Per "loro" è imponderabile, caro Massimiliano. Almeno per farsi gli affaracci propri. Io infatti non credo alla tua visione del guadagno piu' alto in tempi di guerra. Forse questo andava bene per i Krupp ed i Rockefeller che rimestavano con l' acciaio e le costruzioni.
Adesso una guerra non credo permetterebbe di godere loro i frutti (avvelenati) che stanno cogliendo. Tu stesso parli del pericolo armi-non-convenzionali.
Dove se li vanno a godere, 'sti frutti, su Nibiru ??
E' quello che dico anche io, con la guerra diversi multimiliardari vedranno scendere le loro entrate: dagli alimentari (Nestlè, Danone, Kellogs) all'informatica (Microsoft, Apple), all'automotive ....
Si riprendono ovviamente i colossi dell'acciaio, della chimica, del petrolio, delle armi. Ma molti si troveranno a braccia conserte. Ti ci vedo a vendere i Kellogs alle fragoline di bosco omega 9 con un pianeta in guerra ...
Ma si, certo, lo credo anch'io che una guerra globale (anche se combattuta con armi convenzionali) non convenga assolutamente a nessuno, ed è quello che ho scritto.
In altri tempi, come sottolinea Snow, i potenti erano quelli dell'acciaio, del carbone, del petrolio e del cemento, molto tempo è passato e, fortunatamente, ora i colossi sono intrinsecamente legati al consumismo più che al capitalismo puro. Prima l'estrazione e la trasformazione di materie prime, la produzione di energia e l'industria erano stimolate dai conflitti... e poi dalla ricostruzione... oggi, invece, è la popolazione a consumare e pagare ciò che producono.
I loro veri nemici sono i gruppi autodeterminati, i partiti o movimenti non allineati, i consumisti/non consumisti, gli alternativi, gli anticonformisti... coloro che pensano ed orientano fuori dal coro.
Per questo dico che il "commissariamento" dei governi e degli stati, attualmente, sia il pericolo maggiore (sta già avvenendo). Tra l'altro sarebbe "solo" l'ufficializzazione di ciò che, praticamente, è sempre avvenuto... con i potenti che finanziavano e guidavano i partiti, i giornali, ecc.
Altra cosa assai curiosa, ma ingenuamente accettata dalla maggior parte di noi, è l'assurdo scaricabarile operato dai grandi gruppi finanziari che hanno causato il disastro attuale. Insistendo sul fatto che i debiti pubblici siano il male maggiore (proprio loro che hanno beneficiato di enormi fondi a perdere, senza farci tornare un cent)... facendoci sentire in colpa per un debito nostro, un peccato originale che dobbiamo scontare...
CAPITO?
Ora la colpa della crisi è tutta nostra, "zitti e pagate"... pagate per rifocillare le banche e le casse dello stato, che sono state riempite di carta straccia, da loro!!!
A questo bisognerebbe ribellarsi!
Ma secondo voi Monti & Co sono stupidi?
Non sanno che tartassandoci si blocca l'economia?
Che in tal modo il paese non può fare altro che andare sempre più in recessione?
Che con il crollo dei consumi e della produzione, con una disoccupazione crescente, si avrà un crollo di Pil e di entrate fiscali?
E allora perché proseguire con questo rigore, con l'aumento della pressione fiscale?
Loro sanno che questo accadrà, lo sapevano anche prima, e simulano un bel teatrino quando parlano di stimoli per la crescita... ma il loro unico scopo è quello di andare a tappare i buchi delle banche, di farci pagare (a noi) tutti quei derivati marci, i loro errori, con la scusa del debito pubblico!
Tutto ciò che stanno spremendo ai cittadini italiani, adesso, andrà perso per tappare i debiti delle banche, quei soldi non sfioreranno nemmeno le casse dello stato, non andranno a sanare i nostri conti (come dicono loro), ma verranno fagocitati dalle banche.
I mercati questo lo sanno bene... e ci continuano a punire.
Non a caso il MES, il fondo salva stati, di cui tanto si parla (soprattutto all'estero... in Italia è tabù) è un fondo salva banche... e per esistere chiede agli stati di indebitarsi ulteriormente... il nostro debito, quindi, aumenterà nonostante i nostri sforzi...
e la colpa sarà sempre di più la nostra!
Cornuti e mazziati... contenti e cojonati!
____________ "La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre" - Albert Einstein
......comunque questo, fino a settembre, è il periodo peggiore, non perchè poi migliorerà ma perchè con la scusa delle ferie non faranno sapere alla massa quello che sta succedendo.
