#211 Frasnow Gio 27 Dic, 2018 11:50
Ottime notizie anche dai piani alti! 
Assolutamente Carlo!
Certo che avere due warmings di questo tipo in meno di un anno, fatemelo dire, è tanta ma tanta roba...
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"131mm di leggenda – Beroide, 21/08/2025"
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#212 Cyborg Ven 28 Dic, 2018 13:20
Aggiornamento del LAMMA:
Descrizione generale: Si conferma l'importante riscaldamento stratosferico in atto (un geoalert da Major Warming è conclamato in data odierna, 28 dicembre) con conseguente spostamento ("displacement") del vortice polare verso latitudini più meridionali. L'indice NAM è sceso al di sotto della soglia di riferimento di -3, e secondo la definizione di Baldwin e Dunkerton (2001), possiamo confermare l'inizio dell'evento di Sudden Stratospheric Warming (SSW). Attorno ai primi di gennaio il vortice polare stratosferico potrebbe dividersi in due lobi ("split") con ripercussioni in troposfera piuttosto rapide (verosimilmente entro l'Epifania).
Lo scenario per il bimestre gennaio-febbraio muta considerevolmente rispetto alla previsione precedente. E' pertanto lecito attendersi anomalie termiche negative, sia per gennaio che per febbraio, con frequenti blocchi alla circolazione zonale e ingressi di aria fredda di origine polare e/o continetale. La concomitanza di un NINO debole/moderato e una bassa attività solare rendono oltremodo plausibile l'ipotesi circolatoria fin qui descritta.
Per quanto riguarda il mese di marzo la proiezione si basa sul solo modello probabilistico che indica temperature inferiori alla norma e giorni piovosi superiori.
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Indici analizzati
VORTICE POLARE: occorre porre particolare attenzione all'analisi della stratosfera che evidenzia un vortice polare fortemente disturbato per "displacement" del vortice stesso ( NAM a -1.0 il 18 dicembre). L'evoluzione prevista dai principali modelli globali per i prossimi giorni evidenzia la probabile formazione di una "geoalert" per riscaldamento di oltre 50 gradi in 7 giorni della zona polare siberiana. Inoltre sembra probabile un ulteriore indebolimento del vortice polare stratosferico con split del medesimo sul finire dell'anno quando è anche atteso un evento di SSW. Considerate le implicazioni che un tale evento determina sulla circolazione atmosferica nei 60 giorni successivi verrà emesso un aggiornamento straordinario delle previsioni stagionali in casi si conclami il SSW.
ENSO: le anomalie previste in posizione 3.4 per il bimestre gennaio-febbraio oscilleranno intorno a +1.0/+1.1 °C, quindi si tratterà di un NINO moderato (sebbene la soglia di riferimento venga superata di pochissimo). In letteratura il NINO risulta correlato a fasi NAO prevalentemente negative durante il trimestre invernale ed in particolare nella seconda parte dell'inverno.
QBO: antizonale (negativa).
AMO: nel mese di novembre è stato osservato un significativo calo dell'indice AMO (quasi 3 decimi di grado). L'anomalia risulta negativa e si attesta a -0.121 °C. Si tratta, per il mese di novembre, del valore più basso degli ultimi 22 anni.
ATTIVITA' SOLARE: secondo il metodo CM del SIDC belga nei prossimi 3 mesi il sole dovrebbe toccare il minimo di attività con una media di 5-8 macchie al giorno, tuttavia un altro sistema predittivo, sempre del SIDC (il SC), prevede un ulteriore calo con un mumero di macchie prossimo a zero. Ad oggi si continua a contare un numero anomalmente elevato di spotless days.
SST Mediterraneo: il dipolo mediterraneo si conferma fortemente positivo.
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Ultima modifica di Cyborg il Ven 28 Dic, 2018 13:55, modificato 4 volte in totale
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#213 zeppelin Ven 28 Dic, 2018 13:45
Aggiornamento del LAMMA:
Descrizione generale: Si conferma l'importante riscaldamento stratosferico in atto (un geoalert da Major Warming è conclamato in data odierna, 28 dicembre) con conseguente spostamento ("displacement") del vortice polare verso latitudini più meridionali. L'indice NAM è sceso al di sotto della soglia di riferimento di -3, e secondo la definizione di Baldwin e Dunkerton (2001), possiamo confermare l'inizio dell'evento di Sudden Stratospheric Warming (SSW). Attorno ai primi di gennaio il vortice polare stratosferico potrebbe dividersi in due lobi ("split") con ripercussioni in troposfera piuttosto rapide (verosimilmente entro l'Epifania).
