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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#136  Ale5409 Dom 12 Apr, 2009 22:23

Salve Ragazzi,
mi sono iscritto perchè ho notato la stessa fatica che sto facendo io in altri forum a far accettare un discorso che a me sembra evidente e ad altri evidentemente molto meno.

Per riassumere in due parole io sono TOTALMENTE d'accordo, ma davvero totalmente con quello che scrive Fili.

I terremoti non sono assolutamente prevedibili. La "previsione" di Giuliani la trovo del tutto errata e anche "pericolosa" da digerire.
Ho assistito all'intervista di Vespa.
Sono consapevole da quanto ascoltato che Giuliani stesso non attribuisce alle sue previsioni una durata maggiore di un giorno. Per giustificare Sulmona ha riferito che il quadro era cambiato radicalmente e che "ora" sta caricando" per un'altra direzione. Pazzesco.

Inoltre volevo farvi soffermare su quanto ha detto in finale di intervista quando ha candidamente confessato di essere andato a una funzione religiosa (il giorno prima del 6.3 Richter o 6.1 o 5.8 secondo chi si legge) e di essere stato diciamo "avvertito" la sera, da un sua presunta collaboratrice (da lui definita una mezza fissata che studia i log e gli eventi) che lo apostrofa con un "Ma non ti stai accorgendo di quello che sta succedendo?".
Ora io trovo tutto questo sconcertante. Un presunto "guru" o persona con in testa l'idea di salvare il mondo o di renderlo migliore e che E' CONVINTO CHE STA PER ARRIVARE UNA SCOSSA DISTRUTTIVA, NON SI FA AVVERTIRE da una collaboratrice, ma segue il sistema 24 ore su 24, soprattutto se in odore di terremoto distruttivo. E poi, questa, ma chi è? Una che conosce i metodi meglio di lui a quanto pare....(quindi non saranno mai cosi' complicati....come magari si puo' dedurre dalla difficoltà dell'argomento)
Ragazzi secondo me stiamo veramente prendendo una brutta piega dando retta a queste cose. Mi sembra sconcertante, una simile leggerezza.

Poi riguardo alle evacuazioni volevo dire: arriva ipotesi di evacuazione di una città grandina. Cosa facciamo?
1) chi monta le tende? una tenda contiene 6 persone. La città ha mezzo milione di abitanti. Quanta gente ci vuole?
2) dove le mettete queste decine di migliaia di tende se in un campo sportivo ne entreranno si e no 300?
3) chi decide quando è ora di smontarle? E nel caso rimontarle di nuovo?
4) chi sorveglia centri commerciali, negozi, radio private, televisioni, attività, sedi di partito, sedi delle istituzioni, edifici privati, lasciati e abbandonati dalla gente in fuga? quante mai persone servirebbero? soldati?
5) come intendete fare i conti col panico?
6) se poi non succede niente, la settimana dopo il rientro, altro allarme. Che facciamo? Si ricomincia?
E per quante volte?
7)Lo sapete che c'è gente che non se ne andrà mai dalla propia casa nemmeno sotto la minaccia delle armi?

E tutto questo non vi impedirà di avere comunque GLI STESSI DANNI che se fosse arrivata all'improvviso.
E vi dico anche che in Italia attualmente ci sono quattro punti dove più o meno ogni giorno fa una scossa.
Forli' - Tolmezzo - Abruzzo diffuso - Sila.

Allora la conclusione non puo' essere che una e una sola.
L'unica cosa che ti salva da tutto questo è far partire un piano di ristrurrurazione degli edifici in modo antisismico. All'Aquila ora c'è un'occasione irripetibile. Costruiamola antisismica per davvero.
Senza il cloruro di sodio della sabbia di mare nel calcestruzzo col tondino liscio e nei posti sbagliati.