Da quanto sta accadendo ai nostri titoli di stato, credo che saremo fuori dall'euro ( comunque dall'euro A) nel giro di pochi mesi, solo il tempo di mettere al riparo chi ci deve guadagnare.
Negli ultimi mesi la quantità dei nostri titoli di stato in mano straniere è scesa da oltre il 50% al 37% scarso, i titoli li hanno presi le banche italiane grazie ai prestiti all'1% della UE. Ora però non c'è più denaro per comprare i nostri titoli ed il declassamento di Moody's rientra nel quadro desolante.
Oggi ho parlato con due imprenditori (oramai alla canna del gas), pensate a loro quìanto possa interessare che vengano garantiti gli stipendi pubblici?
p.s. complimenti per l'ennesima vigliaccata, sul V conto energia (dedicato a Marco)
Pero' per allaciarmi al discorso di Massi sul "commissariamento", ed alle battute iniziali di questo 3D, in particolare gli scambi fra Tife, Snow ed il sottoscritto: da cosa deriva il fatto che questo "Proci" dei grandi banchieri ci stanno vigliaccamente aggredendo? Dal fatto che prima di loro altri vigliacchi (i politici) hanno esercitato malissimo il loro potre, non solo in Italia (quello lo sapevamo), ma un po' dappertutto, pensando un po' troppo ai loro comodi.
Ecco, se proprio devo manifestare una speranza, é che l' alba di una nuova era veda al timone dell' imbarcazione Terra non un gruppo di piccoli Schettini, quali piu' o meno si stanno dimostrando i vari, sedicenti, "Grandi della terra", ma gente che interpreti letteralmente il proprio ruolo di gestore della cosa pubblica.
Piaccia o no la pacifica e propspera convivenza passa per questo anelito che deve pervadere chi comanda, mortificando fortemente gli egoismi personali o di "lobby".
Tutto idealistico, quello che vedo io, ma é la strada da percorrere. E che possa essere lo slancio per un effettivo affrancamento del mondo dalle proprie miserie, morali e materiali, su scala planetaria.
In fondo io ci spero, se non altro per i nostri figli.
____________ " Intra Tupino e l'acqua che discende
del Colle Eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d'alto monte pende........" Dante, Paradiso XI
.... ma allora?... noi popolo che bisogna fare? subire in maniera passiva? farci mettere il bavaglio? essere considerati come merce di scambio?
non lo so', dico sempre che siamo vicini ad una rivoluzione poi all'atto pratico non si muove nulla se non qualche affermazione di qualche mente illuminata (ovviamente relegata dove non può far male).
Io, italiano medio, con la casa di proprietà,un mutuo, qualche soldo da parte, che devo fare?
E banale ,ma è la domanda che sentiamo quotidianamente ovunque
____________ Le medie non sono altro che un tentativo della mente umana di dare un ordine ad un sistema che per natura sua è disordinato www.perugiameteo.it
Questo è quanto andrebbe fatto per il bene del nostro paese, ma essendo commissariati e controllati da burattini a loro volta manovrati dai grandi interessi europei (soprattutto tedeschi), i nostri governanti non faranno il bene del nostro paese, continueranno semplicemente a paventare catastrofi, per convincerci che sia una scelta sbagliata, in caso di uscita dell'Italia dall'Euro!
All’Italia conviene lasciare l’Euro. L’analisi di Merrill Lynch
Posted by keynesblog on 17 luglio 2012
Athanasios Vamvakidis e David Woo di Bank of America Merrill Lynch pronosticano l’uscita dell’Italia dall’Euro, a sorpresa, prima della Grecia, in uno studio rilasciato pochi giorni fa. O almeno è ciò che potrebbe accadere applicando la teoria dei giochi. Secondo i due economisti l’Italia potrebbe avere diversi vantaggi nell’abbandonare volontariamente l’euro, prima che siano i mercati a deciderlo. Se così facesse, godrebbe di “benefici in termini di miglioramento della competitività, crescita economica e finanza pubblica”. Il nostro paese, in particolare, non si troverebbe ancora in una posizione maggiormente vincolata come la Grecia.
L’eventuale uscita dall’euro, scrive Merrill Lynch, oltre a rendere possibile, attraverso la svalutazione, il riequilibrio della bilancia commerciale e in prospettiva una crescita guidata dalle esportazioni, avrebbe effetti benefici anche sui tassi di interesse, poiché i mercati sarebbero rassicurati dal ritorno alle monete nazionali, fattore che ridurrebbe la possibilità di un default.