Lo scenario per il bimestre gennaio-febbraio muta considerevolmente rispetto alla previsione precedente. E' pertanto lecito attendersi anomalie termiche negative, sia per gennaio che per febbraio, con frequenti blocchi alla circolazione zonale e ingressi di aria fredda di origine polare e/o continetale. La concomitanza di un NINO debole/moderato e una bassa attività solare rendono oltremodo plausibile l'ipotesi circolatoria fin qui descritta.
Per quanto riguarda il mese di marzo la proiezione si basa sul solo modello probabilistico che indica temperature inferiori alla norma e giorni piovosi superiori.
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Indici analizzati
VORTICE POLARE: occorre porre particolare attenzione all'analisi della stratosfera che evidenzia un vortice polare fortemente disturbato per "displacement" del vortice stesso ( NAM a -1.0 il 18 dicembre). L'evoluzione prevista dai principali modelli globali per i prossimi giorni evidenzia la probabile formazione di una "geoalert" per riscaldamento di oltre 50 gradi in 7 giorni della zona polare siberiana. Inoltre sembra probabile un ulteriore indebolimento del vortice polare stratosferico con split del medesimo sul finire dell'anno quando è anche atteso un evento di SSW. Considerate le implicazioni che un tale evento determina sulla circolazione atmosferica nei 60 giorni successivi verrà emesso un aggiornamento straordinario delle previsioni stagionali in casi si conclami il SSW.
ENSO: le anomalie previste in posizione 3.4 per il bimestre gennaio-febbraio oscilleranno intorno a +1.0/+1.1 °C, quindi si tratterà di un NINO moderato (sebbene la soglia di riferimento venga superata di pochissimo). In letteratura il NINO risulta correlato a fasi NAO prevalentemente negative durante il trimestre invernale ed in particolare nella seconda parte dell'inverno.
QBO: antizonale (negativa).
AMO: nel mese di novembre è stato osservato un significativo calo dell'indice AMO (quasi 3 decimi di grado). L'anomalia risulta negativa e si attesta a -0.121 °C. Si tratta, per il mese di novembre, del valore più basso degli ultimi 22 anni.
ATTIVITA' SOLARE: secondo il metodo CM del SIDC belga nei prossimi 3 mesi il sole dovrebbe toccare il minimo di attività con una media di 5-8 macchie al giorno, tuttavia un altro sistema predittivo, sempre del SIDC (il SC), prevede un ulteriore calo con un mumero di macchie prossimo a zero. Ad oggi si continua a contare un numero anomalmente elevato di spotless days.
SST Mediterraneo: il dipolo mediterraneo si conferma fortemente positivo.
Interessantissimo! Non avevo mai visto il LAMMA dare tre mesi a fila di "SOTTOMEDIA" in previsione, soprattutto in inverno! La vendetta di Abdussamatov!
____________ - Il NOAA usa la media 1981-2010, il 'clino' pre-GW per la WMO è ancora la 1961-90, noialtri usiamo ognuno la sua, i dati son giusti, son diverse solo le medie di riferimento
- Il concetto di 'normalità' del clima in senso letterale non esiste, si considera 'normale' in climatologia una determinata media solo come riferimento statistico.
- I Led Zeppelin son musica, la trap no
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#215 zeppelin Sab 29 Dic, 2018 22:04
Cosa ne pensate?

Che sarebbe meglio non ci tornasse in fase 6, favorirebbe esattamente quello che vede gfs.  In caso di stratwarming ci dovrebbe essere poi una tendenza all'avvicinamento al cerchio che si inizia a vedere. Ma é la previsione di ECMWF della MJO ad essere molto più coerente a una propagazione dello stratwarming anche in troposfera e molto più positivo per noi, eccola:
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____________ - Il NOAA usa la media 1981-2010, il 'clino' pre-GW per la WMO è ancora la 1961-90, noialtri usiamo ognuno la sua, i dati son giusti, son diverse solo le medie di riferimento
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#216 and1966 Dom 30 Dic, 2018 08:48
Nell' ultimo pannello di Ecwmf00 si intuisce qualcosa di notevole. Ma è ancora lontano ....
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#217 menca92 Dom 30 Dic, 2018 10:29
Nell' ultimo pannello di Ecwmf00 si intuisce qualcosa di notevole. Ma è ancora lontano ....
Notavo anche io. Muro ad ovest più occidentale e discesa ancora più grossa di quella di inizio anno
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Inverno 2017/2018: 97 cm
E' stato bello viverti, ora si torna a casa 
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#218 Carletto89 Dom 30 Dic, 2018 10:41
Anche l'AO index oggi ha praticamente tutti i cluster che puntano in basso, fino a due giorni fa puntavano tutti in alto.
Anche la NAO viene vista al ribasso.
Facile fare l'indice così...
