io rifiuto ogni forma di allarmismo ingiustificato e di strumentalizzazione politica riferite alle cause antropiche o naturali del riscaldamento globale,
ammesso che esso sia in atto. Ma chi può stabilirlo, se veramente ci stiamo riscaldando e se questo sia veramente effetto dell'attività antropica, o
piuttosto solamente un fattore naturale legato a variazioni climatiche cicliche o ancora a causa di fattori astronomici, o magari un po' di tutte le cose insieme.

I modelli matematici si basano su input di dati a scala globale, da lì si elaborano i vari scenari. Ma questi dati sono sicuramente oggetto di errori di misura, più o meno eclatanti, e non solo, in questi decenni gli strumenti di misura delle grandezze atmosferiche sono stati oggetto di innovazione tecnologica, come dire, il termometro di una capannina degli anni trenta o cinquanta non può avere la stessa risoluzione e la stessa accuratezza nella misura del valore di temperatura di un sensore elettronico intelligente dei nostri tempi. Inoltre i sensori elettronici necessitano di accurata taratura più volte in un anno, se non lo si fa, sarebbe meglio trascurare il dato e fare riferimento al termometro a mercurio;
inoltre la stessa capannina che negli anni'30 che si trovava in campagna, nella periferia di una città, ora sarà sicuramente parte di un ambiente urbano, cementificato e sicuramente più caldo!

Quindi?

Quindi, io diffiderei un po' dei proclami del tipo che l'Italia si scalda 4 volte più in fretta del resto d'Europa e altre fesserie ...

Sarei invece molto attento ai segnali che ci trasmette la Terra, al permafrost che si scioglie, ai ghiacciai alpini che si ritirano, alla riduzione della calotta
artica, alle variazione delle correnti oceaniche, alla distribuzione delle piogge, ma ancora più alla variazione degli areali di distribuzione di piante,
animali e delle colture, alle specie in via di estinzione, al diffondersi delle malattie infettive, al problema demografico, alla disponibilità delle risorse, all'inquinamento, etc ...
ci sono grandi segnali di cambiamento, economico, sociale, ambientale, culturale, religioso, etc ... facciamo parte di un mondo complesso e diversificato
dove dovremmo smetterla di credere che il meglio e il giusto facciano parte del mondo occidentale.

Il cambiamento climatico, a mio avviso, non mi sembra corretto definirlo problema o emergenza, semplicemento un processo dinamico, di evoluzione, un ciclo naturale soggetto a cambiamenti.
Lo stiamo alterando con il progressivo incremento in atmosfera di anidride carbonica?
Non saprei rispondere, ma sono sicuramente più preoccupato delle conseguenze dell'inquinamento atmosferico ai miei polmoni,
o delle tossine e dei vleni ingeriti con il cibo, o ancora di bere acqua batteriologicamente e chimicamente alterata. Se poi i miei pronipoti dovranno comprarsi un'oasi e un cammello o piuttosto un igloo, poco importa, fa parte dell'adattamento dell'uomo ad un ambiente in continua evoluzione.

La Terra è viva, dobbiamo fare attenzione a non inquinarla, e a non alterare troppo gli ecosistemi e i cicli naturali, quello sarebbe un danno serio, il resto fa parte dell'evoluzione del pianeta, e non saremo noi a fermarla.

Concludo tornando alle vicende meteorologiche dei giorni nostri, postandovi le mappe di anomalia termica e pluviometrica in Europa negli ultimi tre mesi:

3ctan1
termicamente l'Europa sembra divisa in due, caldo a est, "fresco" o nella norma a ovest. Ovviamente meriterebbero un discorso a parte i valori estremi di temperatura.

3cpnp1
dalle Alpi in su, esclusa la Scandinavia, è venuta giù acqua in abbondanza! A secco invece l'Italia e l'Europa dell'est.

Buon autunno a tutti.


massy [ Sab 15 Set, 2007 18:20 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Proprio in tema di segnali della Terra, interessante l'articolo del Corriere della Sera che riporta una notizia diffusa dall'Esa, in merito alla contrazione dei ghiacci artici e all'apertura del passaggio a nord-ovest, ovvero la possibilità di navigazione dall'Atlantico al Pacifico passando per il Canada settentrionale.
Dall'osservazione satellitare degli ultimi trenta anni il passaggio a nord ovest è risultato sempre ostruito da ghiacci perenni ...

Passaggio a nord-ovest

passaggi


Icestorm [ Dom 16 Set, 2007 13:14 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Oddio...qualcosa è innegabile che stia succedendo...e anche troppo di fretta..magari queste si, sono oscillazioni cicliche viste e riviste nel corso dei secoli, ma la velocità di cambiamento della situazione è un pò fuori controllo..