Ma se l’uscita dall’euro fosse “ordinata”, gli investitori dimenticherebbero presto anche un eventuale parziale default. Così accadde alla Russia nel 1998 che due anni dopo fu il mercato con maggiore crescita al mondo. “Il mercato ha la memoria molto corta. Se gli investitori hanno la possibilità di fare affari, a loro davvero non interessa” quanto accaduto poco tempo prima, spiega a Bloomberg uno dei due autori.
Lo studio analizza la possibilità che la Germania paghi per la permanenza nell’euro dei PIIGS. Anche in tal caso, gli incentivi a rimanere nell’eurozona sono minori per l’Italia rispetto al resto degli stati periferici. Mettendo in ordine i 17 Paesi dell’Euro in base alla probabilità di un’uscita “ordinata” l’Italia e l’Irlanda si trovano a quota 3,5 mentre la Grecia è a metà con 5,3. La Germania è ovviamente il paese che meno ha interesse a lasciare l’euro ed è in fondo alla lista con 8,5, preceduta da Austria, Belgio e Finlandia.
La tabella che segue indica i possibili effetti di una uscita “ordinata” dall’euro per i diversi paesi. L’Italia e l’Irlanda sarebbero le nazioni a trarne maggiori vantaggi relativi:
Forti dello studio esposta da Marvel, a questo punto lo grido chiaro e forte: a cosa é servito entrare nell' Euro ?
A cosa è servito? Te lo dico da comune mortale: a fregarci 2 volte: con la spropositata impennata dei prezzi iniziale e con l'impossibilità di stampare moneta, quindi di svalutare e dare forse un pelino di fiato all'economia, come si faceva una volta con la lira, ingessando di fatto le nostre attività imprenditoriali (con ovviamente le conseguenti ricadute sulla povera gente). La terza sarà proprio con l'uscita dall'Euro, che magari sarebbe salutare proprio perché torneremmo, come Stato, ad avere moneta sovrana e quindi la libertà di prendere quei provvedimenti di cui sopra, ma che vedrebbe i nostri poveri risparmi perdere di valore nuovamente.
Insomma, gira che ti rigira, il culo è e sarà sempre il nostro.
Mi rendo conto che probabilmente ho detto delle banalità, ma purtroppo credo siano vere.
Forti dello studio esposta da Marvel, a questo punto lo grido chiaro e forte: a cosa é servito entrare nell' Euro ?
A dare una moneta competitiva alla Germania, così da consentirle di beneficiare di una valuta stabile e frenata, comoda per produrre ed esportare in tutta Eurolandia e, naturalmente, anche all'estero, senza dover pagare gli svantaggi di una moneta forte come sarebbe stato il marco tedesco.
Ed è proprio così che l'economia tedesca è cresciuta verticalmente negli ultimi anni.
A creare grandi centri ci controllo economico-finanziario... la BCE.
Ad influenzare le politiche di nazioni, industrialmente ed economicamente molto importanti.
Pensa che la moneta unica aveva gli obiettivi di dare:
maggiore scelta e stabilità dei prezzi per i consumatori (si, ma con prezzi maggiorati da subito)
maggiore sicurezza e maggiori opportunità per le imprese e i mercati (si, ma sul lungo si sapeva che le aziende tedesche sarebbero state sempre avvantaggiate, e che quindi alla fine avrebbero sottomesso quelle italiane)
maggiore stabilità e crescita economica (indovinate per chi?)
maggiore integrazione dei mercati finanziari (bell'affare... in pratica, come è risaputo, l'UE è fittizia, solo un'unione per centralizzare il governo delle banche e lasciare strada libera ai mercati finanziari)
maggior peso dell’UE nell’economia mondiale (vero, ma anche maggiori vincoli, burocrazia, ecc)
presenza di un segno tangibile dell’identità europea. (questa mi fa ridere... l'identità europea non si costruisce certo con una moneta)
____________ "La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre" - Albert Einstein
Oserei dire, anche, spaventoso ed orribile quello che stanno facendo alla Grecia e che, attenzione, potrebbe accadere all'Italia... una vera e propria espropriazione ed occupazione!