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#219 Cyborg Dom 30 Dic, 2018 16:05
Segnalo questo bellissimo articolo di UmbriaMeteo, dove vengono spiegate in modo chiaro anche per noi poco esperti, le dinamiche che si stanno venendo a creare in questi giorni. Penso possa essere molto didattico e magari possa far capire anche a chi è totalmente scettico sull'argomento, l'importanza che hanno su scala emisferica il monitoraggio della salute del VP e degli eventi stratosferici.
L’inverno inizia a fare sul serio, prime irruzioni di aria gelida sull’Italia
Che quest’anno la stagione invernale potesse risultare differente, almeno in parte, rispetto agli ultimi anni era stato messo in conto già da qualche mese. Quanto accaduto infatti a fine febbraio 2018 lungo l’intera colonna d’aria del Vortice Polare, dalla stratosfera alla troposfera, era stato ipotizzato che avrebbe, molto probabilmente, avuto delle importanti ripercussioni nella stagione fredda successiva, quella in corso appunto. Fatto sta che nelle ultime settimane non abbiamo assistito alla oramai consueta, negli ultimi anni, intensificazione del Vortice Polare che, fin dall’inizio, è apparso poco pimpante e piuttosto vulnerabile a disturbi portati dal basso. Comunque, ciò che sta sconquassando da alcuni giorni il Vortice Polare, è un evento di riscaldamento atmosferico (stratwarming), iniziato nei giorni a ridosso del Natale e di un intensità raramente riscontrata in passato. Un Vortice Polare destrutturato lungo l’intera colonna d’aria, dalla stratosfera alla troposfera, significa avere ampie ondulazioni della corrente a getto con consistenti discese di aria fredda dalle latitudini artiche alle medie latitudini. L’esempio che più volte abbiamo presentato per descrivere i movimenti del Vortice Polare è quello di una trottola. Immaginiamo infatti una trottola che gira veloce ed è raccolta nel suo asse, questa se viene toccata con un dito rallenta la sua velocità e comincia ad oscillare verso l’esterno, addirittura se questo disturbo fosse così intenso, rapido ed intrusivo come una lama, la trottola viene divisa in due trottole più piccole che nel loro roteare tendono a spostarsi ancora più verso l’esterno. Quando il Vortice Polare viene “disturbato” in maniera così intensa e violenta da un ESE (Extreme Stratospheric Event) di tipo warm (stratwarming, riscaldamento stratosferico) come nel febbraio 2018 ma anche come sta avvenendo in questi giorni, tende a compiere uno split, una divisione in due o tre nuclei di vorticità più piccoli che migrano verso l’esterno rispetto al Polo quindi verso sud, interessando con il proprio carico di aria fredda le medie latitudini. Naturalmente la traiettoria di questa migrazione dipende da dove avviene il riscaldamento e dall’asse lungo il quale il Vortice Polare si allungherà e si dividerà. Nel Natale 1984 con effetti nei primi 15 giorni del gennaio 1985, il Vortice Polare si divise in due in maniera netta e rapida dalla stratosfera alla troposfera, uno dei due lobi prodotti raggiunse le medie latitudini russe per poi avanzare verso occidente, in senso antiorario (per questo si parla anche d’inversione dei venti zonali, che non è altro che la fase in cui abbiamo un tentativo di riaccorpamento del Vortice Polare) fino a raggiungere l’Europa ed in parte mar Mediterraneo centrale prima di risalire verso nord. Attualmente lo stratwarming sta dividendo in due (split) il Vortice Polare in stratosfera, come accadde anche a fine febbraio 2018 anche se con differenti modalità e quindi, probabilmente, con effetti differenti in troposfera. Innanzitutto c’è da dire che l’evoluzione dell’evento in atto non sarà del tutto lineare come per l’evento di febbraio, inoltre, dopo il primo forte “colpo” natalizio, è probabile che il Vortice Polare nel mese di gennaio subisca altri colpi accentuando e prolungando la propria destrutturazione, il tutto con due mesi di anticipo rispetto al precedente inverno. Nel caso attuale infatti dopo uno split pressoché completo in stratosfera, osserveremo un elongazione e non un vero e proprio split del Vortice Polare in troposfera. Nelle prossime ore un estremo del Vortice Polare troposferico si allungherà verso l’Europa orientale, dove avremo una corposa discesa di aria fredda che interesserà anche il bacino centrale del mar Mediterraneo, tra il 3 ed il 7 gennaio 2019. Al netto degli effetti sull’Italia di cui parleremo in seguito, finirà tutto qui? Probabilmente no, il Vortice Polare in dissesto non pensiamo abbia la forza di riaccorparsi ed intensificarsi in maniera considerevole anche perché, come detto in precedenza, potrebbe subire ulteriori disturbi (colpi) nelle prossime settimane. Tra gennaio e febbraio 2019, forse addirittura fino a marzo, quindi, saranno possibili ulteriori occasioni per corpose discese di aria gelida verso l’Europa ed il bacino centrale del mar Mediterraneo, anche più intense e durature di quella che vivremo durante la prima settimana di gennaio.
