Dando un'occhiata più generale alla situazione emisferica che si verrà a creare, quest'anno sto notando una piacevole differenza con gli ultimi 3 inverni, ovvero la mancanza (ma diciamolo sotto voce) di un AD molto pronunciato.
Infatti, prendendo come esempio GFS di oggi, questa la situazione a 48h.
Questa a 216h.
Questa, infine, a fine run, 384h.
Ovviamente, la valenza delle singole carte (a 216 e 384 ore) è pressoché nulla ma volevo farvi notare come in ciascuna di esse ci sia una ripartizione di vorticità "equa" tra i vari settori del
VP.
Questa cosa era praticamente scomparsa nell'ultimo trittico di inverni, vi ricorderete che si parlava spesso di troppe vorticità in Asia (AD+) e mancanza di presa dinamica sul lato canadese.
Quest'anno, secondo me, le forzanti a macroscala (ENSO neutro, QBO+, forte attività solare) giocano da una parte a mantenere piuttosto solido il Vortice Polare (mentre spesso, dal 2020 in poi, avevamo ragionato con un
VP debole) ma dall'altra i flussi di calore rimangono belli arzilli ed in grado di evitare una stabilizzazione definitiva della colonna e ad un
VP "schiacciasassi".
In questa situazione andremo incontro ad un aumento del GLAAM (in realtà già visibile dalle carte sopra, guardate quanto è possente la
LP aleutinica).
Di nuovo, sintomi di un
VP molto reattivo questa stagione ma anche soggetto a forti azioni dei flussi di calore. Insomma, un'arma a doppio taglio.
Ma dalla nostra parte pare venire anche la MJO.
L'avanzata non viene soppressa, come pareva fino a ieri l'altro, nelle fasi 6-7 che per noi sono forzanti estremamente buone, tanto più che si è visto quest'anno come il settore atlantico sia molto reattivo, proprio grazie a quella buona ripartizione delle vorticità di cui discutevo sopra.
Insomma, secondo me la situazione a macroscala non è malaccio, certo, dobbiamo aspettare e sperare, ma forse quest'anno c'è qualche chance in più.