True story
Stavo riflettendo qualche minuto fa, e facevo dei raffronti rispetto a quando ero un giovane appassionato, quindi, purtroppo, parlo di circa 30 anni fa, e mi chiedevo, ma siamo così sicuri che la quantità di informazioni più o meno accessibili liberamente a tutti abbia migliorato le cose, limitando ovviamente il discorso in ambito meteo e previsionale?
Siamo così certi che avere decine di modelli disponibili, per tutti i parametri possibili, aggiornati più volte al giorno, con affidabilità altalenanti e dovute a cause a noi sconosciute possa aver migliorato la nostra percezione verso questa passione?
Siamo sicuri che tutto ciò di cui fruiamo in rete sia puro e genuino e non sia un "sottoprodotto" da offrire alla massa e che le vere proiezioni,i veri modelli previsionali, le stime migliori, esistano ma non siano da noi raggiungibili?
Ai tempi in cui ero ragazzo, sono certo mi risponderete che era peggio, certamente, ma ci si affidava al meteoman ufficiale di Rai 1, tempi in cui lo spazio meteo durava anche 20 minuti e in cui il colonnello descriveva, con dovizia di particolari, la situazione e cosa ci aspettava il giorno dopo, forse due ma non oltre, praticamente la stessa affidabilità dei modelli attuali, non è strano?
C'era un tempo l'attesa, come c'è oggi, ma era diversa, era il Colonnello ad averci avvisato dell'arrivo del burian e potevamo star certi che arrivava, non c'erano 6/8 meteoman sparsi nei vari canali con proclami in discordanza uno con l'altro, non c'era competizione, si aspettava e non si dormiva, si era certi di ciò che ci era stato detto, e così, nella maggior parte delle volte avveniva, ed era un evento, annunciato poco prima, inaspettato, gradito, un regalo, oggi è ancora così?
Non voglio denigrare tutto ciò che riguarda l'aspetto relativo alla conoscenza e alla ricerca, sarebbe un'ammissione a riconoscere migliore l'età della pietra, e non è così, ma io credo che stiamo superando un limite, oltre il quale la passione rischia di degenerare, di non creare più quelle piccole magiche cose a cui noi da ragazzi eravamo abituati, la sorpresa, la mamma che ti chiamava a notte fonda per avvisarti che fuori nevicava anche sapendo che da quel punto in poi non avresti più chiuso occhio e la mattina dopo avresti saltato la scuola, che sarebbe stata chiusa ma senza saperlo 3 giorni prima e senza che ti arrivasse una notifica sullo smartphone.
Ecco, tecnologicamente siamo nettamente avanzati, ciò che oggi è possibile e facile era un tempo improponibile ed inimmaginabile, ma forse abbiamo perso la poesia, la poesia di una nevicata improvvisa, del ghiaccio dalle grondaie, di una grandinata, dell'uscire di casa la mattina con il gusto della sorpresa.....
ok, stasera è meglio che me ne vada a nanna va
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"La misura della reale temperatura dell'aria è l'arduo tentativo di misurare un misurando non misurabile" (Mauro)
"Quando parli con me di raffronti tra stazioni "vicine" sappi che per me 50 metri sono troppi" (Mauro)