Dovendo dare un parere basato esclusivamente sull'esperienza e sul naso, direi che non mi aspetto nulla di rilevante, anzi... se proprio dovrà cadere qualcosa, cadrà il solito dito di neve. Un'irruzione così da nord e la solita totala assenza di qualsiasi "apertura" verso le steppe russe... mmmmh... non farà grandi sconquassi.
E' una configurazione sì interessante, insolita, ma non stuzzica i miei neuroni né le mie papille gustative!
Del resto, come ho già detto altre volte, vedere per due anni di seguito ondate di gelo rilevanti sarebbe statisticamente davvero eccezionale: è ovvio che quest'anno saremo in una condizione di "riposo".
Tuttavia, con una -32/-33°C in quota, quello che potrebbe scapparci è il rovescio o temporale nevoso, che solitamente se ne infischia totalmente dei modelli: dinanzi ad esso, tutti, persino il Folignate, con una buona dose di fortuna, potrebbero aver sorprese.
In ogni caso, sappiate che, dietro l'angolo, Reading vede qualcosa di molto simile ad una "falla iberica",

per cui io mi terrei quel po' di freddo che giungerà da noi e mi accontenterei anche di qualche giornata serena e fredda, almeno di notte. Non so voi, ma quest'inverno simil-autunno mi ha proprio stancato e non ne posso più di vedere giornate grigie, uggiose e tipide e - paradossalmente - mi terrei con più piacere un anticiclone (magari non proprio sub-tropicale) he una depressione mediterranea alimentata anche dal più gelido degli afflussi.
E per dirlo un patito della neve come me...