#166 mondosasha Ven 16 Mar, 2012 20:27
Purtroppo estati caratterizzare da quei livelli di piovosità hanno tempi ritorno di più di 30 anni nelle regioni mediterranee, però, chissà, never say never!
Anche periodi siccitosi così lunghi con valori medi termici di molti gradi oltre la norma non sono usuali....per cui nella meteo spesso vale la regola della compensazione
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#167 prometeo Sab 17 Mar, 2012 08:08
Nel calcolo dei centesimini, migliore il lunedi' per vedere le famigerate 4 gocce che la domenica
Sul lungo(fanta) nulla si muove se non una pericolosa sventaglata gelida vista gfs,
ovviamente secca e sterile per i nostri lidi
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#168 jony87 Sab 17 Mar, 2012 08:29
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#169 Francesco Sab 17 Mar, 2012 08:30
Dobbiamo capire che questa non è una situazione del momento.
Questo tipo di configurazione ce la portiamo dietro da un anno.
A me sembra che il problema sia proprio globale... mai visto cose del genere!
Non vedo vie d'uscita, sta situazione mi spaventa non poco...
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#170 Poranese457 Sab 17 Mar, 2012 08:53
Che urto!
Domani volevo andare a farmi un giro fotografico in scooter per godere del sole ed invece pare proprio che di sole ce ne sarà ben poco... nuvolaglia alta in arrivo da oggi che durerà anche domani senza essere, a mio avviso, particolarmente produttiva.
Anzi, forse qualcosa nella bassa Toscana ma altrove più o meno il nulla.
Vorrà dire che invece che sulle foto di paesaggio mi lancerò sulle macro........ però che palle!
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#171 MySn0w Sab 17 Mar, 2012 10:24
..fino ad Aprile c'è poco da sperare purtroppo, tra l'altro abbiamo anche un vortice polare che fatica a scompattarsi e finchè rimane in queste condizioni le alte pressioni hanno vita facile..
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#172 Icestorm Sab 17 Mar, 2012 13:08
Questa mattina reading a 192 ore sono meno pessime di quanto si possa pensare, un disegno simile potrebbe essere un buon punto di partenza per fine mese, anche se ovviamente necessita di ben altre conferme.
Il problema è che fin quando continueranno a dirigersi nuclei freddi verso la Russia Europea provenienti dal polo, la risposta anticiclonica sarà continua sull'Europa centro-meridionale, e la strutturazione della campana anticiclonica con asse NE-SW tenderà proprio a chiudere qualsiasi tipo di Atlantico, che sia alto, medio o basso, irrimediabilmente.
Se non cambia il pattern che vede discese fredde da nord-est sull'Europa orientale da vari mesi a questa parte, per noi continua ad esser dura...
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#173 nubes Sab 17 Mar, 2012 18:02
la cosa piu ironica è che proprio oggi mi hanno proposto l'acquisto di una sorgente d'acqua minerale
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#174 snow96 Dom 18 Mar, 2012 10:44
Interrompo il silenzio stampa perché tanto mettere la testa sotto la sabbia non serve a molto. Il processo di distacco emozionale dalla meteorologia è un bel pezzo avanti e penso si concluderà a breve. E' un sistema di difesa cerebrale, come quello che tifa la squadra che perde sempre. Poi si disinteressa del risultato e inizia ad osservare i gesti atletici a prescindere dalla maglia. (Iter che tra l'altro ho già seguito io nel calcio, non perché la mia squadra perdesse sempre, ma perché non accetto le eccessive commistioni economiche. Per cui mi guardo i gol su youtube, di qualsiasi giocatore, purché siano belli).
Chiusa la filippica, vorrei postare FINALMENTE quella che ritengo una spiegazione convincente, chiara e soprattutto SEMPLICE. Senza tanti indici ed elucubrazioni. E' un post del forumista 4ecast di MNW:
Il riscaldamento globale come saprete meglio di me, è osservato agire in modo molto diverso a seconda della latitudine. Si scalda forte l'Artico, dal mar Glaciale magari con il concorso della fase AMO+ su verso la troposfera polare e si scalda meno o rimane più o meno costante l'area tropicale. Cioè si indebolisce la circolazioen legata al vortice polare ma non quella legata all'anticiclone subtropicale. A margine, la circolazione occidentale si indebolisce. E lo fa con un getto che no scorre più fluido ma procede sempre più a strappi dovuti a pulsazioni dinamiche.
Ora a differenza di quanto pensavamo tempo fa, cioè che questo tipo di circolazione divenendo meno zonale portava a maggiori scambi meridiani, se escludiamo la stagione invernale porta alla risalita dell'anticiclone subtropicale alle medie latitudini con gli strappi al getto che vedono poi il distacco di gocce fredde alle latitudini temperate. In pratica la tendenza degli ultimi anni è quella di avere omega block molto allungati in senso longitudinale e cadute del getto con cavi molto profondi che lasciano in loco la goccia fredda.