A proposito pongo all'attenzione qualcosa che potrebbe far riflettere...segnalazione di un forumista su altro forum:

Credo possa interessare al forum quest'immagine di ieri del lago della Duchessa, oggi pubblicata sul sito dell'Ansa in home page.
L'immagine mi ha colpito perchè la zona l'ho visitata qualche anno fa, in pratica si tratta del confine tra Lazio e Abruzzo, con quota prossima i 1800 metri.
Il lago è lungo circa mezzo km e largo 200 metri, alimentato soprattutto dalle piogge e dalla neve invernale.


Questo è il "lago" oggi: pazzesco!!!

duchessamq0


DragonIce [ Dom 16 Set, 2007 13:31 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
e questo è com'era..

rrr

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klaus81 [ Dom 16 Set, 2007 14:08 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
azz...


alfdam [ Dom 16 Set, 2007 21:50 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
scusate l'intromissione,ma leggendo i precedenti interventi mi vien da fare un paio di considerazioni:la prima riguarda il convegno organizzato dal nostro ministro dell'Ambiente i giorni scorsi (peraltro tenutosi,se non sbaglio, alla FAO, un bel posticino...dove la stragrande parte dei soldi donati che vi arrivano servono a pagare i lauti stipendi di dirigenti e impiegati romani tutti blindati nel loro posto di lavoro ottenuto con raccomandazioni..): tale convegno,dove mi risulta che non abbia invitato scienziati, è stata l'ennesima passerella mediatica del ns ministro,ammalato di protagonismo e di voglia di dire sempre la sua(basta vedere un qualsiasi tg incui lui deve sempre farci sapere il suo pensiero): diciamolo senza ipocrisia, egli è solo un politico e, come tutti i Verdi, che sono solo politici, e quindi pensano solo a farsi rieleggere, non ha competenze in materia di ambiente... però, e mi dispiace , ha l'arroganza (tutta politica) di pensare di avere il verbo su tutto..
la seconda riguarda la mia città Foligno, e Luisito non me ne voglia, ma a me sembra un pò esagerato tutto questo allarmismo sulla siccità che la assedia; sì, e vero, piove e nevica di meno, ma non solo qui, ma dappertutto; io giro parecchio e non vedo per niente queste grosse differenze con le regioni limitrofe. E' un periodo, ma passerà, e torneremo a misurare grossi quantitativi nel futuro, come è sempre accaduto; da esperti appassionati del meteo quali noi siamo, non dobbiamo avere la memoria corta (come la gente comune, o come i mass media che ci speculano sopra) ma ponderare inutili allarmismi.
Un'ultima considerazione: per quel che riguarda l'assetto idrico del folignate, qui siamo in una posizione privilegiata con gli acquiferi carbonatici che abbiamo sulla dorsale appenninica, rispetto a tante altre zone della ns regione, es. Perugia, che da sempre deve andare a cercarsi l'acqua dappertutto perchè lì non gli basta..


nicola59 [ Dom 16 Set, 2007 22:16 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
klaus81 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
azz...
.


nicola59 [ Dom 16 Set, 2007 22:21 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
alfdam ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate l'intromissione,ma leggendo i precedenti interventi mi vien da fare un paio di considerazioni:la prima riguarda il convegno organizzato dal nostro ministro dell'Ambiente i giorni scorsi (peraltro tenutosi,se non sbaglio, alla FAO, un bel posticino...dove la stragrande parte dei soldi donati che vi arrivano servono a pagare i lauti stipendi di dirigenti e impiegati romani tutti blindati nel loro posto di lavoro ottenuto con raccomandazioni..): tale convegno,dove mi risulta che non abbia invitato scienziati, è stata l'ennesima passerella mediatica del ns ministro,ammalato di protagonismo e di voglia di dire sempre la sua(basta vedere un qualsiasi tg incui lui deve sempre farci sapere il suo pensiero): diciamolo senza ipocrisia, egli è solo un politico e, come tutti i Verdi, che sono solo politici, e quindi pensano solo a farsi rieleggere, non ha competenze in materia di ambiente... però, e mi dispiace , ha l'arroganza (tutta politica) di pensare di avere il verbo su tutto..
la seconda riguarda la mia città Foligno, e Luisito non me ne voglia, ma a me sembra un pò esagerato tutto questo allarmismo sulla siccità che la assedia; sì, e vero, piove e nevica di meno, ma non solo qui, ma dappertutto; io giro parecchio e non vedo per niente queste grosse differenze con le regioni limitrofe. E' un periodo, ma passerà, e torneremo a misurare grossi quantitativi nel futuro, come è sempre accaduto; da esperti appassionati del meteo quali noi siamo, non dobbiamo avere la memoria corta (come la gente comune, o come i mass media che ci speculano sopra) ma ponderare inutili allarmismi.
Un'ultima considerazione: per quel che riguarda l'assetto idrico del folignate, qui siamo in una posizione privilegiata con gli acquiferi carbonatici che abbiamo sulla dorsale appenninica, rispetto a tante altre zone della ns regione, es. Perugia, che da sempre deve andare a cercarsi l'acqua dappertutto perchè lì non gli basta..


