La climatologia, infatti, parla di “onda di calore” quando, per tre giorni consecutivi, la temperatura minima è uguale o superiore ai 20 °C e la temperatura massima uguaglia o supera i 30 °C. Bisogna quindi chiedersi che questi presupposti sono stati rispettati.
Direi proprio di no. Innanzitutto perché le temperature minime, sull’Italia, si sono tenute mediamente di circa 6-8 °C inferiori al limite soglia. Per quanto riguarda le temperature massime, invece, la soglia dei 30 °C è stata raggiunta e superata nelle seguenti città:
• ad Alghero, ma solo per due giorni consecutivi: 32 °C raggiunti venerdì 27 e 31 °C raggiunti sabato 28 aprile;
• a Bolzano e Firenze, ma per un solo giorno: 31 °C raggiunti sabato 28 aprile;
• a Trieste, ma solo per un solo giorno: 30 °C raggiunti sabato 28 aprile.
Tra l’altro, mediando le temperature massime che sono state registrate dalle 48 stazioni dell’Aeronautica Militare, scelte come campione, proprio nella giornata di sabato 28 aprile, ovvero nel giorno in cui è stato toccato l’apice del caldo, si può ben vedere come il valore medio di temperatura si mantenga ben lontano dal limite soglia dei 30 °C, ad indicare proprio come siano stati solo delle eccezioni i casi di superamento citati sopra. Nel dettaglio, vediamo prima le temperature massime raggiunte nelle singole località, e poi ne calcoliamo la media:
20 °C registrati a: Brindisi e Catanzaro (2 città);
21 °C registrati a: Bari e Palermo (2 città);
22 °C registrati a: Ancona, Capo Palinuro e Catania (3 città);
23 °C registrati a: Campobasso, Gela, L’Aquila, Messina, Pescara, Termoli e Torino (7 città);
24 °C registrati a: Grosseto, Lecce e Reggio Calabria (3 città);
25 °C registrati a: Bergamo, Cagliari, Forlì, Napoli, Olbia, Taranto e Trapani (7 città);
26 °C registrati a: Brescia, Lamezia Terme, Milano, Parma, Piacenza e Viterbo (7 città);
27 °C registrati a: Bologna, Genova, Pisa, Roma e Venezia (5 città);
28 °C registrati a: Enna, Ferrara, Latina, Siracusa e Treviso (5 città);
29 °C registrati a: Arezzo, Frosinone, Udine e Verona (4 città);
30 °C registrati a: Trieste (1 città);
31 °C registrati a: Alghero, Bolzano e Firenze (3 città).
La temperatura massima media, calcolata su queste 48 località, è di 26 °C: valore, questo, che uguaglia anche la mediana della lunga serie di dati. Questa considerazione attesta, quindi, l’equa distribuzione del campione di dati analizzato e dimostra che i valori elevati, superiori ai 30 °C, cadono proprio all’estremità destra della distribuzione: di conseguenza, queste temperature massime non possono essere prese come esempio per dimostrare un’ondata di caldo.
E allora come possiamo giudicare questi tre giorni in compagnia dell’anticiclone africano “Ignaz”? Dicendo semplicemente le cose come stanno: non si vuole certo sminuire il fatto che siano state raggiunte temperature tipiche dell’estate (il che non fa rima con “ondata di caldo”), ma bisogna anche dire che si è trattato di un vero e proprio “fuoco di paglia”, della durata tipica di un’onda anticiclonica prefrontale in movimento verso est, che ha anticipato il peggioramento del tempo che accompagnerà soprattutto il Nord e parte delle regioni centrali in questo ponte del 1° maggio.
Un saluto a tutti,
Andrea


) non solo in Italia ma in mezza Europa, come descrive l'articolo da me postato. Temperature oltre la media anche di 20°.