S.Stefano di Sessanio vi dice nulla? E' un paese in piena zona sismica. INTEGRO. Senza una crepa. Dove un imprenditore straniero ha restaurato col concetto di "albergo diffuso" tutte le case vecchie del posto. Con criteri antisismici. Sono tutte in piedi. L'unica cosa che è caduta è la torre e guarda caso ci avevano messo sopra un tappo di cemento armato per renderla piu' sicura.
Ad Onna c'è una sola casa in piedi. Ovviamente di proprietà del costruttore. Antisismica. Senza una crepa.

Altro che Giuliani, evacuazioni, tendopoli o altro. Poi se volete continuare o approfondire gli studi di Giuliani fate pure.  Ma dubito che californiani e giapponesi che convivono coi terremoti da secoli ne sappiano sul Radon di meno di un ricercatore non laureato che si occupa di terremoti per hobby e che nel laboratorio del Gran Sasso svolge TUTT'ALTRO LAVORO.

Grazie, scusate l'intrusione. Ma Fili ha solo ed esclusivamente ragione.
 



 
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Messaggio Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?

#137  andrea75 Dom 12 Apr, 2009 22:31

Ciao Ale5409, benvenuto nel forum!
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#138  and1966 Dom 12 Apr, 2009 23:34

Buonasera

Mi permetto di rispondere ad Ale5409

1) ok sulla ricostruzione antisismica in piena regola: il problema di fondo di questo Paese e' pero' che c'e' sempre chi fa il furbo: e temo che anche con questo terremoto aquilano, al di la' dei proclami roboanti del momento, finirà cosi': il rischio e' che in alcuni casi non si costruisca "al meglio". Felice di essere smentito. Faccio notare che ad oggi le uniche costruzioni realizzate con criterio e che hanno subito un buon "collaudo reale", sono quelle friulane: se tutti noi umbri ricordiamo bene, ci fu un fortissimo terremoto con epicentro a Kobarid (=Caporetto, Slovenia 15-20 km dal confine italiano), pochi gg dopo il sisma del 26 marzo '98 che aveva squassato il Gualdese: ebbene, NESSUNA delle abitazioni di Gemona, Osoppo, Gorizia, Udine, cioe' di quelle località distrutte dal sisma del 6 maggio 1976, subi' il benche' minimo danno.

2) Anche se la scienza ufficiale si limita a ripetere la solita litania da decenni sull'imprevedibilità dei terremoti (almeno in termini temporali definiti), non vedo perche' restare nel perenne scetticismo: ragionando cosi', saremmo rimasti ancora alla "terra piatta" o a teorie geocentriche. Aggiungo inoltre che i "guru" non e' detto che si trovino sempre e comunque tra la California o il Giappone. Anche in Italia c'e' chi "inventerà il futuro", per continuare con una perifrasi baglioniana: spesso anzi, gli USA hanno fatto passi grazie a ns cervelli che qui regolarmente si lasciano marcire o fuggire, questo e' un altro vero, colossale scandalo.....
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#139  Ale5409 Lun 13 Apr, 2009 03:47

And, non è una litania, per ora non c'è altro all'orizzonte.
Gli studi sul radon li conosceranno i giapponesi e gli americani oppure no?
Aggiungo poi che questi calcoli di Giuliani non devono essere poi cosi' complicati se è in grado di farli la sua diciamo segretaria o collaboratrice da casa sua mntre lui che prevede un disastro se ne va alla funzione religosa e non si accorge di niente....dai....
Tra cura di Bella e fusione fredda ne abbiamo viste anche noi di bufale, no? Non voglio accomunare Giuliani in questo, ma se sottoponesse i suoi studi a qualche commissione rigorosa invece di andare a cercare le pagine dei rotocalchi, sarebbe molto meglio.
 



