Mi sembra un articolo con scarso contenuto scientifico.
Infatti non ha senso fin dalle sue fondamenta.
Prima di tutto indici come l'AO/
NAM e la NAO non sono indici climatici ma al più meteorologici, e poi non rappresentano le leggi della Fisica, come si vorrebbe fare intendere nell'articolo.
Stiamo parlando di pattern di circolazione atmosferica, ossia di schemi di circolazione, su vasta scala, che si ripetono in determinati periodi. Per individuare, e in qualche modo misurare questi schemi, si è cercato di trovare dei luoghi e dei valori di riferimento. Per la NAO si misura il gradiente barico orizzontale tra l'Islanda e le Azzorre. Il termine "teleconnessione" sta ad indicare proprio il tentativo di stabilire un legame statistico tra le variazioni di questi due parametri. Quindi stiamo parlando di statistica, e nella statistica sono insite anche le eccezioni.
E' capitato anche a noi in Europa sperimentare irruzioni fredde, addirittura artiche, con NAO abbondantemente positiva! Per non parlare delle irruzioni continentali!
Facile, basta che una depressione si trovi sopra alle Azzorre e che una
HP nell'Atlantico settentrionale si spinga fino ed oltre alla Groenlandia, passando per l'Islanda.
Una NAO positiva non può assicurare la presenza di una zonalità!
Parliamo di correlazioni statistiche!
Idem per l'AO/
NAM.
In passato, anche recente, mi sono spesso espresso criticamente rispetto all'utilizzo del
NAM, e del suo andamento, con lo sforamento o meno delle "soglie", a fini predittivi.
Parliamo di statistica e al massimo si possono cogliere delle indicazioni sulle possibili tendenze, ma non delle certezze.
E' poi chiaro che, se utilizzati assennatamente, cercando di correlare gli indici tra loro e con l'andamento dei possibili bocking, e in questo le oscillazioni termiche e bariche del
VPS possono aiutarci (normalmente dall'andamento più stabile), allora possiamo trarne dei significati e leggervi delle tendenze con qualche indicazione predittiva.
Tra l'altro, dato che la NAO è utile particolarmente per l'area Atlantica-Europea, credo che in questo caso sia più che azzeccata, infatti saremo investiti da un flusso zonale particolarmente "vivace", con venti che a 9000 metri di quota, si supereranno i 400 km orari!!!
Per quanto riguarda l'AO, stesso discorso, il fatto che il
VP sia ancora compatto/profondo, ma decentrato e spostato verso il comparto nordamericano, quindi con valori barici deboli nelle classiche posizioni di pertinenza, non significa affatto che debba essere debole, anzi, pur avendo valori positivi di AO, il
VP sarà in grado di causare incursioni particolarmente fredde sugli USA settentrionali!
E questa cosa non rappresenta assolutamente né una novità né un'eccezione!
Insomma, gli indici, come qualsiasi strumento, soprattutto quando si parla di scienza, vanno letti ed utilizzati con raziocinio e logica, insomma, con intelligenza, altrimenti non solo non servono ad un tubo, ma possono indurre in confusione chi questi argomenti non li ha approfonditi a sufficienza.
Il problema è che queste persone, poi, inducono in confusione anche altre persone che leggono i loro articoli, insinuando il dubbio ed inducendoli a credere che la meteorologia possa sfuggire alle regole della Fisica, quando al massimo è il caos caratteristico dei sistemi complessi (contemplato dalla fisica) a rendere poco prevedibile a circolazione atmosferica.
In conclusione: non sono gli indici ad essere impazziti, sono le persone che non ne conoscono il significato ad interpretarli ed utilizzarli a sproposito.