Essendo l'omega piuttosto asimmetrico nel senso di grande onda calda e piccolo cavetto freddo, il suo spostamento è anche molto lento ed il pattern anticiclonico sembra che rimanga in loco e gli analisti meteo usano la parola persistenza mentre invece il tutto si sposta verso est in modo pachidermico, interessando con anomalia positiva di temperatura e negativa di precipitazione per 2 o 3 anni le stesse zone. Ma poichè siamo passati da parlare di blocco ad omega ad anomalia positiva di GPT, non è che lì non piove mai. Piove ma piove meno. E veniamo al nostro aprile che è proprio la parentesi in cui a mio avviso un pò pioverà, anche se non risolverà di molto la siccità (soprattutto al nord-est).
Che ne pensate? Io concordo a pieno.
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#175 Icestorm Dom 18 Mar, 2012 11:37
Interrompo il silenzio stampa perché tanto mettere la testa sotto la sabbia non serve a molto. Il processo di distacco emozionale dalla meteorologia è un bel pezzo avanti e penso si concluderà a breve. E' un sistema di difesa cerebrale, come quello che tifa la squadra che perde sempre. Poi si disinteressa del risultato e inizia ad osservare i gesti atletici a prescindere dalla maglia. (Iter che tra l'altro ho già seguito io nel calcio, non perché la mia squadra perdesse sempre, ma perché non accetto le eccessive commistioni economiche. Per cui mi guardo i gol su youtube, di qualsiasi giocatore, purché siano belli).
Chiusa la filippica, vorrei postare FINALMENTE quella che ritengo una spiegazione convincente, chiara e soprattutto SEMPLICE. Senza tanti indici ed elucubrazioni. E' un post del forumista 4ecast di MNW:
Il riscaldamento globale come saprete meglio di me, è osservato agire in modo molto diverso a seconda della latitudine. Si scalda forte l'Artico, dal mar Glaciale magari con il concorso della fase AMO+ su verso la troposfera polare e si scalda meno o rimane più o meno costante l'area tropicale. Cioè si indebolisce la circolazioen legata al vortice polare ma non quella legata all'anticiclone subtropicale. A margine, la circolazione occidentale si indebolisce. E lo fa con un getto che no scorre più fluido ma procede sempre più a strappi dovuti a pulsazioni dinamiche.
Ora a differenza di quanto pensavamo tempo fa, cioè che questo tipo di circolazione divenendo meno zonale portava a maggiori scambi meridiani, se escludiamo la stagione invernale porta alla risalita dell'anticiclone subtropicale alle medie latitudini con gli strappi al getto che vedono poi il distacco di gocce fredde alle latitudini temperate. In pratica la tendenza degli ultimi anni è quella di avere omega block molto allungati in senso longitudinale e cadute del getto con cavi molto profondi che lasciano in loco la goccia fredda.
Essendo l'omega piuttosto asimmetrico nel senso di grande onda calda e piccolo cavetto freddo, il suo spostamento è anche molto lento ed il pattern anticiclonico sembra che rimanga in loco e gli analisti meteo usano la parola persistenza mentre invece il tutto si sposta verso est in modo pachidermico, interessando con anomalia positiva di temperatura e negativa di precipitazione per 2 o 3 anni le stesse zone. Ma poichè siamo passati da parlare di blocco ad omega ad anomalia positiva di GPT, non è che lì non piove mai. Piove ma piove meno. E veniamo al nostro aprile che è proprio la parentesi in cui a mio avviso un pò pioverà, anche se non risolverà di molto la siccità (soprattutto al nord-est).
Che ne pensate? Io concordo a pieno. 
Ognuno ha il diritto, se non il dovere di pensarla a proprio modo su queste dinamiche ed osservazioni meteorologiche.
Dovessi dire la mia in un certo qual senso di certo lascerei un attimino da parte catastrofismi, global warming antropico, e similari.
Cioè ragazzi stiamo vivendo un periodo "abbastanza" siccitoso, di siccità vera e propria se ne potrà parlare se arrivati a metà giugno anche la primavera sarà trascorsa asciutta. Primavera che ancora per altro deve iniziare.
Ritengo la chiave catastrofistica del tutto esagerata in quanto secondo questo criterio, basta avere un anno a 500 mm di precipitazione per gridare al global warming antropico, a qualcosa che è cambiato nello scacchiere mondiale a livello configurativo per quanto riguarda la situazione barica...
Di contro, non ho mai sentito parlare nel 2002 di global cooling, quando nei mesi estivi si accumularono precipitazioni a 3 cifre ovunque, temperature autunnali ecc.
Non ho sentito parlare di global cooling antropico altresì nell'inverno 2005, quando piogge e nevi imperversarono per mesi e mesi sull'Italia...
Insomma, non credo sia esatto tirar fuori il global warming così, quando ci fa comodo, ma davvero pensiamo che nel passato, senza scomodare tempi geologici, non vi siano state situazioni climatiche così estreme e ripetute nel tempo???
