#1253 splenio Sab 21 Apr, 2012 23:49
Calcio scommesse - Antonio Conte "sapeva della combine"
Si torna, nel caso avessimo mai smesso, a parlare di calcio scommesse perché le ultime rivelazioni fatte dal pentito numero 1, Filippo Carobbio, tirano nuovamente in ballo Antonio Conte.
Il nome dell’allenatore bianconero già qualche giorno fa era stato pronunciato davanti agli inquirenti, ma le notizie lo riguardavano di striscio, si trattava solo di una telefonata in cui l'ex giocatore Antonio Bellavista chiedeva al giornalista Raimondo di chiamare Conte per capire se fosse o meno ‘contattabile’. Raimondo ha spiegato di aver mandato a Conte un sms, ma della risposta dell’allenatore, se ci sia stata o meno, nulla si sa. La questione, comunque, è in mano alla procura di Bari.
Notevolmente diversa l’accusa pronunciata da Carobbio che parla di una combine decisa per il match del 1° maggio 2011 tra Novara e Siena quando Conte era ancora l’allenatore del Siena. Secondo quanto rivelato da Carobbio al pm Di Martino, il gruppo degli Zingari avrebbe chiesto ai giocatori di evitare il pareggio o, nel caso, giocare per un over (almeno 3 gol segnati). Stando alle sua parole, Carobbio avrebbe risposto di non essere “interessato e che non avrei nemmeno giocato" nonostante confermi che la combine sia riuscita. "So che ci fu un contatto tra Vitiello del Siena e Drascek del Novara nell'albergo che ospitava noi del Siena. Io li ho visti parlare. Non so poi cosa è successo, certo è che il pareggio sarebbe stato un risultato proficuo per tutti".
Il match finì 2-2. E fino a qua il nome di Conte non spunta. Ma c’è dell’altro…
Se l’accordo c’è stato, e questo sarà la magistratura a stabilirlo, quello che Filippo Carobbio sosterrebbe è che Conte ne fosse a conoscenza. Non che avesse preso parte alla combine o che avesse deciso di approfittarsene, non è di questo che Carobbio avrebbe parlato. La tesi del giocatore è che l’allenatore pur sapendo non abbia denunciato la cosa alle autorità competenti. Questa, al limite, è l’unica accusa che si potrà rivolgere a Conte il cui ruolo all’interno della vicenda, non influirà in alcun modo sulle sorti del Siena anche perché non si tratta di azioni penalmente perseguibili.
Per questo non c’è urgenza o premura di ascoltare la versione di Conte che, al massimo, qualora queste indiscrezioni trovassero conferma, rischierà un anno di squalifica per “omessa denuncia” che sarebbe inflitta all’allenatore dalla Giustizia Sportiva.
Eurosport
Scommesse: Carobbio inguaia Conte
"Sapeva della tentata combine"
Antonio Conte viene spinto da Filippo Carobbio nel pantano delle scommesse. Il giocatore, tra i protagonisti centrali della vicenda, ha sostenuto negli interrogatori del procuratore federale Palazzi e del pm della Procura di Cremona Di Martino che il mister della Juve, suo allenatore l'anno scorso a Siena, era stato informato del tentativo di combine allestito dai giocatori nel match col Novara. Conte rischia una squalifica per omessa denuncia.
La sanzione prevista dalla giustizia sportiva in questi casi è di un anno. Il tecnico, invece, non è assolutamente coinvolto nell'organizzazione della combine cercata, secondo le parole di Carobbio, da alcuni elementi delle due squadre, così come non è trapelata la reazione dello stesso Conte all'avviso del suo ex-giocatore, che ha raccontato a proposito di quel 2-2 dello scorso campionato di Serie B di essere stato contattato da due dei capi degli "zingari", Gegic e Ilievski, che chiesero ai giocatori garanzie su un "over". "Risposi che non ero interessato - ha detto Carobbio agli inquirenti -, ma è vero che ci fu un contatto tra il nostro Vitiello e Drascek del Novara nell'albergo del ritiro del Siena. Non so cosa sia successo poi, ma è certo che il pareggio andava bene a tutti".
Conte, oltre a replicare e a riaffermare la propria estraneità ai fatti nella conferenza stampa pre-Roma, attende di sapere se il procuratore federale Palazzi lo convocherà per un'audizione. A Roma, invece, si recherà il suo ex-presidente Mezzaroma, accusato da Gervasoni di avere provveduto direttamente alla corruzione di due giocatori del Modena. Il terremoto a livello sportivo sta per arrivare, parola dello stesso Procuratore federale: "I giocatori sono sereni? Noi parleremo con i deferimenti".