Bravo Bravissimo, "Fal", ti quoto al 100%.


burjan [ Dom 16 Set, 2007 23:11 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Se continua così gli acquiferi carbonatici ce li scordiamo e molto presto anche. Andatevi a guardare i grafici di portata delle sorgenti sul sito dell'ARPA poi ne riparliamo. Visto che sia te che Nicola avete dati storici in abbondanza potrete ben vedere come il calo delle piogge sia costante e pauroso, e come quest'anno 2007 sia probabilmente il peggiore del secolo.

In ogni caso va bene, prendo atto che nessuno è preoccupato e che non ci sono problemi; presto torneranno neve e piogge in quantità. Tutto va bene, madama la marchesa. Capisco che nessuno di noi vuol perdere il proprio giocattolino, ma il giocattolino è rotto e quella che una volta era una passione si sta trasformando, giorno per giorno, nella cronaca di una enorme disgrazia.

Io preferisco passare da Cassandra che chiudermi gli occhi, fate voi.


DragonIce [ Dom 16 Set, 2007 23:27 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Si però bisogna trovare una via di mezzo tra catastrofismo e menefreghismo.. tutto qui..


burjan [ Dom 16 Set, 2007 23:45 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Io non sono catastrofista.

Ho solo detto, con termini vivaci, quello che dice questo qui.

http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=16282

Poi abbiamo cominciato a parlare dei massimi sistemi.


zerogradi [ Lun 17 Set, 2007 08:18 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io non sono catastrofista.

Ho solo detto, con termini vivaci, quello che dice questo qui.

http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=16282

Poi abbiamo cominciato a parlare dei massimi sistemi.


No dai, pallucca (Autore) nooooooooooooooooooo!!!!!!!!


mausnow [ Lun 17 Set, 2007 11:59 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In ogni caso va bene, prendo atto che nessuno è preoccupato e che non ci sono problemi; presto torneranno neve e piogge in quantità. Tutto va bene, madama la marchesa. Capisco che nessuno di noi vuol perdere il proprio giocattolino, ma il giocattolino è rotto e quella che una volta era una passione si sta trasformando, giorno per giorno, nella cronaca di una enorme disgrazia. Io preferisco passare da Cassandra che chiudermi gli occhi, fate voi.


Ma perché estremizzare così i punti di vista? "Giocattolino"? Eh, no... Non è molto rispettoso parlare così.
Cerchiamo di moderare i termini, per favore.
Io so di non avere molta competenza e molti dati su cui ragionare, non siamo messi bene e nessuno lo nega, altrettanto tuttavia non so su quali basi si possa dire che la situazione così com'è non potrà far altro che peggiorare all'infinito.
Qui non è questione di "giocattolini": dell'attuale (ATTUALE!...) situazione siamo TUTTI preoccupati, sia che crediamo che la causa sia imputabile solo all'influenza umana oppure che ipotizziamo la ciclicità naturale degli eventi climatici.
Allora, anziché alzare gli steccati, cerchiamo di ragionare sulle soluzioni. Ve ne sono?

Si vuole, si pretende che la Natura sia tenuta a pareggiare il conto dei nostri scellerati sprechi?
Bene, allora diamogli una sveglia, chessò, cospargiamo di ioduro d'argento le nubi, buttiamo il ghiaccio secco dagli aerei, bombardiamo gli anticicloni...

Non funziona? No. Allora cerchiamo di essere più "umili", costruiamo una rete di tubature che esporti l'acqua del lago di Garda sulle zone più bisognose. Ardito. Comunque buono per le colture, ma per le falde? Che si studia? Nubi artificiali? Depressificatori atmosferici? Importazione del ghiaccio antartico sugli Appennini?
... no, eh?

Adattamento è la parola d'ordine, volenti o nolenti. Ridurre tutti gli sprechi e santificare ogni goccia d'acqua, ma che comincino a farlo soprattutto le industrie, sennò... 'nti corb***i !!!! che io ci sto attento e che i grossi consumatori di potabile fanno quello che tubo (appropriato!) gli pare. E che si turino 'ste dannate falle degli acquedotti!...