 
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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#140  mondosasha Lun 13 Apr, 2009 08:04

Ale5409 condivido pienamente il tuo discorso, l'unica cosa su cui posso in parte dissentire è il fatto di dove mettere eventuali tende: ogni comune è obbligato a individuare ed allestire un area urbanizzata per tende, container o altro per le emergenze.....diciamo che se le costruzioni fossero fatte come si deve una persona è in grado di uscire dalla propria abitazione con i proprio piedi anche con scosse oltre i 7 gradi richter....poi per l'emergenza c'è l'area predisposta.
Ma siamo in Italia dove non preveniamo ma poi siamo un popolo che nell'emergenza sà fare cose straordinarie sotto tutti i punti di vista!!!
 




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Messaggio Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?

#141  Poranese457 Lun 13 Apr, 2009 09:19

Ciao Ale benvenuto nel nostro forum.
Per ora mi limito a darti il benvenuto e a ricordare a tutti, scusate la ripetitività ma in questi casi è necessaria, che la responsabilità di quanto scritto qui sopra e le eventuali conseguenze di qualsiasi tipo ricadono direttamente sull'autore dei messaggi.

Non è un messaggio rivolto a qualcuno in generale, è solo una precisazione che putroppo è doverosissimo fare e ripetere.

Stasera rispondo meglio, ciao gentaglia      
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#142  and1966 Lun 13 Apr, 2009 09:21

Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
And, non è una litania, per ora non c'è altro all'orizzonte.
Gli studi sul radon li conosceranno i giapponesi e gli americani oppure no?
Aggiungo poi che questi calcoli di Giuliani non devono essere poi cosi' complicati se è in grado di farli la sua diciamo segretaria o collaboratrice da casa sua mntre lui che prevede un disastro se ne va alla funzione religosa e non si accorge di niente....dai....
Tra cura di Bella e fusione fredda ne abbiamo viste anche noi di bufale, no? Non voglio accomunare Giuliani in questo, ma se sottoponesse i suoi studi a qualche commissione rigorosa invece di andare a cercare le pagine dei rotocalchi, sarebbe molto meglio.


Sul fatto che gli elaborati del iuliani vadano vagliati con rigore scientifico, non posso che concordare pienamente. Sul fatto che California-Giappone siano comunque i massimi esponenti dello stato dell'arte antisismico, ti ripeto, non ci sto: e questo perche' in Italia non e' che siamo piu' coglioni, abbiamo solo un anello della catena (ovverosia, certa parte di chi mette in pratica) che non sempre esegue al meglio, rischiando quindi di invalidare tutto quanto di buono c'e' a livello di teoria costruttiva antisismica.
Ci sono dei luminari dell'Ingegneria (ti cito l'allora prof. di Tecnica delle costruzioni della facoltà di Ingegneria di Perugia, prof. A. Parducci, autore di tre volumi che furono distribuiti ai tempi del sisma umbro, e di cui sono orgoglioso di avere copia con me!), che sono degli insigni studiosi che non hanno nulla da invidiare ad americani e giapponesi, a mio avviso.
E' l'applicazione pratica, che a volte non e' all' altezza di cotanto sapere !!    (come, ad esempio, sembrerebbe essere per l'Ospedale S.Salvatore de L'Aquila!)

p.s.: ti ricordo che "la casa dei terremoti",un edificio per test antisismici funzionante già dai tardi anni '80, primo al mondo, si trova lungo la E45, fra Deruta e Todi (PG). Non si trova ne' a Osaka, ne' a Los Angeles.....cribbio!  
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#143  Ale5409 Lun 13 Apr, 2009 12:06

Eh eh, cribbio  
purtroppo l'itaia a volte si butta via da sola....

Non c'è nessun bisogno di santificare un tecnico hobbysta almeno finchè non abbia dimostrato qualcosa. E lui finora non ha dimostrato nulla.
Ha dimostrato solo che una persona consapevole di stare per vivere un momento epocale e tragico della nostra storia, invece di stare appiccicato ai suoi macchinari giorno e notte, si fa avvertire dalla segretaria sui cambiamenti dei picchi di radon perchè lui era andato in giro.
E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.