Perfetto...quindi il maggior male dell'Italia è questo,
-non chi guadagna milioni di euro annualmente e denuncia quanto/meno di me
-non chi continuamente timbra sul posto di lavoro e puntualmente esce e va a lavorare/in giro altrove
-non la classe politica totalmente estranea e incapace di trainare un paes
-non gli enti pubblici riempiti con nepotame e amici piuttosto che di validi tecnici meritevoli
-non le forze dello stato che trascorrono più tempo dentro al bar che ai controlli.
Ok, è l'europa che con il suo fascismo economico ci depaupera di ogni nostra risorsa controllandoci interamente e facendoci fare quel che dicono loro...ma per favore...ma perchè non pensiamo ai nostri problemi invece di come sempre prendercela con altri?
E' un atteggiamento tipicamente italiano anche questo, quello di essere consci dei problemi maggiori e di sapere sotto sotto come risolverli, ma intanto focalizzarsi su un problema accessorio ma che più ci fa comodo.
Perfetto...quindi il maggior male dell'Italia è questo,
-non chi guadagna milioni di euro annualmente e denuncia quanto/meno di me
-non chi continuamente timbra sul posto di lavoro e puntualmente esce e va a lavorare/in giro altrove
-non la classe politica totalmente estranea e incapace di trainare un paes
-non gli enti pubblici riempiti con nepotame e amici piuttosto che di validi tecnici meritevoli
-non le forze dello stato che trascorrono più tempo dentro al bar che ai controlli.
Ok, è l'europa che con il suo fascismo economico ci depaupera di ogni nostra risorsa controllandoci interamente e facendoci fare quel che dicono loro...ma per favore...ma perchè non pensiamo ai nostri problemi invece di come sempre prendercela con altri?
E' un atteggiamento tipicamente italiano anche questo, quello di essere consci dei problemi maggiori e di sapere sotto sotto come risolverli, ma intanto focalizzarsi su un problema accessorio ma che più ci fa comodo.
Marco, scusa ma hai ascoltato bene i video che ho postato?
Nessuno dice che l'Italia non sia affetta dai mali cronici che dici tu, ma la crisi attuale NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON I PROBLEMI LOCALI.
La crisi finanziaria globale è stata scatenata dal mondo della finanza e si è riversata addosso ai paesi e ai popoli (buoni o cattivi che sia).
L'UE è notoriamente un unione monetaria controllata da grandi poteri economico-finanziari.
Gli stessi poteri (Monti ne ha fatto parte e ne è tuttora parte)che ora hanno interesse e necessità di recuperare denaro per non finire a gambe per aria (non ti sei chiesto come mai tutti questi soldi versati alle banche restano lì...). E per ripagare la valanga di derivati ormai ridotti a carta straccia, che riempono le casse della maggior parte delle banche e delle finanziarie, stanno spremendo arbitrariamente denaro dalle tasche dei cittadini, siano essi onesti che disonesti, ma comunque incolpevoli rispetto a QUESTO tracollo!
Se non fosse ben chiaro il concetto, il debito pubblico sarà pur stato accumulato a causa dei mali italiani (non siamo quelli messi peggio come debito), come l'evasione e le politiche economico-amministrative della PA scellerate, tangentiste e mafiose, ma al momento E' SOLO UNA SCUSA per CONVINCERCI A PROSTRARCI E FARCELO METTERE IN QUEL POSTO!
Non capisco la difficoltà a voler prendere atto che attualmente siamo semplicemente il pollo da spennare e che chi ci sta governando (non è un segreto, basta leggere il curriculum) è uno che ha fatto azioni di questo genere per tutta la vita, prima verso le aziende, ora verso la res publica.
____________ "La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre" - Albert Einstein
(non ti sei chiesto come mai tutti questi soldi versati alle banche restano lì...).
se ti riferisci ai fondi dati dalla BCE alle banche la situazione è ancora piu incredibile, invece di aiutare l'economia le banche pagano l'1% per averli e li ri depositano alla BCE allo 0,25% con una perdita netta del 300% sugli interessi...
le banche Italiane dovrebbero, se la memoria non mi inganna,aver depositato nelle casse della BCE oltre il 75% di quanto hanno ricevuto. pari ad oltre 300.000.000.000 di € negli ultimi 12 mesi, gli altri circa 100.000.000.000 in gran parte li hanno utilizzati per comprare BOT e Btp ( Rendite oltre il 6%) soldi stanziati per far ripartire l'economia, mettendo un freno alla stretta creditizia, ma che in realtà servono solo da salvagente per pochi con enormi interessi nel settore.
Che schifo......
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files Puoi scaricare gli allegati Non puoi inserire eventi calendario