Continuare a perseguire l'obiettivo dell'eliminazione della Co2 ??
Sacrosanto obiettivo, che non so quanto ci verrà a costare in termini di eco-tasse e via dicendo, ma un giorno si scoprirà che deve essere eliminata anche quella prodotta dai vulcani...
Quando saremo riusciti ad eliminarla totalmente e la temperatura globale continuerà a salire, spero che mi sia permesso di sbellicarmi dalle risate, se la gola non sarà troppo secca, così come mi sbellicherò anche nel caso che la fase calda terminasse ben prima dell'avvenuta riduzione degli inquinanti.

Cinghia, ragazzi... e ci vorrebbe una maggiore elasticità nelle colture... Quello che è vero oggi può non esserlo più l'anno prossimo e così via.
Tutto questo è fatalismo o rimanere nelle vecchie illusioni? Non mi pare.


andrea75 [ Lun 17 Set, 2007 18:31 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Sono totalmente daccordo con Mausnow... Luis, stavolta il tuo messaggio proprio non lo condivido, ma non tanto nei contenuti, sui quali alla fine è questione di opionioni, ma sullo spirito col quale l'hai scritto. Una scienza, come la meterologia, scienza rimane. Sia che essa la si studi, che la si viva da addetto ai lavori o da appassionato. Definirla come "cronaca di una enorme disgrazia" mi sembra davvero troppo, fin troppo esagerato.
Capisco le difficoltà nel gestire delle situazioni in cui quello che viene giù dal cielo diventa davvero così importante: la tua passione di "ortobotanico", tanto per fare un esempio, immagino che stia diventando frustrante, ma alla fine penso che il tuo disagio stia davvero andando oltre quello che è la situazione reale attuale.
Stavolta non vado a fondo nei dettagli, cred se ne sia parlato già troppo, e che ognuno abbia espresso la propria opininione in merito alle cause e a gli effetti, ma voglio soffermarmi esclusivamente su quello che ci tiene legati qui: la passione verso una scienza che molti sottovalutano, che non comprendono, che ritengono superflua, ma che ci ha tenuti intere notti attaccatti ad un monitor, che ci ha fatto esaltare anche per un acquazzone di 2 minuti che nessuno aveva previsto o che ci ha fatto fare salti di gioia da bambini dell'asilo per il primo fiocco di neve della stagione.
Io credo che quello che ci sta accadendo in questo mmomento può essere davvero preoccupante, ed è una situazione che merita di certo tutta la nostra attenzione, ma è uno dei tanti aspetti da studiare di questa scienza complessa e difficile da capire, che di certo non può esserci insegnata da un politico o da un climatologo che la interpreta dal canto dei merli e tantomeno un inaffidabile modello a 3 mesi può dirci che ora di buttarci da un ponte.
Caro Luis, io la mia squadra del cuore la posso veder retrocedere, perdere 10 partita di fila, ma la domenica allo stadio vado a tifarla con più entusiasmo di prima!


burjan [ Lun 17 Set, 2007 19:30 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sono totalmente daccordo con Mausnow... Luis, stavolta il tuo messaggio proprio non lo condivido, ma non tanto nei contenuti, sui quali alla fine è questione di opionioni, ma sullo spirito col quale l'hai scritto. Una scienza, come la meterologia, scienza rimane. Sia che essa la si studi, che la si viva da addetto ai lavori o da appassionato. Definirla come "cronaca di una enorme disgrazia" mi sembra davvero troppo, fin troppo esagerato.
Capisco le difficoltà nel gestire delle situazioni in cui quello che viene giù dal cielo diventa davvero così importante: la tua passione di "ortobotanico", tanto per fare un esempio, immagino che stia diventando frustrante, ma alla fine penso che il tuo disagio stia davvero andando oltre quello che è la situazione reale attuale.
Stavolta non vado a fondo nei dettagli, cred se ne sia parlato già troppo, e che ognuno abbia espresso la propria opininione in merito alle cause e a gli effetti, ma voglio soffermarmi esclusivamente su quello che ci tiene legati qui: la passione verso una scienza che molti sottovalutano, che non comprendono, che ritengono superflua, ma che ci ha tenuti intere notti attaccatti ad un monitor, che ci ha fatto esaltare anche per un acquazzone di 2 minuti che nessuno aveva previsto o che ci ha fatto fare salti di gioia da bambini dell'asilo per il primo fiocco di neve della stagione.
Io credo che quello che ci sta accadendo in questo mmomento può essere davvero preoccupante, ed è una situazione che merita di certo tutta la nostra attenzione, ma è uno dei tanti aspetti da studiare di questa scienza complessa e difficile da capire, che di certo non può esserci insegnata da un politico o da un climatologo che la interpreta dal canto dei merli e tantomeno un inaffidabile modello a 3 mesi può dirci che ora di buttarci da un ponte.
Caro Luis, io la mia squadra del cuore la posso veder retrocedere, perdere 10 partita di fila, ma la domenica allo stadio vado a tifarla con più entusiasmo di prima!