Perchè non mettono in galera qualcuno invece, tipo qualcuno che mette la sabbia marina nel calcestruzzo?
Per dirtene un'altra, And...in Giappone col Richter 6 ti consigliano di mettere l'elmetto se vuoi continuare a lavorare. Non muore di certo nessuno.

Non dico che noi italiani non valiamo niente. Tutt'altro. Ma spesso ci lasciamo andare a facili suggestioni su teorie più o meno miracolistiche che prima andrebbero dimostrate. E ancora più spesso molti nostri connazionali rovinano quanto di buono fatto dalle nostre menti eccelse e a volte uniche al mondo, tentando la via dei facili guadagni, dei risparmi sui materiali e delle azioni sconsiderate. Perchè tanto noi siamo furbi......
 



 
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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#144  Fili Lun 13 Apr, 2009 12:41

Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E ancora più spesso molti nostri connazionali rovinano quanto di buono fatto dalle nostre menti eccelse e a volte uniche al mondo, tentando la via dei facili guadagni, dei risparmi sui materiali e delle azioni sconsiderate. Perchè tanto noi siamo furbi......


Condivido in pieno!!!  
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#145  massy Lun 13 Apr, 2009 23:07

Da Repubblica.it
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Testimonianza di un terremotato, ferito.

< E' già tempo di leccarsi le ferite e proporre rapide soluzioni. E' vero. E' anche vero che se il dolore non deve alimentare né rendere faziosa la rabbia, non deve neanche occultare le legittime domande del caso. Non ho velleità polemiche, e la gratitudine a tutti coloro che si sono adoperati per la mia città è infinita. Non posso, nel nome di quei morti, tacere, però, in merito alla disorganizzazione preventiva e all'informazione fuorviante.

Da quasi 4 mesi erano state registrate quasi 200 scosse con epicentro a L'Aquila e dintorni. Non poteva essere un evento che rientra nei limiti del normale, come si è sentito dire. Nelle ultime settimane erano incrementate di numero ed intensità. Eppure le voci ufficiali erano rassicuranti. "Non creiamo allarmismi".

Ma perché essere preoccupati di dare un allarme consapevole? Noi medici siamo obbligati da anni al consenso informato. Quando io intervengo su un aneurisma cerebrale sono COSTRETTO giustamente a dire e quantificare il rischio percentuale di mortalità. E i Pazienti lo accettano. Non fanno gesti inconsulti.
Questo è il mio principale rammarico. Nessuno ha offerto istruzioni calme, rassicuranti, civili, informate. La mia piccola storia assieme alle centinaia di storie di amici, mi ha insegnato che se avessi avuto una torcia elettrica sul comodino non mi sarei fratturato la colonna vertebrale, se avessi avuto un cellulare a portata di mano avrei chiesto aiuto per me e per il palazzo accanto, se molti avessero parcheggiato almeno un'auto fuori dal garage ora l'avrebbero a disposizione, se in quell'auto avessero (e io avessi) messo una borsa con una tuta, uno spazzolino da denti e una bottiglia d'acqua, si sarebbero tollerati meglio i disagi. Se si fosse tenuta una bottiglia d'acqua sul comodino, se si fosse evitato di chiudere a chiave i portoni di casa, se si fosse detto di studiare una strategia di fuga.... Pensate a chi è rimasto incarcerato per ore senza poter comunicare con l'esterno perché aveva il cellulare in un'altra stanza, o perché non trovava al buio le chiavi di casa, come le ragazze di un palazzo a fianco a me già semi sventrato: 6 ore sotto un letto, con la terra che continuava a tremare, perché la porta era chiusa a chiave, senza una torcia elettrica e senza cellulare per chiedere aiuto!

E inoltre, se invece di una decina di vigili del fuoco in servizio ci fosse stata una maggiore disponibilità di forze con mezzi già sul posto, piuttosto che aspettarli da altrove, quegli eroi del quotidiano che sono i nostri vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile avrebbero potuto lavorare in condizioni migliori.

Piccole cose. A costo irrisorio.
Spero che i nostri figli possano fare affidamento su una società più civile".