Abbiamo un 150 anni di rilevazioni continue sulle spalle...molto meno di un battito di ciglia in confronto alla storia pregressa del nostro pianeta terra...
Boh..sarà che ho a che fare sempre con tempi geologici e mi rendo conto delle estreme fluttuazioni avvenute nel tempo geologico, considerando normale e ciclica ogni cosa... mi aiuterà il fatto che in un metro di roccia son chiusi milioni di anni ad esempio, e decine di cicli trasgressivi-regressivi...mari che aumentano e diminuiscono di livello e linee di costa che avanzano-regrediscono con facilità e ciclicità talmente ripetute che si fa anche fatica a distinguere una fase dall'altra...
In ultimo, nei prossimi giorni inizierò il lavoro di tesi con un Professore dell'Eni di milano: mi è capitato un pozzo nel Mare di Barents su cui dovrò fare caratterizzazioni di tutti i tipi, anticipo solamente che quei sedimenti sono stati sepolti fino a 2500 m di profondità, poi riesumati fino a 1000 m di profondità, ed oggi sono di nuovo a 1500 m di profondità ma in netta risalita verso la superficie. Il responsabile di questi respiri? Formazione-scioglimento ripetuta più volte, della calotta glaciale sulla Scandinavia. Ancora ad oggi la Scandinavia è in rebound isostatico dopo l'uscita dall'ultima glaciazione che abbandonò il pianeta terra solo 10.000 anni fa all'incirca...
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#176 snow96 Dom 18 Mar, 2012 13:00
Abbiamo un 150 anni di rilevazioni continue sulle spalle...molto meno di un battito di ciglia in confronto alla storia pregressa del nostro pianeta terra...
Marco, io concordo in toto con la tua analisi. Però cinicamente 2500 anni fa non c'ero e fra 2500 non ci sarò. Per il bene mio e di tutti gli altri, sono vivacemente interessato a cicli ben più corti, su scala decennale o ventennale al massimo. Io non credo che la terra brucerà, figuriamoci. Ho sempre ripetuto a gran voce che non è la terra ad essere in pericolo, ma l'uomo. E non sono appassionato di meteorologia perché mi piaceva il clima che c'era nel triassico. Mi piace il clima nel quale sono cresciuto che poi, fatalità, è più o meno il clima che ha permesso lo sviluppo del sistema economico che c'ha dato da magnà a tutti fino a ieri!
Ecco, vorrei cercare di capire quanto dura questo HP e quanto è lungo il nuovo ciclo che abbiamo imboccato. Oppure se non è nemmeno un nuovo ciclo. L'analisi che ho postato sopra mi sembra valida perché si sbilancia a dare una valutazione sui tempi di mio interesse.
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#177 prometeo Dom 18 Mar, 2012 14:48
Sono cicli ragazzi.... ora è un periodo cupo e buio, a mio avviso questo decennio sarà salvo spunti di orgoglio annuali a1000mm più siccitoso della media.
Pero al contempo dico che usciamo anche da un decennio molto ricco di precipitazioni
Il tutto si evince dall'analisi che appena un anno fa facemmo anche con la partecipazione di Francesco ed Andrea in un incontro con umbria acque.
Avendo un periodo di riferimento di 100 anni sulla città di Perugia si vede che le precipitazioni sia nel primo cinquantennio che nel secondo sono IDENTICHE. Poi in maniera più dettaiata analizzzando i singoli decenni le divergenze divengono anche evidenti e talvolta molto pronunciate
Per questo dico: invece di scomodare gli HP le nao e quant'altro basta avere i dati sotto mano e magari essere lucidi nelle valutazioni senza cadere nel sensazionalismo
Il problema siccità, c'è, è evidente e non va sottovalutato,
basterebbe a mio avviso una più accurata gestione della risorsa acqua, anche perchè gli usi di 100 anni fa non sono quelli attuali
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#178 zeppelin Dom 18 Mar, 2012 21:59
Forse si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel: sia GFS che ECMWF vedono qualcosa intorno al 25... speriamo perchè "l'è maiala" la faccenda della siccità ora come ora...
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#179 mausnow Dom 18 Mar, 2012 22:30
Contributo indubbiamente interessante ma che sinceramente mi sento di condividere essenzialmente per le nostre zone, decisamente meno a scala globale.
Grandi onde calde e piccoli cavetti freddi?
Sì, appunto, forse per noi, per l'Europa occidentale, e quest'anno anche per gli States.
Ma dai Balcani al Caspio?... ove fino a poche ore fa sono imperversate bufere che andavano avanti da quasi tre mesi?... E l'Asia orientale?...
All'anima dei cavetti rachitici!
Comunque mi sa che quel ventennio favorevole ci abbia un po' viziati. Credo sempre meno che potesse costituire la norma per l'Italia ed il Mediterraneo in genere.
Ci ri-adegueremo, l'uomo alla fine si è sempre adeguato.
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#180 gubbiomet Lun 19 Mar, 2012 06:59
Comunque quel minimo visto da reading per domenica potrebbe darci qualche soddisfazione. . .
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