Aridaje con l'autocoscienza...., si sono depresso, incazzato nero, il mondo mi crolla intorno e proprio l'anno che ho meno tempo dovrei stare sempre lì a innaffiare... d'accordo. Ma non svilite il mio ragionamento, per favore.
Certo che la meteo era e rimane una scienza. Ma non è più, per quanto mi riguarda la scienza dell'allegria. Che sia un gran casino te almeno lo riconosci, altri no e me ne dispiace, eppure basterebbe leggere le carte che ha postato Massy per vedere in che situazione ci troviamo.

Eravamo abituati a vedere tante cose belle che oggi non ci sono più; tutto quello che abbiamo letto sui libri, pensa all'orso russo, scompare giorno dopo giorno. Adesso dovevamo vedere tempeste equinoziali e c'è st'instabilità balorda con la temperatura a 30 gradi e il libeccio a tutta callara.

E' un clima del cavolo per il quale mi sto preparando a disdire l'abbonamento.

Io allo stadio non vado a tifare, ma a divertirmi e tendenzialmente me diverto solo quando vinco. Purtroppo, son fatto così. Non me ne vogliate.


nicola59 [ Lun 17 Set, 2007 19:40 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sono totalmente daccordo con Mausnow... Luis, stavolta il tuo messaggio proprio non lo condivido, ma non tanto nei contenuti, sui quali alla fine è questione di opionioni, ma sullo spirito col quale l'hai scritto. Una scienza, come la meterologia, scienza rimane. Sia che essa la si studi, che la si viva da addetto ai lavori o da appassionato. Definirla come "cronaca di una enorme disgrazia" mi sembra davvero troppo, fin troppo esagerato.
Capisco le difficoltà nel gestire delle situazioni in cui quello che viene giù dal cielo diventa davvero così importante: la tua passione di "ortobotanico", tanto per fare un esempio, immagino che stia diventando frustrante, ma alla fine penso che il tuo disagio stia davvero andando oltre quello che è la situazione reale attuale.
Stavolta non vado a fondo nei dettagli, cred se ne sia parlato già troppo, e che ognuno abbia espresso la propria opininione in merito alle cause e a gli effetti, ma voglio soffermarmi esclusivamente su quello che ci tiene legati qui: la passione verso una scienza che molti sottovalutano, che non comprendono, che ritengono superflua, ma che ci ha tenuti intere notti attaccatti ad un monitor, che ci ha fatto esaltare anche per un acquazzone di 2 minuti che nessuno aveva previsto o che ci ha fatto fare salti di gioia da bambini dell'asilo per il primo fiocco di neve della stagione.
Io credo che quello che ci sta accadendo in questo mmomento può essere davvero preoccupante, ed è una situazione che merita di certo tutta la nostra attenzione, ma è uno dei tanti aspetti da studiare di questa scienza complessa e difficile da capire, che di certo non può esserci insegnata da un politico o da un climatologo che la interpreta dal canto dei merli e tantomeno un inaffidabile modello a 3 mesi può dirci che ora di buttarci da un ponte.
Caro Luis, io la mia squadra del cuore la posso veder retrocedere, perdere 10 partita di fila, ma la domenica allo stadio vado a tifarla con più entusiasmo di prima!


Aridaje con l'autocoscienza...., si sono depresso, incazzato nero, il mondo mi crolla intorno e proprio l'anno che ho meno tempo dovrei stare sempre lì a innaffiare... d'accordo. Ma non svilite il mio ragionamento, per favore.
Certo che la meteo era e rimane una scienza. Ma non è più, per quanto mi riguarda la scienza dell'allegria. Che sia un gran casino te almeno lo riconosci, altri no e me ne dispiace, eppure basterebbe leggere le carte che ha postato Massy per vedere in che situazione ci troviamo.

Eravamo abituati a vedere tante cose belle che oggi non ci sono più; tutto quello che abbiamo letto sui libri, pensa all'orso russo, scompare giorno dopo giorno. Adesso dovevamo vedere tempeste equinoziali e c'è st'instabilità balorda con la temperatura a 30 gradi e il libeccio a tutta callara.