* L'autore è professore e direttore Uoc di Neuroradiologia Università-Asl dell'Aquila >

 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#146  massy Lun 13 Apr, 2009 23:22

Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.


Finiamola con la storia di Giuliani, nessuno di noi sa se è un ciarlatano o un genio incompreso, intanto lui, la sua famiglia e qualche amico quella notte hanno dormito fuori casa. A me basta questo.

Se anche il cane del tuo giornalaio sapeva come sarebbe andata a finire, spiegami come mai i sismologi e la protezione civile non hanno ritenuto opportuno allertare, anzi hanno insistito tranquillizzando la popolazione ed escludendo qualsiasi tipo di pericolo! Questo accadeva il 31 marzo in una pubblica conferenza a L'Aquila.
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#147  Fili Mar 14 Apr, 2009 00:03

A me le polemiche sempre e comunque, cercare sempre quello che non va in questo Paese, proprio non piace.

Poi certo che le cose non migliorano... non vediamo MAI quello che abbiamo di buono, quello che valiamo in realtà anche in casi drammatici come questo.

Continuiamo a gettarci me**a addosso, dicendo che facciamo sempre tutto male, e che qualsiasi cosa potrebbe essere fatta meglio.

Andremo avanti molto cosi. Mi dispiace, ma mi dissocio totalmente dal continuo disfattismo.

Per me, questa volta, è stato fatto il possibile nei soccorsi, in mancanza di una accurata prevenzione antisismica. E l'Italia ne esce a testa alta. Il resto è tutto inutile.
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#148  Ale5409 Mar 14 Apr, 2009 00:07

massy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ale5409 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

E ha anche dimostrato che la sua previsione di terremoto distruttivo su Sulmona del 29 marzo è stata errata.
Anche il cane del mio giornalaio guardando la frequenza e l'intensità crescente da quattro mesi a questa parte sapeva che prima o poi sarebbe successo qualcosa.


Finiamola con la storia di Giuliani, nessuno di noi sa se è un ciarlatano o un genio incompreso, intanto lui, la sua famiglia e qualche amico quella notte hanno dormito fuori casa. A me basta questo.

Se anche il cane del tuo giornalaio sapeva come sarebbe andata a finire, spiegami come mai i sismologi e la protezione civile non hanno ritenuto opportuno allertare, anzi hanno insistito tranquillizzando la popolazione ed escludendo qualsiasi tipo di pericolo! Questo accadeva il 31 marzo in una pubblica conferenza a L'Aquila.


Credo che principalmente si sia voluto evitare il panico. Anche perchè nessuno disponeva e dispone di dati certi sullo sviluppo del sisma. Non credo sia tanto difficile da capire.
 



 
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Messaggio Re: L'Aquila: c'è chi aveva previsto tutto?

#149  marvel Mar 14 Apr, 2009 12:33

Troppo facile dire che non si poteva fare nulla per precauzione, che il disastro non era prevedibile e che l'unica cosa da fare è costruire antisismico!
Se volete vi riconosco anche un bel un premio per l'ovvietà e la scontatezza delle vostre affermazioni!  

Chiaro che le costruzioni ben fatte, e magari costruite con principi e tecniche di antisismicità, siano la prima cosa da fare... non ci vuole una grande mente per capire che la prevenzione sia la cosa migliore da fare!!!
Lo sappiamo tutti ma si continua a non fare nulla... e la gente continua a rimanere schiacciata sotto le macerie...