Tornando al più breve termine e scendendo maggiormente nello specifico, lunedì 31 dicembre osserveremo un impulso di aria fredda in discesa dall’Europa centro settentrionale sulla penisola Balcanica, quest’aria fredda interesserà in parte anche l’Italia con formazione di un centro depressionario tra mar Ionio e Grecia. Le correnti fredde nord orientali, generalmente asciutte al nord e centro tirrenico ed un po’ più umide sul centro adriatico ed al sud, tra lunedì 31 dicembre e martedì 1° gennaio, produrranno nubi soprattutto sulle regioni adriatiche centro meridionali con locali precipitazioni, più frequenti a ridosso dell’Appennino, nevose fino a quote medio basse. Mercoledì 2 gennaio, mentre sull’Italia assisteremo ad un temporaneo miglioramento, l’anticiclone atlantico posizionato sopra l’Europa occidentale, tenderà ad espandersi verso nord, contemporaneamente un ampio ed intenso sistema depressionario colmo di aria fredda artica scenderà verso sud fin nel cuore dell’Europa orientale pilotando successivamente correnti più fredde anche verso l’Italia. Probabilmente la fase fredda attesa tra giovedì 3 e domenica 6 gennaio per l’Umbria significherà venti freddi di tramontana, con temperature sotto media anche di 6°C ma nevicate, localmente in buona quantità, relegate essenzialmente in Appennino, più ad ovest solo temporaneo nevischio.
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#220 Cyborg Mar 01 Gen, 2019 14:50
Qualche aggiornamento:
Venti stratosferici ormai vicini al record di antizonalità per il periodo:
NAM che supera la soglia di condizionamento negativa e addiruttura il valore di -4
Stratwarming che per intensità supera quello del 1985:
E il bello è che sono previsti a breve nuovi warming... VP che sta prendendo pugni e calci senza sosta.
Ultima modifica di Cyborg il Mar 01 Gen, 2019 14:50, modificato 1 volta in totale
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#221 Carletto89 Mer 02 Gen, 2019 09:23
Grazie per questi aggiornamenti Mirco!
Comunque si, ecco che riparte un nuovo Warming già da questa domenica andando a destrutturare ulteriormente un VPS già in profonda crisi.
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#222 alias64 Mer 02 Gen, 2019 09:36
Interessante
..Intanto in stratosfera, sulla superficie isobarica di 10 hPa (circa 30 km di quota), quel forte riscaldamento che abbiamo visto aver raggiunto l’apice poco dopo Natale comincia a avere effetti significativi sullo stato del vortice polare. Entro i prossimi 3-4 giorni lo sviluppo di un anticiclone proprio sulla verticale del Polo andrà a rompere in due lobi distinti il Vortice Polare Stratosferico ( VPS): quello più intenso e strutturato andrà a posizionarsi sull’Europa. Questa dinamica segna quindi un ulteriore passo in avanti verso la destabilizzazione della trottola ciclonica che caratterizza le alte latitudini nella stagione invernale e quindi, a partire dai piani alti, inizia ad aumentare la probabilità di avere irruzioni di aria gelida verso le basse latitudini. Ora bisognerà vedere SE e COME questo segnale si propagherà negli strati più bassi della stratosfera e SE avrà la forza di entrare in troposfera. Per il momento, quindi, ci limitiamo solo a prendere atto che un passo in avanti è stato compiuto. In attesa di conoscere il prossimo…
Andrea Corigliano
____________ Il mondo é diviso in uomini che lavorano, sudano, soffrono e "caporali" che sfruttano il lavoro, il sudore e la sofferenza dei primi. Toto'
Ultima modifica di alias64 il Mer 02 Gen, 2019 09:37, modificato 1 volta in totale
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#223 Frasnow Mer 02 Gen, 2019 12:51
Bye bye Vortice Polare
Direi che le speranze per un MMW Dicembrino siano state ampiamente ripagate, ora non resta che attendere gli effetti troposferici che stanno già iniziando a farsi vedere. Gennaio potrebbe essere veramente freddo e perturbato.
E come dice Carletto, occhio al secondo warming!
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#224 zeppelin Lun 07 Gen, 2019 16:49
Secondo le stagionali di ECMWF svolta continentale fredda con depressioni in area mediterranea tra fine gennaio e inizio febbraio. In perfetto orario sarebbe con la propagazione totale o relativa del warming in troposfera.
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