E' un clima del cavolo per il quale mi sto preparando a disdire l'abbonamento.

Io allo stadio non vado a tifare, ma a divertirmi e tendenzialmente me diverto solo quando vinco. Purtroppo, son fatto così. Non me ne vogliate.


A Luisiiiii, non me ne volere, ma la vita non è la meteo, sembra che per te esistano solo piogge e temporali, ci sono cose molto più importanti, come i figli e quindi la famiglia. Se te la prendi in questo modo per un tipo di clima o di tempo che non fa più quello che dovrebbe fare.... allora stai male(senza offesa), lo sai che condivido questa passione da molti anni certo in modo meno maniacale e professionale del tuo, ma sii più positivo.Un grande ciao


Poranese457 [ Lun 17 Set, 2007 21:25 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Caro Nicola,
Mi sento di difendere luisito non dal punto di vista dei suoi pensieri sull'argomento ma almeno da quello "umano"...
Non me ne voglia il caro Nicola ma il tuo mi sembra un attacco un pò troppo crudo, vabbè ke luisito probabilmente esagera con il rattristamento da meteo ma sono sicuro che non mette questa passione al primo posto della sua personale piramide delle priorità...
Indubbiamente come ogni passione, come ogni amore, come ogni fede, anche la meteo è spesso responsabile di cambi di umore dovuti a "vittorie" o "sconfitte", ma un'attacco così pesante sinceramente... mi sembra troppo!

Leonardo


Icestorm [ Lun 17 Set, 2007 21:34 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Conoscendo Nicola, ho capito che, nel suo intervento nel quale sono presenti parole a prima vista crude, il suo intervento è solo una esortazione a dar meno peso a questa situazione, a dargli il giusto peso rispetto ad altre situazioni ed a pensarla più positivamente..si colgono infatti tratti del discorso in cui vedo slanci di amicizia, e non pensieri duri.

Non è il caso di Nicola essere irrispettoso verso gli altri insomma..


nicola59 [ Lun 17 Set, 2007 21:41 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Caro Nicola,
Mi sento di difendere luisito non dal punto di vista dei suoi pensieri sull'argomento ma almeno da quello "umano"...
Non me ne voglia il caro Nicola ma il tuo mi sembra un attacco un pò troppo crudo, vabbè ke luisito probabilmente esagera con il rattristamento da meteo ma sono sicuro che non mette questa passione al primo posto della sua personale piramide delle priorità...
Indubbiamente come ogni passione, come ogni amore, come ogni fede, anche la meteo è spesso responsabile di cambi di umore dovuti a "vittorie" o "sconfitte", ma un'attacco così pesante sinceramente... mi sembra troppo!

Leonardo


Prima di tutto non mi sembra un attacco nei confronti di Luisito e pura e semplice mia personalissima costatazione, se così fosse chiedo venia; secondo ho scritto in quel modo, e ripeto non mi sembra un'attacco, perchè tutto sommato ho una certa confidenza con Luisito, visto che ci conosciamo da più di 21 anni, comunque se ritenete che sia stato offensivo ripeto chiedo scusa al Forum e soprattutto a Luisito.


nicola59 [ Lun 17 Set, 2007 21:43 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
ternano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Conoscendo Nicola, ho capito che, nel suo intervento nel quale sono presenti parole a prima vista crude, il suo intervento è solo una esortazione a dar meno peso a questa situazione, a dargli il giusto peso rispetto ad altre situazioni ed a pensarla più positivamente..si colgono infatti tratti del discorso in cui vedo slanci di amicizia, e non pensieri duri.

Non è il caso di Nicola essere irrispettoso verso gli altri insomma..


Ti quoto e grazie


burjan [ Lun 17 Set, 2007 22:07 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
E tanto siamo finiti sull'autocoscienza, anzi peggio sulla psicanalisi del sottoscritto.
Nessun problema Nico, non mi offendo ed hai perfettamente ragione. Tranqui, comunque, non trascuro certo la famiglia .
Il problema è che questa situazione incide direttamente sulla nostra vita, anche su quella della mia famiglia, con grandi investimenti di tempo e risorse che se ne vanno a ramengo.
Se sono maniacale è perché è la situazione che è estrema, e quello voleva essere l'oggetto del topic. Punto.
Grazie a Leo per la solidarietà.
Prego in ogni caso Andri di chiudere il thread, che è andato palesemente OT ed è per me umanamente imbarazzante.

Grazie.