Ma qui si stava cercando di capire se qualcuno, e non solo Giuliani (sul quale bisognerebbe verificare attentamente i dati e poi , solo poi, giudicare), avrebbe potuto essere un tantino più sveglio.
La popolazione e tutti i tecnici avevano avvertito scosse in crescendo da 2 mesi, la faglia si stava muovendo e il rischio di scosse più violente era elevato (l'Aquila non è affatto nuova a terremoti disastrosi) , ma "qualcuno" non ha trovato di meglio che dire: "tranquilli, non c'è alcun pericolo"!
Bhè, quel qualcuno ha fatto cattiva informazione, e se io fossi direttamente interessato lo denuncerei proprio come costui ha denunciato qualcun'altro per "procurato allarme"!
Se è vero, come è vero, che i terremoti non sono prevedibili allora mi chiedo: con quale autorità, da quale sapere superiore certa gente ha pensato che fosse corretto dare informazioni sbagliate, diciamo pure inventate, per tranquillizzare la popolazione? (la stessa popolazione che poi è rimasta sotto le macerie... magari perché aveva deciso di non muoversi di casa ed aspettare a letto la fine delle "innocue scosse" perché gli scienziatoni avevano detto che non c'era pericolo!)
Siamo tutti bravi a dire che la macchina dei soccorsi italiana sta funzionando alla grande, è vero, probabilmente siamo i migliori in Europa, ma sulla prevenzione, sull'individuazione dei probabili rischi siamo ancora in alto mare!
La questione "monitoraggio radon" all'estero è una questione seria di cui si tiene conto.
Non porta ad una vera e propria previsione del terremoto ma, insieme allo studio degli sciami sismici, viene utilizzata come strumento per allertare gli organi competenti sul rischio e prendere le dovute precauzioni.
Come si legge nell'articolo riportato poco sopra da Massy, se fosse stato detta la verità, cioè che non si sapeva come sarebbe proseguita la sequenza sismica, non escludendo a priori un'evoluzione anche più grave, molti avrebbero dormito sonni meno tranquilli, qualcuno magari si sarebbe premunito in qualche modo, e magari qualche vita si sarebbe potuta salvare!
Si, qualche vita, anche fosse una sola... dal valore incommensurabile!

Infine sull'edilizia italiana:
perchè in Italia continuiamo a progettare e costruire in cemento armato quando ci sono tecniche costruttive molto più adatte alle zone sismiche come l'acciaio, il legno ed altri materiali???
Perchè in Giappone e in California la maggior parte delle costruzioni sono con struttura totalmente in acciaio e da noi continuiamo con il cemento?
Non costa nemmeno di più...
Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, intervistato sulla questione, ha risposto che in Italia c'è questa tradizione.
Io aggiungo che le università non insegnano diversamente e che l'industria del cemento è ovviamente interessata a rispettare la tradizione e che la manovalanza non è preparata al cambiamento.
Eppure le strutture sono molto più elastiche e leggere e persino più facilmente riparabili in caso di lesioni e a costi incredibilmente inferiori e all'Italia l'acciaio certo non manca.

PS(a Kobe ci furono strutture in acciaio che persero le pareti laterali fatte in laterizi, ma la struttura e i solai in travi di acciaio resisterono alla grande... in alcuni edifici si procedette direttamente alla ristrutturazione con ricostituzione delle pareti, ma la struttura era sana.
Il recente terremoto di Kobe del settembre 2004 con magnitudo 7.2 non ha provocato nè danni ingenti nè vittime mentre nel precedente disastroso del 2005 ci furono 5000 morti per il crollo di case tutte o quasi realizzate in cemento o altre senza una vera e propria struttura portante... evidentemente hanno imparato).
Quello de l'Aquila che è stato, un 5.8?
Da noi non c'è una costruzione in cemento armato che sia in grado di resistere ad un terremoto di pari intensità e anche ci fosse le lesioni agli edifici in cemento armato sarebbero difficilmente risolvibili e con costi enormi)
 




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Messaggio Re: L'Aquila: C'è Chi Aveva Previsto Tutto?

#150  il fosso Mar 14 Apr, 2009 14:30

Come già detto approvo completamente i discorsi di Massy e Marvel, completamente!!!
In più aggiungerei che trovare cercare di trovare ciò che non funziona, non è ne disfattismo ne polemica sterile,
è semplicemente tentare di imparare dagli errori e capire ciò che non funziona per migliorare!
 




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