Poranese457 [ Mar 18 Set, 2007 08:56 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
nicola59 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Caro Nicola,
Mi sento di difendere luisito non dal punto di vista dei suoi pensieri sull'argomento ma almeno da quello "umano"...
Non me ne voglia il caro Nicola ma il tuo mi sembra un attacco un pò troppo crudo, vabbè ke luisito probabilmente esagera con il rattristamento da meteo ma sono sicuro che non mette questa passione al primo posto della sua personale piramide delle priorità...
Indubbiamente come ogni passione, come ogni amore, come ogni fede, anche la meteo è spesso responsabile di cambi di umore dovuti a "vittorie" o "sconfitte", ma un'attacco così pesante sinceramente... mi sembra troppo!

Leonardo


Prima di tutto non mi sembra un attacco nei confronti di Luisito e pura e semplice mia personalissima costatazione, se così fosse chiedo venia; secondo ho scritto in quel modo, e ripeto non mi sembra un'attacco, perchè tutto sommato ho una certa confidenza con Luisito, visto che ci conosciamo da più di 21 anni, comunque se ritenete che sia stato offensivo ripeto chiedo scusa al Forum e soprattutto a Luisito.


ooooopsss... allora sono io a dover chiedere scusa, nn immaginavo vi conosceste da così tanto tempo e oltretutto ho mal interpretato il messaggio di Nicola... PARDON


snow96 [ Mar 18 Set, 2007 09:30 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
Beh, se vi può interessare il mio punto di vista "socio-morale" sull'argomento.... anche a me giravano, e vorticosamente!

Non ho mai seguito l'orto e non sono appassionato di funghi, ma ho sempre sognato che Spoleto fosse la Finlandia, adoro lo sci, il ghiaccio ... e certo che mi deprimo un po'!

Ma l'adattamento passa anche dal punto di vista psicologico. Quest'anno in Nevada ho adorato il clima desertico, per dire (oh, non me lo auguro, ma è fantastico!).

Poi certo io non ho famiglia, mi sono trasferito al nord, e se mi girano vado pure a Tromsoe un mese a riprendere fresco...comunque il cambiamento del clima, dal punto di vista psicologico non mi rovinerà. Almeno per questo effetto serra o cicli possono anche andare a prendersela in quel posto (e non sapete che gusto che da!)


zerogradi [ Mar 18 Set, 2007 09:36 ]
Oggetto: Re: Verso il disastro
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Beh, se vi può interessare il mio punto di vista "socio-morale" sull'argomento.... anche a me giravano, e vorticosamente!

Non ho mai seguito l'orto e non sono appassionato di funghi, ma ho sempre sognato che Spoleto fosse la Finlandia, adoro lo sci, il ghiaccio ... e certo che mi deprimo un po'!

Ma l'adattamento passa anche dal punto di vista psicologico. Quest'anno in Nevada ho adorato il clima desertico, per dire (oh, non me lo auguro, ma è fantastico!).

Poi certo io non ho famiglia, mi sono trasferito al nord, e se mi girano vado pure a Tromsoe un mese a riprendere fresco...comunque il cambiamento del clima, dal punto di vista psicologico non mi rovinerà. Almeno per questo effetto serra o cicli possono anche andare a prendersela in quel posto (e non sapete che gusto che da!)


Credo che una reazione psicologica al cambiamento climatico sia dimostrazione di forza e anch'essa fa parte dell'evoluzione in piccola parte.
Io faccio quel che posso ma non mi danno se fa 40° C....tanto dannandomi suderei soltanto di più.
Lo scorso inverno è stato sempre molto caldo...?? Bene, 500 euro di metano in meno!


elisa19821236982001 [ Mar 18 Set, 2007 09:47 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Credo che una reazione psicologica al cambiamento climatico sia dimostrazione di forza e anch'essa fa parte dell'evoluzione in piccola parte.
Io faccio quel che posso ma non mi danno se fa 40° C....tanto dannandomi suderei soltanto di più.
Lo scorso inverno è stato sempre molto caldo...?? Bene, 500 euro di metano in meno!


Beato te che riesci a vivere questo cambiamento con filosofia!
Io quando vedo i 40° in arrivo mi danno eccome!!! E' più forte di me, non sopporto il caldo!!!


zerogradi [ Mar 18 Set, 2007 09:50 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
elisa19821236982001 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Credo che una reazione psicologica al cambiamento climatico sia dimostrazione di forza e anch'essa fa parte dell'evoluzione in piccola parte.
Io faccio quel che posso ma non mi danno se fa 40° C....tanto dannandomi suderei soltanto di più.
Lo scorso inverno è stato sempre molto caldo...?? Bene, 500 euro di metano in meno!


Beato te che riesci a vivere questo cambiamento con filosofia!
Io quando vedo i 40° in arrivo mi danno eccome!!! E' più forte di me, non sopporto il caldo!!!


Non lo sopporto nemmeno io Elì, però cerco di fare qualcosa che me lo faccia sentire di meno. In ufficio con il condizionatore e poi in piscina a fare un tuffo...quest'estate ho fatto sempre così con temperature over 35° C.
Si soffre, ma c'è di peggio...


mausnow [ Mar 18 Set, 2007 10:03 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Aridaje con l'autocoscienza...., si sono depresso, incazzato nero, il mondo mi crolla intorno e proprio l'anno che ho meno tempo dovrei stare sempre lì a innaffiare... d'accordo. Ma non svilite il mio ragionamento, per favore.
Certo che la meteo era e rimane una scienza. Ma non è più, per quanto mi riguarda la scienza dell'allegria. Che sia un gran casino te almeno lo riconosci, altri no e me ne dispiace, eppure basterebbe leggere le carte che ha postato Massy per vedere in che situazione ci troviamo.

Eravamo abituati a vedere tante cose belle che oggi non ci sono più; tutto quello che abbiamo letto sui libri, pensa all'orso russo, scompare giorno dopo giorno. Adesso dovevamo vedere tempeste equinoziali e c'è st'instabilità balorda con la temperatura a 30 gradi e il libeccio a tutta callara.

E' un clima del cavolo per il quale mi sto preparando a disdire l'abbonamento.

Io allo stadio non vado a tifare, ma a divertirmi e tendenzialmente me diverto solo quando vinco. Purtroppo, son fatto così. Non me ne vogliate.


Okay... mi pare di capire che di adattamento, malleabilità e resistenza è inutile parlarne...
Allora, quali altre soluzioni, visto che queste non piacciono o sono scomode?
Mi piacciono moltissimo (davvero!) la tua franchezza e la tua provata competenza.
Per cui sarò franco anch'io, e perdonami la durezza: disperarsi per disperarsi serve a ben poco.
Ripeto, le soluzioni? Solo l'abbattimento della Co2? E nel frattempo? Ci chiudiamo in frigo?

Secondo: le cose belle di cui tu dici (che ricordo bene, negli anni '70 e '80 già disegnavo a mano nelle mie agende o nei diari scolastici le sinottiche, per tenerle come archivio) torneranno o non torneranno?
Credendo che la colpa sia tutta da imputare all'uomo, è più facile dire che NON torneranno.
Sta tutta qui la differenza.
Se anch'io credessi così, forse mi dispererei anch'io, in effetti.
Ma ci sono tanti fattori che mi fanno pensare il contrario, che già elencai nel dibattito serristi-antiserristi.
Certo, se pensare "contro" vuol dire farsi appioppare subito l'etichetta di struzzo... o peggio...

Su con la vita! Vedrai quando si realizzarà l'alta (di latitudine) alleanza tra l'azzorriano e lo scandinavo... e col VP pressocché bloccato...
I nostri monti passeranno direttamente dal secco-brullo-giallino alla neve polverosa... via via sempre più compatta!


massy [ Mer 26 Set, 2007 10:58 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
SEGNALI DALLA TERRA
Nell'immagine sotto, elaborata dal NSIDC (National Snow and Ice Data Center), sono a confronto i due minimi (20/21 settembre 2005 e 16 settembre 2007) di estensione della calotta glaciale artica. La linea magenta, invece, rappresenta l'estensione media dei ghiacci per il mese di settembre nel breve periodo 1979 - 2000.


20070920_extent_ice_sea_web

20070920_timeseriesthumb


marvel [ Mer 26 Set, 2007 11:37 ]
Oggetto: Re: Verso Il Disastro
massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
SEGNALI DALLA TERRA
Nell'immagine sotto, elaborata dal NSIDC (National Snow and Ice Data Center), sono a confronto i due minimi (20/21 settembre 2005 e 16 settembre 2007) di estensione della calotta glaciale artica. La linea magenta, invece, rappresenta l'estensione media dei ghiacci per il mese di settembre nel breve periodo 1979 - 2000.


20070920_extent_ice_sea_web

20070920_timeseriesthumb


Si è aperta una via ad ovest, quella che non si era mai aperta in passato.... ma contamporaneamente si è chiusa quella ad est, che ad es. nel 2005 era aperta.
Si, evidentemente stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti... ma in quale direzione e con quali conseguenze è assai difficile dirlo.
C'è anche da sottolineare che abbiamo pochissima esperienza in tal senso.
Le osservazioni satellitare sono iniziate a metà degli anni '70, proprio durante un periodo freddo... abbiamo pochi elementi per trarre conclusioni.




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